Visualizzazione post con etichetta COMUNICAZIONE. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta COMUNICAZIONE. Mostra tutti i post

martedì 22 settembre 2015

Civiltà o Baratto Morale? Di Attilio Saletta.

  
     
                
                             
wwwgwenkalon-incursioni.blogspot.it
Attilio Saletta youtube
Attilio Saletta google.com



                         
Da dove viene questa costante sfida tra civiltà e i meccanismi del baratto morale?
Provo a usar qualche mia ricerca frutto del pensar diversamente…


Ogni giorno ed in ogni dove ecco il solito concerto dodecafonico dei riti pubblici, le discussioni su chi sia migliore, abilissimi nell'immedesimarsi su chi è sempre sulle prime pagine dei giornali...




Non altrettanto sulla vita vera di ciascuno…



Il pensar di essere migliore degli altri, indipendentemente da dove sei collocato nelle gerarchie sociali, dominio di desideri, invidie, raggiri, fatalismo, violenza, delegar agli altri la tua vita...



Non importa più il tuo processo di ricerca; bensì le opinioni degli altri su te stesso ed ecco che si spalancano le porte del “Baratto morale” per l’unico essere vivente dotato di senso critico.



Il dominio delle passioni e pensar di essere migliori degli altri rappresenta il “Facilitatore” del vivere per antonomasia; assai più arduo è il controllo delle passioni, l’umiltà, la ricerca e la strada dell’eccellenza che vede nella mediocrità il maggior ostacolo per il pieno sviluppo delle tue qualità umane.



Tutto ciò provoca nel chiedere male alla vita stessa per soddisfar le passioni che sono alla base della vita politica, le guerre, anche quelle di tipo economico, l’omicidio in nome delle idee, sino ad arrivar alla vita spirituale dell’uomo stesso, così la vita diventa un coacervo di brutalità mentre è  il meccanismo più delicato che esista, fragile, un solo spostamento di accenti può provocar tragedie nella maggior parte dei casi; oppure riformular la vita stessa se si sceglie la strada dell’umiltà, far scoperte che ti inducono non alla falsa ambizione di credersi migliore degli altri, all'opposto; scoprir quante cose non sai sulla stessa natura umana, questa è vera ambizione….e civiltà…non baratto morale…




La genesi della sfida dell’oggi sembra essere in questa tenzone dentro i meccanismi del pensiero umano dove è più facile considerarsi esenti da colpe; più arduo veder di averne, anche solo se hai dimenticato di salutar tua madre ed allora prima di andar a messa e ricever la comunione, indaghi su te stesso.





Questo percorso accidentato, ma benevolo è stato alla base del “Patto delle Catacombe” del “Concilio Vaticano II” dove i vari facilitatori del vivere nella superbia, nei riti dell’intellettualismo, le guerre della reputazione, il dominio di personaggi decorativi nella vita pubblica, il non rispetto della delicatezza dell’essenza umana, le vestali per suscitar ammirazione…



Non è un caso che l’attuale pontefice stia riprendendo con forza quel patto stipulato mezzo secolo fa; mi domando quante persone finiscono nelle retrovie della macchina sociale che agisce all'opposto di quel patto e come quel patto sia la base della civiltà per l’oggi… il disconoscimento di tale patto spalanchi le porte al baratto morale che ancora l’uomo ai peggiori disvalori della natura umana.




Preferisco un’altra strada, decisamente più ardua, ma più gratificante…




“Sono anni che non lotto più per nessuna opinione; ogni dì mi sento sempre meglio con me stesso ed impopolare”



                                Attilio Saletta.

sabato 8 agosto 2015

IL MIO FILM GIRATO A VILLA BORGHESE A ROMA CON MEZZI ARTIGIANALI.



Devo ammetterlo: mi sono messo in gioco realizzando questo mio film artigianale, usando una semplice web cam, andando in giro per vari luoghi e trovando pure sostegno dal tempo atmosferico come la pioggia, il vento, situazioni particolar.
Nel corso dei giorni sviluppar tematiche, trovar spunti dagli scenari, facendo cose che mai mi sarei sognato sognato di realizzar

Ecco la prima parte del mio film.


Prima parte del mio film, qui avete il link per prenderne visione e comprarlo se vi aggrada.


La seconda.



La terza parte




La quarta.parte.




L'ultima.






Attilio Saletta













lunedì 3 agosto 2015

Fuga dall’illegalità e dalla sospensione della vita democratica.

   

    
“L’etica ed il rispetto dei diritti umani della società contemporanea, stanno come se Taillerand non avesse avuto intrighi da svolgere”

