Una bella sinergia fondata sul dinamismo: prendersi cura del territorio, forza interiore, creatività e qualcosa che produci.
Dal degrado alla sanità dei luoghi.
Da qualche tempo ho deciso di prestare la mia opera alla Onlus : Retake.
Il primo mio agire è stato a Roma dalle parti di Via Val Trompia con sensazioni belle.
Così la mia vena creativa solita verrà rinforzata nel prendermi cura con altri di territori ed assieme a ciò, il mio legame con la vita spirituale e la conquista del tempo presente.
Il video che ho realizzato è un sunto dinamico di questa sinergia.
Qualche azione bella in giro per la città da parte di bambini.
Non è una chimera far del bene e le bella vita sociale non è un sogno irrealizzabile.
Da oggi, diverse persone deboli, insicure e senza spina dorsale hanno iniziato a svolgere un nuovo lavoro.
" I badanti dei loquaci"
Pagati attraverso in nonsense di chi ha sempre ragione.
Ma dove tutto ebbe inizio?
Un giorno, l'intelligenza decise di lasciar andare la ragione via di casa per vedere quali danni avrebbe fatto, ma per sincerarsi delle sue azioni, si trasformò in vari personaggi per star a contatto di chi ha sempre ragione.
Divenne una persona tranquilla che fu buttata per terra da un uomo che in tono deciso gli disse
" Io ho sempre ragione, l'educazione civica non esiste. Ha valore solo per le persone deboli"
Si trasformò in una donna. Un avvocato gli gettò la sua sapienza.
" Io ho sempre ragione. Lo Stato di Diritto non esiste ed è per questo che sono un benestante proprio perché ho sempre ragione. Chi desidera avere Diritti è un insicuro"
Entrò in un locale pubblico in veste di un ragazzo dal viso ironico e gli avventori gli dissero urlando del loro sapere
"Noi abbiamo sempre ragione attraverso le opinioni, perché solo attraverso l'assenza di regole possiamo avere ragione. Chi usa l'intelligenza è senza spina dorsale"
In un parco si trasformò in uno Scoiattolo ed un uomo dalla quasi nulla vita economica gli fece una relazione su come non farci caso.
"Io amo un uomo politico, è l'unica maniera per non immedesimarmi con la mia vita. Quindi io ho sempre ragione. Chi invece si immedesima nella sua vita è solo capace di fare relazioni tra cosa faceva la Maga Circe e l'amore di molti verso un qualsiasi uomo politico"
L'intelligenza divenne un biglietto di cinquanta euro ed un politico gli parlò dell'uso del denaro.
" La politica costa, quindi bisogna rubare, perciò io ho sempre ragione parlando di legalità, giustizia sociale e lotta alla corruzione per incentivarne gli effetti, giacché io ho sempre ragione. Chi non ruba non sa cosa sia la democrazia"
Divenne un pallone da calcio ed un tifoso gli dimostrò le sue capacità di osservazione.
" Io ho sempre ragione. Gioisco se la mia squadra vince con l'inganno ed ancor di più con il mio amato uomo politico far di peggio. Quindi ho sempre ragione. Chi ama le regole non sa cosa sia la vita sociale"
Entrò nella coscienza di un opinionista e vide qualcosa.
" L'area del aver sempre ragione vastissima e la ricerca del vero, rinchiusa in un baule coperto di ragnatele e gelatina ed i fatti rinchiusi in celle e le parole, libere di agire ed i veri pensieri nascosti dentro armadi pieni di colla. Insomma: l'area dell'aver sempre ragione"
Divenne un cadavere ed uno storicista gli fece capire il suo amore per l'uomo.
" Io ho sempre ragione. Senza l'omicidio in nome delle idee, i carri pieni di cadaveri e far festa da una terrazza con un binocolo per veder la mia ragione agire, non potrei usare i miei linguaggi cimiteriali. Chi evita di leggere i miei necrologi è uno squallido essere che ama la vita"
L'intelligenza decise di passare all'azione, trasformandosi in un microfono durante una seduta di psicologia di massa...scusate, una manifestazione politica.
