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giovedì 21 febbraio 2019

La Collina, Lo Specchio dell'Umanità di Attilio Saletta.


Tra poco uscirà il mio libro, ecco il link con la sinossi.


Questa è invece l'anteprima del mio lavoro.



Sarà tra pochi giorni in qualsiasi libreria d'Italia ed averlo attraverso l'ordinarlo, oppure direttamente sul sito.

Come nella sinossi, questo mio progetto giaceva da anni con l'idea che un giorno ci avrei fatto qualcosa.


Sarà in cartaceo e disponibile online ed in libreria, poi anche in formato elettronico






mercoledì 20 dicembre 2017

Per un Natale Progettuale.



“La conoscenza come avventura e l’avventura come conoscenza; in altre parole: Life”

Qualche fondamento pratico per questo periodo e per ogni palpito di vita forever.

Si fa un gran parlare di forza di volontà, la dinamica più vitale che esista, ma essa ha valore se è ancorata sul metodo.

Questa forza deve fondarsi sullo stupore, la contemplazione dell’esistente ed il mettersi in discussione, allargando i punti di ancoraggio alla vita stessa; in assenza di ciò è un concerto di chiusure, arroccamenti, esasperati antagonismi ed egoismi in cui la condivisione è fatta su assenza di metodo, negatività e stereotipi che semplificano la vita sociale, dove gli attori sono pochissimi e le comparse sterminate che poi fu il fondamento de “ La psicologia delle folle” scritta nel 1895 da Gustav Le Bon, che aveva come base che l’uomo doveva avere la necessità di un Capo che doveva decidere per tutti, quindi per l’uomo stesso.


Gesù nasce in un luogo estremamente piccolo, per nascere, ogni genere di ostacoli, ed in quel fazzoletto di terra, attorniato da esclusi; ma quel fazzoletto di terra divenne un orizzonte sterminato, anche per l’oggi.
Chi fu assente da quella scena?  Quelli che creano ogni genere di impedimenti come ora: le cortigianerie, i reggimenti, gli apparati, i filosofi di corte, i manichei, gli scribi, i conoscitori della doppiezza; quelli che cercano di allontanare l’uomo dalle sue qualità migliori usando come moderna mordacchia la propaganda.

Quei pastori, esclusi da ogni dove, avevano il senso pratico del vivere, stando assieme al Figlio di Dio in un fazzoletto di terra che divenne, anche per l’oggi, spazi sterminati di sperimentare il vivere in prima persona.

Quelli che stavano in luoghi ampi e sfarzosi, cercavano come oggi di restringere il senso pratico del vivere in un concerto di immagini mentali secondo cui qualcuno decide per tutti ed il loro prossimo far gli spettatori del vivere perché la scena è occupata da questo falso centro commerciale fondato su immagini mentali.

“Gli antagonismi ed il credersi migliori degli altri è fondato su immagini mentali”


Cosa sono gli ostacoli? Costruzioni perverse del pensiero umano: se togliamo di mezzo gli artifici da tutto l’involucro, iniziando dai pensieri tossici sulla natura umana, depurando il linguaggio dal dominate pessimismo che ricerca solo negatività per crear condivisioni, quel involucro che sembra massiccio, si sfalderebbe come un Castello di Cartapesta.

Quindi se percepisci gli artifici anatomici degli ostacoli, essi diventano benefici e opportunità se togli di mezzo gli addobbi e le forzature insiti negli ostacoli e l’unico problema diviene come occupare gli spazi, aprendo porte che ti sembravano ostruite come non mai; specialmente se vai lungo la filiera degli egoismi che assomiglia ad un nefasto gioco del domino da una parte; dall'altra un teatro delle ombre e scatole cinesi.

Un pensiero comune da modificare: Nessuno fa niente se non ha una contropartita”

Un dato assiomatico del vivere per l’uomo ed ogni altra forma vivente, è una legge fisica naturale; ma dove sta il cambiamento?

Vari soggetti umani donano ad un loro simile qualcosa che costui non è in grado di avere; sembra quindi che chi dona, non desideri nulla in cambio; “falso”

 Ricevono eccome da quello che ha pochissimo beni: la possibilità di capire i tanti nessi insiti nella sofferenza umana, allargar la visione del vivere ed aprire lo spirito e la mente umana ad un vero senso della crescita

Quella persona che ha ricevuto un bene, se aiutato ad investir in amor proprio, dar una svolta al suo vissuto, oppure senza aiuto, perché nasce da dentro di lui e quello che sgorga è la necessità della delivery, quindi del dare.

Questo meccanismo da un punto di vista economico vale moltissimo perché per chi ha poco, il volano è aprire spirito e mente alla crescita, capendo che con pochissimo, è possibile far tanto, depurando il denaro dalle tossicità, dandogli il senso vero e sociale.

