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mercoledì 20 dicembre 2017

Per un Natale Progettuale.



“La conoscenza come avventura e l’avventura come conoscenza; in altre parole: Life”

Qualche fondamento pratico per questo periodo e per ogni palpito di vita forever.

Si fa un gran parlare di forza di volontà, la dinamica più vitale che esista, ma essa ha valore se è ancorata sul metodo.

Questa forza deve fondarsi sullo stupore, la contemplazione dell’esistente ed il mettersi in discussione, allargando i punti di ancoraggio alla vita stessa; in assenza di ciò è un concerto di chiusure, arroccamenti, esasperati antagonismi ed egoismi in cui la condivisione è fatta su assenza di metodo, negatività e stereotipi che semplificano la vita sociale, dove gli attori sono pochissimi e le comparse sterminate che poi fu il fondamento de “ La psicologia delle folle” scritta nel 1895 da Gustav Le Bon, che aveva come base che l’uomo doveva avere la necessità di un Capo che doveva decidere per tutti, quindi per l’uomo stesso.


Gesù nasce in un luogo estremamente piccolo, per nascere, ogni genere di ostacoli, ed in quel fazzoletto di terra, attorniato da esclusi; ma quel fazzoletto di terra divenne un orizzonte sterminato, anche per l’oggi.
Chi fu assente da quella scena?  Quelli che creano ogni genere di impedimenti come ora: le cortigianerie, i reggimenti, gli apparati, i filosofi di corte, i manichei, gli scribi, i conoscitori della doppiezza; quelli che cercano di allontanare l’uomo dalle sue qualità migliori usando come moderna mordacchia la propaganda.

Quei pastori, esclusi da ogni dove, avevano il senso pratico del vivere, stando assieme al Figlio di Dio in un fazzoletto di terra che divenne, anche per l’oggi, spazi sterminati di sperimentare il vivere in prima persona.

Quelli che stavano in luoghi ampi e sfarzosi, cercavano come oggi di restringere il senso pratico del vivere in un concerto di immagini mentali secondo cui qualcuno decide per tutti ed il loro prossimo far gli spettatori del vivere perché la scena è occupata da questo falso centro commerciale fondato su immagini mentali.

“Gli antagonismi ed il credersi migliori degli altri è fondato su immagini mentali”


Cosa sono gli ostacoli? Costruzioni perverse del pensiero umano: se togliamo di mezzo gli artifici da tutto l’involucro, iniziando dai pensieri tossici sulla natura umana, depurando il linguaggio dal dominate pessimismo che ricerca solo negatività per crear condivisioni, quel involucro che sembra massiccio, si sfalderebbe come un Castello di Cartapesta.

Quindi se percepisci gli artifici anatomici degli ostacoli, essi diventano benefici e opportunità se togli di mezzo gli addobbi e le forzature insiti negli ostacoli e l’unico problema diviene come occupare gli spazi, aprendo porte che ti sembravano ostruite come non mai; specialmente se vai lungo la filiera degli egoismi che assomiglia ad un nefasto gioco del domino da una parte; dall'altra un teatro delle ombre e scatole cinesi.

Un pensiero comune da modificare: Nessuno fa niente se non ha una contropartita”

Un dato assiomatico del vivere per l’uomo ed ogni altra forma vivente, è una legge fisica naturale; ma dove sta il cambiamento?

Vari soggetti umani donano ad un loro simile qualcosa che costui non è in grado di avere; sembra quindi che chi dona, non desideri nulla in cambio; “falso”

 Ricevono eccome da quello che ha pochissimo beni: la possibilità di capire i tanti nessi insiti nella sofferenza umana, allargar la visione del vivere ed aprire lo spirito e la mente umana ad un vero senso della crescita

Quella persona che ha ricevuto un bene, se aiutato ad investir in amor proprio, dar una svolta al suo vissuto, oppure senza aiuto, perché nasce da dentro di lui e quello che sgorga è la necessità della delivery, quindi del dare.

Questo meccanismo da un punto di vista economico vale moltissimo perché per chi ha poco, il volano è aprire spirito e mente alla crescita, capendo che con pochissimo, è possibile far tanto, depurando il denaro dalle tossicità, dandogli il senso vero e sociale.

“Il denaro serve per abbattere  le barrire secondo cui, se uno ha doti progettuali, ma non denaro per farle camminare; il denaro serve unicamente per questo scopo, farle camminare”

“Se invece il denaro blocca le doti di progetto di una mente progettuale; il denaro cessa di avere una finalità sociale”

Una mio semplice quesito: quello che ha creato la Banca dei Poveri è partito da un preciso presupposto: “Finanziare, non i poveri, ancora meno, dando risorse economiche a persone non Bancabili”
Queste soggettività non Bancabili, facendo leva sul loro desiderio progettuale, sono usciti dalla loro condizione, creando attività economiche e questi “Non Bancabili "oggi posseggono abitazioni di loro proprietà, pagando tutto il dovuto a questa Banca dei Poveri.

“Perché tutto ciò è stato possibile in luoghi di vita estremamente difficili, non da noi, in Occidente ed ancora maggiormente in Italia?



Quanto Know How è andato perduto nelle ultime tre decadi per lo strapotere di circuiti e immagini mentali?


Compito della Creatività sta nel recuperare questo Know How e mandar verso il passato remoto questo concerto di negatività e relazioni sociali fatte sugli arroccamenti

Compito di un creativo è di mostrare che la vita è ben altra cosa; ma nulla di accademico o voli pindarici fantasiosi.

Come disse qualcuno: “Il genio è la massima espressione del senso pratico.


“Buon Natale Progettuale
                        Vissuto con lo stupore.
                        La contemplazione dell’esistente.
                        Capire ogni giorno qualcosa di te stesso.
                       Attraverso le porte chiuse che hai davanti.
                Quindi rivolta del pensiero"

                                   



















mercoledì 17 febbraio 2016

Ultima parte de: alle origini della povertà e le limitazioni umane.


In quest’ultima parte cercherò di smontare una marea di dati falsi sulla natura umana, le questioni che sembrano senza soluzioni e devastanti premesse indiscusse, partendo appunto dall'aver tolto di mezzo il know how dalle decisioni umane in favore dell’antagonismo politico, le sociologie di massa ed il gran corteo smodato delle opinioni nonostante che il detto know how sia in possesso di chiunque.

La base di questo premeditato attacco ai meccanismi del know how non può che essere quello che disse a Mister Yunus quel professore di economia:” Troppo spesso tendiamo ad applicare a problemi semplici soluzioni complesse, a mascherare la nostra ignoranza con spiegazioni complicate destinate a far colpo sulla gente”.

