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domenica 8 ottobre 2017

L'ANGELO CUSTODE E L'UOMO PROVATO DAL VIVERE.



Gwenkalon è un uomo provato dal vivere, arriva stanco e senza energie verso dove vive, al termine di giornate frustranti e senza esiti per segnar punti concreti di svolta alla sua perenne condizione di emarginazione economica e sociale.

Si domanda spesso dove scovar nuove energie per il giorno dopo e la sensazione nitida di dover far tutto da solo e non poter trovar alleati lungo il suo cammino.

Un coro di promesse immancabili e poi tutto svanisce nel nulla come una "Nefasta Bolla di Sapone"

Peggio ancora in direzione di una fantomatica vita sociale, dove la stessa pare non aver alcuna narrazione degna di tale nobile termine per configurasi in un perenne "Asilo Infantile" pieno di ripicche, smodati festival della reputazione e cortei di personaggi decorativi..

Qualche volta l'assale il desiderio del desio ed allo stesso tempo quello ben migliore del dare, ma spesso è la stessa vita comunitaria a far confusione tra i due termini e l'uomo finirci dentro senza poter separar le due parole in maniera nitida.


E' consapevole però di aver un "Angelo Custode" al suo fianco, senza averlo mai visto, o meglio, sarebbe assai negativo se i suoi centri visivi l'avessero osservato, giacché la migliore visione si ha nei profondi meandri dell'anima e del pensiero che fa camminare la speranza; ma giornalmente coglie qualcosa sul legame tra l'Uomo e l'Angelo Custode.


L'Uomo che vorrebbe che fosse "Lui" a prendersi le responsabilità del vivere e l'unico essere vivente dotato di raziocinio osservare e lamentarsi se qualcosa va storto.

Gwenkalon coglie spesso che chi senza farsi notare, gli sta offrendo lo strumento del dialogo, pur sapendo che l'oggi sembra esserne privo, l'amore profondo che "Lui" ha per l'uomo, non possono privarlo della sofferenza, ma custodirlo e proteggerlo sì, spesso dagli " Inganni della Ragione" che deresponsabilizza l'uomo stesso.


Gwenkalon non ha bisogno di valicare guglie di qualche cattedrale gotica, magari assieme da chi lo sorregge, gli basta stare cento minuti in un ambiente dove la natura è dominante per trovar un magazzino di scoperte e di domande che generano risposte, ma è come se l'ardimento umano che ha creato quelle guglie fossero e sono un omaggio alla forza della natura e dello spirito umano quando è in grado di sollevarsi da chi desidera far sprofondare l'uomo stesso in una spirale discendente, nonostante che abbia la possibilità di risalire la deriva del delirio del pensiero umano e l'Angelo Custode" piangere al nostro posto.



Il suon peregrinare coglie altri aspettil


L'uomo che crede di essere l'origine di ogni cosa, quasi fosse il metronomo di questo pianeta, ma non è così, è solo uno dei tanti attori dentro lo scenario di questo globo terrestre e basterebbe andar in qualsiasi luogo naturalistico per essere dominati dalla contemplazione e lo stupore dell'immensità di cui pure l'uomo è parte, ma non tiranno della terra con le sue follie ed i nonsense sul paesaggio come se la natura fosse un soggetto inerte verso i desideri dell'uomo accecato sino al punto di diventar despota di se stesso e amante delle azioni contro sopravvivenza.

Gwenkalon, quando queste follie diventano delle tirannidi legalizzate, osserva invece la natura dove despoti non esistono e la comunicazione è senza ostacoli.



Cammina per la città che sembra diventata un inno all'incomunicabilità, l'indecenza ed il cattivo gusto che coinvolge, prima pensieri e poi azioni dove tutto è forzato,come in una orchestra sinfonica che abbia annientato gli strumenti a corda e la sezione dei fiati con il dominio delle sole percussioni per non ascoltar se stessi, eppure non è così nonostante chi desidera avere solo diritti e non svolgere alcun dovere a partire da se stesso, perché se non sei in grado di fare questo primo passo, gli altri giammai e creando ostacoli da chi invece desidera ottemperare doveri a partire da se stesso ed ecco...qualcosa. 


