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venerdì 8 novembre 2019

L'espressività non ha confini.


Da diversi mesi, ero alla ricerca di un luogo per allestire una mostra di miei opere digitali.


Forse, qualche concetto su cosa sia il potere immaginativo, andrebbe speso.


Da un anno, partecipo alle tante attività con Retake, con questa onlus ho potuto sperimentare, profondi mutamenti nel mio modo di scrivere storie e le stesse mie opere digitali.



Prima, erano notevolmente corpose, agendo con Retake, dove le azioni sono ed erano molto causative e rapide, determinando concreti mutamenti, sia nello spirito dei partecipanti, poi nel concreto...


Il mutamento espressivo di quello che producevo, è diventato, seguendo quella traccia,  molto profondo.

Produzione letteraria molto snella, ritmica, con tanti scenari, usando pochissimi paragrafi.



L'espressività delle frasi, con input, quasi fotografici, senza usarli, esercitando potere immaginativo.


Le stesse mie opere digitali, hanno seguito lo stesso percorso.


Non conosco dove tutto ciò mi porterà, presto scriverò il mio primo romanzo noir che avrà caratteristiche non usuali e ricerco agganci in chiave cinematografica.


Di una cosa, sono certo: l'espressività non ha confini.


Ma deve scuotere e fondarsi sul dissenso.

Altrimenti farai solo lo spettatore; ma della tua vita.

Vi terrò informati di quando questa mostra verrà allestita.









domenica 13 maggio 2018

DEDICATO A CHI NON SI CROGIOLA ATTORNO AI "NO"


" Questo mio post è dedicato ad una donna che ama la sua libertà, vero potere di scelta e che non si crogiola attorno ai No.
Siccome pure io ho lo stesso modo di far pulsare la vita, questo post è dedicato a Lei, e a tutte le persone che amano questo fondamentale precetto in cui la prima cosa è il fare, poi l'avere, non sempre di natura economica, ma spesso di conquiste del know how e solo allora inizi ad aver percezioni dell'essere.
Pretendere di essere  sta alla base del crogiolarsi sui No e senza interesse al fare che poi ottiene consenso.
Grazie anima volitiva"


Quali sono i cardini del vivere di una persona che è distante anni luce dal crogiolarsi attorno ai No?

"Etica come massima manifestazione di libertà e quindi dell'uomo e del creato"
" Non esistono ostacoli che sono perverse costruzioni del pensiero umano e se ti rendi conto di ciò, gli ostacoli diventano opportunità"
" Research, Why and Discovery"
" Pretendere molto da te stesso"

" Nessun spazio per la rassegnazione e gli oramai, solo per i nonostante, il fondamento delle persone libere dotate di vero potere di scelta"
"Sfida ai problemi del tempo presente"
" Metodo"
" La costruzione del background"
"Intenzione"
"Autostima"
" La conquista del sorriso"


" Aprire la tua mente alla crescita"
"Purpose" 
" Learning"
" Know How"
" Clandestino della conoscenza"
"La conquista del tempo presente"
"Quality"
"Imprenditore di te stesso"



" True Power Choice"
" Ottimizzazione"
"Attitude To Win"
" Il desiderio della Delivery"
" Compito della creatività sta nello smantellare pensieri inchiodati, circuiti e immagini mentali fondati sul pessimismo e i pensieri plumbei che stanno alla base del crogiolarsi attorno ai No"
" Compito di un creativo sta nel mostrare che la vita è ben altra cosa"
" Il genio è la massima espressione del senso pratico"
" Io sono tempesta con i pensieri, solo luogo di passaggio giacché non esistono elementi statici sulla faccia della terra; quindi anche nella mente e nello spirito umano; la contrarietà di questo precetto sta alla base del declino con la sottocultura dei No su tutto ed a a favore di nulla"
" Etica come massima manifestazione della libertà, quindi dell'uomo e del creato"



Ma esiste dell'altro: come arrivi a vittorie naturali, non contro qualcuno, ma sbarazzandoti di maree di dati falsi sulla natura umana, quindi, agendo così, vincere in cui ogni giorno è una conquista.