Cercherò quindi di dimostrare che alla base dell’attacco al know how sulle questioni, oggi sul tappetto c’è esattamente quel insensato e degenere modo di essere contemporaneo, ma insieme, cosa che ha fatto il fondatore della Grammer Bank, un altro concetto espresso da quel capace economista:” Si può far a meno delle formule, l’importante è cogliere il concetto…un piano concreto possa aiutare a capire e costruire il futuro” in altre parole…l’uso pieno del know rispetto alle decisioni umane…il percorso non può che iniziare dall'anatomia della politica e la sofferenza umana.

Come disse Tommaso Moro:” Non sono le idee dell’uomo ad essere importanti, quanto la simpatia critica sull'esistente” Tutto ciò quindi che l’attacco al know how cerca di smantellare. Un’idea autentica deve essere semplice, delineare scenari percepibili in maniera facile, generare armonie e disattivare antagonismi; quando non è così…non è una questione accademica…tutt'altro…si ha “Traffico sviluppato” ovverosia: si è certi che è piena di falsità e quindi sei costretto ad indagar dove la degenerazione del pensiero umano è intervenuta…qui è la genesi della politica: “Uso incontrollato delle passioni umane e dominio delle nevrosi”

Questo fa a pugni con il know how e il dato che la sofferenza umana è silenziosa in tutti i suoi aspetti e la vita umana molto delicata: un uomo che non ha di che vivere non tiene un comizio su un albero parlando di attacco alla democrazia, una famiglia che non è in grado di arrivar alla fine del mese con le spese, sta in silenzio in casa ed analizza come risolvere la situazione,  il padre di quel microcosmo di società civile non si mette a parlar di attacco alla democrazia, in un reparto oncologico, i parenti di un malato stanno in silenzio e quel silenzio è frutto di scoperte, non si mettono a parlar di attacco alla democrazia…questo è know how e predisporre piani concreti per il futuro; tutto ciò che è lontano anni luce dalla politica che ha trasformato la vita sociale e gli spazi di vita umana in un coacervo di antagonismi e su quel terreno, ogni giorno, progettualità individuali vengono annientate e la marginalità del vivere per chi le possiede diventa spesso una costante.

Per partire ecco il terrorismo e di come, partendo dalle basi del know how, il premio Nobel della pace l’abbia sconfitto partendo da un fattore su cui la politica e le sociologie di massa non faranno mai:” L’elemento motivazionale per incanalare le energie umane in maniera benefica; il terrorismo fa l’opposto e gran parte dell’attività politica pure”
A pagina 150, l’autore parla dell’Islam, quello che nessun…esperto di questioni legate al terrorismo non dirà mai:” In base alla nostra esperienza, riteniamo che l’Islam non sia intrinsecamente contrario al micro credito, né alla sua opera di progressiva abolizione di povertà: nella sua dottrina non c’è nulla che proibisca alle donne di guadagnarsi  da vivere o di migliorare la propria situazione economica….Nel 1994, il consigliere del dipartimento femminile iraniano, che dipende direttamente dal presidente, mi fece visita a Dhaka. Quando le chiesi cosa pensasse di Grammen, l’autorevole signora disse…Non c’è niente nella shariah o nel Corano che contrasti con il vostro operato. Perché le donne dovrebbero accettare la fame e la povertà? Essendo i clienti anche proprietari della banca, gli interessi che la banca riscuote appartengono in realtà a loro stessi”.
Questo è know how e predisporre piani concreti per il futuro; il terrorismo è la negazione più totale delle basi su cui si è fondato quel filone spirituale e religioso, quindi, come disse quel valente economista: “Mascherare la nostra ignoranza con spiegazioni complicate destinate a far colpo sulla gente” l’antitesi del know how quindi di cui noi occidentali ne abbiamo fatto grande uso, specialmente negli ultimi decenni.

Mister Yunus, qui fornisce la prova palese di come si sconfigge il terrorismo…a pagina 137-138 un bel uso di know how…Grammen andò in una zona che era sull’orlo della guerra civile(Tangail) guerriglieri marxisti spargevano terrore nel paese, la legge e l’ordine non esistevano
“I guerriglieri erano molto giovani…noi eravamo disposti ad assumerli come impiegati della banca a condizione che deponessero le armi”
Ecco qui la forza motivazionale che toglie di mezzo gli antagonismi e la violenza: “Gli stessi giovani che sognavano di portare la rivoluzione nel paese…adesso percorrevano le strade dei villaggi per portare ai più poveri la nostra proposta di credito…Noi abbiamo incanalato le loro energie verso qualcosa di ben più costruttivo del terrorismo. Cosa significa intraprendere se non utilizzare le proprie risorse …per dar un impulso alle cose? Perché non dar loro l’occasione di far qualcosa di costruttivo per la società?”

Qui ecco il motivo di tanti giovani che hanno preso la strada del terrore: non abbiamo nella maniera più assoluta incanalato le loro energie positive in qualcosa di costruttivo, all'opposto abbiamo creato compartimenti stagni e irreggimentato la vita sociale con in più che questi ragazzi avevano ed hanno titoli di studio, spesso rilevanti; non è stato difficile usar il peggio delle motivazioni umane per gettar il seme dell’odio nell'animo umano di quei ragazzi, siamo stati complici di quell'odio, ma il principale, non sviluppar senso critico per crear benessere e quindi mirato attacco al know how della vita sociale con una marea di assolutismi fittizi e quel capace economista aveva visto bene con lungimiranza quello che sta accadendo oggi; ma un mussulmano credente ha fatto vedere come si sconfigge il terrorismo e si predispongono piani per il futuro.

Non termina qui l’azione mirata di Mister Yunus rispetto al terrorismo ed a pagina 152 altro fienile di know how:” Certi grandi strateghi…ritengono che il mondo di domani sarà in balia degli antagonismi culturali (cristianità contro islam e così via) L’operato di alcuni regimi estremisti rende ai loro occhi inevitabile una tale previsione pessimistica…Noi di Grammen vediamo le cose diversamente. Noi concediamo prestiti…a donne mussulmane, induiste, cristiane, buddiste e tutte le comunità culturali e religiose sono presenti nel nostro consiglio di amministrazione. Non c’è ragione di andare verso una guerra culturale o di religione se i poveri possono, mediante il micro credito e le proprie risorse…evolversi nel senso di diventare esseri umani indipendenti, attivi, pensanti e creativi. Speriamo che l’Occidente, campione del capitalismo, trovi il modo di capire e di imparare ciò che noi abbiamo imparato qui, nel Bangladesh”.
C’è qualcosa di complicato in tutto ciò? Non percepibile? Oppure abbiamo talmente incerottato la nostra mente a forza di follie dialettiche che non siamo più capaci di veder nulla e le nostre orecchie sentono solo più strumenti a percussione?