Le armonie di un'opera gradevole è possibile ascoltarla e vedere gli orchestrali all'opera con veri spartiti, sorti da loro stessi, solo che non sono percepiti.

Un uomo che vive ai margini del vivere, ma tiene pulito il suo ambiente a partire dai suoi pensieri e dalla sua carica interiore a differenza di molti suoi simili.

In una via laterale, qualcuno suona armonie che deliziano l'animo di chi vi passa.

Un uomo  pulisce un parco senza che nessuno l'abbia ordinato.

Una salita allegra in una via con qualche colore ed una via buia squarciata dall'allegria di qualche bambino ed un genitore che impara da chi ha generato ad essere voglioso di scoprire attraverso gli occhi del suo bambino.

E' una semplice questione di vero potere di scelta e narrazione autentica del vivere ed è solo una decisione di immagini e suoni a cui dar valore come un esperto chef delle emozioni umane.







Per poi finire nella "Sacra  Sanctorum pagana" del potere mediatico dove tutto è immagine, trionfo dell'ego, cancellazione del sogno e della forza che da respiro al pensiero umano in una sorta di accerchiamento dell'uomo stesso come in un film di Federico Fellini.



Dove gli indiani scendono da una collinetta armati di....antenne televisive....oggi forse di smartphone, insegne di network telematici, con uomini e donne che al posto della testa avrebbero uno schermo ricolmo di "I Like"

" L'intervista"



Wim Wenders con la sua carica di guardare avanti l'aveva descritta questa scena folle nel suo film
" Sino alla fine del mondo"

Dove lo scrittore, davanti alla protagonista disperata perché il suo congegno non funziona più, dice a lei che non conosce la cura contro l'invasione da immagini, solo la forza curativa della parole e del dialogo e quella scena emblematica di un uomo ed una donna attorno ad un piccolo lago, che uno distante dall'altra, sia a livello fisico che mentale osservano persi nel vuoto il loro strumento ed è una scena che vedo spesso in ogni dove senza alzar lo sguardo verso il mondo che è li per farsi osservare.



Ritornando all'inizio, ci sono troppi fatti del vivere dove i nostri Angeli Custodi piangono al nostro posto e in troppi fanno spallucce in ciò che li riguarda.

Gwenkalon sta per terminare una giornata e da domani sfide silenziose per poter vivere e sporcarsi le mani con la "Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo" 
Provato dal vivere, dalla minaccia del desio, ma desideroso del dare e la capacità del narrare e leggere ciò che ti accade è il fondamento per ciascuno della civiltà che apre i terreni della avventura che è la conoscenza.




















giovedì 7 settembre 2017

THE DARKNESS IS NOT FUNNY.




































domenica 2 aprile 2017

LE SFIDE DI UN UOMO PACIFICO.


Capitano cose strane per qualche persona tranquilla...


Accusato di crear domande inopportune sul senso stesso della vita.


Una sana allergia alla rassegnazione, il delegare, non dar importanza a quello che osserva e poi...

I vertici della sottomissione. " Forse, Speriamo, Vedremo, Chissà, Se, Dipende da chi governa, Non dipende da me, Le decisioni sono fuori dalla mia portata, Tutto dipende dal consenso, La mia vita non dipende da me e non posso farmi domande su quello che vedo"

La persona tranquilla, vive un'esistenza difficile sotto tutti gli aspetti, ma non si rassegna, continua a seminare in ogni dove e se non riesce a raccogliere i frutti quotidiani di impegno, neanche per un "Nano Secondo" si rassegna e continua a seminare e far scoperte.