“Il denaro serve per abbattere  le barrire secondo cui, se uno ha doti progettuali, ma non denaro per farle camminare; il denaro serve unicamente per questo scopo, farle camminare”

“Se invece il denaro blocca le doti di progetto di una mente progettuale; il denaro cessa di avere una finalità sociale”

Una mio semplice quesito: quello che ha creato la Banca dei Poveri è partito da un preciso presupposto: “Finanziare, non i poveri, ancora meno, dando risorse economiche a persone non Bancabili”
Queste soggettività non Bancabili, facendo leva sul loro desiderio progettuale, sono usciti dalla loro condizione, creando attività economiche e questi “Non Bancabili "oggi posseggono abitazioni di loro proprietà, pagando tutto il dovuto a questa Banca dei Poveri.

“Perché tutto ciò è stato possibile in luoghi di vita estremamente difficili, non da noi, in Occidente ed ancora maggiormente in Italia? “



Quanto Know How è andato perduto nelle ultime tre decadi per lo strapotere di circuiti e immagini mentali?


Compito della Creatività sta nel recuperare questo Know How e mandar verso il passato remoto questo concerto di negatività e relazioni sociali fatte sugli arroccamenti

Compito di un creativo è di mostrare che la vita è ben altra cosa; ma nulla di accademico o voli pindarici fantasiosi.

Come disse qualcuno: “Il genio è la massima espressione del senso pratico.


“Buon Natale Progettuale
                        Vissuto con lo stupore.
                        La contemplazione dell’esistente.
                        Capire ogni giorno qualcosa di te stesso.
                       Attraverso le porte chiuse che hai davanti.
                Quindi rivolta del pensiero"

                                   



















mercoledì 13 settembre 2017

Che accade se tutto finisce senza reti: satira sul calcio e le palle.


Quali immani tragedie avvengono se una palla non finisce in rete con la porta spalancata nonostante l’impegno di ventidue giocatori, sessantamila tifosi dentro uno stadio, milioni di telespettatori davanti ad uno schermo, mute di giornalisti sportivi, capi ufficio e uomini e donne desiderosi di far carriera rapidamente e politici senza attributi   con la costante di far cilecca davanti ad una porta spalancata da parte di ventidue giocatori, sessantamila tifosi dentro uno stadio, milioni di telespettatori davanti ad uno schermo, mute di giornalisti sportivi, capi ufficio e uomini e donne desiderosi di far carriera rapidamente e politici senza attributi


Vediamo in sintesi cosa accadrà: l’unico che vincerà sarà l’arbitro che al termine della scena muta la palla la prenderà senza bisogno di alcuna porta spalancata che però troverà una volta arrivato a casa con la palla e la porta spalancata davanti a lui.


I giocatori sotto la doccia, avendo fatto scena muta, una volta arrivati a casa, troveranno le porte spalancate davanti a loro, ma nonostante il possesso delle palle, continueranno a far scena muta, sotto gli effetti dello stress di aver fatto cilecca davanti ad una porta spalancata.


I tifosi, usciti dallo stadio in uno stato di depressione avendo visto ventidue giocatori far cilecca davanti ad una porta spalancata con una palla sparata in tribuna direttamente sui visi di politici senza attributi, ma nessuno in grado di sopperire alle loro mancanze croniche, arrivati a casa, troveranno le porte spalancate davanti a loro, ma avendo visto la cilecca con una palla sparata in tribuna, anche loro faranno scena muta nonostante una porta spalancata.


I telespettatori, dopo diversi attacchi di nevrosi vedendo ventidue giocatori far cilecca davanti ad una porta spalancata con una palla, andando in una stanza, trovando una porta spalancata davanti a loro, ma la loro nevrosi sarà tale che anche loro faranno cilecca nonostante il possesso delle palle ed una porta spalancata davanti a loro.



I giornalisti sportivi, dopo aver visto ventidue giocatori, far cilecca davanti ad una porta spalancata tirando una palla verso i riflettori dello stadio e cercar di dar giudizi sulle prestazioni dei giocatori con il compito di tirar palle verso una porta spalancata, si troveranno in difficoltà a quali palle riferirsi nelle loro valutazioni, giunti a casa si troveranno davanti delle porte spalancate davanti a loro, ma avendo avuto disagi per emettere giudizi, si troveranno con le palle a fari spenti nonostante una porta spalancata davanti a loro.


Il giorno dopo, negli uffici accadranno fatti incresciosi nelle gerarchie dei luoghi dove essere con i più bassi profili emozionali e quelli più alti verso il basso sono la costante. Quelli desiderosi di far carriera rapidamente si troveranno con il capo ufficio non desideroso di dar seguito ai loro impulsi, avendo visto la sera prima, ventidue giocatori far cilecca davanti ad una porta spalancata tirando una palla sul naso di un alto burocrate, velocemente trasformatosi in una immane carta da bollo, quindi nonostante diverse porte spalancate davanti al capo ufficio, egli non darà seguito ad alcuna rapida scalata nelle gerarchie usando porte spalancate davanti a lui tenendo le sue palle solo per le circolari interne usando il nonsense.