Per chiudere questa parte legata al terrorismo, ecco altri frammenti del discorso che tenne Mister Yunus quando ricevette il premio Nobel per la Pace; dopo sarà la volta di veder cosa un mussulmano ha fatto in favore delle donne; cosa che nessun occidentale ha mai fatto e le stesse donne mussulmane dimostrar il loro livello d’indipendenza.

A pagina 276 ecco Mister Yunus parlare che la povertà è una minaccia per la pace: “Metà della popolazione mondiale vive con due dollari al giorno, oltre un miliardo vive con meno di un dollaro al giorno. Questa non è una premessa di pace. Il nuovo millennio sì è aperto con un grande sogno…ridurre della metà la povertà…Poi ci sono stati l’11 settembre e la guerra in Iraq e d’improvviso il mondo è stato distolto…di tale sogno…si spostava dalla lotta alla povertà alla guerra al terrorismo…Io credo che il terrorismo non possa essere sconfitto dall'azione militare…Io sono convinto che investire risorse per migliorare le condizioni di vita dei poveri sia una strategia migliore della spesa in armamenti…La pace è minacciata dall'ingiusto ordine economico, sociale e politico, dall'assenza di democrazia, dal degrado ambientale e dalla violazione dei diritti umani. La povertà è l’assenza di tutti i diritti umani…La creazione di opportunità per i poveri, che sono poi la maggioranza delle persone, è al centro del lavoro cui noi ci siamo dedicati negli ultimi trent'anni”

Su quali presupposti si basa oggi la migrazione di massa verso l’occidente? Su quello che Grammen fa ogni giorno come nel passato, o sulle mirate denunce di cosa l’occidente ha fatto per smantellare la decenza umana da ogni dove negli ultimi decenni? Perché guardiamo solo gli effetti delle nostre bestialità, ma mai le cause delle nostre follie e meno che mai, imparare dai nostri errori e crimini? Non sarebbe più facile riprendere in mano tutto il know how andato perduto e riaver una visione del mondo? Predisponendo piani per il futuro e gettar via i commedianti dalle nostre esistenze; oppure pensiamo di non esserne capaci perché a scuola ci hanno insegnato a far le comparse?

Eppure ci sono quelle parole che sono la formula del progresso: “Menti indipendenti, attive, pensanti e creative” E’ così strano che io metta in applicazione queste parole e facendolo…ho avuto la possibilità di disimparare dati falsi sul vivere, così ho potuto riacquistar fiducia in me stesso? Così poter pure aver una vita economica come Grammen ha dimostrato a cui sto lavorando così tanto?
Ora però veniamo al ruolo centrale delle donne nella Grammen Bank.

Perché un mussulmano praticante, decide che la spina dorsale della Grammer Bank dovrà essere da parte delle donne piuttosto che in favore dell’uomo? Mister Yunus descrive ciò molto bene ed a pagina 88 tanti elementi:” Il credito portava cambiamenti più rapidi di quanto era gestito dagli uomini. Relativamente parlando, la fame e la povertà riguardano più le donne degli uomini. Se in una famiglia qualcuno deve soffrire la fame, sarà sicuramente la donna…avendo un’occasione per uscire dalla propria condizione, la donna sarà quella che lotterà con più forza…Per poco che le si offra…la donna sarà pertanto ansiosa di costruirsi…una sicurezza economica…per i suoi figli…la casa…Così ci siamo orientati a concedere prestiti quasi esclusivamente alle madri di famiglia”

Un modo di essere così in occidente è mai stato detto, magari anche dalle donne? Non mi risulta…ed è stato messo in piedi da un mussulmano praticante…ma lo stereotipo dominante descrive il mussulmano come uno che vuole trascinare il mondo intero indietro di dieci secoli e con il peggior armamento oscurantista e figuriamoci per le donne; c’è qualcosa che non comprendo? O forse chi degenera il pensiero umano è fonte di attrattiva per troppi, media compresi, consenso facile; ma questo nasconde in maniera, spesso premeditata, chi invece desidera riportar nell'alveo dell’utilità dei concetti, il pensiero umano stesso e questo non è desiderabile da parte di sin troppi che vedono in ciò un pericolo per il loro dominio…eppure se solo l’1% delle qualità cerebrali di un fisico, fosse trasferita nel campo di questa pseudo politica, si vedrebbero subito benefici….perché siamo così interessati alle scoperte della fisica, mentre non diamo importanza a chi renderebbe complicato e contorto pure l’attraversamento sulle strisce pedonali di un pedone; quindi perché chi opera per ingrandir gli spazi del know how ci interessa e quelli che lo riducono in ogni ambito non ci facciamo caso? E le follie ideologiche seguono a ruota?

Naturalmente tale processo è stato pieno di ostacoli in Bangladesh: i congiunti delle donne, i mullah, i notabili locali, gli usurai, funzionari e uomini di cultura; ma siete proprio certi che se in questo paese si creassero premesse del genere, questo carrozzone gelatinoso non avrebbe modo di manifestarsi e forse anche peggio?

Se qui da noi, una credente dicesse ad un vescovo: lei non conosce il Vangelo, cosa accadrebbe? Ma se una frase simile è stata invece detta da una donna mussulmana ad un mullah, e questi, costretto a scusarsi con quelle donne mussulmane, forse pensereste che mi sono inventato una storiella burlesca; invece è accaduto veramente.

A pagina 148 questo fatto: Un capo religioso fa in modo che funzionari della Grammer Bank vadano via da un villaggio…donne che avevano visto come quella banca avesse profondamente mutato la vita di molte persone, andarono a protestar con il mullah…qualche passo….
Perché ha minacciato il funzionario di Grammen?
Ditemi donne, volete andar all'inferno….
Il direttore del Grammen è mussulmano e conosce il Corano meglio di lei….
Mi avete seccato tutte quante….
Noi non ce ne andiamo finché non autorizzerà Grammen a ritornare.
Oh allora va bene, andate al diavolo!

I funzionari del Grammen ritornarono, una domanda: da noi, un qualsiasi cittadino, davanti al solito notabile, sarebbe capace di dir qualcosa o dovrebbe prima passar una trafila immane di lacchè prima di parlargli? Quindi mai? Specialmente se gli facesse appunti di quel genere…dove stanno quindi le menti arretrate? In ogni dove… i notabili ci sono ovunque…capaci di paralizzare con le loro parole qualsiasi senso critico dell’esistente…ma le persone amanti del farsi domande continuano ad essere “I cattivi delle vicende umane” …i buoni…quelli che non scoprono mai nulla…ho avuto modo di conoscerli…un esempio: “Guarda…io sono avanzato nelle gerarchie sociali senza mai farmi domande…tu invece…sarai buttato fuori di qui per averne fatte”

Allora, quasi in chiusura di questo percorso: come sarebbe il mondo se i concetti avessero come base costante l’utilità degli stessi e quindi l’uomo come beneficiario assieme all'ambiente? L’elemento motivazionale portato ad eliminar gli antagonismi e crear spinte emozionali e concrete positive? Se i poveri venissero considerati spinte progettuali ed indipendenti e toglierli dai circuiti dell’assistenzialismo, portandoli a produrre attività indipendenti, le banche non tagliar la speranza a qualsiasi emarginato portatore di volani progettuali, dandogli come Grammer ha dimostrato, la capacità della rinascita e del credere in se stesso dell’emarginato stesso? Se un luogo abbandonato fosse riadattato per costruirci laboratori dove quelli più indietro nelle gerarchie sociali, avessero i mezzi per uscirne e crear benessere ed andar a sperimentar le loro nuove potenzialità nella vita sociale; tutto ciò non sarebbe migliore che il carrozzone dell’assistenzialismo? Sembra così difficile da capire? Oppure l’osservazione dell’ovvio e quei concetti di quel economista sembrano troppo semplici ed implicano perciò il farsi troppe domande?