Gli inviti alla rassegnazione dell'ambiente circostante, mai mancano all'appello: "Camminando per le vie, i titoli dei giornali, le trasmissioni televisive, la politica che deve il suo potere, proprio da questo clima che demotiva l'uomo a farsi domande attraverso la magia di essere tutto effetto e punto causa su nulla" Ed a questo concerto non mancano inviti di persone e una certa, sottile denigrazione verso i tuoi sforzi.
Ci sarebbe motivo di rassegnarti o chiuderti in te stesso...


I tanti "Tu non puoi" sembrano schiacciare i tuoi non pochi: "Io posso" e quindi una sfida impari; ma è proprio da questo clima che scorge il punto di svolta: "Serve un aumento di forza energetica al tuo vivere.
Tutto nasce dai mie esercizi giornalieri di: " Autocontrollo, Autostima e tantissime altre attività che sarebbe assai lungo citare, ed una scoperta farsi largo con la sua carica ottimistica"


La funzione della parole e cosa portano con sé in termini dinamici o meno.

Cosa significano nel concreto parole come. " Forse, Vedremo, Se, Ma, Non dipende da me, non posso farmi domande? Sono tue decisioni ed hanno effetti concreti.
In sostanza, usando questi nefasti termini hai consegnato la tua vita al pessimismo, dando forza a chi le usa come principale scettro del potere ....ma c'è di peggio...


Agendo così hai dato forza ed in continua ascesa verso i problemi, gli ostali, la precarietà del vivere, fornendogli tu stesso energia, come se questi elementi non fossero già solidi già di loro natura e così facendo gli hai dato ancora maggior carica negativa nei tuoi confronti....ma con un'aggiunta peggiorativa: " Hai diminuito la tua forza interiore, il confronto con il vivere stesso, una diminuzione di energia in direzione degli ostacoli ed è su queste basi che il potere politico fonda le sue basi di dominio....ma partendo da decisioni dell'uomo, usando quei termini nefasti.


Esiste un modo per sovvertire questo clima che fa del diminuire le capacità umane del confronto verso i fattori del vivere la base del declino che ha tanti fa gola e business.


Svolgo quasi ogni giorno esercizi di Auto determinismo, Intenzione, Potere immaginativo, ma concreti, giacché, per determinare cose di valore, tutto parte dalla tua mente e non fuori di essa, magari sperando in qualche personaggio sulle prime pagine dei giornali....continuando ad essere un "Clandestino della conoscenza" e gattonare con il sapere come quando avevo pochi mesi di vita, questo finché avrò vita. Non quindi diventar censore del clandestino del sapere di te stesso che è esattamente l'anatomia del delegare.

Agendo sulla via dell'intenzionalità ho compreso, e nel concreto, di aver ricevuto il dono di maggior energia nel mio vivere e le porte chiuse davanti a me, un segnale di positività nel mio operare e gli ostacoli, solo sfide e in nessun caso impedimenti e mai stancarmi di produrre e seminare, ma una ulteriore scoperta....così agendo, gli ostacoli sono diventati delle creazioni dell'uomo per porre barriere al suo cammino; spazzar via quei termini nefasti della delega, significa provocar scenari senza quelle creazioni umane.
Gli ostacoli che ho davanti a me, sono tanti, hanno diminuito la loro forza su di me e nello stesso tempo, far salire in me il determinismo verso la sfida del vivere, osservando la natura antropologica dei problemi che sono creazioni nefaste umane a cui va tolto ogni alone di validità e concretezza, sono fasulle opere umane.

Una domanda appare sulla scena: " Siamo disposti ad accoglierci ed ad accogliere gli altri?"
Se non siamo disposti ad accoglierci come essenze umane che osservano dentro di loro stessi e poi all'esterno, ma senza fatalismi, follie ideologiche, come se vi fosse un'ideologia che non fosse insana...l'accogliere diventa il terreno dello scontro; ma il primo scontro è avvenuto dentro noi stessi, delegando questo scontro a fattori esterni e chi li fa muovere degenerando tutta la scena; ancora una volta, decisioni umane e artificiose creazioni umane che agiscono solo sugli effetti delle situazioni, mai sulle cause che sta alla base della nevrosi odierna che ha sotterrato la vita consapevole.