Il comiziante allargar la sua bocca sin sopra le orecchie ed il popolo aldilà del livello dei loto lobi prefrontali. Il microfono si mise a parlare.
"Sono tre millenni che non fate che parlare attraversi immagini e circuiti mentali. Non potreste far di meglio o giocar a dir di aver sempre ragione è un qualcosa che amate così tanto dallo scordarvi di tutto il resto?
Il silenzio calò in una piazza in assenza di argomenti da sviluppare, la bocca di un uomo tornò al sua stadio naturale e i lobi prefrontali di molti individui tornarono a funzionare.
La vicenda ebbe subito un'azione decisa dei tanti reggimenti della ragione con il desiderio di annientare l'intelligenza per sempre.
L'intelligenza si trasformò in un masso di granito quadrato che si pose in mezzo ad una strada.
I reggimenti giunsero lì ed incominciarono ad inveire contro il masso gridando di aver sempre ragione.
Il masso divenne una sfera di granito, rotolando verso chi aveva ed ha sempre ragione. I reggimenti, inseguiti da un masso sferico terminarono il loro agire in un fosso assieme ai loro necrologi verso l'intelligenza.
La sera stessa, l'intelligenza passò una bella serata assieme a persone deboli, insicure e senza spina dorsale.
"Piccola farsa sulla mancanza del senso del dovere"
Lo scenario è la città di "Ladronia" un tempo culla della civiltà.
Immagini della ridente località.
Il personaggio principale di questa storiella è Camilla.
Una bambina di cinque primavere desiderosa di volare nell'essenza del vivere, ma vive in un luogo malsano alla periferia di Ladronia.
Sin da piccola le insegnano l'arte del rubare assieme ad altre già più smaliziate al riguardo.
Le prime uscite tra le banchine della metropolitana della ridente località per alleggerire i portafogli dei passeggeri, specie se turisti in cerca di emozioni.
Le scene di Ladronia sono stracolme di ruberie di alto lignaggio, mancanza del senso del dovere, avere prima di dare, o forse, meglio non dare affatto, solo arraffare in ogni dove e diritti senza espletar alcun dovere e le parole che annientano i fatti.
" Following the money"
Crollo verticale della qualità del vivere.
Non mancano all'appello chi ruba e che sono collocati nella parti alte delle gerarchie sociali; quindi in quelle dell'inefficienza e che sono amati sino all'inverosimile dal popolo con l'arma del fanatismo.
Camilla sta per alleggerire gli scarsi averi di un uomo che aspetta l'arrivo della metropolitana.
Insomma: una pianta sociale interamente finalizzata al furto; da quelli degli altolocati, sino ai livelli più bassi ed introdursi in questi schemi pare non sia difficile,anche per Camilla alle prime armi nella città di Ladronia, un tempo culla della civiltà.
George, turista australiano l'osserva mentre agisce e tra i due inizia un dialogo senza parole. Nessun furto avviene mentre le altre ladre, già smaliziate, ridono con la refurtiva mentre dall'altoparlante annunciano la presenza di borseggiatori e sulle pagine dei giornali, corruttori infimi per l'ennesima volta sono usciti indenni e ridono fumando sigari come le ladre in metropolitana fumare tra le banchine..
George e la piccola Camilla intanto...
George: " Che pensi della vita, quali sono i tuoi desideri?"
Camilla: " Volare nell'essenza del vivere. Mi aiuti a lasciar un mondo che non mi appartiene, fondato sul rubar i sogni di un infante, tagliandoli le ali della sua essenza e poi il crimine sin da quando avevo tre anni...impartito dalla mia entità genetica?"
George: Non mi pare diverso lo schema di questo mondo ed in Italia. Sono nato qui, ma decisi di andarmene dove ancora il senso del dovere esiste e nessuno fuma sigari dopo aver rubato la vita dei suoi simili.
Camilla:" Adesso capisco il tutto. In un ambiente dove non esiste il senso del dovere è facile introdursi in una pianta sociale largamente infetta. Non voglio farne parte, ho solo cinque anni, una vita davanti a me da conquistare con la decenza, non con il furto"
George: " Conosco una piccola comunità dove potrai ottenere i tuoi sogni, seguimi; volare nell'essenza del vivere è possibile anche in questa epoca dominata dal grigiore.