In questi giorni ho avuto modo di osservar in molti luoghi come dirò, di “Zone franche” per l’illegalità, con proprie leggi, codici, “Salvacondotti per il sopruso”
Autentici “Stati feudali” in un teorico sistema democratico; “Stati in uno Stato” con proprie gerarchie, dominio di territori, cortigiani e “Marchesi dell’oscurità”
Fuori dalle solite frasi edulcorate:” Siamo davanti ad una autentica sospensione della vita democratica, delle libertà più elementari dell’individuo, di violazioni palesi dei diritti umani più basilari”
Incomincio da una zona di Roma: “Pigneto” qui la sospensione della vita democratica, l’impedire all'uomo di poter crear un ambiente sano attorno a sé, di poter sviluppar le sue migliori qualità umane, non potrebbe essere più evidente, zone franche dell’illegalità, con proprie leggi, dominio del territorio dove le regole non esistono se non quella del sopruso, gerarchie  dove neanche le forze dell’ordine possono entrare; vedendo le scene di illegalità dominanti, mi sembrava di veder le favelas che vidi nell'America Centrale, o quelle arcinote brasiliane, ma che almeno non sono più così tetre come un tempo; non in un paese che dice di essere democratico, civile, che ha sottoscritto decine di trattati internazionali sul rispetto dei diritti umani.
Ecco allora i tratti della sospensione della vita democratica: spacciatori della peggior specie dominar il territorio, un’autentica “Forza d’occupazione” militare di un territorio, sgherri a far veder  chi comanda, la polizia che interviene per far breccia in una zona franca dell’illegalità, la forza d’occupazione interviene in forze, cittadini inermi speranzosi che quei tetri individui potessero essere scacciati da quel territorio e quindi ritornar in mano alla legalità, al decoro ed al pieno sviluppo delle qualità umane.
Ora quei cittadini saranno sotto ricatto e angherie da parte di quella forza militare d’occupazione che ha creato una zona franca per l’illegalità, il degrado urbano più palese, quello umano; per molti di questi cittadini la scelta sarà di andarsene e così gli sgherri di quell'esercito d’occupazione dominerà sempre meglio e farà sì che altri tetri individui giungeranno anche se quel territorio ha leggi democratiche, ma ha consegnato un suo luogo al dominio incontrastato di una zona franca dell’illegalità.
Scene simili in non poche altre zone della capitale del degrado e la decadenza con decine di zone franche dell’illegalità come a Tor Bella Monica, Prima valle, parchi un tempo luoghi di festa per famiglie, trasformate in discariche tossiche, teatranti che dicono di essere senza risorse e poi nei loro territori d’occupazione, le ricchezze frutto dell’illegalità sono immense, nei mezzi pubblici i borseggiatori agiscono e così le persone decenti devono aver mille occhi: questo fa sì che chi vive veramente di stenti, ma possiede decenza e buon gusto abbia davanti a sé molti più ostacoli da affrontare.
Altre scene orticanti: individui che dovrebbero essere grati per essere ospitati in vari centri, frutto della generosità silenziosa di questo paese che gettano cibo per terra, si lamentano perché non hanno tabacco ed accesso a internet: gli italiani che emigrarono nelle Americhe non ebbero di tali pretese, taluni sì, ma la maggior parte si tirò su le maniche e crearono in diversi casi città intere; so che vi sono tante persone che hanno queste finalità di migranti che ora vivono qui.
Altre zone franche dell’illegalità: luoghi che sembrano quelle degli stati del sud degli Stati Uniti di qualche secolo addietro, ma in un paese che ha firmato trattati internazionali sulla salvaguardia dei diritti umani: “La raccolta dei pomodori” con il dominio di altri stati feudali e schiavismo per pochi euro, lavorando interi giorni.

Ora ecco altri frammenti della sospensione della vita democratica: “La corruzione”
Qualche bel evento è stato creato dalle solite arcinote aziende in odore non certo della legalità, brindano perché si sono pappate un altro appalto, facendo lievitar il prezzo a livelli siderali perché vi era la necessità di ungere il personale politico e consorterie varie; un altro stato nello stato con sue leggi, fuori di qualsiasi codice etico; altre zone franche dell’illegalità, occupazione militare dell’individuo stesso che deve pagar una tassa occulta per non ricevere beni in favore di chi ne ha, principalmente l’uomo ed i suoi desideri di crear un ambiente sano, sviluppando al meglio le sue qualità; da annientare da parte di un altro esercito d’occupazione.
Del resto questo è un paese che passa sa un sacco all'altro senza mai alcuna interruzione…il prossimo…le Olimpiadi del 2024.
L’ultimo stato nello stato, zona franca dell’illegalità che produce la sospensione della vita democratica che non si fonda affatto sulle maggioranze o minoranze, chi governa o chi urla per poi gestire la cosa pubblica per far di peggio, perché il modo migliore per sedar un insorto è quella di fornirgli una bella poltrona burocratica… ma la vita democratica si fonda invece sugli spazi di vita dell’individuo, il suo auto determinismo, il pieno sviluppo delle qualità umane; tutto ciò che in questi brevi frammenti  ho inserito ed appare il principale obiettivo da togliere di mezzo da queste zone franche dell’illegalità, l’ultimo è il “Parlamentecatti”
Leggi in favore di chi ne fa parte, etica è un linguaggio incomprensibile, non saremo capiti dalla gente, uomini accusati delle peggiori bestemmie indirizzate a donne, uomini, personale religioso, soprusi continui e reati al patrimonio, ma ecco intervenire lo stato nello stato con le sue leggi per i feudatari moderni: l’individuo non è perseguibile perché fa parte del   parlamentecatti; non siamo un passacarte della decenza; il sopruso sì ovviamente.
Ecco qui i tratti della sospensione della vita democratica, lo stato di diritto, come in quella zona di Roma si tratta di un’occupazione militare, ma dell’uomo stesso, zone franche dell’illegalità.
Questo è un paese che già Dante Alighieri descrisse con un quadro antropologico deteriorato; oggi è ancora peggio ed ogni dì raggiunge livelli sempre peggiori.
Per questo che voglio fuggire dall'illegalità e la sospensione della vita democratica andando in un altro paese dove le qualità umane sono un plus valore; non per essere accerchiate da vari generi di forze militari.
 Per chiudere in bellezza ecco un mio precedente post di aforismi.

http://wwwgwenkalon-incursioni.blogspot.it/2015/07/dieci-pillole-contro-di-chi-banalizza.html

Attilio Saletta.




mercoledì 29 luglio 2015

Usar gli occhi per non vedere e parlar per nascondersi: la contemporaneità.