Se siamo in grado di accoglierci, siamo disposti a togliere di mezzo tutti gli artifici che muovono i loro artigli contro l'uomo in ogni ambito, zona e scenario; ma con una base fondamentale: 

"L'Archivio delle immagini della nostra esistenza"

La domanda è: " In che maniera il nostro archivio di immagini della nostra esistenza è mutato nel nostro animo?" Togliendo di mezzo sequenze vere, sperimentate in pieno da te stesso con vero potere di scelta? Sinonimo di crescita autentica con il desiderio di applicazione dei dati, ed in assenza di ciò, da scartare? Il declino odierno, non è forse fondato su una mirata mutazione dell'archivio delle nostre immagini del nostro vivere?
 Nel magazzino delle nostre immagini, prodursi il disinteressasse verso la sperimentazione dei dati, generando così un macroscopico falso potere di scelta? Il pregiudizio farsi strada, ma verso quelle immagini che prima erano il fondamento della crescita umana, togliendo di mezzo ogni frammento causativo del vivere stesso?
 Recuperare quei frammenti autentici, genera crescita e confronto con il vivere, così se un qualsiasi dato o supposto tale, non è sperimentabile, semplicemente è falso ed a maggior ragione se ha grande consenso e folle esagitate al riguardo.
Se trovi un qualcosa di sperimentabile e che ti da benefici immediati, anche qui, a maggior ragione se avrà un quasi nullo consenso, è vero e da mettere in pratica ed è quello che ho provato su un libro che mi ha fatto scoprire quanta energia è da mettere in circolo nella natura umana e la determinazione da sviluppare, quindi....


Aggiungo qui il mio precedente post che indicava il link del mio libro per immagini e cartoon:

"I terreni dell'assurdo."
Anche come contribuire al mio lavoro, pur se mai smetterò di seminare.

http://wwwgwenkalon-incursioni.blogspot.it/2017/03/appunti-di-sfide-da-svolgere.html






















venerdì 17 marzo 2017

APPUNTI DI SFIDE DA SVOLGERE.






    ATTILIO SALETTA 16/03/ 2017.

ROMA: tratti del libro: “Appunti da un amico di Anthony Robbins”.


linee guida. del cambiamento.

POSSO CAMBIAR IL MIO CAMMINO..

  
NESSUN PROBLEMA E’ PERMANENTE E LA PERSEVERANZA PAGA, LIBERANDOSI DALLE CONDIZIONI NEGATIVE.

IL CAMBIAMENTO E’ DENTRO DI ME E DI QUALSIASI ALTRO..


COSA DA FORMA AL CAMBIAMENTO DEI NOSTRI PENSIERI E AZIONI.

Togliere di mezzo un senso perenne di sconfitta che poi genera una vita bloccata fondata su un massiccio senso di delega che impedisce di sprigionar cosa hai dentro in fatto di abilità in ogni dove. La chiave è una fiducia in te stesso necessaria.
Un vero potere non è affidarsi a questo o l’altro, ma invece un determinismo che ti porta a decidere cosa pensare e cambiare, eliminando un perenne senso di inferiorità sulle condizioni dell’esistente che ti portano come normale senso di concausa ad una percezione di sconfitta che ti impediscono di mutar presupposti alla tua esistenza stessa.


SOLUZIONI E NON PROBLEMI.
STRATEGIE E PROGETTI FONDATI SULLA GRADUALITÀ.


