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venerdì 27 settembre 2019

Il recupero della manualità, quella creativa e dello spirito umano.

Viviamo in un'epoca particolarmente senza senso.
La base del tutto è l'abbandono dalla vita manuale, la fatica e l'impegno, vissuto in prima persona
La conseguenza è la tendenza al lamentarsi che porta ad una neutralità del vivere stesso.
Il concetto finisce per essere che le trasformazioni tecnologiche, portano il falso concetto che non serve più l'attività manuale.
Questo porta ad arenarsi, vita spirituale bloccata ed il senso critico bloccato.

Nonostante il mio impegnarmi, percepivo il rischio di finire in tali meccanismi; un circuito dal quale non riuscivo ad uscirne.

La salvezza che mi ha dato la possibilità di uscirne è stato il recupero dell'attività manuale, la fatica e l'impegno.

Retake è stato basilare al riguardo.


Riuscire a mutar il senso delle cose in pochissimo tempo con gli altri ha finito per avere influssi che non prevedevo nella mia vita spirituale, della quale non ne posso più farne a meno.


Il recupero dell'attività manuale ha avuto ed ha, risvolti molto ampi nella mia attività creativa, allargando i fronti del mio agire.
Dallo scrivere miei lavori, uno uscito nel marzo scorso, un'altro che uscirà a breve e sto già lavorando ad un'altro.


Senza contare il lavoro sul fronte delle opere digitali che vedranno a breve l'allestimento di una mostra dei miei lavori.


Tutto ciò, reso possibile dallo svolgere vera vita sociale, senza discorsi o necessità di convincere qualcuno, o meglio;unicamente me stesso che dal recupero dell'attività manuale, altri elementi si sarebbero allineati.
Ho ancora tanti passi da svolgere, ma questa sinergia è più che mai necessaria.


Attilio Saletta.


martedì 28 maggio 2019

Preserviamo l'immaginazione dalla banalità del male.


Invece di blaterale sull'ennesimo prodotto creato dall’uomo massa, creato nel 1895 da Gustav Le Bon: “La Psicologia delle folle” applicata integralmente in tutto il ventesimo secolo ed oggi, in cui la propaganda è l’unica cosa che conta, in resto nulla, assieme alla sparizione del senso di colpa ed il crimine; io preferisco avere come base costante il “Trattato sulla Tirannide” scritto da Vittorio Alfieri.

Si assiste però alla crescita continua di energumeni in cui la cosa che conta sta nel commettere crimini senza aver conseguenze, anzi, popolarità in cui la base sta negli “i like”

Una lista di loro azioni: uccidono un Gatto a calci, spezzano gli arti inferiori di un Cerbiatto, ammazzano un Cigno, staccandogli il collo, danno fuoco a diversi alveari, uccidendo milioni di Api, ammazzano un cucciolo di Pastore Maremmano prendendolo a calci.

L’Italia è l’unico Paese dove uccidere un essere vivente, non umano, non sia un reato, quindi gli energumeni, o forse meglio, umanoidi, possono agire indisturbati.

Cosa accade invece, ad esempio nei paesi del Nord Europa? Che ammazzare un essere vivente non umano; ma molti che si dicono umani, ho seri dubbi che possano dirsi tali…
Che è un reato punibile con la reclusione carceraria, con una accusa:” Omicidio” e la difesa delle flora e la fauna, base costitutiva di quei luoghi.
Io ci ho vissuto ed ho visto tutto ciò.

Ma gli energumeni fanno altro: genitori…bah…uccidono il loro figlio a bastonate perché piange di notte, gettano un feto nel cassone dell’immondizia, picchiano un ragazzo perché troppo intelligente da parte di suoi coetanei che neanche sanno cosa sia la conoscenza, un’insegnante presa a botte per aver fatto un rimprovero ad uno studente.
 così gli energumeni, i suoi genitori, picchiano l’insegnante.

Instillare nell'uomo la paura di pensare, farsi domande, sviluppare progettualità in favore di chi non ne ha alcuna e le emozioni fuori controllo far il resto.