" Punto di entrata verso pensieri negativi precluso nella tua mente"
" Scegliere positività che osservi nelle tue giornate"
"Autocontrollo"
La contemplazione della natura"
" L'organizzazione della conoscenza"
" Concentrazione"
"Meditazione"
"Solution"
" Vera condivisione senza necessità di ottenere consenso"
"Vere vittorie naturali velocizzando la mente e lo spirito umano attraverso la lentezza del pensiero che poi sprigiona il fare e potere immaginativo che fa camminare le cose"



" Mia cara amante della libertà e del tuo potere di scelta, il mio privilegio è essere parte dei tuoi occhi ovunque tu sia; entrambi siamo allergici al crogiolarci attorno ai No; al prossimo contatto visivo tra noi due"



"Semplicemente Attilio"




















lunedì 16 gennaio 2017

SINOSSI DEL MIO AUDIO LIBRO TERMINATO.


Ho da poco terminato il mio primo audio libro.
   
" Dove sta la sfida"

Qualche esempio tra strisce di cartoon, immagini che si susseguono velocemente.

Senza contare miei video, dove comparendo in vari luoghi, dico cose.











Si alterneranno tanti personaggi a raccontar qualcosa con ironia e senso critico, compresi pure fantasmi a raccontarci come sono deceduti.

Diversi miei video dove racconto cose, ma anche brevi racconti fatti attraverso cartoon e immagini.


































































mercoledì 23 novembre 2016

Terza parte de...gli auto convincimenti umani e...


“Davanti ai fattori del vivere, diventa importante armarsi di intenzionalità, autocontrollo e autostima in un mondo di permalosi che si armano di nemici immaginari e masse mentali”

Tante sono le vie di fuga dalla realtà di questa ipotetica società contemporanea…inizierei dallo “Sfarinamento del vivere comunitario”

Non sono le grandi cose esposte per farle diventar tali per celar quelle vere: sembra che le grandi metropoli siano delle piovre che occupano con le loro spire il respiro del vivere stesso e quindi gli spazi dove l’uomo vive…ma se analizziamo bene bene, l’occupazione degli spazi è relativa, o meglio, ben minore di quello che si crede, giacché, proprio nelle grandi metropoli emergono enormi aree lasciate all'abbandono più totale, frutto di “Archeologia Industriale” come a Roma, giusto dietro la stazione della Garbatella della metropolitana, linea B.
Il degrado urbanistico, porta pure quello delle relazioni umane ed ecco una delle tante manifestazioni della fuga dalla realtà che sarebbe combattuta con efficacia con l’arma della progettualità, un rinnovamento urbanistico che farebbe leva sulle capacità largamente inespresse, o forse meglio, impedite dai meccanismi decisionali della politica che vede nell'innovazione sociale e dell’Amministrazione Condivisa” un pericolo da impedire, perché ridurrebbe il loro ruolo a semplice volano per sostenere i Vasi Comunicanti del vivere che dovrebbe essere l’unico loro compito.

Altre fughe emergono e sono piccoli fatti, ma che indicano lo sfarinamento del vivere comunitario: genitori che picchiano un insegnante che aveva ripreso il figlio di quei genitori; quindi l’educare un bambino diventa pericolosa agli occhi di molti e soppressa con la violenza se si intende svilupparla in un bambino. Un uomo che intenda attraversar una strada e sulle strisce pedonali, essere altamente a rischio davanti ad un corteo di inconsapevoli, specialmente se stanno a blaterar al telefonino con qualcuno e non badano alle loro azioni e soprattutto noncuranti che vivono assieme ad altri, con loro spazi di vita propri da garantire, non da leggi, ma dalla percezione umana del contatto con altre soggettività; non ci sono persone più uguali di altri, anche se sono al telefonino e non badano ad altre soggettività presenti perché per questi esseri, semplicemente la società non esiste
. Quanti agiscono su questo presupposto in tutta la pianta sociale? Si considerano persone libere, ma ostacolando con le loro azioni, la libertà del vivere di molti altri? Noncuranti del fondamentale principio del “Paradosso della Libertà”
Sali su un mezzo pubblico da dove si deve salire e ti guardano di storto perché non sei salito da dove la gente deve scendere, star alla larga dagli antagonismi di persone che pochi secondi prima andavano d’accordo, badar a chi non guarda dove cammina, perché sta parlando al telefonino, evitar i bar per il festival delle opinioni che si sviluppa ed intuisci perché le classi dirigenti sono di così basso profilo.