La chiave del successo è sempre costantemente in un buon giudizio sulle tue condizioni, a maggior ragione se come il sottoscritto, si trova in una condizione di marginalità sociale ed economica; quindi una sfida nella sfida.
IL VALORE DELLE DECISIONI.
Sembra assurdo, eppure le condizioni del nostro vivere, dipendono da nostre decisioni e pensieri che poi creano le basi del nostro stesso destino. La domanda è: “ Cosa ho deciso di imparare e pensare?”.Il mutamento dipende non da preferenze, ma da azioni consapevoli che portano a nuove decisioni in un mondo asettico senza decidere e sfidare l’esistente; decidere quindi è una grande ed ardua sfida al senso comune..


COME POSSO USARE CIO’ CHE POSSIEDO  PER ARRIVARE AI TRAGUARDI CHE DESIDERO RAGGIUNGERE?

Uno dei modi migliori sta nel togliere di mezzo un termine assai abusato che determina una base di partenza negativa: “Il Dovrei” Prendere decisioni significa assumere realmente e senza alcun “Dovrei” l’ottenimento dei tuoi progetti, con gli ostacoli come competizione autentica con la chiave della flessibilità come costante.
SUDDIVISIONE IMPEGNI.

Porre su carta un impegno semplice come quello di aver fiducia in te stesso ogni giorno ed un altro arduo come attraverso la focalizzazione, cosa serve, cosa fare, riesci a capir come uscir da una condizione di marginalità e vita precaria. Per far ciò, non c’è spazio per i “Dovrei” ma una costruzione dentro te stesso di tue convinzioni, mandando segnali al tuo cervello.
Il problema, ancor di più oggi, che spesso l'esistente ti manda segnali al tuo cervello erronei che ti fa credere a cose che non sono vere, ma che l’uomo è portato a credere.
Veder una scena sulla base del pregiudizio è un esempio, oppure ti viene chiesto di prendere una cosa, ma affermi che non c’è sulla base che si osservano le cose, non più con i sensi, ma con l’intelletto che controlla pur ciò che crediamo di vedere, ma quell'oggetto è lì davanti.
Il punto e quindi riguadagnar la forza percettiva dei sensi, ponendo sotto controllo quello che ne mina la forza i cui effetti si vedono in ogni dove.

Questi forzosi auto convincimenti hanno pure effetti sulla salute dell’uomo come i battiti cardiaci accelerati, il sistema nervoso, quello endocrino ed il sistema digerente come è stato ampiamente provato.


PRIMO SCHEMA.

A)   Esiste sempre un modo per capovolgere le cose.
B)   Non ci sono fallimenti, insegnamenti.
C)   Il passato non è uguale al tuo futuro.
D)   In qualsiasi momento posso cambiare la mia vita intera, prendendo una nuova decisione.

Sulla base di ciò è possibile suddividere il cambiamento e linee guide fondamentali.

1)    Una convinzione deve essere reale, solida e rapida, senza alcun “Dovrei”
2)    Continui supporti alle tue convinzioni come le gambe di un tavolo, che senza di esse, quel tavolo non starebbe in piedi.
3)    Nella costruzione del tuo “Tavolo” quali tue convinzioni ti danno fiducia e vero potere di scelta e quali non reggono e ti portano, come oggi, a livelli altissimi di falso potere di scelta?
4)    Una vera convinzione ti deve portare e produrre energia sana, forza interiore  e dinamismo; facile dir che se sono le masse mentali a dominare sono false convinzioni.


IL FILM NOIR DEL VIVERE.

Se guardi un film noir o dell’orrore, avrai percezioni non solari, ma se la tua vita è stata ed è un film noir,  vuoi cambiar registro alla sceneggiatura del tuo vivere, oppure pensi di non poter far nulla al riguardo? Io assolutamente NO! La sceneggiatura della mia esistenza è mia con tutti gli ingredienti di positività necessari, comprendendo in questo schema sul concentrarmi cosa posso fare e controllare, ed in questo quadro la felicità che si genera ampliando la sfera decisionale al riguardo. Tra i fattori belli, pure il coro delle opinioni che cercano di convincerti che sei destinato a far la comparsa.