La base del riscatto è così semplice: Menti indipendenti, attive, pensanti e creative ed è per questo che chiudo con la forza progettuale dei poveri in Bangladesh.

A pagina 215 quest’ultimo dato con 350.000 prestiti che hanno dato a poveri di aver le loro case di proprietà e senza sofferenze bancarie a differenza di quelle delle banche tradizionali; ma ecco cosa accade nel 1989 nella capitale egiziana che dimostra la forza progettuale dei poveri:” Nel 1989, il programma abitativo di Grammen ha vinto il premio internazionale Aga Khan per l’architettura….i membri della giuria, composta da architetti di fama mondiale…volevano sapere chi fosse il tecnico che l’aveva progettata….Quella casa non era opera di nessun architetto. L’avevano progettata e costruita con amore i suoi abitanti, così come progettavano e costruivano giorno per giorno la propria vita”

Non è difficile capire che questa è la base quotidiana del mio vivere e quello che ha fatto Mister Yunus è sperimentabile in ogni dove, partendo dal mio universo, predisponendo piani per il futuro come quel capace economista aveva indicato e se non sarò capito, intuirò bene di essermi incamminato su quella strada.


                                                                  Attilio Saletta.

                                                  







martedì 9 febbraio 2016

Seconda parte de: alle origini della povertà e le limitazioni umane.


Da dove partir se non dal cuore del problema che un brillante economista vide: il contrasto evidente tra i teoremi economici e la vita umana; oggi tale distonia non potrebbe essere più evidente: gli aspetti che fanno rumore sono gli unici da porre in evidenza, compresi i discorsi degli economisti stessi.
Mister Yunus vide invece quello che non faceva rumore ed era dinanzi a lui: morire di fame, il decesso più infamante per qualsiasi essere umano che consente questo crimine, una morte silenziosa dove non ci sono proteste, urla, antagonismi politici a battagliar; nel 1974 durante l’immane carestia del Bangladesh e nel villaggio di Jobra ed ecco un capace economista, non solo vide questo criminoso contrasto tra teorie economiche e la vita degli esseri umani che morivano davanti a lui, fece di più, non librarsi in aria per il suo sapere; il villaggio di Jobra divenne la sua università e chi ci viveva il personale docente ed imparare, non attraverso tomi pomposi…la vita reale in tutti i suoi aspetti dei poveri ed una ridefinizione del sapere stesso: non un festival per garantiti quindi.


Per sottolineare il fallimento delle teorie economiche e da un punto di vista delle ricadute sociali, Mister Yunus, in altre parti del suo libro immette altri dati: “Alcuni brillanti teorici di economia non ritengono utile dedicare del tempo a studiare fenomeni come la povertà e la fame. Vogliono farci credere che saranno risolti…dal benessere economico…non gettano nemmeno uno sguardo distratto sulla fame e la povertà, processi che giudicano secondari. Io sono convinto che se il mondo ponesse tra le sue priorità la lotta contro l’indigenza, potremo costruire una realtà di cui saremo giustamente orgogliosi, mentre oggi proviamo solamente vergogna” (pagina 63).
“Gli economisti hanno contribuito in modo determinate a modellare il mondo in cui viviamo…senza timore di essere smentiti, hanno completamente fallito nell'ambito delle scienze sociali…hanno trascurato l’esistenza dei poveri e hanno eluso la dimensione sociale dei problemi…rivolti al fenomeno e le cause della ricchezza, mai …le cause della povertà” (pagina 229).


Quindi ecco che si incomincia ad intravedere come la povertà è un fenomeno che parte da degenerazioni concettuali della vita stessa ed una totale mancanza di una visione del mondo; non indagar sulle negatività del vivere, ma solo cortine fumogene di dispute dialettiche e poco altro perché troppi sono incollati alle loro teorie e non c’è verso che mutino i loro pensieri, una patologia contemporanea diffusa oramai in tutta la pianta sociale.
Qui nasce l’elemento fondamentale del volano motivazionale del più povero tra i poveri, non il pietismo, le parole altisonanti dei governanti, dei sapientoni, il carrozzone dell’assistenzialismo; all'opposto: la leva dell’indipendenza umana, il creare, la forza progettuale del più povero tra i poveri ed ecco che la fondazione della “Grammer Bank” risponde in pieno alle funzioni di una banca: non un qualcosa che toglie di mezzo soggettività perché non hanno mezzi economici per realizzar progettualità e dignità del vivere; quindi non una singola progettualità deve andar perduta per mancanze economiche e quella banca inizia ad andar in giro ad incontrar soggettività considerate perse per sempre dalla vita sociale, economica e relazionale e quelle soggettività dimostrano la forza, spesso innovativa e ritornano a vivere.

Nella terza parte ecco il fondatore non di una banca, bensì di un rinnovamento del far economia, dimostrar perché nei paesi occidentali, organismi come quello da lui fondato trova enormi difficoltà per la natura occidentale di veder la povertà e principalmente, anche per le ritrosie del povero occidentale stesso.


Attilio Saletta.



lunedì 11 novembre 2013

Questioni Etiche.