Poi ecco quella che viene definita” Sinistra” forse sarebbe meglio definirli Sinistri, i più grandi fans della Globalizzazione, che a forza di cercar consensi tra i benestanti ed il ceto medio, verso il centro dell’elettorato quindi…ha dimenticato le periferie, il degrado, la marginalità di molti esseri dai meccanismi sociali ed ecco che negli Stati Uniti…questo corteo di dimenticati, vota per quelli che dovrebbero essere più affezionati ai meccanismi dell’Economia di Mercato e la Sinistra prender voti dal ceto medio, i benestanti e nelle Down Town delle grandi metropoli e qui da noi lo scenario è simile.

Quindi attrezzarsi per difendersi dai permalosi, diventa attività prioritaria per qualcuno

.
Altre fughe emergono: famiglie divise ed i componenti dirigersi, ciascuno per proprio conto e la povertà prender presto possesso di queste fughe, o una vita precaria e un futuro pieno di incognite, comprendendo anche per bambini o donne incinte, o uomini che non sanno dove andar ed altre fughe che seguono dinamiche impossibili da codificar.
Fughe intellettuali sempre più estese in paesi dove il senso critico e la ricerca sono ostacolate con il dominio di letali Status Quo e spaventosi livelli di politicizzazione della vita sociale che introduce il più degenerato profitto nelle decisionalità politiche e l’asservimento di chi dovrebbe impedir tutto ciò: l’uomo stesso.
Altre fughe: a San Francisco, non ci sono persone che migrano perché l’estesa città è ad alto rischio sismico, non scappano perché le difese delle decisioni umane sono alte, corrispondenti al livello del pericolo sismico; in tanti altri luoghi, dove questa corrispondenza non esiste affatto come noi, la migrazione sarà una scelta obbligata per quelli che hanno visto crollar la loro vita in Italia centrale.
In zone a prevalente cultura della coltivazione del riso, l’innalzamento del livello delle acque, porta altre fughe e ciascuna rispondente a parametri diversi a seconda di chi scappa e riciclarsi nelle maniere più diverse.
Disastri ambientali ed altre fughe che partono per chi non ha più di che vivere come un mare dove la moria di fauna ittica porta a ricercar altre fonti di reddito, senza quella della pesca.
Agricoltori e contadini, costretti alla migrazione perché i loro terreni maciullati per far posto a zone di pascolo per i bovini ed in favore di multinazionali dell’alimentazione, ed ancora una volta, migrazioni rispondenti a criteri diversi da persona a persona.
Molte specie di esseri viventi non umane che migrano, non avendo più spazi di habitat naturali per il loro vivere, ed ecco, che ci dovremo abituare, come già in altri luoghi, di vedere fauna migrante nelle città per aver l’uomo, tolto l’habitat di moltissime specie animali come per esseri viventi umani aver e far sempre di più la stessa scelta ed i conflitti, esplodere, e sempre, con logiche impossibili da identificare, essendo intrecci di scelte con parametri diversissimi.


Il mondo sembra un esteso film Western dove un gruppo di malavitosi, razzia ogni bene in una città, e non contenti…uno diventa il Sindaco…l’altro capo della Polizia…il terzo…Direttore della Banca…il quarto…Giudice del Tribunale…il quinto…apre un bel localino per far giocar a soldi, usando quelli rapinati alla comunità locale.

“Chi dice che da noi certe cose non possono accadere, dovrebbe smetterla di usar toni vaghi, passando all'azione: una raccolta di firme per una legge che punisca severamente che sostenesse che questo paese fa parte del pianeta terra. Così io sarò ben felice di far il reo confesso”


Ma veramente, la migrazione non riceve sostegni occidentali per far sì che si determini? Ho molti dubbi al riguardo…Ilaria Alpi fu assassinata assieme al suo operatore per aver scoperto legami strettissimi tra potentati locali e quelli nostrani in Etiopia legati a traffici illegali di armi e rifiuti tossici…da due decenni, giornalisti uccisi per gli stessi motivi, sono in continua salita ed in ogni scenario.

