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martedì 14 agosto 2018

L'ALLEGRA CIURMA DEI DARKNESS KING.


Capitano cose strane in un mondo dominato da Darkness King, e proprio mentre allenavo i miei pensieri, non facendone parte, quindi bollato come asociale, incontro un personaggio in un luogo naturalistico.

All'inizio temo di passare per uno stravagante, poi prendo coraggio ed entrambi, seduti su due tronchi d'albero in similitudini con quello che rimane del pensiero umano, dialoghiamo sull'oggi mentre un cane abbaia, un uomo legge le notizie dell'oggi e la natura, nonostante le notizie, continua il suo percorso.


Prendo coraggio: " Ma sei per caso Luigi XIV  Re Sole?" 

" Sì!"
" Cosa sei venuto a fare qui da noi e soprattutto con un asociale che pensa che con i propri pensieri si possa far di meglio che issar piramidi per qualcuno?"
" Dialogare con un asociale sulla vostra epoca caratterizzata..."

" Sì:niente è più vecchio delle notizie dell'oggi"

" Appunto"

" Senti, ma tu nella tua epoca, avevi mai detto di lottare per la democrazia?"

" Figuriamoci, avessi detto una cosa del genere le mie consorterie ed il popolo mi avrebbero tacciato per pazzo, agivo per l'amore per lo sfarzo"

" Certo, come oggi, ma almeno tu eri più sincero, non lottavi per la democrazia, né per i diritti ingigantendo le tue ricchezze in paradisi fiscali come quelli che oggi parlano di diritti"
" Come hai detto tu, niente è più vecchio delle notizie dell'oggi, ma a me pare che l'uomo sia meno indipendente dalle follie umane rispetto alla mia epoca"

" Credo d'aver capito: nella tua epoca agiva Moliere, uno che scrisse delle belle commedie agrodolci come il Tartufo"

" Hai ragione e mi mise in guardia dal pericolo rappresentato..."

"Dall'ipocrisia, oggi il tartufismo e quindi l'ipocrisia è altissimo assieme all'oscurità"

" Immagino che oggi da voi, le Collone D'Ercole verso il pensiero unano ed i suoi spazi deve essere dieci anni luce maggiore di quando venne issata la prima"

" Legge assiomatica direi, ma mancano persone che abbiano il coraggio di scrivere commedie sull'ipocrisia, forse perché è più facile prendere in giro i tratti somatici di qualcuno che puntare il dito verso l'ipocrisia e le emozioni umane di basso profilo"

" Sai, Moliere disse che il suo era umorismo sofferto sulla mancanza di razionalità nella vita sociale. Come hai detto prima. Niente è più vecchio delle notizie del giorno"

" Già: Balzac un giorno disse una cosa attualissima verso l'oscurità odierna"
Sarebbe? 

" I Parvenu sono come le scimmie, all'inizio si ammira la destrezza mentre salgono su un albero, quando arrivano in cima...solo i posteriori"

" Come state a bacchettoni nella vostra epoca con lo spirito di contraddizione sempre presente e la coerenza mai?"

" Straordinario:un tipo che dice di essere un fervente cattolico, che incita al risentimento chi non è così, poi ha già due matrimoni alle spalle e va in giro con un'altra donna e dice di essere un fervente cattolico e quelli che dicono di esserlo, affermano che lui è un bell'uomo"

" Che bel delizioso quadretto: anche da noi era così, quindi nulla è più vecchio delle notizie del giorno. Ho un'idea..."

" Credo d'aver capito: analizzare tutti i politici che dicono di esserlo, dentro una campana di vetro, mettere quindi in relazione le cose che dicono e fanno con il Vangelo, assieme a un bel rotolo di banconote da cento euro ed una donna piacente in pose ammiccanti e vedere quanti possano dire di essere cattolici; figuriamoci per tutta la vita sociale"

" Sicuramente la prova sarebbe non facile, ma non mi risulta che la vita religiosa sia agevole, ma neppure da girasi dall'altra parte verso chi ha di meno. Nulla è più vecchio delle notizie dell'oggi"

" Sai: a superare la prova sarebbero ben pochi, del resto, lo spirito della mediocrità oggi è altissimo come disse Goldoni, quindi nulla è più vecchio delle notizie dell'oggi"

" Sai mio caro asociale, da noi i saltimbanchi deliziavano le feste dei paesi, i cortigiani ci andavano per capire come agire nella vita di corte e mi riferivano cosa avevano visto ed io mettevo in pratica le azioni dei saltimbanchi ed il popolo credeva che agivo prendendo decisioni sotto l'insegnamento di uomini colti che a loro volta, mi davano insegnamenti, andando a feste di paese e molti di loro travestiti da saltimbanchi e quando stavano con me, da uomini colti"