LA PERSEVERANZA.

La perseveranza è il cambiamento e la consapevolezza. Vi sono decine di uomini e donne che nelle condizioni peggiori hanno assunto il punto di vista causativo di ciò che possedevano, nonostante, in molti casi, centinaia di porte chiuse hanno perseverato ed alla fine hanno ottenuto risultati: dal’ideatore della Walt Disney, ad uno che è andato in giro con una nuova ricetta di cucina, ad un cantante famoso, ma che per anni dormiva dentro una lavanderia a gettone, ad un uomo, dove un incendio gli aveva prodotto devastanti bruciature e poi dopo, anche una paralisi su tutto il corpo, ma mai si arrese, imponendo le sue qualità. Cosa accade oggi: se uno ottiene anche solo venti porte chiuse, abbandona il progetto e se stesso; ma nei pochi casi che ho citato, la media dei NO è stata di settecento NO. Quindi perché io dovrei smettere di darmi da fare? Persevero ed ecco questo secondo schema.



SECONDO SCHEMA: LE DOMANDE SONO LE RISPOSTE.
   Cosa è utile in questo problema?
   Cosa non è perfetto?
   Cosa posso fare per far sì che vada come voglio io?
   Cosa non intendo più fare in modo che vada come voglio io?
   Come posso godermi il processo mentre faccio ciò che è necessario per far andar le cose come voglio io?

Uno in una condizione disagiata, potrebbe aver difficoltà a trovar il modo di provar felicità, eppure questo terzo schema può trascinarlo verso un cambiamento di percezioni e stato emozionale.

TERZO SCHEMA: AZIONI DA FAR AL MATTINO APPENA ALZATO.

1)    Cosa mi rende felice ora?
2)    Cosa entusiasta?
3)    Orgoglioso?
4)    Di che cosa sono grato?
5)    Cosa mi sto godendo ora?
6)    Su che cosa mi sto impegnando?

LE DOMANDE DELLA SERATA.

A)   Che cosa ho donato oggi?
B)   Cosa ho imparato?
C)   In che modo questa giornata ha aggiunto qualcosa alla mia vita?
D)   Come posso usare questa giornata come un investimento per il mio futuro?

RISULTATI DA QUESTE ATTIVITÀ’ SEMPLICI COME TESTIMONIATO DALL'AUTORE, DIALOGANDO CON UNA PERSONA SULLA VIA DEL FALLIMENTO DELLA SUA AZIENDA PER COLPA DEL SUO SOCIO IN AFFARI.

1)    Miglior stato emotivo.
2)    Opportunità di far cambiamenti.
3)    Mutar stadio emotivo.
4)    Veder le cose in un’altra prospettiva.
5)    Domande che ti fanno star meglio.


EMOZIONI E FISIOLOGIA.

Due elementi inscindibili, comprendendo il movimento del corpo. Ad uno stadio positivo corrisponde maggior flusso del sangue nella arterie e nel cervello ed ossigeno. L’autore del trattato ha scritto che quando si sentiva depresso, faceva salti, scuotendo il corpo, respirando profondamente e mettendosi a far mimiche facciali comiche.
Una maggior concentrazione, muta lo stato mentale dell’uomo e stati di sicurezze, anche alleggerendo il peso della parole in ogni circostanza, dandoti speranza e cambiamento, ma pure sacrosanti disaccordi, pur se viviamo in un’epoca fatta sul declino del dissenso e dell’irrazionale in continua crescita, ma nonostante tutto ciò, tu puoi decidere come andrà il film, avendone il possesso, principalmente la sceneggiatura, ed ad ogni porta chiusa davanti a te, la speranza che sale.