Se l’opinione pubblica occidentale è tutta interessata ai processi di migrazione sulle nostre coste…questo consente a potenti forze economiche di agir indisturbate in tantissimi scenari e crear quel meccanismo del ricco sempre più tale e con sempre maggior garanzie, ed il povero sempre più così e con sempre meno garanzie.
 La mancanza di saldatura di condivisione tra chi ha di meno, favorisce immensamente quella condivisione strettissima che avviene nell'alta finanza e tra chi ha di più.

Esiste in economia il meccanismo del “Gatto che si morde la coda”: la Cina.
Cosa accade: siamo consapevoli che il grande paese asiatico viola le più elementari regole umanitarie assieme a devastazioni dell’ecosistema, ma abbiamo enormi blocchi a dirlo alla classe dirigente di quel paese, dal momento che abbiamo debiti con la Cina enormi, Stati Uniti principalmente.


Qualcuno si lamenta dello sviluppo economico senza regole di quella nazione e l’ingerenza dei suoi prodotti in ogni dove, ma siamo terrorizzati, se per caso, il Treno Economico del Mondo” si fermasse, o diminuisse la sua crescita perché sarebbe una tragedia per l’intero Occidente, peggio ancora se vi fossero tensioni sociali in Cina con scioperi o altro, perché solo dieci giorni di mancata produzione in quel paese, collasserebbe l’intero Occidente…insomma un bel meccanismo di freni che impediscono  di far qualsiasi rilievo su ciò che accade nel grande paese asiatico.


L’ultima parte di questo capitolo lo dedico alla povertà e marginalità sociale qui da noi e ritorna qui la ritrosia del solo parlarne da parte delle classi dirigenti e la fuga da queste questioni: il concetto che percepisco è che chi ha le leve decisionali dentro la vita sociale, non intenda occuparsene affatto, partendo dal presupposto che tanto c’è il volontariato, la Caritas o Sant'Egidio che se ne occupano; quindi perché mai ci dovremmo occupare della povertà? Peggio: sembra indicare tutto ciò che chi si occupa, ed in prima persona del disagio sociale, agli occhi delle classi dirigenti, offra a loro uno strumento di Pacificazione Sociale ottimo per non occuparsene.

Il problema sta nelle tantissime tracce che portano un essere umano a finirci in questi meccanismi della povertà. Persone spessissimo dalle grandi capacità che avrebbero solo bisogno di far sì che possano incamminarsi nelle giuste direzioni e trovar il modo di superar l’ostacolo di individui fiaccati dalla marginalità, sino al punto di non vedere un futuro che non sia un accorciamento di esigenze e partecipazione attiva al vivere comunitario.
Serve superar il presupposto che blocca l’idea stessa che uno che vive nella marginalità, non possa sradicar dalle fondamenta questa sua condizione e quindi diventar una risorsa.
In Francia fecero una domanda a diverse persone, viventi nella marginalità: vorresti creare una tua attività economica, aiutato da noi…la maggioranza disse di no, preferendo il sussidio economico dello Stato o altro…questo è un ulteriore ostacolo, prettamente e unicamente occidentale del povero occidentale rispetto a quello di altre aree del mondo.

“Non esistono feudi di possesso nell’animo umano e neanche verso i suoi spazi di vita, ciascuno può veder con le sue percezioni il suo domani. Troppi vedono i loro molti domani attraverso di chi ha l’orologio che gira all'incontrario, oppure con lancette vorticosamente in avanti. Il tempo presente continua ad essere la più grande sfida per l’uomo”



Fine terza parte.



Attilio Saletta.






lunedì 31 ottobre 2016

Il Pianeta Terra non è nato in una Sala da Tè; " Io non mi adeguo"


Per molti sembra che il mondo sia un luogo pieno di certezze, quasi che la Terra fosse nata in un giorno di festa a sorseggiar tè e mangiar pasticcini; spiace che sia sorto invece da una manifestazione di spaventoso dinamismo e se siamo incapaci di accettar la sfida che la natura ci chiede e poi ci lamentiamo della natura...beh..."Io non mi adeguo" accettando la sfida ed i miei pensieri senza certezze.

