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mercoledì 20 dicembre 2017

Per un Natale Progettuale.



“La conoscenza come avventura e l’avventura come conoscenza; in altre parole: Life”

Qualche fondamento pratico per questo periodo e per ogni palpito di vita forever.

Si fa un gran parlare di forza di volontà, la dinamica più vitale che esista, ma essa ha valore se è ancorata sul metodo.

Questa forza deve fondarsi sullo stupore, la contemplazione dell’esistente ed il mettersi in discussione, allargando i punti di ancoraggio alla vita stessa; in assenza di ciò è un concerto di chiusure, arroccamenti, esasperati antagonismi ed egoismi in cui la condivisione è fatta su assenza di metodo, negatività e stereotipi che semplificano la vita sociale, dove gli attori sono pochissimi e le comparse sterminate che poi fu il fondamento de “ La psicologia delle folle” scritta nel 1895 da Gustav Le Bon, che aveva come base che l’uomo doveva avere la necessità di un Capo che doveva decidere per tutti, quindi per l’uomo stesso.


Gesù nasce in un luogo estremamente piccolo, per nascere, ogni genere di ostacoli, ed in quel fazzoletto di terra, attorniato da esclusi; ma quel fazzoletto di terra divenne un orizzonte sterminato, anche per l’oggi.
Chi fu assente da quella scena?  Quelli che creano ogni genere di impedimenti come ora: le cortigianerie, i reggimenti, gli apparati, i filosofi di corte, i manichei, gli scribi, i conoscitori della doppiezza; quelli che cercano di allontanare l’uomo dalle sue qualità migliori usando come moderna mordacchia la propaganda.

Quei pastori, esclusi da ogni dove, avevano il senso pratico del vivere, stando assieme al Figlio di Dio in un fazzoletto di terra che divenne, anche per l’oggi, spazi sterminati di sperimentare il vivere in prima persona.

Quelli che stavano in luoghi ampi e sfarzosi, cercavano come oggi di restringere il senso pratico del vivere in un concerto di immagini mentali secondo cui qualcuno decide per tutti ed il loro prossimo far gli spettatori del vivere perché la scena è occupata da questo falso centro commerciale fondato su immagini mentali.

“Gli antagonismi ed il credersi migliori degli altri è fondato su immagini mentali”


Cosa sono gli ostacoli? Costruzioni perverse del pensiero umano: se togliamo di mezzo gli artifici da tutto l’involucro, iniziando dai pensieri tossici sulla natura umana, depurando il linguaggio dal dominate pessimismo che ricerca solo negatività per crear condivisioni, quel involucro che sembra massiccio, si sfalderebbe come un Castello di Cartapesta.

Quindi se percepisci gli artifici anatomici degli ostacoli, essi diventano benefici e opportunità se togli di mezzo gli addobbi e le forzature insiti negli ostacoli e l’unico problema diviene come occupare gli spazi, aprendo porte che ti sembravano ostruite come non mai; specialmente se vai lungo la filiera degli egoismi che assomiglia ad un nefasto gioco del domino da una parte; dall'altra un teatro delle ombre e scatole cinesi.

Un pensiero comune da modificare: Nessuno fa niente se non ha una contropartita”

Un dato assiomatico del vivere per l’uomo ed ogni altra forma vivente, è una legge fisica naturale; ma dove sta il cambiamento?

Vari soggetti umani donano ad un loro simile qualcosa che costui non è in grado di avere; sembra quindi che chi dona, non desideri nulla in cambio; “falso”

 Ricevono eccome da quello che ha pochissimo beni: la possibilità di capire i tanti nessi insiti nella sofferenza umana, allargar la visione del vivere ed aprire lo spirito e la mente umana ad un vero senso della crescita

Quella persona che ha ricevuto un bene, se aiutato ad investir in amor proprio, dar una svolta al suo vissuto, oppure senza aiuto, perché nasce da dentro di lui e quello che sgorga è la necessità della delivery, quindi del dare.

Questo meccanismo da un punto di vista economico vale moltissimo perché per chi ha poco, il volano è aprire spirito e mente alla crescita, capendo che con pochissimo, è possibile far tanto, depurando il denaro dalle tossicità, dandogli il senso vero e sociale.

“Il denaro serve per abbattere  le barrire secondo cui, se uno ha doti progettuali, ma non denaro per farle camminare; il denaro serve unicamente per questo scopo, farle camminare”

“Se invece il denaro blocca le doti di progetto di una mente progettuale; il denaro cessa di avere una finalità sociale”

Una mio semplice quesito: quello che ha creato la Banca dei Poveri è partito da un preciso presupposto: “Finanziare, non i poveri, ancora meno, dando risorse economiche a persone non Bancabili”
Queste soggettività non Bancabili, facendo leva sul loro desiderio progettuale, sono usciti dalla loro condizione, creando attività economiche e questi “Non Bancabili "oggi posseggono abitazioni di loro proprietà, pagando tutto il dovuto a questa Banca dei Poveri.

“Perché tutto ciò è stato possibile in luoghi di vita estremamente difficili, non da noi, in Occidente ed ancora maggiormente in Italia?



Quanto Know How è andato perduto nelle ultime tre decadi per lo strapotere di circuiti e immagini mentali?


Compito della Creatività sta nel recuperare questo Know How e mandar verso il passato remoto questo concerto di negatività e relazioni sociali fatte sugli arroccamenti

Compito di un creativo è di mostrare che la vita è ben altra cosa; ma nulla di accademico o voli pindarici fantasiosi.