Dal saggio: "Perchè le nazioni falliscono.Alle origini di potenza, prosperità e povertà di Daron Acemonglu James A. Robinson" Citato dal giornale "La Stampa" sabato 9 novembre 2013 alla pagina 48, rubrica:" Perchè un paese è ricco o povero?" Primo inciso: " Le Istituzioni Inclusive(..) incoraggiano la partecpazione della maggioranza delle persone ad attività economiche(..) sfruttano nel modo migliore i loro talenti(..) permettendo agli individui di fare le scelte che desiderano" Secondo inciso: "I sistemi politci Estrattivi(..) sono concepiti da queste èlite per estrarre risorse dal resto della Società" Terzo inciso: "Le Istituzioni Estrattive sono incapaci di generare una crescita duratura per la mancanza di incentivi economici e le resistenze delle èlites" Quarto inciso:" Nei paesi poveri ci sono molti potenziali Bill Gates e forse uno o due Albert Eistain che in questo momento lavorano come contadini, poveri e senza istruzione, costretti a fare cose che non desiderano o arruolati a forza nell'esercito" Ultimo inciso: " Nel corso della Storia, la maggior parte delle Società è stata governata da regimi Estrattivi" " Ho perso un pò la vista, molto udito. Alle conferenze non vedo bene le proiezioni e non sento bene. Ma penso più adesso che quando avevo vent'anni.il corpo faccia quel che vuole. Io non sono il corpo: Io sono la mente." Rita LEVI Moltancini. Non è difficile intuire che l'Italia è un regime politco Estrattivo come gran parte del mondo. Attilio Saletta.

sabato 29 gennaio 2011

L'ATTIMO FUGGENTE DELL'ULTIMO SABATO DI GENNAIO.




A Davos è in corso il solito convegno tra economisti, dove tanti sono gli invitati, tranne una da sempre ospite sgradita....la matematica.

Anni fa lessi uno stupendo libro di un matematico americano(lì compresi come anche il far di conto fosse divertente, special mente quando rende nudi dinanzi all'ipocrisia chi come mestiere dovrebbe mettere assieme dati con regole atte a creare teorie, ma essendo prive di basi matematiche le teorie stesse sono eufemisticamente aleatorie).

Ebbene cosa emerse? Che non esiste una singola teoria economica che si basi su premesse matematiche, ed essendone prive le teorie stesse non valgono nulla.

Ma le stesse elaborazioni di dati statistici sono molto aleatori, perché non rispondono a domande tipo: quali sono state le sequenze logico-matematiche per mettere in relazione i vari dati? Quali i dati messi nella statistica e perché? Quali invece non considerati ed il motivo? Quali gli spazi dell'uomo in tale contesto ed il suo legame con l'ambiente circostante? Potrei andare avanti per dieci pagine.

Ma lo stesso PIL è un indicatore falso, per dimostrarlo mi servo di una comparazione empirica semplice:

C'è stata una frana, essa ha determinato vari danni umano-ambientali, la messa in sicurezza del'area è molto scarsa, perché non fa leva sulla modifica di approcci mentali alla realtà, la costruzione di case ed altri edifici segue lo stesso meccanismo mentale(questo diventa parte del PIL)alla successiva pioggia siamo da capo( ma la pioggia sarà considerata l'unica responsabile, non l'uomo e meno che mai le vittime del destino...le Autorità).

Vediamo la seconda ambientazione mentale: si investe in quell'area in pensiero critico e modifiche mentali per agire nella zona ferita,basandosi sulle leggi geologico-ambientali( tale meccanismo non farà parte del PIL)non si costruisce laddove sia lesivo farlo, ma si crea solo dove sia necessario all'uomo, non alle bramosie del potere(tutto ciò continua a non far parte del PIL).

Sintesi logico-razionale-immaginativa-scientifica:

Nel secondo caso facendo leva sul pensiero critico, modifiche mentali allo stato delle cose, ponendo l'uomo al centro di tutto l'assieme, agendo sulla base del sapere come sapere ed intelligenza emozionale adeguata alla realtà, tale sistema incrementerà la "Survaival" di tutto l'ambiente, ma non farà parte degli indicatori del PIL, nel primo caso si provoca il decesso del pensiero critico, nessuna modifica mentale allo stato delle cose, l'uomo posto ai margini estremi del tutto, operando sulla base del sapere come NON sapere, guardandosi bene dall'usare intelligenza emozionale adeguate allo scenario, facendo diminuire la "Survaival" della situazione, in quest'ultimo caso esso farà parte del PIL, nel precedente no.

Conclusione : il quel meccanismo che farà leva sul pensiero critico, esso potrebbe essere denominato: F.I.L.( felicità interna lorda) in quello che è in antitesi:I.I.L.(infelicità interna lorda) vale a dire PIL.


Bene per chiudere una frase adeguata:


"Adesso capisco perché all'ora di cena una famiglia guardando un telegiornale, le pance gonfie sono la norma, in trenta minuti c'è un tale carica di idiozie, che se esse ritornassero in chi le ha dette, il loro peso sarebbe stimato nei più magri intorno alla mezza tonnellata."



Link del mio libro:METAFORE CONTEMPORANEE

http://www.booksprintedizioni.it/libroDett.asp?id=155


www.twitter.com/reason44


GWENKALON.

lunedì 6 settembre 2010

RIVOLUZIONE CEREBRALE



"Se in economia e nella Vita Societaria il Denaro diventa l'unico indicatore, sparisce dalla scena l'uomo, tutto diventa arido e cinico e la follia ottiene la legittimazione desiderata"


GWENKALON.


Credo che il PIL sia un indicatore falso per stabilire la vitalità o meno di un Paese o di intere aree geografiche, essendo basato su convenzioni pre-stabilite, l'impatto delle decisioni economiche sulla vita dell'Uomo e dell'Ambiente circostante cessa di essere un indicatore di tutto l'assieme, considerando solo i Beni e come essi circolino, su quali approcci mentali siano fondati non c'è alcuna traccia.


Immaginiamo due scenari, il primo non tiene conto dell'impatto Ambientale ed Umano, ma solo quello Monetaristico, il secondo da la massima importanza all'impianto Ambientale e Umano che poi crea risorse Economiche.


Vediamo la prima anbientazione:

L'immagine immediata è di un territorio molto mal messo, cementificazione massiva, difese ambientali rese inattive da politiche degli spazi insane, inquinamento, immondizie, malattie Sociali forti, le emergenze sono all'ordine del giorno, le idee potenti sono dominanti, una Società basata sugli ordini, Stato Muscolare, Criminalità devastante, enorme numero di Leggi e normative, Forze dell'Ordine, Ruoli immutabili dentro la Vita Societaria, la quale non è ricettiva nei confronti del Pensiero Critico.

Tuttavia il PIL è in forte salita in rapporto alle devastazioni ambientali, ma la Macchina Giudiziaria lavora a pieno ritmo per sopperire alla mancanza di auto-determinismo dell'Uomo verso egli stesso ed i suoi simili, l'ostilità e la disarmonia sono evidenti.


Secondo scenario:

La prima immagine è quella di un Ambiente a misura d'Uomo, rispetto per la Natura, si costruisce solo laddove è necessario, su reali esigenze sorte in seno alle varie Comunità Locali, ma le difese naturali sono mantenute, non si costruisce dove sarebbe folle farlo, le politiche ambientali sono dinamiche, non determinate da idee forti, bensì dalle decisioni individuali dentro la Società Civile dove l'Uomo non è un Suddito, ma un Socio, ed egli è considerato una risorsa per la sua carica di auto-determinismo e potere di scelta come singolo, amante del Pensiero Critico e del mettere in discussione tutto a partire da egli stesso.