Come disse Confucio: “Puoi far fare all'uomo qualsiasi cosa, mai che possa comprenderlo”

Ci sono tante cose che una mente libera è in grado di fare. A Torraccia, ho visto il tutto, non dando importanza agli alfieri del cattivo gusto.


 Un’area enorme abbandonata, riportata ad uso comune, senza alcun intervento di Istituzioni o presunti tali, coinvolgere con l’entusiasmo 120 artisti che in due anni hanno creato sulla barriera anti rumore che divide Il Gra da Torraccia, un murales di altissimo livello di 1256 metri, con 99 opere, ma il tutto con i cittadini di Torraccia che si sono auto finanziati per realizzare il “Miglio d’arte” ed il ripristino di tutti gli ettari ad uso comune e qualche contributo esterno di altri.

Mentre gli energumeni, privano di sostanza la vita sociale in tutti i suoi aspetti con la minaccia dell’uso cieco del potere e la violenza politica, privando spazi per l’uomo e le sue capacità progettuali, a Torraccia e non solo, c’è invece il recupero di vita sociale con l’estetica ed il buon gusto, agendo sulle progettualità immense dell’uomo.

Sicuramente i vari capi degli energumeni diranno che la Cultura è inutile; in altre parole si sono dati la risposta di cosa sono; da sempre il male è banale, il bene mai e non ha bisogno di reggimenti, ma un mix di entusiasmo, amore per l’impossibile e senso di spericolatezza.

“Un potere che abbia bisogno dell’uomo massa per agire, non è più potere, si chiama tirannide a cui però hanno largamente spalancato le porte chi passava il tempo in beghe da bottega come se la vita sociale fosse prendere il tè alle cinque del pomeriggio dalle parti di una casa colonica di stile vittoriano, guardando dalla finestra cosa accade”
 “Preferisco sporcarmi le mani con la conoscenza”
“La più grande avventura esistente”
“Lascio agli energumeni la banalità del male”
“Ed i quattro meno su ogni materia”


Attilio Saletta.






mercoledì 13 marzo 2019

Scrivere senza una trama definita.


Da poco è uscito un mio libro che giaceva da anni in qualche mio quaderno.


Per essere più preciso ecco una mia intervista sul mio ipotetico mestiere dello scrivere.


Qui potete inserire vostri commenti ed averlo se vi va.

Qui dove trovarlo.







Non essendo un autore classico, le mie presentazioni del mio libro saranno non usuali.

In sintesi:


Una mostra di miei lavori digitali.


La presentazione del mio libro.



Diversi miei cortometraggi.


Attilio Saletta.
















mercoledì 20 dicembre 2017

Per un Natale Progettuale.



“La conoscenza come avventura e l’avventura come conoscenza; in altre parole: Life”

Qualche fondamento pratico per questo periodo e per ogni palpito di vita forever.

Si fa un gran parlare di forza di volontà, la dinamica più vitale che esista, ma essa ha valore se è ancorata sul metodo.

Questa forza deve fondarsi sullo stupore, la contemplazione dell’esistente ed il mettersi in discussione, allargando i punti di ancoraggio alla vita stessa; in assenza di ciò è un concerto di chiusure, arroccamenti, esasperati antagonismi ed egoismi in cui la condivisione è fatta su assenza di metodo, negatività e stereotipi che semplificano la vita sociale, dove gli attori sono pochissimi e le comparse sterminate che poi fu il fondamento de “ La psicologia delle folle” scritta nel 1895 da Gustav Le Bon, che aveva come base che l’uomo doveva avere la necessità di un Capo che doveva decidere per tutti, quindi per l’uomo stesso.


Gesù nasce in un luogo estremamente piccolo, per nascere, ogni genere di ostacoli, ed in quel fazzoletto di terra, attorniato da esclusi; ma quel fazzoletto di terra divenne un orizzonte sterminato, anche per l’oggi.
Chi fu assente da quella scena?  Quelli che creano ogni genere di impedimenti come ora: le cortigianerie, i reggimenti, gli apparati, i filosofi di corte, i manichei, gli scribi, i conoscitori della doppiezza; quelli che cercano di allontanare l’uomo dalle sue qualità migliori usando come moderna mordacchia la propaganda.