Il personale politico notoriamente senza attributi, giacché in caso contrario non sarebbero capiti, dopo aver visto ventidue giocatori far cilecca davanti ad una porta spalancata usando una palla finita sul viso di diversi porta borse, presto trasformati in zucche vuote, dopo l’ennesima cilecca, al fischio finale dell’arbitro, essendo privi di attributi hanno cercato di prenderle, poi hanno optato di darle in qualche loro dichiarazione ufficiale verso chi crede in loro, dopo essersi presi a schiaffi da soli per poter credere a quelli senza attributi, arrivati a casa hanno trovato diverse porte spalancate davanti a loro, quindi hanno cercato di far centro con qualche loro dichiarazione ufficiale con il risultato che le palle non sono potute entrare nella porta spalancata; solo in quelle di chi crede in loro.


Quindi l’unico che avrà usato le palle in modo corretto è stato l’arbitro; non tutti fanno cilecca davanti ad una porta spalancata.

















lunedì 14 agosto 2017

Frammenti di "Trash" " Cattivo gusto" e "Cafonaggine"


" Un pessimista crede a tutto, specialmente le opinioni; un ottimista osserva e fa paragoni e getta le opinioni fuori dalle sue scoperte"


Frammenti di cattivo gusto, trash e cafonaggine.


Davanti ad una Chiesa, un uomo chiede sostegni con un crocifisso attorno al collo, bevendo birra, bottiglie vuote nei pressi, voce roca ed insultando i passanti tenendo il crocifisso in mano.


Salgo su un mezzo pubblico ed il sudiciume è la costante con bottiglie sul pavimento, fogli di giornale e monumentali sacchi contenenti l'illegalità di un'economia sporca.
Scendo alla fermata successiva e vado a piedi; non faccio la comparsa del cattivo gusto e del trash.


Altra scena: nei pressi di S. Pietro vedo il massimo dell'estetica spirituale ed il livello più alto del trash e l'illegalità con il gioco dei cento cantoni tra le forze dell'ordine ed i miliziani dell'illegalità; gli ultimi di tale catena malavitosa. I primi viaggiano in doppiopetto e auto lussuose.


Salgo su un mezzo pubblico, seduto c'è un uomo altolocato, è facilmente individuabile...salgono i controllori e l'altolocato non ha pagato il biglietto, io che invece avevo ed ho scarse risorse, viaggio con l'abbonamento perché ho investito in decenza e sanità etica; l'altolocato, forse non credeva di vivere in una Società Civile; forse negli scenari di "Intollerance"

Nei pressi di un ufficio postale c'è un bidone della spazzatura per terra. Alzo l'ingombro in posizione orizzontale, quelli in fila, davanti al luogo postale, mi guardano sconvolti, quasi fosse sceso un "ET"
E' risaputo che in molti luoghi puoi vedere tutte le reazioni emozionali in pochi secondi.

" Da quelle di livello meno alto, sino a quelle più basse, stanno aumentando sempre di più.


Al mattino sono solito far la gimcana tra vetri rotti, bottiglie alcoliche vuote, marciapiedi rotti, evitando di essere investito da qualche moto in cui il centauro deve aver preso il marciapiede come rampa di lancio per lanciarsi nel traffico.


Salgo sulla metropolitana e c'è l'annuncio: "Attenzione ai borseggiatori" Come quando sali su un aereo e la hostess ti dice di fischiare quando finisci in acqua per agevolare l'attività degli Squali.
Sarebbe da valutare di quali " Squali" si tratta.nel caso specifico della metropolitana.
Dal borseggiatore sino a quelli che fanno parte di certi livelli altolocati.


Ma eccoci alla scena di oggi.
Stamane mi reco a Villa Borghese ed in un posto specifico per svolgere i miei esercizi, attività di Yoga, auto stima, intenzione e cosa trovo...


Immondizia a cielo aperto in uno spazio verde con piante di alto fusto, ma qualche essere umano di bassissimo livello mentale ha insudiciato in maniera immonda un luogo naturalistico,ma con un particolare...
Il giorno prima si era svolto un compleanno di un bambino con prove evidenti: palloncini sul prato con quantità enormi di piatti, bicchieri di plastica, festoni, residui mangerecci e molto altro.
Arrivando ho trovato insetti impossessarsi del luogo, ogni genere di sudiciume in tutta l'area.
Poi una speranza: l'arrivo di quelli dell'AMA....hanno osservato lo scempio e se ne sono andati.