Question and choise.

La democrazia o il democraticissimo?
L'osservazione dell'ovvio o la pseudo logia fantastica?
L'uomo o il feticcio?
La vita consapevole o il pressapochismo?
L'uomo o il numero?
Le parole che allargano i confini dei fatti o il raggiro, l'inganno e gli abbagli?
Viviamo in una società civile o nel regno delle barbarie?
Nel futuro: una famiglia di Ottawa andrà a veder il nostro paese per le opere di Michelangelo, Leonardo da Vinci, Raffaello e Caravaggio o per l'attuale senso comune?

Quello che accade non mi stupisce affatto, neanche sotto tortura sarei capace di rimaner esterrefatto.
Semplicemente è l'effetto del totale fallimento cerebrale degli organismi collettivi, la fabbrica del consenso, le dispute dialettiche, la cultura del " Io Sono" le maggioranze, le minoranze, le sociologie di massa, l'istruzione ufficiale, la pomposità, classi dirigenti decorative, la genuflessioni volontarie, il dominio della nevrosi, la società urlata, l'attacco alla mente umana ed al pensiero umano.

Tutto ciò porta ad intossicare l'intera pianta sociale ed il vivere, introducendo una marea di dati falsi sull'essenza umana in cui il disco rotto dei grandi uomini né è l'architrave.

Cosa accade nel concreto: che la decadenza visibile ad occhio nudo si fonda su quelle basi, ma ci si guarda bene da indicarle, ed allora ecco che percepisci di essere in un mondo dove l'illegalità è la base di tutto il meccanismo, lungo tutta la pianta sociale.

Se vedi immondizia per le strade, ronde di borseggiatori in azione e senza ostacoli, scene di ordinaria brutalità umana, degrado umano,, festival del giustificazionismo,, degrado urbano, esasperazione lungo le linee di una metropolitana,, il gran concerto della doppiezza,; beh stai osservando e percependo il fallimento di meccanismi incapaci di aver nulla da spartir con la ricerca di leggi causative, pessimismo umano, vuoto morale ed etico

Pensar che tutti questi meccanismi incapaci di mettersi in discussione perché non hanno alcuna familiarità con l'imparare dagli errori, se posseggono i sondaggi di opinione favorevoli, giammai faranno un singolo passo in tali direzioni.

Solo l'uomo nella sua singolarità individuale è capace d'imparare dagli errori se non è  malato da genuflessioni croniche pagane, io da tempo ho disconnesso da questo concerto disarmonico , faccio da me, imparo, mi auto correggo da solo, 

L'iniziativa di Alessandro Gasman  l'approvo in pieno perché va in tale direzione, ci andrò, ma non voglio già da ora veder alcuna bandiera, slogan, la cosa più bella sarebbe un agir silenzioso ed incominciar a far a meno delle classi dirigenti
Prendere iniziative individuali per far saltar in aria questo tetro senso comune che annienta ogni giorno centinaia di progettualità individuali. 


Attilio Saletta.




martedì 28 luglio 2015

Il dominio dell'irrazionalità del tempo. ovvero Roma, specchio del declino.


                                                  Il dominio dell’irrazionalità del tempo.
                                      Ovvero: Roma, specchio di un paese
                                      Senza dignità e che ha smesso
                                         D’interrogarsi o forse mai.

Non lascia che su questa testa perspicace s’abbatta qualche sciagura e che venga a trovarsi lui, in persona, nei casi difficili della vita e vedrete dove a finire tanto carattere! S’è già bello smarrito, l’uomo incrollabile, e se scoperto fuori un miserevole pistillo, un inconsistente, debole fanciullo, o semplicemente un minchione.
Nikolaj Gogol: Le Anime Morte. 