" Ti sembrerò noioso: nulla è più vecchio delle notizie del giorno. Ma qualcosa di ancor bello in fatto di folle avviene oggi da noi"

"Credo di capire uomo contemporaneo, le lancette dell'orologio in un ritornare all'indietro vorticoso"

" Esattamente, come vedi non ti dico Sire, detesto il disco rotto delle onorificenze e i terreni disseminati da cadaveri creati dai grandi uomini. Non so se ripetermi, ma qualcuno afferma che i metodi omeopatici sarebbero da eliminare, principali metodi avversati dalle lobby farmaceutiche, e chi ha detto una cosa simile dice di essere un nemico delle lobby farmaceutiche"

" Sai, nulla di strano, non mi risulta che il vaccino contro il vaiolo sia stato opera delle sociologie di massa, gli urlatori e i combattenti contro l'agire naturale dell'uomo che osserva quello che non va ed agisce, quindi qui, veramente moderno. Eravamo noi che ci coprivamo di vecchiume come i Darkness King della vostra ipotetica epoca moderna fondata sulla base di..."

" Nulla è più vecchio delle notizie dell'oggi dei reggimenti, le persone che osservano il meglio sono quelle moderne, è vero, sono un asociale, ma da quando ho trasformato i miei pensieri in senso naturalistico, mangiando cibi più sani, capendo cose stando in un luogo dove anche tu stai e la pratica dello Yoga, questo mi ha determinato profondi cambiamenti"

" Quindi mi stai dicendo che l'attacco contro i metodi naturali del vivere da voi è altissimo, facendo sparire il discernere dalla vita sociale e la modernità che sta alla base dello scoprire ed organizzare la conoscenza in base a ciò"

" Sai, amo il silenzio, la meditazione e lo scoprire, il frastuono crea solo il pessimismo verso le qualità umane. Fosse stata la base del progresso umano questo caos polveroso, oggi saremo ancora all'età delle pietra, vedo che con questo concerto di urlatori e Darkness King, opera per ritornarci"

" Sai una cosa: è vero, nulla è più vecchio delle notizie dell'oggi, ma possiamo mettere qualcosa di molto moderno"

" Ho capito: Confucio, ma prima una frase di Jane de la Fontaine 

" A non voi vanno gli onori e gli inchini, miei illustrissimi cretini" 

" Già: ora godiamoci un po di modernità"



Attilio Saletta














giovedì 7 settembre 2017

THE DARKNESS IS NOT FUNNY.




































giovedì 22 dicembre 2016

La Collina dei Nasi e gli alfieri della logica delle idee: Favola di Natale.






Prima di sviluppar una mia favola natalizia, che spero si materializzi nel concreto, qualche impeto di enfasi silenziosa.




Per un Natale dove l’onestà del vivere non abbia alcuna necessità di esibirla a parole, giacché enfatizzarla significa esserne lontano, essendo una qualità interiore che non abbisogna di parole, ma di fatti che passano inosservati. In primo piano quelli che non fanno che parlarne armandosi di sotterfugi.

Per un Natale dove non sia il crimine motivo di orgoglio evitando di dialogar con se stessi, facendo in modo che molti altri facciano lo stesso e chi non segue il flusso, uno che crede di essere se stesso.

Per un Natale dove la base non sia seguir le opinioni degli altri che è un carcere dell’anima, create da un corteo di senz'anima dove tutto ha un prezzo, ma nessun valore.

Per un Natale senza uno sciame infinito di abbagli, dove ci si affida a qualcuno con dei bei superlativi a presa rapida e punti esclamativi in un mondo che ha bisogno di punti interrogativi e percezioni semplici. Non considerarci migliori degli altri perché possediamo doti oratorie piene di iperboli ed arroganza parlando di democrazia ed i crimini seguir a ruota.

Per un Natale dove non sia l’oscurità l’asse portante del vivere dove scovar mandanti, esecutori, folli, psicopatici e punti di non ritorno sembra il menù di ogni giorno e le dispute dialettiche assommano vittime su vittime, annientando persone con delle progettualità in favore di chi non ne ha alcuna.

Per un Natale senza bancarelle dentro la nostra essenza per far sì che la nostra essenza non sia presa in possesso da un corteo di alfieri degli abbagli e dei raggiri. L’impopolarità diventar un bene, abbattendo barriere, principalmente dentro noi stessi, il più bel regalo sotto l’albero senza manuali d’uso.