Qualcuno è solito dir che tanto non cambia mai nulla ed è sempre tutto uguale, ma nel preciso istante  in cui costui/costei affermano una cosa simile, vi saranno una tale quantità di cambiamenti che neanche il più sofisticato dei mezzi informatici sarebbe in grado di monitorare..." Io non mi adeguo" 

La natura desidera descriversi all'uomo, ma l'unico essere vivente dotato di senso critico, usando l'intelletto fuori controllo, non desidera che ciò avvenga; " Io non mi adeguo" facendo sì come prima cosa di mettere sotto rigido controllo il mio intelletto e quindi emergere i "Devo" osservando l'unico elemento democratico: "La Natura"

Abbiamo studiato matematica nel nostro percorso formativo, ma quando usciamo, la violazione delle regole su cui è fondato il Pianeta Terra è la costante e poi ci lamentiamo delle devastazioni ambientali: "Io non mi adeguo, prendendo utili consigli dai più grandi urbanisti esistenti: "I Castori"

Crollano città, paesi, vita sociale, beni artistici, persone costrette alla fuga ed il futuro pieno di angosce. Logica vorrebbe che si andasse alla ricerca di menti progettuali e propositive per riformular la vita sociale sul volano dell'innovazione e le eccellenze ed imparar dalle follie urbanistiche che trovano ampi consensi; nulla di ciò avviene, anzi, chi cerca di innovare, bollato come un seminatore di zizzania e chi non scopre mai nulla, un benefattore: "Io non mi adeguo" e se trovo strade chiuse davanti a me, intuisco di essere sulla strada giusta...le autostrade senza ostacoli le lascio ai benefattori e chi gli crede.


Quando la solidarietà si sviluppa dopo una tragedia, dovrebbe sgorgar pure la messa in discussione di follie e nonsense urbanistici, quindi solidarietà con le menti dinamiche, desiderose di innovare, ma non c'è traccia di solidarietà verso queste persone e viene da chiedersi cosa sia la vita sociale: " Prevenzione...giocar a far prima...o...Emergenza...un fatto che accade all'improvviso?"
Quindi " Io non mi adeguo" e osservo i fatti, ben prima che fracassano al suolo...in troppi...solo quando il suolo è ricolmo di distruzioni.

Viene da domandarsi cosa sia la vita economica di una Nazione: evitar tragedie, innovando e creando" Vera Felicità Sociale" in cui un sisma non ha creato danni e quindi costi umani,materiali ed economici, oppure non far nulla di ciò, provocando "Angoscia Sociale" un sisma ha provocato danni ed enormi costi umani, materiali e sociali?" Cosa è più conveniente? Oppure per aver il consenso si usa il secondo precetto? "Io non mi adeguo" perché la mia vita non la consegno a chi pensa che tutto è calcolo. 

Sono solito essere insultato per quello che scopro, questo mi spinge ad andar avanti" Io non mi adeguo" nonostante una "Foresta di insulti" Trovo tante scoperte osservando la natura e chi si arruffa, cercando di coinvolgermi, non troverà spazio alcuno..io non ho nemici...


Chi si lamenta che non c'è lavoro,dovrebbe con l'immaginazione veder cosa sarebbe questo Paese rinnovato, investendo nel riassetto idrogeologico ed urbanistico, disarticolando, passo per passo gli egoismi lungo tutta la spirale ed andando alla caccia di ogni progettualità, soprattutto di chi teme di esporle, temendo le opinioni e la vita sociale " Io non mi adeguo" nonostante una Nazione che ha smesso di immaginare il suo futuro. Io sì e vedo tantissimi posti di lavoro ed economia sana se si procede per eliminar gli egoismi.

Questo Paese assomiglia ad una massaia che getta il meglio di sé sotto un tappetto perché sta arrivando qualcuno con molta popolarità. "Io non mi adeguo" e getto manifesti di persone popolari in un tritarifiuti, preferendo dialogar con una scarpa rotta.

Quando un giornalista si rivolge a me, ho sempre la sensazione di essere usato. "Io non mi adeguo" Cerco di farmi il maggior numero di domande. Sicuramente i giornalisti non verranno più ad intervistarmi.

Qual'è la funzione di un sistema economico? Impedire che chi non ha denaro, sia impedito di crear progettualità e plusvalori proprio dalla mancanza di mezzi finanziari...ma se invece ostruisce la strada a menti progettuali con pochi mezzi economici; cosa diventa? "Io non mi adeguo" Mi basta analizzar come è creato oggi il denaro, distribuito e usato per veder in che condizioni versano i Diritti Umani.