Non è difficile cogliere questo ridondante “Teatro dell’Assurdo”
Ruberie in ogni dove, ma si fanno leggi per impedir che il pensiero critico abbia modo di descriversi all'uomo, anche se egli ama essere raggirato, in caso contrario non si divertirebbe, così ecco a rischiar la galera è il pensiero critico, non i missionari dello “Spergiuro”
Muta di telecamere ad intervistar un “Migliore della specie” ma nei pressi immondizia straripante, un uomo gettato ai margini del vivere ed un altro passar disgustato, amante del buon gusto, l’etica ma impossibilitato ad usar i diritti umani; per lui non è difficile cogliere uno dei tanti aspetti del “Regno delle tenebre”
Bambini rovistano nella spazzatura, un’auto blu sfreccia a tutta velocità, un ricco benestante si mette a piagnucolare perché non può neanche lordare in santa pace in nome della democrazia, la libertà e la giustizia, trovando ovviamente consenso da chi è incapace di immedesimarsi con la sua vita, solo con i migliori della specie.
Un uomo con un crocifisso tra le mani, bestemmia, guarda in cagnesco i sui simili, la voce roca e cinque cartoni di vino vuote nei pressi; vicino il gran torneo dell’illegalità fatto di fughe e contro fughe in nome del cattivo gusto.
Un uomo passa davanti a monumenti, mausolei, militi ignoti, la sconfitta del pensiero umano e la vittoria dei dati falsi sulla natura umana e l’omicidio in nome delle idee ed i pensieri tossici, ma si guarda bene dal dirlo a questo corteo di esseri cimiteriali tra cui gli Storicisti.
Una giovane madre è stata uccisa dal solito inconsapevole su un’auto, ubriaco, le aziende produttrici fanno affari d’oro, ma due bambini saranno privi della figura della propria madre: danni interiori incalcolabili per tutta la vita; ma non trovano spazio nei meccanismi del senso comune.
Ed allora uso l’umorismo amaro che si fonda sul disgusto, il senso della perdita, lo scetticismo e l’amore per l’impopolarità; testi scritti da me in precedenza.

Guarda caro: qualcuno sta piangendo, non sanno che usiamo le loro lacrime per non cambiar nulla e quindi usiamo le loro sofferenze per ingigantire il nostro potere; quelle lacrime non sono nostre, ma c’è né appropriamo.

Per noi lo spirito umano ci serve per operazioni contabili e mercantili, la nostra devozione e il nostro candore è per il raggiro, l’uomo semplice può permettersi il pentimento; a noi non c’è permesso, la nostra misera esistenza è disseminata di disconoscimenti.

Viviamo nella penosa condizione di offuscare l’orizzonte all'uomo, questo ci costa tanto lavoro e mai il popolo ci rende onore per questa faticosa attività che svolgiamo ogni dì, il reale bussa alle nostre anime in ogni momento ed è una continua sevizia a nostro danno ed a quella del popolo; ci affidiamo alle speranze messianiche e l’irrazionalità del tempo, l’uomo è fortunato, può vivere nelle virtù, noi siamo condannati ad una vita di privazioni con l’ambizione che bussa ai nostri devastati cuori.

Nulla di speciale, mio amico: possiedo un cervello e cerco di farlo funzionare, forse sarebbe il caso che secoli da paria delle classi oppresse, smettano d’agire; l’anima popolare non va ricercata nelle istituzioni ufficiali, preferisco stare ai margini della società di cui vorrei farne parte, piuttosto che aderire al dispotismo mascherato da panacea che risolve ogni angustia umana attraverso un agir statico e malato.
Credi che abbia senso vedere qui: nel Castello, persone che parlano di povertà, ingozzandosi di nonsense; chi invece queste condizioni le vive, si domanda a quale abbaglio aderire, vivere di stenti, ma chi ci vive, in piccolo, cerca di ghettizzare la sua anima, Io ho scelto la strada di usare gli occhi per vedere e non offuscarmi gli orizzonti da solo.

Dovevamo forse dir al popolo la verità? Vale a dire che c’è moltissimo denaro, ma qualcuno deve pur rendere interessante la vita societaria! L’uomo s’annoierebbe se non ci fosse chi rapina in nome della democrazia! Il popolo deve rendersi conto che la società non esiste; anche se otteniamo i frutti della società, negando che esista, ma ottenendo benessere da una cosa che diciamo che non esiste.
Viva i paria! Viva gli oppressi! Lunga vita ai pensieri contorti!

Vedi mia cara icona: l’uomo ha sempre lottato per non essere libero, certa gente poi ha pure cercato di far aprire gli occhi all'uomo, resuscitato morti anche se erano vivi, ma tali individui sono forse stati annientati dalle gerarchie dominanti, dagli Scribi, dai Farisei? No! Dal popolo terrorizzato dall'essere libero! Che amò come ora genuflettersi e prostituirsi ai Senza Cervello Io non faccio che seguire l’istinto del popolo!

Mi chiamo Queret.
Piacere: il mio nome è Nobit.
Ho qualche domanda da farle con riferimento alle folle.
Sarebbe?
Cosa sta facendo il popolo?
Cerca di vendersi al miglior Orco presente.
Adesso perché il popolo ha cambiato direzione?
Non ha trovato nessun Orco a cui vendersi.
Perché qualcuno appare così triste?
Non hanno sentito nessuno far affermazioni storiche; temono di non far parte della Storia e quindi di rimanere vivi.
Guardi: qualcuno è felice!
Forse perché il destino dell’uomo non è passare da un abbaglio all’altro, hanno compreso che possono far di meglio.
Guardi là: qualcuno ha gettato nei rifiuti immagini di feticci! Ma adesso che accadrà senza abbagli?
Qualcuno potrebbe aver la possibilità di farne a meno.
Vuole dire che non è molto indicato avere come guida uno che esce di casa con l’auto con i freni rotti…
Sì: sbatte contro un albero…
Già: prende a calci l’albero che non è un abbaglio.