Quindi il controllo del territorio è in mano all'Uomo, non ad alcuna Autorità, si arriva ad anticipare i fenomeni attraverso l'attitudine alla prevenzione, non di qualche Elitè, ma da parte di tutti. Stato Magro, sfere decisionali bassissime delle Classi Dirigenti, le quali sono dei sottoposti dell'Uomo non l'opposto .

La Criminalità è sotto controllo, il numero di Leggi molto scarso, come i procedimenti Giudiziari e gli ordini, per il motivo che l'Uomo è cosciente del suo ruolo volontarsitico nell'agire, senza neppure sapere di questa o l'altra Legge, ci arriva da solo se fare quell'iniziativa o no, in questa maniera il fabbisogno dello Stato è assai scarso, ma la fame di progettualità dentro la Società continua a salire.


Il PIL è su un livello uguale al precedente,ma è palese che la situazione sia decisamente migliore:

Per il motivo che lo scenario del primo quadro ha il fiato corto, strutture collose ed enormemente costose, scarsa attitudine all'auto-determinismo individuale ed insofferenza al Pensiero Critico e nessuna visione prospettica del domani, ne secondo frammento la "Cassa Toracica" della Società Civile è piena di idee, forze vitali individuali, l'auto-determinismo individuale produce sempre nuove frontiere da abbattere, crea continuamente decrescimento di necessità dello Stato,ciascuno si sente propietario della propria esistenza, così anche il livello della Salute in tutti i sensi è in continuo miglioramneto, ma il fondamento basilare è che nel primo caso abbiamo una maggioranza di azioni contro-sopravvivenza, nel secondo l'opposto, attività pro-sopravvivenza.


Mi pare palese quindi che serve un'altro indicatore che metta in relazione almeno 10.000 fattori diversi, incentrati sull'Uomo, il suo ambiente, come il denaro è generato, con quali finalità, a vantaggio di chi, a discapito di quali situazioni, gli effetti che vengono a generarsi,determinando che il denaro non è un fine ma un mezzo, il fine invece è il man tenimento della Vita sul Pianeta Terra, in due parole
"Rivoluzione Cerebrale"


Posta in essere da ciascun abitante di questo povero Pianeta, dove l'insania e le Società Colleriche sono dominanti.

Per me il PIL è IIL: Infelicità Interna Lorda, l'altro indicatore potrebbe denominarsi FIL: Felicità Interna Lorda, ma non c'è nulla di idealistico o sentimentale in ciò, ma invece tremendamente pratico.


La propensione al considerare le questioni dei problemi, dipende da uso insano delle nostre energie celebrali, ed in base a ciò un senso di stanchezza mentale, viviamo in Società insane e colleriche, dove esiste una visione distorta dei fatti, che provoca battiti cardiaci forti, sangue che va alla testa, tipici indicatori sia dell'insania che della collera,dove aprendo una porta non hai altre da aprirne schemi fissi e pessimismo sul valore delle nostre facoltà mentali ed auto-determinismo individuale, le Classi Dirigenti sono l'immagine del nostro grigiore mentale, per cui lo scopo non è invertire la rotta, bensì non peggiorare le cose troppo rapidamente.

L'altro impianto mentale è ben diverso, la felicità genera grande attività celebrale, spazi che si aprono, forza psico-fisca che traina verso l'affrontare le questioni come sfide mentali e possibilità di crescita e sviluppo, non girarci attorno perché comporta troppe modifiche a partire dagli approcci alla realtà.

Ed è amore che porta coordinazione e calma, lo stupirsi genera che la retina dell'occhio dell'Uomo vede più cose, punti di ancoraggio che si allargano, fame di dati, aprendo una porta ci sono altre 1000 da aprire in un'ottica multi-disciplinare e sviluppo di sanità mentale considerevole, insomma Rivoluzione Cerebrale


Smettiamola di considerare un Uomo Politico come una Divinità Pagana, nella quale una sua frase varrebbe più di milioni di attività quotidiane di un'intera Società Civile, svestiamo di "Vestali Mistiche" questi individui, per osservare solo Uomini, con tutte le loro limitazioni, incertezze, drammi, incoerenze incapacità, mediocrità e follie.

Questi individui sono persone ordinarie senza alcuna qualità particolare, non svolgono un lavoro fuori norma, cercano solo con tutte le loro limitazioni Umane di armonizzare i vari aspetti della vita dell'Uomo, esattamente come fa una Fisioterapista, un Operaio di una Conceria o un Panettiere.

Il Presidente della Repubblica ed un Calzolaio sono uguali,due Esseri Umani, entrambi fanno parte della Società Civile, ma tutti e due devono essere capaci di mettersi in discussione, non lottare per nessuna idea ed avere l'inabilità di giustificarsi, anche questa consapevolezza è parte della Rivoluzione Cerebrale, non esiste alcun Uomo che vive su Saturno!!!.


Ma voglio chiudere con pezzi di un libro.."Riflessioni sull'IO..di J KRISHNAMUTRI:


L'Umanità è stata istruita e condizionata da millenni ad identificarsi con qualche cosa....e tutto l'orrore che ne consegue.....L'identificazione spinge il pensiero a fare cose sbagliate, il pensiero avrebbe un ruolo se le identificazioni fossero assenti.....Quando l'identificazione è completamente recisa non c'è più l'insensibilità, allora i rapporti diventano veri.....Se si è interessati ad apprendere, non c'è insegnate né chi lo segue...La Terra appartiene all'Uomo, non ai Comunisti, Capitalisti, Cristiani o Induisti, ma quando fai parte di qualche Partito tale concetto non ha più valore, queste cose distruggono l'Essere Umano.


Ed a chiudere.....La mente deve essere giovane, fresca, innocente in uno stato di Rivoluzione, solo questo può creare un Mondo Nuovo, non i Politici che sono morti.



GWENKALON















GWENKALON.

domenica 27 giugno 2010

MENZOGNE PLANETARIE

Bene a Toronto stanno realizzando la solita farsa planetaria, falliti di professione che dicono di avere la soluzione a tutti i mali, non mancheranno in questi convegni all'inutilità le frasi evocative e le decisioni epocali, ma a farsa finita tutti si saranno dimenticati di ciò avevano detto, del resto il denaro rende tutto più facile anche i "Vuoti di Memoria".

Ed ecco i costi di tali farse...100 milioni di dollari costerà tale spettacolo, quando potrebbe non costare un singolo centesimo organizzando al suo posto delle video-conferences.