Purtroppo avevo disattivata la funzione di far fotografie, ma se domani vedrò lo stesso scempio, sarà mia cura farne sul sudiciume creato dall'uomo; ma mai è disattivata in me l'osservazione e come da un singolo scempio ne scaturiscono tanti altri...in realtà volevo pulire io quell'area...domani se sarà nella stessa condizione sarà mia cura farlo.


Ieri il solito omicida ha ucciso un suo simile: a bordo di un'auto di grossa cilindrata ha ucciso un uomo, ma l'omicida aveva un tasso alcolico altissimo e stava mandando un SMS  a qualcuno.

Il motivo è che l'omicida pensava che il suo simile fosse pessimista come lui delle qualità umane, quindi non vi era alcuna remora nell'uccidere un suo simile; qui sta il WHY di tanti omicidi, un colossale dato falso sulla natura umana, scempi continui quindi.


" Non è possibile dir di credere in Dio e poi girarsi dall'altra parte perché tu stesso hai visto qualcosa che comporta metterti in discussione, preferendo far finta di vederlo attraverso le pagine dei giornali e non con quello che tu stesso hai visto. Troppo comodo agir così, serve diventar insolenti di se stessi. 


Dobbiamo smetterla di validare le nostre opinioni, all'opposto, cercar di metterle in difficoltà.
Ecco una scena semplice: 
" Un uomo arriva per dir qualcosa ad altri, ma prima di iniziare afferma questo semplice concetto...Ho bisogno che mi mettiate in difficoltà e se questo non accadrà, il mio compito sarà stato completamente inutile ed ancor di più il vostro"



Attilio Saletta.



















domenica 21 maggio 2017

LETTERA AI PESSIMISTI.


Un inguaribile ottimista; in altre parole: “Uno che crede nel valore delle qualità umane e che non è affatto demotivato dall'ambiente circostante nel farsi domande” desidera scrivere un tenue libello ai pessimisti.






Logicamente la vita di un pessimista è assai più agevole e soddisfacente che per un ottimista.


Non deve usare gli occhi per osservare, ascoltare e poi eventualmente dir qualcosa, precisar concetti quando parla o scrive ed ovviamente, pensare con le sue percezioni e scoperte.
Mirabile è poi la vita di un pessimista che delega la sua vita ad altri, ricerca notizie negative sulla natura umana, diventa censore di se stesso se vede qualcosa che potrebbe mettere in discussione certi suoi dati stabili e poi il suo “Vaso di Pandora” Tanto tutto è inutile, non serve farsi domande, e meno che mai, modificar i tuoi pensieri sullo stato delle cose.


Straordinario è poi il presupposto di essere contro qualcosa ed a favore, non è dato sapere.


Il massimo fulgore per un pessimista si ha durante una disputa elettorale: una passione smisurata per un candidato, la certezza che è arrivato uno che modificherà le cose; al suo confronto, Mago Merlino e la Fata Morgana, assomigliano a due sgangherati ciarlatani.
Se vince il suo candidato, la sua gioia è immensa come quando qualcuno issava blocchi di granito per costruir Piramidi; poi il dramma interiore, prendendo in prestito qualche opera di W. Shakespeare.



Il suo candidato non ha fatto quello che lui sperava e si traveste da Pancho Villa, diventando un rivoltoso e finalmente all'apparire di un nuovo eroe, riceve una bella black list di ottimisti da andar a visitare.


Noi ottimisti, abbiamo una vita piuttosto movimentata di scoperte, ma siamo tacciati di essere dei codardi, quando un pessimista vuole coinvolgerti nei suoi presupposti. Un ottimista è tale quando semplicemente, attraversa la strada e se ne va; il pessimista non fa parte dell’universo di un ottimista, quindi allarga i suoi occhi, alla visione di ciò che vede; l’altro fisso su un punto.


L’ottimista entra in una libreria, leggendo racconti satirici sul potere, in altre parole: la parte più seria e meno ridanciana della letteratura. Eccolo quindi leggere un’opera di Aristofane:” I Cavalieri” con gli insegnamenti del servo al salsicciaio: “La Democrazia non è per le persone istruite, ma per gli incolti, i fetenti ed i farabutti”


Il pessimista si tuffa a veder un talk show dove non si fa che parlar di Democrazia; in altre parole, la farsa tragicomica del vivere con il corollario immancabile di piagnucoloni, vittimisti, perseguitati dai massicci portafogli, sepolcri imbiancati e pontificatori perenni del nonsense.


Uscito dalla libreria, l’ottimista sarà accusato dal pessimista di scarsa vita sociale, senza contare che per dirlo, ogni giorno usa mezzi creati dagli ottimisti, quelli che si fanno domande e percorrono le strade dell’impossibile: “La vita consapevole”



Attilio Saletta.