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giovedì 7 settembre 2017

THE DARKNESS IS NOT FUNNY.




































lunedì 4 settembre 2017

Con chi dovrei camminare?




Più si procede e più le persone con qualità vengono sistematicamente emarginate, mentre i mediocri o le menti per diletto, porte spalancate per nuocere in ogni ambito.

Persone di grandi capacità come Marcelletti, Azzolina furono gettati fuori, non solo dalla professione, dalla stessa vita sociale, talenti come Fabiola Gianotti, oggi direttrice del CERN di Ginevra, andata lì per far ricerca e la stessa Montalcini, svolta attività di ricercatrice all'estero.

Solo qualche esempio...tra i tanti...


Che accade oggi? Cose che il sottoscritto aveva detto da anni, ma deriso o isolato dai miei simili.

Dissi che per risolvere questioni, serviva come prima cosa, togliere di mezzo gli antagonismi, quasi tutti fittizi e creazioni perverse di menti malate; fui deriso per questo.

Avevo detto semplicemente che la migrazione verso le nostre coste era stata costruita da noi occidentali in sinergia con potentati locali come documentò Ilaria Alpi e per questo fu assassinata .

Dietro erano celati mastodontici interessi economici e per farlo meglio serviva come fondamento creare il livello più alto di antagonismi ed aberrazioni del pensiero umano.

La situazione a questa banda di menti per diletto gli è sfuggita di mano come Io e altri avevamo ampiamente previsto ed ora sono con l'acqua alla gola dopo aver seminato ipocrisie continue.

Il motivo della derisione verso di me, fu quando dissi diversi anni fa, che per evitar la devastazione, serviva investire in quelle Nazioni per togliere motivazioni ai potenziali migranti di partire verso non si sa dove.

Ora queste menti per diletto, prima di essere sotterrate dalle loro follie, scoprono che agendo così, come diversi anni fa dissi, e non da solo, poteva e può essere bloccato il flusso migratorio.


Una palese prova di come chi pensa diversamente, ma perché ama la semplicità e soluzioni non contorte, sia emarginato giacché la politica è fatta sugli antagonismi e su queste basi attira consenso, cosa che non accadrebbe se cercasse di far diminuire gli attriti sociali, questo non creerebbe consenso.

E' il metodo migliore per non essere responsabili di nulla ed allontanare la colpa in ogni ambito con la vita consapevole sotterrata dalle nevrosi.



Emergono altri fatti: adesso altre menti per diletto pensano di usar caserme abbandonate per farci star migranti ed altri emarginati.

Ecco un'altro bel esempio: sono anni che mando progetti all'Amministrazione di Roma, proprio sul tema dell'utilizzo delle caserme abbandonate, ma nessuno si è degnato di far nulla; forse per il motivo che nei miei progetti, quelle caserme non sono un dormitorio, ma luogo di crescita civile e sociale.

Certo: luogo dove stare, ma principalmente lavorare in laboratori dove affinare auto stima, capacità e desideri di scambio sociale ed economico, uscirne e crear attività come si è fatto in tanti luoghi e crear benessere civile e sociale, ma anche con rigorosi parametri etici

Ora capisco perché le mie doti di progetto sono state scartate, per questo ultimo fattore; si preferisce creare terre di nessuno dove vita sociale e civile non è una priorità.


Sarebbe azione assai semplice raccontare come ricercatori in campo economico furono accusati dal potere politico di voler rendere triste l'uomo e quei famosi reports su cosa le scellerate attività di quel potere stavano portando, ma fu l'opinione pubblica a sotterrarli.

Quelle famose frasi del potere politico: non esiste alcuna crisi, la crescita sarà sempre continua ed inarrestabile, andate nelle vostre amate banche e fate finanziamenti e compratevi di tutto, non date ascolto a chi vi vuole far diventar tristi, sono persone malvagie.

La cosa strana che questi rozzi individui sono ancora lì a dettar legge e indicar nei cattivi i ricercatori che mettono in guardia chi non saprebbe andar su un triciclo, ma pretende di poter guidar un aereo supersonico.

Sembra che ignorare sia diventato il teorema su cui si sia fondato questo mondo negli ultimi decenni; cammino da solo e faccio scoperte, non dando importanza a chi da giudizi sugli altri, senza mai farlo con se stesso,
Sono allergico alla società che funziona per reggimenti




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sabato 26 novembre 2016

Sì, No, No, Sì: Farsa sul Referendum.



Due personaggi sono alla ricerca di Sì e No veritieri.
Una Lei ed un Lui.

 

“Il potere politico è la forma più efficacie di perder il treno con i fatti, pensando di raggiungerlo gridandogli e mostrandogli indici di popolarità. In questa maniera il treno dei fatti sparirà all'orizzonte dagli schermi mentali dell’uomo e le travi dei fatti arrivar a schiera, senza bussar alla porta di nessuno”




Caro mi ami?


Sì certamente.



Come sarebbe? Adesso voti Sì! Non avevi detto che avresti votato No?


Sì cara: voterò No.


Troppa incertezza c’è in te: i tuoi No ed i tuoi Sì sono vaghi; voterò Sì


Sì: ti amo, ma voterò No, non votar Sì al referendum, vota No, Sì: ti amo.