Per un Natale che mandi all'oblio la psicosi del contarsi, l’uomo come numero, l’uso folle e spropositato del consenso, i sondaggi d’opinione, la menzogna come normale concausa della vita sociale. Sotto l’albero un’insolenza progettuale silenziosa che mette in discussione il pessimismo verso le qualità umane che sembra essere la nota dominate che mette nelle retrovie il meglio di noi stessi, davanti gli ostacoli creati da noi stessi, ma avendo prima posto nelle retrovie della nostra coscienza il meglio di noi e chi dirige la sinfonia sociale l’architrave del pessimismo verso le qualità umane, armandosi di arroganza per celar il vuoto e la propaganda produrre il disastro nichilista dell’oggi.

Per un Natale dove non dar più alcuna importanza agli arruffapopoli, tecnocrati, populisti, sapientoni, burocrati, risentiti, piagnucoloni perenni, tartufi, vittimisti, loquaci, baroni, gattopardi, famelici amati del possesso. Guru, Rasputin e alchimisti moderni vari e la logica delle idee messa dove merita: “In un Museo degli Orrori assieme alle torture di ogni epoca; la logica delle idee” Questo sì che sarebbe un bel regalo di Natale e nessuno farne parte come vittima sacrificale, senza la bramosia dello schierarsi, perché senza questa immane badante ci sentiamo perduti.
Per chiudere: il più bel regalo natalizio, non dar per scontato nulla, non aver paura di farsi domande e scoprire, la libertà diventar un fondamentale dovere senza necessità di esibirla e l’etica un sacrosanto diritto, scacciando il Regno delle Tenebre che fa dir che l’etica sarebbe un linguaggio incomprensibile all'uomo e la libertà da esibir come perenne pugno in faccia verso chi usa gli occhi come mezzo estensivo dell’anima.




                                               “Favola Natalizia”
                                 “La Collina dei Nasi e gli alfieri della logica delle idee”




Pare che un giorno, un Sindaco, un Sapientone che si spacciava per Guru ed una donna arrogante in carriera, si trovarono dinanzi ad un masso sulla strada. Ciascuno cercò di spostarlo con l’arroganza e la dialettica parlando al masso, ma costui non si spostò. Tempo qualche minuto, altri alti papaveri giunsero per sviluppar la disputa nei confronti del masso, poi arrivarono noti giornalisti e politologi con lo stesso scopo, ma il masso non si spostò. Improvvisamente ebbero una paralisi alle corde vocali, poi le parole, si rifiutarono di uscire dalle loro bocche dopo che ebbero nuovamente in funzione le loro corde vocali.
 Qualcuno che voleva uccidere in nome di qualche idea, vide le sue armi da fuoco sparar stelle filanti e getti di cioccolata liquida, uno su un TIR, lanciato a folle velocità, vide il suo mezzo fermarsi e poi partir come una fisarmonica, stando nello stesso posto, una donna che voleva farsi esplodere in una via, farsi esplodere, facendo uscire Elfi, Nani e Giullari festanti e tutti assieme ballare, compresa la donna. Un alto papavero, su un’auto blu, vide la sua austera vettura, prima emanar una ridondante ballata messicana e lui uscir con una danza, tutta a scatti, poi l’auto diventar una zucca vuota. Economisti, intenti a far di conto, si trasformarono in germi patogeni verdastri e i numeri su cui lavoravano, si trasformarono in esseri umani e videro dei germi patogeni sparire in un fosso.




La vicenda terminò quando una marea di arroganti, alfieri dei raggiri, alti papaveri, sapientoni, guru e dilettanti congeniti si trovarono senza nasi. Una collina di Nasi si era formata davanti ad un palazzo austero; il gruppo degli alfieri della logica delle idee si precipitarono dentro la collina alla ricerca dei loro nasi. Una battaglia furibonda si innescò tra gli alfieri della logica delle idee. Nessuno trovò il proprio naso di appartenenza, decisero di prendere i nasi dei loro simili, abituati da sempre, attraverso la logica delle idee a prendere per il naso il loro prossimo. Per una volta, nessuno si fece prendere per il naso dagli alfieri della logica delle idee, quindi gli alfieri della logica delle idee, rimasero senza nasi.

Dell’incresciosa vicenda furono accusate diverse menti libere, che usando il loro potere immaginativo, avevano preso per il naso gli alfieri della logica delle idee, da sempre abituati a prendere per il naso il loro prossimo con la logica delle idee. Questa volta però ad essere presi per il naso e senza nasi, proprio gli alfieri della logica delle idee che come ultima azione dichiararono che senza nasi, attraverso la logica delle idee, l’uomo non doveva più usar odorar nulla, compresa la vita stessa, essendo che loro, gli alfieri delle logica delle idee, erano stati privati dei loro nasi.