LE LINEE GUIDA DEL CAMBIAMENTO

A)   Spirito di competizione.
B)   Mai accontentarsi.
C)   Crescita di desideri dopo una sconfitta
D)   Prepararsi duramente.
E)   Stabilire traguardi.
F)    Come sono diventato?
G)   Far sempre del mio meglio.
H)   Incessante miglioramento.
I)     Stabilire sotto traguardi.
J)    Obbiettivi finali da perseguire.
K)   L’importanza del primo passo.
L)    Mai perdersi d’animo.
M)  Non dar importanza alle opinioni.
N)   Sognar, ma in maniera mirata.
O)   Metti i tuoi sogni sulla carta.
P)   Sii specifico.



TUTTO DEVE PRIMA ACCADERE DENTRO LA TUA MENTE PER POI ACCADERE NEL REALE.

1)    Quanto ci metti?
2)    Come nasce la tua lista di desideri e priorità?
3)    Quattro obiettivi da conseguire nell'anno corrente.
4)    Cosa ti porge i maggiori appagamenti?
5)    Perché desideri quegli scopi?
6)    Cosa devo diventare conseguendoli come persona?
7)    Pensa di averli raggiunti.


LA SFIDA MENTALE DEI DIECI GIORNI: IMPEDIRE L’ENTRATA DI PENSIERI NEGATIVI.

Non ancorarti a cattivi pensieri, se lo fai, usa lo schema delle domande che risolvono problemi.

Cosa è utile in questo problema?
Cosa non è perfetto?
Cosa posso fare per far sì che vada come voglio io?
Cosa non intendo più fare in modo che vada come voglio io?
Come posso godermi il processo mentre faccio ciò che è necessario per far andar le cose come voglio io?
Poi le domande del mattino e della sera.

Cosa mi rende felice ora?
Cosa entusiasta?
Orgoglioso?
Di che cosa sono grato?
Cosa mi sto godendo ora?
Su che cosa mi sto impegnando?

LE DOMANDE DELLA SERATA.

Che cosa ho donato oggi?
Cosa ho imparato?
In che modo questa giornata ha aggiunto qualcosa alla mia vita?
Come posso usare questa giornata come un investimento per il mio futuro?

Soluzioni e non problemi quindi per dieci giorni e capacità di riuscire come traguardo.



PENULTIMO SCHEMA DETTATO DALLA SFIDA DEI DIECI GIORNI.

A)   Mostrerà abitudini mentali che ti impediscono di evolvere.
B)   Spingerà il tuo cervello a cercar alternative potenti e utili.
C)   Scossa di sicurezza ed avanzare.
D)   Creerà nuove abitudini ed aspettative.


ULTIMO SCHEMA: SONO VERAMENTE L’ULTIMO?
    Chi sta peggio di me?
2   Come posso aiutarlo?
    Esiste sempre un modo per cambiar le cose.
    Senso di collaborazione.
5   Unirsi e aiutare.
Sicuramente metterò da subito in applicazione questi appunti:

 “ ESISTE SEMPRE UN MODO PER CAMBIARE LE COSE E TUTTO DEVE PRIMA ACCADERE DENTRO LA MENTE E LO SPIRITO UMANO”



PENULTIMO SCHEMA DETTATO DALLA SFIDA DEI DIECI GIORNI.

A)   Mostrerà abitudini mentali che ti impediscono di evolvere.
B)   Spingerà il tuo cervello a cercar alternative potenti e utili.
C)   Scossa di sicurezza ed avanzare.
D)   Creerà nuove abitudini ed aspettative.


ULTIMO SCHEMA: SONO VERAMENTE L’ULTIMO?
1   Chi sta peggio di me?
2   Come posso aiutarlo?
    Esiste sempre un modo per cambiar le cose.
    Senso di collaborazione.
    Unirsi e aiutare.
Sicuramente metterò da subito in applicazione questi appunti: “ ESISTE SEMPRE UN MODO PER CAMBIARE LE COSE E TUTTO DEVE PRIMA ACCADERE DENTRO LA MENTE E LO SPIRITO UMANO”


ATTILIO SALETTA.


















































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