La mia vita andava benissimo prima: facevo il pessimista e tutto andava bene in sintonia con le frasi quiete dei governanti, parlavano che le tasse si sarebbero ridotte e pensavo che sarebbero aumentate ed, infatti, aumentavano, che ci sarebbe stato più lavoro e pensai che avrei avuto difficoltà a mantener il mio ed, infatti, fui licenziato per carenza di lavoro, dissero che avrebbero ridotto le disparità sociali e pensai che sarebbero aumentate ed infatti aumentarono, che sarebbero stati ridotti gli sprechi e pensai che sarebbero aumenti ed infatti aumentarono, tolti enti inutili e pensai che le menti inutili sarebbero cresciute ed infatti salirono, che avrebbero ridotto la burocrazia e pensai che la gelatina sarebbe diventata più densa ed infatti fu così.
Poi la tragedia: ebbi una crisi d’ottimismo, pensai che potevo far di meglio che passar da un abbaglio all'altro, addirittura che potevo evitare di non capire cosa potevo capire, una terribile crisi di rigetto dagli inventori d’inchini e chiacchieroni e feci la follia di non amar più d’essere considerato un numero.

Questa spaventosa crisi d’ottimismo mi fece prendere un aereo ed una volta arrivato, fu la tragedia: mi dissero che potevo diventare una risorsa e non un numero, preso dallo sconforto alla fine del mese ebbi denaro per potermi permettere una bella casa ed ora mi vedete qui, triste, sfiduciato, ottimista, angosciato dalla prospettiva di essere in vacanza pagato dalla mia azienda e mandar denaro ai miei parenti e a sera quando il mio sconforto raggiunge il massimo giocar a freccette con le facce di qualche governante; la mia vita è diventata un incubo di realizzazioni.

La fibra morale ed etica di questo paese, semplicemente non esiste più, le qualità umane tolte di mezzo ed allora ecco il dominio del Teatro dell’Assurdo.

Dietro le quinte, omicidi, all'aperto le carneficine e i discorsi pomposi davanti alla Statua della Libertà che scappa via per lasciar il posto alla Morte che scappa via e giunge l’Ipocrisia.
Da un’opera di Voltaire.

                                                     Attilio Saletta.

                                          

                                                                      






















domenica 26 luglio 2015

Strategie per difendersi da chi banchetta nelle nostre menti: video in quattro parti.



Ho creato questo video per delineare i tratti di chi banchetta dentro le nostre menti, così facendo riduce la stessa vita su questa terra a forza di dispute dialettiche e parole.


Nel primo video al termine vi sarò un tratto preso da: Un Tram che si chiama desiderio.



Nel secondo altri elementi che portano l'uomo a non poter sviluppare le sue qualità umane.



Nel terzo ecco che i personalismi incidono pure sulla sofferenza umana.



Nell'ultimo, la speranza farsi largo e un tratto del film: Capitalism of love di Michael Moore.



Attilio Saletta.








mercoledì 22 luglio 2015

IL LABIRINTO DELLO SPETTATORISMO: VIDEO IN DUE PARTI.






Questo mio video che è pure su youtube, realizzato a Roma a Villa Borghese, cerca di descrivere questo mondo che sembra essere fondato sullo spettatorismo e punto causa su nulla.
Ancora una volta sarà il non detto l'elemento basilare.

Primo parte del video.



Ultima parte.




Attilio Saletta.


venerdì 10 luglio 2015

Un percorso lungo i terreni dell'emarginazione.



Cerco d'immaginar i motivi che mi portano ad individuar i pericoli nascosti insiti nell'emarginazione.
Se non individuati, portano l'individuo dentro una spirale discendente.







Il primo pericolo è insito nella natura degenere dell'oggi, vera regola sociale odierna: diventarne effetto e non causa del tuo vivere, la mia progressione economica non dipende da me ma da qualche "Torre d'Avorio" transitante e non da me.



Il secondo è abbassar il tuo livello di necessità del sapere e i tuoi spazi di vita; altra regola sociale dell'oggi dove serve saper come non sapere per vivere.

La terza e crear una serie di certezze, diritti e sicurezze che sono inesistenti e crogiolarti in tali ambiti, sino al punto di considerali attività di routine.e la ritrosia di non modificar nulla del tuo esistente.




Altri pericoli sono attuali nell'oggi,un vaso di pandora che fa gola a molti, anche e sopratutto da chi non avrà alcun beneficio:annientar il pensiero umano e quindi la cancellazione del senso critico dell'esistente che oggi non ha alcun diritto di cittadinanza, questa è una spirale discendente.

Dietro di ciò s'osserva che l'annientamento del pensiero umano è la base di molte attività odierne e fa gola a molti potentati ai quattro angoli di questo povero pianeta; facendo passar che il pensiero umano sia un terreno arido dove non cresce mai nulla, il suo disconoscimento sì ed oggi il menù sembra proprio un festival di disconoscimenti con l'uso incontrollato dell'intelletto e della ragione, i maggiori indiziati delle tragedie umane da sempre.