Come disse qualcuno: “Il genio è la massima espressione del senso pratico.


“Buon Natale Progettuale
                        Vissuto con lo stupore.
                        La contemplazione dell’esistente.
                        Capire ogni giorno qualcosa di te stesso.
                       Attraverso le porte chiuse che hai davanti.
                Quindi rivolta del pensiero"

                                   



















lunedì 4 aprile 2016

QUAL'E' IL COMPITO DI UN CREATORE DI DUBBI?


Ho creato un video dove ho cercato di attualizzare come la “Passione di Cristo” continui ad agire ogni attimo di vita di questo pianeta con tutti gli intrecci delittuosi che mai mancano di agir e quindi, Gesù Cristo, continua ad essere frustato e crocifisso dall'uomo stesso, ma in peggio  rispetto due millenni fa.





Ho immesso tante immagini al riguardo: dai delitti contro l’infanzia, a quelle contro le donne, i drammi della povertà, la fame, le vittime civili delle guerre, cosa provocano le mine anti uomo, le città distrutte, la follia cieca degli integralismi, i cristiani perseguitati nel mondo, i disastri ambientali e l’uomo rinchiuso in gabbia; ma sarebbe risentito se potesse uscirne.

Poi ecco la funzione attualissima di chi condannò Gesù con le arti della dialettica: gli Scribi, i Farisei, Pilato, Erode assieme ai meccanismi della doppiezza; ma oggi Caifa sarebbe considerato un fiero assertore della decenza. Quindi ecco i tanti personaggi e strutture che continuano le opere delittuose di chi fornì il modo per condannar alla crocifissione il figlio di Dio.

Poi non poteva mancare chi diede la possibilità verso i terreni della brutalità: “Il Popolo” Entusiasta di Gesù nella “Domenica delle Palme” che precedette la Pasqua; ma dopo una settimana la ferocia contro chi esaltò, il Cristo, urlando bestemmie verso il figlio di Dio, entusiasti di salvar Barabba e lui quasi incredulo di tali livelli di stima.
Mostrerò che oggi la situazione è ben peggiore, ma il popolo viene continuamente citato dai comizianti, sapendone l’indole acritica del popolo stesso; la nevrosi che annienta la vita consapevole e le ricadute devastanti nel reale.

 Nel finale però chi agisce sul volano del vivere consapevole e potere immaginativo; lo stesso che il Cristo indicò nel suo peregrinare sulla terra, per questo fu crocifisso. Chi toglie di mezzo le bancarelle dall'animo dell’agire come fece Gesù Cristo all'interno del tempio, trasformato nel mercificar la vita stessa dell’uomo e chi agisce contro questa svendita di valori ha la strada ostruita da ogni struttura che qualcuno continua a dir essere vita comunitaria.

Tutto questo mio video e l’idea di realizzarlo è partito da una visita mia non programmata; le mie scoperte sono da sempre legate verso questo mio modo di agire e scoprire: “La visita alla Basilica di Santa Maria in Montesanto, Chiesa degli Artisti”

Qui ho visto un’opera di arte contemporanea legata proprio al Gesù Crocifisso che nel mio video ho posto molto spesso: “Campo 12804_N” di un artista israeliano: “Shay Frisch”
Un’installazione lunga più di dieci metri composta da 12804 componenti elettrici raffigurante il crocifisso ed ai piedi un lenzuolo spiegazzato lunghissimo a descrivere il sudario; chiunque può vederla all'interno della Basilica sino al sedici aprile, entrando da Piazza del Popolo e ricever impressioni non neutre sull'attualità estrema della “Passione di Cristo”

Quello che mi ha portato a realizzar questo mio video che ho intitolato:” Qual è il compito di un creatore di dubbi?”

Il punto è che: “Creiamo quello che postuliamo” se viviamo in questa degenerazione, l’abbiamo semplicemente postulata e poi creata; per questo che il Figlio di Dio continua ogni istante ad essere crocifisso e chi opera sul farsi domande ha enormi quantità di ostacoli creati dal senso comune; quel senso comune che portò prima all'esaltazione di Gesù Cristo, poi quel senso comune portò il Cristo alla crocifissione.

Mi sono domandato qualche volta se il popolo fosse stato coerente con la gioia provata nella Domenica delle Palme, quindi cinque giorni dopo avesse dato seguito a quel impulso, sostenendolo ed in sfavore di un malvivente; così non è stato. Non è difficile forse capire perché chi scrive sia così allergico alle sociologie di massa, le psicosi del contarsi e l’esibizionismo dei loquaci come all'interno del Sinedrio due millenni fa; il problema oggi è che il Sinedrio è diffuso in troppi luoghi compresi i festival delle opinioni nel secolo della comunicazione; così il Figlio di Dio più facilmente è crocifisso.

Nel mio video racconto, oltre alle immagini, la musica: Beethoven, Schubert e Mozart.

Niente di nuovo sotto i riflettori: attualizzare le sofferenze del "Figlio di Dio" giacché i suoi   patemi si espandono e le super parziali cronache quotidiane lo testimoniano e il concerto dei "Panama Papers" vanno avanti come sempre conditi di vittimismo di chi mira ad aver un posto in prima fila nei palchi delle autorità come i farisei e come loro dicono di essere aderenti al credo cristiano.



                                           Attilio Saletta.