Quei pastori, esclusi da ogni dove, avevano il senso pratico del vivere, stando assieme al Figlio di Dio in un fazzoletto di terra che divenne, anche per l’oggi, spazi sterminati di sperimentare il vivere in prima persona.

Quelli che stavano in luoghi ampi e sfarzosi, cercavano come oggi di restringere il senso pratico del vivere in un concerto di immagini mentali secondo cui qualcuno decide per tutti ed il loro prossimo far gli spettatori del vivere perché la scena è occupata da questo falso centro commerciale fondato su immagini mentali.

“Gli antagonismi ed il credersi migliori degli altri è fondato su immagini mentali”


Cosa sono gli ostacoli? Costruzioni perverse del pensiero umano: se togliamo di mezzo gli artifici da tutto l’involucro, iniziando dai pensieri tossici sulla natura umana, depurando il linguaggio dal dominate pessimismo che ricerca solo negatività per crear condivisioni, quel involucro che sembra massiccio, si sfalderebbe come un Castello di Cartapesta.

Quindi se percepisci gli artifici anatomici degli ostacoli, essi diventano benefici e opportunità se togli di mezzo gli addobbi e le forzature insiti negli ostacoli e l’unico problema diviene come occupare gli spazi, aprendo porte che ti sembravano ostruite come non mai; specialmente se vai lungo la filiera degli egoismi che assomiglia ad un nefasto gioco del domino da una parte; dall'altra un teatro delle ombre e scatole cinesi.

Un pensiero comune da modificare: Nessuno fa niente se non ha una contropartita”

Un dato assiomatico del vivere per l’uomo ed ogni altra forma vivente, è una legge fisica naturale; ma dove sta il cambiamento?

Vari soggetti umani donano ad un loro simile qualcosa che costui non è in grado di avere; sembra quindi che chi dona, non desideri nulla in cambio; “falso”

 Ricevono eccome da quello che ha pochissimo beni: la possibilità di capire i tanti nessi insiti nella sofferenza umana, allargar la visione del vivere ed aprire lo spirito e la mente umana ad un vero senso della crescita

Quella persona che ha ricevuto un bene, se aiutato ad investir in amor proprio, dar una svolta al suo vissuto, oppure senza aiuto, perché nasce da dentro di lui e quello che sgorga è la necessità della delivery, quindi del dare.

Questo meccanismo da un punto di vista economico vale moltissimo perché per chi ha poco, il volano è aprire spirito e mente alla crescita, capendo che con pochissimo, è possibile far tanto, depurando il denaro dalle tossicità, dandogli il senso vero e sociale.

“Il denaro serve per abbattere  le barrire secondo cui, se uno ha doti progettuali, ma non denaro per farle camminare; il denaro serve unicamente per questo scopo, farle camminare”

“Se invece il denaro blocca le doti di progetto di una mente progettuale; il denaro cessa di avere una finalità sociale”

Una mio semplice quesito: quello che ha creato la Banca dei Poveri è partito da un preciso presupposto: “Finanziare, non i poveri, ancora meno, dando risorse economiche a persone non Bancabili”
Queste soggettività non Bancabili, facendo leva sul loro desiderio progettuale, sono usciti dalla loro condizione, creando attività economiche e questi “Non Bancabili "oggi posseggono abitazioni di loro proprietà, pagando tutto il dovuto a questa Banca dei Poveri.

“Perché tutto ciò è stato possibile in luoghi di vita estremamente difficili, non da noi, in Occidente ed ancora maggiormente in Italia?



Quanto Know How è andato perduto nelle ultime tre decadi per lo strapotere di circuiti e immagini mentali?


Compito della Creatività sta nel recuperare questo Know How e mandar verso il passato remoto questo concerto di negatività e relazioni sociali fatte sugli arroccamenti

Compito di un creativo è di mostrare che la vita è ben altra cosa; ma nulla di accademico o voli pindarici fantasiosi.