Allora quando uscirò da questa condizione tarpante, essendo in disaccordo con questi precetti nefasti, non potrò che aver un senso di amarezza, disillusione e senso della perdita, per aver dovuto combattere una vita ed essere etichettato come impopolare, per applicar la definizione di uomo, rintracciabile in qualsiasi libri di parole:"Unico essere vivente dotato di senso critico" se fai ciò, l'impopolarità è oggi immediata...nel secolo della comunicazione e quindi nel "Teatro dell'assurdo" ma tragico.e se ci sarà della felicità, sarà unicamente interiore, per un ambiente circostante dominato da Torri d'Avorio in cui c'è da domandarsi chi crei più danni, se chi sta al vertice, o chi ai piedi di queste Torri...entrambi usano lo stesso cannocchiale...sfuocato..basato sul disconoscimento della natura umana:"Unico essere vivente dotato di senso critico.

"Credo sia meglio badar come scendo dal letto ed esco in strada ad affrontar la vita, che farmela raccontar da qualcuno che sa come conoscere come non conoscere"

Attilio Saletta.






venerdì 3 aprile 2015

VERO POTERE DI SCELTA.

Viviamo in un mondo che ogni dì è sempre più invivibile in ogni branca dell'esistenza, altro che modernità, qui stiamo regredendo a precipizio, allora far da soli mi pare l'unica soluzione e non farsi rappresentar da nessuno se non vuoi far la fine di Andrea Chenìer o Ifigenia.

Nel mio prossimo video di queste cose dirò cose; ma ecco qui un mio concetto del vero potere di scelta.

Tutto sembra tramare contro di te, ostacoli in serie, l’indifferenza come maggior barriera; allora usa la mente per aprire spazi, progetta cosa puoi farci con le tue facoltà mentali. Allora senza saperlo, tutto tramerà affinché i tuoi progetti possano mettersi in moto, gli ostacoli dei benefici affrontandoli, non a parole, allora l’indifferenza sarà l’indicatore che tu stai agendo per il meglio, avrai da usare a piene mani la commiserazione verso servi e capi del vapore.  Padrone della tua esistenza ma senza dovere convincere nessuno, passare inosservato per essere osservato da chi merita la tua attenzione, ma rimanere inosservato da chi non merita la tua attenzione. Non perdere tempo da chi non è trasparente, un’anima contorta e che genera traffico sviluppato per entrare nei suoi precetti mentali; darti con gioia con le anime semplici che non amano gli artifici e le finzioni, allora capirai che tutta trama affinché tu ottenga la vita come sì avventura.

Gwenkalon





mercoledì 1 aprile 2015

PESCI D'APRILE.

Oggi è il primo aprile: tempo quindi di descrivere scherzi burleschi su cose che non accadranno mai se non nella mente di qualche asociale, vivendo come ovvio in un mondo meraviglioso per gli spazi di vita di ogni forma vivente; quindi ecco cose che non accadranno mai.

Le parole con i fatti.
La democrazia con la dignità umana.
La libertà che non arma eventi bellici ed omicidi in nome delle idee.
Il potere che sostiene il pieno sviluppo delle qualità umane.
I ricchi con la trasparenza di come hanno ottenuto tali agiatezze.
Lo stato che ha come maggior nemico la mediocrità.
La politica come alfiere massimo dell'utilità dei concetti.
La fabbrica del consenso con l'osservazione dell'ovvio.
L'uomo politico come il massimo combattente contro la superbia.
La ragione sottomessa all'intelligenza.
Le sociologie di massa come massimi controllori della vita consapevole.
Le opinioni che osservano attraverso le percezioni, mettendo sotto controllo l'intelletto.
Le parole che allargano i confini descrittivi dei fatti.
La comunicazione che mette in primo piano l'uomo che ama farsi domande.
Gli intellettuali che pacificano le menti.
I cortigiani moderni che non lottano nei meandri della reputazione.
L'istruzione che allerta contro il pericolo di apprendere dati falsi.
La società che stimola la mente umana a trovar soluzioni non dando importanza alla popolarità.
La bugia messa all'indice dell'uomo stesso, specialmente quando è in corso una campagna elettorale.
L'uso incontrollato della passioni umane, mai usate dagli adulatori professionisti.
Un uomo di governo non sostiene mai di sintetizzare in se stesso tutto un paese.
Ognuno è giudice di se stesso, specialmente ai piani alti... e per finire...
Ciascuno nel suo piccolo può applicare integralmente" la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani"..nessuno tra gli alti papaveri è affetto da amnesie quando parla degli spazi di vita dell'uomo.

Buon primo aprile.

Gwenkalon.










lunedì 23 dicembre 2013

Qualcosa di bello da comunicare.