Ma ecco per i malati di memoria qualche dato semplice a dimostrare come la violenza sulle donne e sui poveri sia diventato un valore universale che viene fatto passare come logico, ed ancora come oggi più che mai sia in atto una guerra planetaria contro le menti libere, le quali, ed Io conosco gli effetti di ciò, subiscono un'autentica guerra psicologica, il massimo dell'attacco è quando guardi un telegiornale, vero manifesto all'ipocrisia, per fortuna da tempo è un oggetto che ho gettato tra i rifiuti, essendo lesivo per le menti libere come me, così ho guadagnato il contatto diretto con la realtà.


Ecco qualche bel frammento gioioso planetario:

Bambini con le pupille dilatate abbracciando mitra veri in zone di guerra a favore degli "Esportatori della Democrazia"
Donne a cui viene gettato acido negli occhi per aver partorito neonati di sesso femminile.
Aerei pieni di aiuti umanitari, ma che quando atterrano all'interno assieme a cibo e medicinale trovano posto armi ed altri insulti al valore dell'uomo.
Paesi che potrebbero rendersi indipendenti economicamente con lo sviluppo agricolo e l'ingegno locale, ma chi osa far ciò finisce ammazzato, perché un popolo indipendente con questo atteggiamento, avrebbe meno motivazioni ad usare armi, ciò sarebbe molto lesivo per le industrie belliche occidentali, assieme agli esportatori di cui sopra.

Ora c'è una gigantesca menzogna planetaria che passa per essere verità assoluta, cioè che la vita media dell'uomo sarebbe in salita, analizziamo i dati:

Se il metodo di calcolo è sbagliato, quale sarà il risultato uscente?ovviamente errato, tale ipocrisia da chi viene detta?..dalle classi dirigenti!le quali sono quelle che hanno più necessità di educazione al contatto con la verità ed al mettersi in discussione, sono proprio chi dice di sapere tutto che ha innondato di menzogne il Pianeta Terra!
Trasformando le cose più vitali in fattori aridi, pessimistici e seriosi.

Ora se in occidente la vita media è attorno agli 80 anni, ma con una infelicità in costante ascesa, mentre in Africa ed in altri luoghi muoiono nella maniera più inumana con una cappa di silenzio a migliaia ogni giorno, dove fame, denutrizione, malattie endemiche, falde acquifere inquinate,AIDS,guerre che scoppiano per il possesso di terre più fertili e fonti d'acqua, corruzione enorme, insulti al valore dell'uomo, depredazioni dei loro beni con un nuovo colonianismo ben peggiore di quello che noi tutti abbiamo letto gli effetti a scuola,ebbene ha ancora senso parlare di vita media planetaria attorno agli 80 anni, oppure sarà molto minore, non superiore cioè ai 35 anni?.

Come può passare questa monumentale menzogna?...attraverso un'attività tesa a togliere armi mentali dinamiche e percettive dalla vita dell'uomo, così da far in modo che un occidentale vedendo un filmato addolcito di un bambino malato di rachitismo, possa pensare di non avere responsabilità in quella scena, invece né ha eccome, quindi questo dimostra come lo sputare in faccia al valore dell'uomo sia diventato un dis-valore universale, fatto passare come logico con l'impianto giustificatorio del denaro che tutto cancella e rende arido e disarmonico.

A chiudere qualche altro gioioso scenario:

Il 50% del PIL mondiale in mano a 450 multinazionali,Stati ostaggio del crimine organizzato, una marea di "False Democrazie" come l'Italia, libertà individuali attaccate come non mai, salita esponenziale di tiranni alla guida di molti Paesi, ma a chiudere c'è il fatto che se la Cina mangiasse la stessa quantità di carne pro-capite degli Americani, le terre coltivate nel Pianeta Terra sarebbero annientate, così come se gli stessi Cinesi consumassero l'uguale quantità di fauna ittica dei Giapponesi, di pesci nei mari ne rimarebbero quantità limitatissime, per chiudere queste belle immagini c'è il fatto che le terre coltivate sono sempre meno, i terreni stessi sono sottopostii ad autentici sforzi produttivi, i terreni diventano meno fertili, per ovviare a ciò ci sono i diserbanti ed i pesticidi per la gioia dei consumatori, inoltre c'è questo piccolo particolare, la produzione alimentare viene sempre di più usata non per alimentare l'uomo, ma per scopi diversi, tra i quali la bio-energia, così accade che per ottenerne quantità limitate si devono bruciare tonnellate di Mais che usate per sfamare esseri umani,potrebbero nutrire intere comunità di un Paese come il Niger.

Per chiudere amerei tanto fare una ricerca accurata del livello di vita dei Paesi del Terzo Mondo prima dell'avvento del colonianismo, la deportazione degli schiavi e delle risorse, lo scoppio di malattie che loro non conoscevano, portate dagli Europei, come nel corso dei secoli il loro livello di vita sia andando in decrescendo in corrispondenza delle ricchezze Occidentali ed i danni odierni provocati da questo nuovo colonianismo di tipo Cinese principalmente, di come ad esempio Vandana Shiva rimase sconvolta la prima volta che ritornò in India dopo i suoi studi a UK, trovandosi davanti scene di disastri ambientali e sociali immani.

Per questo che serve non il denaro, ma cambiare i nostri presupposti come macchine armoniche e critiche, riportando ogni aspetto al fattore che è l'uomo il metro di misura di tutto quanto, quindi da ciò partire per rivoltare come un calzino l'intero Pianeta Terra.







GWENKALON

domenica 14 febbraio 2010

PER QUALCHE DRAGO IN MENO

Ecco banchieri vampireschi lamentarsi che addirittura se il lavoro manca anche i consumi calano, una scoperta straordinaria, da "Ignobel istantaneo".

Sembrano tante "Verginelle al ballo delle debuttanti".

Domande semplici.....se questi figuri togliessero il disturbo assieme ad una classe politica di degenrerati, quindi lasciassero il posto a moltitudini di progettualità individuali, liberi di espandrsi in ogni dove, il mondo non starebbe meglio?.

Dopo la microeconomia non potrebbe creare lavoro economia e commercio dall'alto profilo progettuale?.

Qulacuno avrebbe ancora bisogno di loro?.

Altri soffrirebbero della sparizione della "Cultura degenere dell'omologazione" con un commercio "Sodoma e Gommorra Style?".

Forse non è il caso che mi domando il motivo per il quale, da quando questi "Figuri" sono usciti dalla mia vita, la mia salita progettuale è cresciuta in maniera esponenziale in collegamento con la salita della mia sanità mentale.

Posso fare a meno delle loro ovvie dimostrazioni di incapacità, quindi ricercare le mie progettualità per la via vita e quella dei miei simil,non ho bisogno della loro follia, possono tenersela per loro, Io non andrò da loro chiedendone qualche parte, da tempo ho installato un mio speciale anti-furto alle mie facoltà mentali, lo strumento funzione benissimo, specie quando qualche "Figuro" blatera a vanvera.