Come disse qualcuno: “Il genio è la massima espressione del senso pratico.


“Buon Natale Progettuale
                        Vissuto con lo stupore.
                        La contemplazione dell’esistente.
                        Capire ogni giorno qualcosa di te stesso.
                       Attraverso le porte chiuse che hai davanti.
                Quindi rivolta del pensiero"

                                   



















sabato 17 giugno 2017

E' ANCORA POSSIBILE STARE NEL TEMPO PRESENTE





Tracce di follia quotidiana, a cui, qualcuno che non è da meno, si inventa che dovrebbero avere delle motivazioni, forse anche valide.



Tre donne accoltellano una loro simile imbevute di spasmi e follie ideologiche.

Un Capo di Stato che prende la decisione che le condizioni di questo “Povero Pianeta” non sono rilevanti, quindi ci si deve scordare delle follie umane in termini di sopravvivenza di questa “Terra”

Un altro Capo di Governo dice che è tempo di disattivare i “Diritti Civili” che è uno degli scopi primari della violenza ideologica, ma detto in un Paese che è stata la culla della “Cultura 
Anglosassone” che faceva dei Diritti l’architrave.

L’omicidio in nome delle idee che fa vittime ogni giorno annientando persone con delle progettualità a beneficio di chi non ne ha alcuna.

Folli oscurantisti che si mettono a porre ostacoli ai vaccini e che assomigliano a quei “Dotti Individui” che in piena epoca della “Peste Nera” dissero che cercar di porre rimedio a tali tragedie era un’eresia nei confronti della volontà divina e così, bambini sono deceduti per gli effetti del morbillo perché qualche folle aveva sostenuto che vaccinare i bambini contro quella malattia non serviva e la poliomielite rischiare di ritornare. Ma la cosa più folle dover far una legge per imporre i vaccini, non quindi un’attività normale di qualsiasi individuo con un briciolo di acume.

Il “Governo del Terrore” imporre le sue nefasti leggi e sciami di psicopatici in azione, ma dentro i loro poveri neuroni, la corruzione pedagogica è iniziata ben prima dell’atto folle; dai banchi di scuola o minacciare infanti se ci si va, quindi il dominio dell’ignoranza che sembra il dato comune di questa degenerata epoca.

I “Signor No” che si contano ad eserciti tumultuosi con le loro armature di contro intenzioni nei confronti del genere umano.






Si cerca di combattere questi folli con eserciti, armi; ma è esattamente al millesimo ciò che chi esercita l’omicidio in nome delle idee desidera. In questa maniera è tolto di mezzo il pensiero umano della creazione, l’innovazione e la scoperta.

Non si sconfigge il corteo degli psicopatici, togliendo loro armi; è già troppo tardi. Si vince la battaglia quando il pensiero di uccidere un uomo non entra nel cervello di nessuno; quindi viene ben prima di premere il grilletto di una pistola.

Serve dar voce alla nostra forza interiore, coraggio e porre in primo piano le cose piccole che non fanno notizia.

Un esempio: questo è l’anno dei Borghi in Italia. Domenica ho assistito ad una mostra sulla forza vitale dei borghi che ancora oggi sono la linfa di questo paese, dove si crea, non ci si contrappone come belligeranti nelle grandi città, se ci sono anomalie, ci si impegna a risolverle, non ad inscenar ripicche infantili.

 Vi era una grande mappa del nostro paese, dove cliccandoci sopra, era possibile veder immagini di borghi e dovevate vedere l’entusiasmo dei presenti con una attiva nostalgia di un mondo a misura d’uomo che i borghi continuano a sviluppare.

Poi ecco la cultura del cibo sano, le tradizioni e la musica; se vogliamo un mondo sano, questo è il fondamento anche per le città.

Questo Paese si è sviluppato su intrecci di progettualità, anche per questo nostro povero pianeta; per gli psicopatici non c’è posto, tanto meno dentro i nostri pensieri.

Attilio Saletta.