Mi chiamo Saletta Attilio, scrittore surrealista,arrivato a tal genere letterario quasi per caso.
Un giorno stavo portando dei ricercatori d'arte in un castello molto conosciuto del mio paese, lì decisi di far uno scherzo...arrivato ad un'opera pittorica ottocentesca all'interno di un salone espositivo...dissi che era un dipinto d'epoca barocca...mi dissi...adesso mi saltano addosso...nessuno s'accorse di nulla.
Al termine del mio giro...uno di questi mi disse: mi sono molto divertito del tuo scherzo...forse anche perchè i miei colleghi non si sono accorti di nulla; dovresti fare l'umorista...ho preso alla lettera il suggerimento.
Sono nato a Torino il 24 settembre del 1956, oggi la mia creatività non ha limitazioni, spaziando, prendendo da ogni elemento, nascosto o evidente che sia, giocando con i delitti al pensiero razionale, il nonsenso e i pensieri contorti e se è presente l'umorismo, non è mai ridanciano; prendo di mira i mascherati ed i reggimenti.
Il mio progetto ebbe inizio un dì quando vidi un film: "L'Intervista" di Federico Fellini con quella scena quasi finale. " Una periferia romana poco oltre l'alba...un temporale terminato da qualche istante...un cast d'attori e personale dentro una tenda trasparente di plastica...arrivano gli indiani armati di frecce...antennne televisive"
Dopo qualche giorno leggo un'opera:"La Veritaaaà" di Cesare Zavattini.
Lì trovo l'accento sul " Giallo Morale". Posso dire che da questi due frammenti è partito il progetto di realizzare una sorta di favola surrealista che vede oggi il primo percorso; gli altri tre usciranno in seguito. " Le parole non si pesano più, si conteggiano; oggi l'importante è far numero e non pesare"
Attilio Saletta

venerdì 13 dicembre 2013

QUALCOSA DI BELLO DA COMUNICARE

HO QUALCOSA DI BELLO DA DIRE: ESCE PRESTO IL MIO LIBRO; QUALCHE DATO. Mi chiamo Saletta Attilio, scrittore surrealista,arrivato a tal genere letterario quasi per caso. Un giorno stavo portando dei ricercatori d'arte in un castello molto conosciuto del mio paese, lì decisi di far uno scherzo...arrivato ad un'opera pittorica ottocentesca all'interno di un salone espositivo...dissi che era un dipinto d'epoca barocca...mi dissi...adesso mi saltano addosso...nessuno s'accorse di nulla. Al termine del mio giro...uno di questi mi disse: mi sono molto divertito del tuo scherzo...forse anche perchè i miei colleghi non si sono accorti di nulla; dovresti fare l'umorista...ho preso alla lettera il suggerimento. Sono nato a Torino il 24 settembre del 1956, oggi la mia creatività non ha limitazioni, spaziando, prendendo da ogni elemento, nascosto o evidente che sia, giocando con i delitti al pensiero razionale, il nonsenso e i pensieri contorti e se è presente l'umorismo, non è mai ridanciano; prendo di mira i mascherati ed i reggimenti. Note per il mio primo percorso. Il mio progetto ebbe inizio un dì quando vidi un film: "L'Intervista" di Federico Fellini con quella scena quasi finale. " Una periferia romana poco oltre l'alba...un temporale terminato da qualche istante...un cast d'attori e personale dentro una tenda trasparente di plastica...arrivano gli indiani armati di frecce...antennne televisive" Dopo qualche giorno leggo un'opera:"La Veritaaaà" di Cesare Zavattini. Lì trovo l'accento sul " Giallo Morale". Posso dire che da questi due frammenti è partito il progetto di realizzare una sorta di favola surrealista che vede oggi il primo percorso; gli altri tre usciranno in seguito. " Le parole non si pesano più, si conteggiano; oggi l'importante è far numero e non pesare" Attilio Saletta.

martedì 26 novembre 2013

Progetto e Supporto.

Ho qualcosa da comunicare d'importante. Ho la possibilità di far uscir una mia estesa opera letteraria surrealistica in ambito "self pubblisching", questo mi potrà dar molti agganci. Mi servono 250 euro per lo "start" del progetto. Chiunque desideri aiutarmi per collezzionare tale cifra, anche con piccole cifre, può mandarmi al mio e-mail una comunicazione a attiliosaletta@yahoo.it Io gli fornirò ragguagli precisi, il modo di spedirmi denaro e altri indicativi come il mio codice fiscale Attilio Saletta.

lunedì 11 novembre 2013

Questioni Etiche.

Dal saggio: "Perchè le nazioni falliscono.Alle origini di potenza, prosperità e povertà di Daron Acemonglu James A. Robinson" Citato dal giornale "La Stampa" sabato 9 novembre 2013 alla pagina 48, rubrica:" Perchè un paese è ricco o povero?" Primo inciso: " Le Istituzioni Inclusive(..) incoraggiano la partecpazione della maggioranza delle persone ad attività economiche(..) sfruttano nel modo migliore i loro talenti(..) permettendo agli individui di fare le scelte che desiderano" Secondo inciso: "I sistemi politci Estrattivi(..) sono concepiti da queste èlite per estrarre risorse dal resto della Società" Terzo inciso: "Le Istituzioni Estrattive sono incapaci di generare una crescita duratura per la mancanza di incentivi economici e le resistenze delle èlites" Quarto inciso:" Nei paesi poveri ci sono molti potenziali Bill Gates e forse uno o due Albert Eistain che in questo momento lavorano come contadini, poveri e senza istruzione, costretti a fare cose che non desiderano o arruolati a forza nell'esercito" Ultimo inciso: " Nel corso della Storia, la maggior parte delle Società è stata governata da regimi Estrattivi" " Ho perso un pò la vista, molto udito. Alle conferenze non vedo bene le proiezioni e non sento bene. Ma penso più adesso che quando avevo vent'anni.il corpo faccia quel che vuole. Io non sono il corpo: Io sono la mente." Rita LEVI Moltancini. Non è difficile intuire che l'Italia è un regime politco Estrattivo come gran parte del mondo. Attilio Saletta.

lunedì 4 novembre 2013

La competitività.