Come fai a dirmi di Sì e poi voti No, ma riempendomi di Sì perché mi ami; non andrò a votare.


Cara: quando andrò a votare per il No, dirai forse Sì alle avance del padrone di casa che voterà Sì ed io No; quindi tu voterai Sì con lui?


Caro: io voterò per il No con lui, quindi Sì per te che andrai a votar No al referendum; io voterò scheda bianca tra il Sì ed il No.


Cara: come si vota scheda bianca… a parte il potere di scelta votando Sì o No?


Quel giorno non andrò a votar, preferirò andar a veder un film dei fratelli Marx sul potere, pieno di Sì e No, poi di No e Sì.


Sì: ti amo cara, ma potremmo andarci assieme dopo che avrò votato No al referendum e tu ad aspettarmi all'ingresso del cinema, giungendo dopo aver votato Sì per un No ed un No per un Sì.


Questo è un No all'amore che hai per me, preferendo, anziché un Sì verso di me, un No posto su una scheda elettorale. Io ad aspettarti davanti al cinema che è un No verso la nostra unione ed un tuo Sì verso un No al referendum.


Cara: Io ho solo dei Sì verso di te: io andrò a votar No ad un Sì, quindi un Sì ad un No al referendum. Guarda: mentre dialoghiamo, stiamo passando davanti ad un centro d’igiene mentale, e all'ingresso…un manifesto che indica un No alla sanità mentale ed un Sì all'insania…vicino…un Sì al referendum…poi un No per lo stesso evento ed un’autoambulanza che arriva.


Sì caro: dentro il centro ci saranno sale ovattate dove un aderente al Sì ed uno al No potranno sfogarsi e liberar i loro primordiali istinti.


Sì cara: andiamo ora a veder il film dei fratelli Marx, pieno di Sì e No e di No e di Sì sul potere. Uscendo avrò le idee più chiare sui Sì ed i No ed i No ed i Sì sul potere. Guarda: c’è su quel muro l’immagine di un labirinto e qualcuno incapace di uscirne ed un uomo potente rallegrarsene assieme ai suoi miliziani.


Sì caro: tra poco, l’aderente al Sì e quello del No, dentro il centro d’igiene mentale, avranno la ricreazione. Scenderanno dalle scale assieme, armati di trombetta e suonandola all'unisono, quindi si dirigeranno negli scantinati e sempre all'unisono, grideranno di andar a salvare Panama.


Sì cara: ma noi non dobbiamo salvare nessuno, neanche qui due, principalmente da loro stessi, dentro gli scantinati ed i loro miliziani che mai mancano all'appello. L’importante è che non giungano mai a Panama per la gioia degli abitanti che avranno di che sollazzarsi, mettendoli su qualche barcone che sta andando a picco e veder se sono capaci di salvarsi da soli senza azzeccagarbugli, tesorieri dalle mani bucare e filosofi di corte.


         E’ stato un bel film caro.


Certo cara: specialmente quando un aderente del Sì ed uno del No, assieme, davanti ad un fabbricato in fiamme, si sono preoccupati delle loro scarpe impolverate e le loro ugole mute. Stavano in attesa degli esiti referendari dei Sì ed i No per un referendum.


Caro: per finire…Ci presenteremo ad un seggio elettorale, esprimendoci a monosillabi e suoni gutturali con in mano dei cervelli deformi; in questa maniera andremmo a votare.


Certo cara: è il sogno della personalizzazione del potere che l’uomo agisca così, ma non quando va a votare; in ogni circostanza. Un loro No al senso critico del vivere, un Sì allo Spettatorismo, un ulteriore Sì al pessimismo verso le qualità umane ed un No alla sparizione dei labirinti del consenso.


Il quattro dicembre, forse andrò a veder dei ruderi, ma con ancora della vitalità a differenza di quelli che simulano di essere vivi. Chissà: potrei anche recarmi in un seggio elettorale, portandomi l’immagine di una Medusa per non aver i miei pensieri pietrificati mentre decido come muovere una matita. Dopo…mentre si scatenerà il diluvio dei dati…mi recherò a veder qualche farsa sul potere, o forse, crearne una io stesso…il materiale umano non mi manca al riguardo.


Ma pure se andrò a metter un segno su un foglio di carta, sarà un elemento di scarsissimo rilievo; la mia vita è ben altra cosa e c’è tutto un mondo da percepire e conquistare, passo dopo passo, affrontando la vita con tutti gli intrecci che si mettono in gioco. Mai e poi mai sarò conquistato da un Si o un No, pensando che sarebbe decisivo per la mia vita. Non sono malato di abbagli come tanti miei simili in questo paese indipendentemente dagli esiti di questo referendum e le agitazioni sono il sintomo del falso potere di scelta che la politica inserisce e sempre peggio assieme all'incapacità congenita di descrivere qualsiasi fattore umano e l’ambiente in cui vive.


“Quando in tanti gridano le loro ipotetiche velleità, percepisco il silenziatore posto a loro stessi; mi sento invece affascinato dalle persone incerte e piene di dubbi e la sofferenza che passa inosservata”

Attilio Saletta.