GWENKALON

mercoledì 4 novembre 2009

MA LA MATEMATICA E' UN'OPINIONE?

A. Manzoni: " il buon senso c'era, ma era nascosto dal senso comune"

.Voltaire.....da qualche sua lettera...." vedi devi parteggiare per qualche partito, in caso contrario lì avrai tutti contro"...." all'Accademia di Francia spesso ci sono molte assenze, ma se qualcuno muore tra i membri, sì scatena una furibonda lotta per diventar parte tra gli accademici, ogni mezzo è lecito"

. C'è chi dice che la matematica, il far di conto, sia una cosa barbosa, difficile, da incubi notturni.Può diventare invece divertente?....Credo di si, basta metterla nelle mani di politici, economisti ed esperti vari....allora inizierà lo spettacolo più arlecchinesco possibile, ottimisti, pessimisti, oracoli, fattuchiere, stregoni ed orchi prenderanno la scena ed il divertimento sarà assicurato!.

"Finalmente gli asini di tutto il mondo gioiranno!!...la matematica è diventata un'opinione!"

.Qualche bel esempio tra i tanti:Manifestazione in una piazza di Roma...la Questura.....c'erano 60.000 persone.....gli organizzatori....no! erano 300.000...i supporters della polizia...avete visto erano solo 60.000....gli altri...guardate ben 300.000 manifestanti erano presenti.

Due soluzioni....1) accettare per vera una delle due tesi basandoci sull'istinto non verificato, cioè a "scatola chiusa"..2) entrambe le tesi sono semplicemente false, manca un criterio scientifico per valutare su quali parametri è stata stilata la cifra finale, non possono essere confutate, falsificate, solo il solito dominio del verbalismo basato sulle passioni e la ragione per cui sì può dire tutto ed il contrario di tutto, nessuna sequenza logica nei paraggi, l'inteligenza assente.

Poi ecco lo spettacolo epico.....due duellanti con licenza di "dire balle"....il Presidente del Consiglio da una parte del ring....e dall'altra parte il Governatore della Banca d'Italia...il gong è suonato...le balle iniziano a viaggiare vorticose...scambi di dati sulla crescita economica...uno dice che sarà di una certa percentuale, il secondo ribatte che è falsa, sarà di questa entità....poi quest'ultimo pugile rivolendosi all'altro...gli dice che è un pessimista, l'altro gli dice che i suoi dati sono più veri, il concorrente ballista ribatte che i suoi dati sono più veri.....Insomma un bel dialogo da "Osteria" fatto tra chi regge meglio l'alcool, cammina più dritto sulle mattonelle, chi ha pescato il pesce più grande nel lago, o chi ha visto il più grande drago ergersi sul laghetto dell'Eur.Il valore dell'attendibilità di tale concerto di idiozie è simile a qualche dramma Shaksperiano, solo che le vittime siamo noi.....Costretti a prendere per vera una balla o l'altra...il fondamento?

Vere panzanate entrambe le tesi....false entrambe, non possono essere confutate, ne falsificate, perché nulla è alla luce del sole, le fonti misteriose quanto un dramma Pirandelliano, le poi ipotetiche fonti non sì sa da chi sono composte, quali interessi abbiano a fagocitare questa o quella cifra, nessuna sequenza logica, criteri empirici, induzione, deduzione e sperimentazione, insomma "Il festival dell'ignoto".

Ed ecco il miracolo.....la matematica diventa ideologica, basta stare o da una parte o dall'altra della barricata ed il gioco è fatto!!( per chi comanda il reggimento dei muli).

Poi siccome non ci facciamo mancare mai niente...non sì sa quali criteri vengono presi in considerazione per indicatori veri di questa o quella tesi, quali sono le strumentazioni analitiche che usano, perché quel dato si, quello no, sono solo indicazioni matematiche oppure solo speculazioni politiche?.

Quindi in parole semplici siamo davanti alla creazione meticolosa di riflessi condizionati, paure, controllo mentale dell'individuo ed acriticismo fondato sull'autorità ed accettazione a "scatola chiusa" di questa o quella tesi, senza nessuno che ci ficchi in naso dentro, insomma delle belle "colonne d'ercole moderne"

Tutto quindi si fonda non sulla matematica, ma da chi usa questa leva e per quali fini l'usa, secondo quali scopi affaristico-politici egli stabilisce le sue strategie.

Ma c'è un matematico Americano di cui ho letto un libro che mi ha fatto sganasciare dalle risate, egli sbriciola ogni teoria economica, tesi ed altro, usando criteri matematico-scientifici, le contraaddizioni sono a valanghe, non c'è una singola impostazione pseudo-economica che sia in grado di superare un test della portata svolto da questo matematico, mi ha allargato il cuore.

Perciò oggi la matematica non è più nelle mani di Cartesio, Archimede o Pitagora, ma in un gruppo di allegri commedianti, che provocano disastri immani, iniziando dai loro cervelli bacati.

Almeno nell'antica Grecia vi era questo detto:

"L'oracolo di Dio che sta in Delfi, non spiega, non indica, ma dà un segno".

Ma per fortuna al CERN di Ginevra ci sono i fisici teorici, quelli si che sanno cosa sono i dati, il loro lavoro può essere confutato, controllato, falsificato, desiderando di esserlo come premessa fondamentale, non posso dire lo stesso di quelli del FMI e delle loro ciurme.

Spero che la matematica ritorni ad essere una scienza esatta, pazienza se sarò costretto a spremermi le meningi, meglio così che essere dominato da pseudo-economisti che ti sotto pongono ad ipnosi.

Concludo con due miei aforismi ed una proposta sovversiva.....


"In economia tutto è lecito tranne la semplicità e descrivere scene di vita reale".

"Le politiche economiche dei partiti stanno all'economia come le marcette militar-politiche stanno alla musica".

"Idea......per rivitalizzare l'economia perché non introduciamo una nuova tassa "la idiotic tax"....da far pagare ai politici, economisti, psichiatri, esperti e Rasputin vari...alla loro prima idiozia, e poi dopo stessa musica..ma non sono così cinico...potrei mettere anche una norma retroattiva......se no il giorno dopo dai piani alti di Via Nazionale a Roma...gli stessi personaggi vederebbero orsacchiotti di pezza sulla stessa via, osservando il Palazzo dove prima troneggiavano, però insomma.....ma la cosa sarebbe bella in ogni caso, con un piccolo ripassino da fargli fare...la grammatica Italiana....la semantica...per una volta l'economia sarebbe sanata da chi la distrugge affermando di sanarla...il mezzo?...il libro più sovversivo mai esistito...il dizionario della lingua Italiana, con una postilla efficace....indicare cosa le parole devono fare per essere tali, cioè di chi le usa, togliendo di mezzo ogni forma verbalistica.

GWENKALON.