Questo articolo è stato spedito a redazioni di giornali del mio paese, trasmissioni televisive e testate giornalistiche degli Stati Uniti. Ti capita di svolgere un lavoro di ricerca accurato, indagar sui perchè di molti fattori che stridono con la vita dell'uomo, attività sui motivi che portano la società civile a non indagar in tal senso, lavorare sugli errori macroscopici di chi è ai vertici delle gerarchie sociali, cercar di mettere in discussione elementi che anche un bambino di due anni potrebbe vedere, capire i rallentatori artificiosi creati per far credere che l'attività sociale ha un procedere lento mentre è una falsità colossale, investigar che oggi non c'è mai stato così tanto denaro, ma è sequestrato dai benestanti che arraffano tutto, che se ascoltano le pagine del Vangelo dove un Pubblicano si pente e darà quattro volte tanto ciò che ha rubato...girano il volto dall'altra parte e poi dicono d'essere Cristiani e citano Iddio cento volte il giorno, constatare che è falso che non c'è lavoro, è tolto di mezzo dalla Fabbrica del Consenso che impedisce di crearlo come rimettere ordine l'assetto idrogeologico e operare per la salvaguardia del Patrimonio Artistico e Paeseggistico del paese come esempi semplici di come il consenso, impedisca e ostacoli la creazione del lavoro e volani causativi per l'uomo e la società. Svolgi il lavoro in maniera accurata, meticolosa,usando molti mezzi espressivi, individui le incidenze per l'uomo delle disarmonie, pensi che è un lavoro così accurato che non possa che trovar rispondenze in chi fa cultura ed invece... Qualcuno ti risponde che è di un livello troppo elevato, indaga su troppi perchè, eccessivamente cerebrale, non alla portata di tutti, usi eccessivi di strumenti dell'intelligenza. Incominci allora a farti domande: in questo paese esiste la competitività? Forse verso il basso, vedasi alla voce Mediocrità? Chi usa eccessive doti cerebrali è un asociale? La ricerca d'indagar sui perchè è deleteria per la vita sociale che ha bisogno per manifestarsi del pressappochismo, l'inettitudine, i permalosi e i poveri di spirito? Tutto ciò ha qualche volano causativo per l'uomo e la società, sua emanazione? A cosa serve la Democrazia? Per gettar tossicità in ogni dove? La Democrazia serve se è uno strumento dinamico che s'interroga, analizza gli errori, teorie, impara, comprende, mutar strumenti analitici come costante, si mette in discussione, usa al meglio le risorse umane, investe in menti insolenti che sanno pensar diversamente, cambia basi operative e strumenti se quelli esistenti sono inadeguati , dialoga con la natura delle cose, dell'uomo; se non fa ciò non ha alcuna funzione utile è diventa il terreno d'azione degli Infingardi. Esiste una soluzione semplice allora: fate una legge che dica che è reato aver troppa capacità analitica e cerebrale, farsi domnade è inutile...eviterei di citar l'Antico Testamento e se ami stupirti della vita, far scoperte, vita interiore e spirituale, senza indossar maschere...allora non sei moderno. Qualche volta mi sembra di vivere in un paese insano e senza senso, come se vivessi in un edificio abitato da esseri collerici, dediti all'astio ed io, l'unico ad usar Intelligenza Emozionale e Coerenza Cerebrale ed allora...accusato di non amar il mio paese perchè non uso il torpiloquio e i gesti scurrili; sarebbe scortese citar che la Civiltà ed il Progresso, generati dal silenzio, la ricerca, farsi domande, mettere in discussione fattori...in caso contrario...oggi si morirebbe ancora per gli effetti del Carbonchio, il Vaiolo, la Peste e per comunicare, i messageri come nell'Antica Grecia. Par non popolare dir che oggi si muore per la tossicità dei cibi, l'ambiente infetto, l'inquinamento delle falde acquifere, le devastazioni ambientali, le culture dei terreni che distruggono il sistema immunitario dell'uomo ed i reparti Oncolgici degli ospedali pieni di pazienti che lottano per la vita e qualcuno guadagnaci milioni di dollari se loro simili muoiono per arresto cardiaco di cui loro sono i mandanti e la guerra contro la mente umana è l'evento bellico nascosto più cruento che esista. Allora sembra che per ottenere vita sociale ed economica, non bisogna svolgere lavori accurati, impegnarti, farti domande; serve usar frasi generiche e la Mediocrità, questa è la vera competizione in questo paese e se ci sono angustie sociali...basta un pò d'antagonismo artefatto e per magia...le urla creano benessere e sanità sociale che è il mezzo perfetto per crear solitudine umana e la mancanza di Coraggio Cerebrale che passa per essere utile. Non credo che Pasteaur, Fleming, Ampere, Eistain o i Fratelli Lumière, abbiano mai utilizzato tali mezzi. Attilio Saletta: pensieri di un asociale. Sii un parametro di qualità. Alcune persone non sono abituate ad un ambiente in cui è prevista l'eccellenza. Steve Jobes.