Qualche tempo è passato. Camilla vola nell'essenza del vivere, pur in un Paese poco disposto al riguardo, ed in una città, Ladronia, un tempo, culla della civiltà. Tra due giorni lascerà il luogo dove è nata. George ogni tanto si fa sentire, l'altro giorno le ha mandato una mail dall'Australia.
Sai: "Se il Paese dove entrambi siamo nati, smettesse di inorgoglirsi per la pratica dei mezzucci, le furberie, effetto sulle cose e causa su nulla, i cavilli, il corteo dei permalosi, usare l'uomo come scudo per i loro affari, magari citando la povera sfrattata dalla vita dell'uomo chiamata Democrazia...."
La piccola Camilla:
" Gli episodi che stavo per svolgere su di te e su molti altri, sarebbero considerati delle rarità, comprese quelle di alto livello e amate da chi non ha di che vivere; non la nefasta turbina di questa malsana pianta sociale che tarpa le ali verso chi desidera volare nell'essenza del vivere. Tra due giorni cambio aria, amo il senso del dovere, stavo per essere inghiottita nella rotativa dell'illegalità, l'inciviltà. Poi ho incontrato uno a cui stavo per alleggerire il portafoglio; lì ad alleggerirsi sono stati i miei pensieri verso la vita, ora ho sei anni, ma ho già tracciato il mio cammino"
Gwenkalon è un uomo provato dal vivere, arriva stanco e senza energie verso dove vive, al termine di giornate frustranti e senza esiti per segnar punti concreti di svolta alla sua perenne condizione di emarginazione economica e sociale.
Si domanda spesso dove scovar nuove energie per il giorno dopo e la sensazione nitida di dover far tutto da solo e non poter trovar alleati lungo il suo cammino.
Un coro di promesse immancabili e poi tutto svanisce nel nulla come una "Nefasta Bolla di Sapone"
Peggio ancora in direzione di una fantomatica vita sociale, dove la stessa pare non aver alcuna narrazione degna di tale nobile termine per configurasi in un perenne "Asilo Infantile" pieno di ripicche, smodati festival della reputazione e cortei di personaggi decorativi..
Qualche volta l'assale il desiderio del desio ed allo stesso tempo quello ben migliore del dare, ma spesso è la stessa vita comunitaria a far confusione tra i due termini e l'uomo finirci dentro senza poter separar le due parole in maniera nitida.
E' consapevole però di aver un "Angelo Custode" al suo fianco, senza averlo mai visto, o meglio, sarebbe assai negativo se i suoi centri visivi l'avessero osservato, giacché la migliore visione si ha nei profondi meandri dell'anima e del pensiero che fa camminare la speranza; ma giornalmente coglie qualcosa sul legame tra l'Uomo e l'Angelo Custode.
L'Uomo che vorrebbe che fosse "Lui" a prendersi le responsabilità del vivere e l'unico essere vivente dotato di raziocinio osservare e lamentarsi se qualcosa va storto.
Gwenkalon coglie spesso che chi senza farsi notare, gli sta offrendo lo strumento del dialogo, pur sapendo che l'oggi sembra esserne privo, l'amore profondo che "Lui" ha per l'uomo, non possono privarlo della sofferenza, ma custodirlo e proteggerlo sì, spesso dagli " Inganni della Ragione" che deresponsabilizza l'uomo stesso.
Gwenkalon non ha bisogno di valicare guglie di qualche cattedrale gotica, magari assieme da chi lo sorregge, gli basta stare cento minuti in un ambiente dove la natura è dominante per trovar un magazzino di scoperte e di domande che generano risposte, ma è come se l'ardimento umano che ha creato quelle guglie fossero e sono un omaggio alla forza della natura e dello spirito umano quando è in grado di sollevarsi da chi desidera far sprofondare l'uomo stesso in una spirale discendente, nonostante che abbia la possibilità di risalire la deriva del delirio del pensiero umano e l'Angelo Custode" piangere al nostro posto.