Dopo questa dichiarazione svolta dagli alfieri della logica delle idee, una enorme palla fatta di neuroni andati a male investì gli alfieri della logica delle idee che partì in direzione del passato remoto, lasciando all'uomo la strada aperta del tempo presente, ostruita da sempre dagli alfieri della logica delle idee.





                                                 Attilio Saletta. 

lunedì 28 novembre 2016

LETTERA AGLI INVASATI.



" Uno che incita gli altri a non farsi domande, trova grande conforto dalla realtà che incita l'uomo a farsene, ma gli invasati sono lì apposta per incita l'uomo a perder il contatto con i fatti. Nonostante tutto però, l'evoluzione umana è nata da una pietra rotonda che spingendola rotolava a differenza di una quadrata e l'uomo si chiese il perché...ancora non erano comparsi gli invasati come qui quattro....se no.... oggi...neanche sarebbe consentito di farsi domande su una pietra rotonda....


Attilio Saletta.


venerdì 21 ottobre 2016

LO STRANO DESTINO DI UN INTROVERSO.


Stralci di vita quotidiana di un introverso.



Le nostre giornate scorrono veloci tra le nostre scoperte che ci portano ad essere accusati di poca socialità da chi usa mezzi creati da noi introversi, progettar cose impossibili e poi realizzate e quindi accusati, di scarsa socialità, usando mezzi considerati progetti impossibili da chi ci accusa, mettere in subbuglio tesi che non cambierà mai nulla, e quindi mutar il corso di eventi, giacché nel mondo di elementi statici, non c’è traccia e quindi accusati di poca socialità di chi usa cose che prima, chi ci accusava, considerava che nulla poteva cambiare, scappar dai replicanti che parlano di politica, irati perché li osserviamo mentre parlano.
Accusati di asocialità perché inventiamo continuamente, quindi accusati di non aver comuni argomenti di discussione, accusati di far esempi che mandano in subbuglio schemi fissi appresi sui libri di scuola e dai sapientoni che ci considerano cattivi esempi per il modo con cui prendiamo le loro parti quando ci parlano, divertendoci a imitar i loro manierismi, ed è su queste basi che inserisco qualche pillola, forse indigesta.


“Ogni politico ambizioso è Talleyrand e Robespierre a seconda dei casi, anche se la vita non è una farsa, pure se questo gioco è considerato potere di scelta”
“Andrea Schènier oggi eviterebbe di farsi rappresentare da qualcuno; specialmente da chi vorrebbe prendersi cura di lui”
“Ci lamentiamo della Cina, ma se il paese asiatico smettesse di produrre per due settimane, chi si lamenta vedrebbe tanti prodotti assenti in molti shop e si lamenterebbe”
“I Diritti Umani sembrano spariti, forse perché abbiamo debiti con la Cina enormi e quindi i Diritti Umani ostacolerebbero gli affari”
“Amiamo la mediocrità del personale politico e poi ci lamentiamo del potere finanziario che mediocre non è”

“Avete mai visto uno entrare alla Casa Bianca dopo aver criticato aspramente il potere finanziario?”
“Chi dice che non cambierà mai nulla, attacca chi cerca di cambiare in meglio, ma senza accorgersi di cosa sta cambiando in peggio”
“Farsi domande è il modo migliore per farsi dei nemici (ma di loro stessi); il dramma di un introverso è tutto qua: la vita consapevole”
“Un politico è come un tifoso di calcio che gioisce se la sua squadra ha vinto con l’inganno ed è il modo migliore da parte dell’uomo di passar da un abbaglio all'altro che qualcuno sostiene essere potere di scelta”
“Un ricercatore lavora in ambienti angusti per produrre risorse per l’uomo; le classi dirigenti in luoghi sfarzosi per produrre elementi aleatori”
“Quando l’intera sfera pubblica sarà in mano al capitale finanziario sarà un omaggio che la rissosità sociale avrà donato al capitale finanziario”
“Crediamo che questo referendum si svolga da noi. Si sta invece svolgendo nei circoli finanziari che già hanno elaborato come saranno gli scenari a seconda di come sarà l’esito del referendum e cosa farne delle parti cospicue che il capitale finanziario possiede del debito pubblico del nostro paese” 


Non c'è dubbio: la nostra vita è ben strana...pensiamo addirittura che vi sia qualcosa che meriterebbe di essere messo in discussione....

Attilio Saletta.