Il suon peregrinare coglie altri aspettil
L'uomo che crede di essere l'origine di ogni cosa, quasi fosse il metronomo di questo pianeta, ma non è così, è solo uno dei tanti attori dentro lo scenario di questo globo terrestre e basterebbe andar in qualsiasi luogo naturalistico per essere dominati dalla contemplazione e lo stupore dell'immensità di cui pure l'uomo è parte, ma non tiranno della terra con le sue follie ed i nonsense sul paesaggio come se la natura fosse un soggetto inerte verso i desideri dell'uomo accecato sino al punto di diventar despota di se stesso e amante delle azioni contro sopravvivenza.
Gwenkalon, quando queste follie diventano delle tirannidi legalizzate, osserva invece la natura dove despoti non esistono e la comunicazione è senza ostacoli.
Cammina per la città che sembra diventata un inno all'incomunicabilità, l'indecenza ed il cattivo gusto che coinvolge, prima pensieri e poi azioni dove tutto è forzato,come in una orchestra sinfonica che abbia annientato gli strumenti a corda e la sezione dei fiati con il dominio delle sole percussioni per non ascoltar se stessi, eppure non è così nonostante chi desidera avere solo diritti e non svolgere alcun dovere a partire da se stesso, perché se non sei in grado di fare questo primo passo, gli altri giammai e creando ostacoli da chi invece desidera ottemperare doveri a partire da se stesso ed ecco...qualcosa.
Le armonie di un'opera gradevole è possibile ascoltarla e vedere gli orchestrali all'opera con veri spartiti, sorti da loro stessi, solo che non sono percepiti.
Un uomo che vive ai margini del vivere, ma tiene pulito il suo ambiente a partire dai suoi pensieri e dalla sua carica interiore a differenza di molti suoi simili.
In una via laterale, qualcuno suona armonie che deliziano l'animo di chi vi passa.
Un uomo pulisce un parco senza che nessuno l'abbia ordinato.
Una salita allegra in una via con qualche colore ed una via buia squarciata dall'allegria di qualche bambino ed un genitore che impara da chi ha generato ad essere voglioso di scoprire attraverso gli occhi del suo bambino.
E' una semplice questione di vero potere di scelta e narrazione autentica del vivere ed è solo una decisione di immagini e suoni a cui dar valore come un esperto chef delle emozioni umane.
Per poi finire nella "Sacra Sanctorum pagana" del potere mediatico dove tutto è immagine, trionfo dell'ego, cancellazione del sogno e della forza che da respiro al pensiero umano in una sorta di accerchiamento dell'uomo stesso come in un film di Federico Fellini.
Dove gli indiani scendono da una collinetta armati di....antenne televisive....oggi forse di smartphone, insegne di network telematici, con uomini e donne che al posto della testa avrebbero uno schermo ricolmo di "I Like"
" L'intervista"
Wim Wenders con la sua carica di guardare avanti l'aveva descritta questa scena folle nel suo film
" Sino alla fine del mondo"
Dove lo scrittore, davanti alla protagonista disperata perché il suo congegno non funziona più, dice a lei che non conosce la cura contro l'invasione da immagini, solo la forza curativa della parole e del dialogo e quella scena emblematica di un uomo ed una donna attorno ad un piccolo lago, che uno distante dall'altra, sia a livello fisico che mentale osservano persi nel vuoto il loro strumento ed è una scena che vedo spesso in ogni dove senza alzar lo sguardo verso il mondo che è li per farsi osservare.
Ritornando all'inizio, ci sono troppi fatti del vivere dove i nostri Angeli Custodi piangono al nostro posto e in troppi fanno spallucce in ciò che li riguarda.
Gwenkalon sta per terminare una giornata e da domani sfide silenziose per poter vivere e sporcarsi le mani con la "Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo"
Provato dal vivere, dalla minaccia del desio, ma desideroso del dare e la capacità del narrare e leggere ciò che ti accade è il fondamento per ciascuno della civiltà che apre i terreni della avventura che è la conoscenza.