Vedendo gli effetti delle migrazioni forzate di chi ha perso tutto in Centro Italia e che avverranno, qualcuno pensa ancora che siano un hobby? " Io non mi adeguo", sono le iniquità delle decisioni umane a provocarle.

Esiste un deficit immaginativo gigantesco: un nucleo famigliare ha perso tutto, angosce, un posto dove andare, ferite interiori immense, ma tutto ciò dovrebbe essere narcotizzato dal denaro. " Io non mi adeguo" immaginando un bambino senza genitori che guarda un giardinetto, dove suoi coetanei vanno su altalene, sospinti dai loro genitori. Chi risarcirà a questo bambino una ferita simile? 

Le "Ferite Sentimentali" sono tra i maggiori indicatori di emarginazione e migrazioni nella Società Occidentale e ricercar approdi, una sfida nella sfida. "Io non mi adeguo" perché nella sofferenza, c'è determinismo e rinvigorir la ricerca e non sono il solo a svolgere questa ricerca.

Uno dei motivi per cui non sono capito è perché non sono affetto da "Patologia da Reggimento" per cui, molti si sentono perduti se non fanno parte di qualche battaglione e nemici da combattere. "Io non mi adeguo" Mente e Spirito Unano non sono in competizione dentro di me, ma collaborano e gattonar nella conoscenza una costante quotidiana finché avrò vita e senza alcun manuale di istruzioni e divise.

Esiste una formidabile patologia, quella da :"Abbagli" Arriva un'altro Superman, creato da nostri, forzosi auto convincimenti e così la politica finisce nel puro "Misticismo" Quando giunge questo " Marziano" pensiamo che possegga doti divinatorie con sei teste, quindici braccia e trentasei gambe e siamo in attesa di partir per Plutone dove ci arriveremo in tre ore.
Poi rimaniamo delusi che ciò non avvenga ed allora pensiamo ad un abbaglio e forse, qualche domanda emerge, ma solo per poco. "Io non mi adeguo" pensando ai titoloni incensatori dei giornali all'apparir del Superman di turno e ipotizzando, quanto tempo ci metteranno a descriverlo come una versione peggiorativa di qualche personaggio interpretato da Boris Karloff 

La vita sociale non è un Luna Park.

Dedicato al nuovo mostriciattolo creato dalla: "Funny Charlatan Musical Dancing City Rome Administration....ma gli altri non sono da meno....sperano di prendere il loro posto ed il Luna Park continuare...


E' formidabile iniziativa di figuranti di un Castello Stregato dove all'interno si riuniscono per prender decisioni tra un alito di vento, aromi di zolfo ed ampolle fumanti, che i parchi giochi per bambini vanno chiusi per via dei costi in numero assai notevole.
Ma i figuranti del Castello pare non abbiano preso in considerazione la verve dei bambini.

Giunti nei loro luoghi di potere a passi marziali, si sono trovati con personaggi ritratti in dipinti, discesi dalla opere d'arte, giocar a ping pong, usando gli ultimi progetti dei figuranti, bambini giocar con vocabolari, trasformati in altalene e qualche uomo, salir su troni enormi, con barbe fluenti, issando monumentali libroni impolverati, girando pagine per mezzo di tiranti e come sottofondo musicale, melodie inquietanti prese da qualche colonna sonora di film noir e spettri danzar tra i lobi delle austere autorità.

Le austere autorità, uscir dai loro luoghi di potere per giungere nelle loro abitazioni ed appena entrati...


Trovarvi pupazzi danzar e lanciar oggetti vari e da ultimi gli ultimi arrivati.

Le notizie parlano che i figuranti hanno dormito in un parco giochi: chi su dei scivoli, chi su altalene ed altri su qualche seggiolino semovente, i Putti, che era usuale per un artista, porli ben sopra la testa di qualche regnante non sono passati di moda come i regnanti del resto.

A parte la breve farsa che non è per nulla allegorica ed è un'altro frammento del "Io non mi adeguo"
la politica funziona quando tutto va bene e non serve farsi domande " E' mai accaduta una cosa simile?" Quando però...in altre parole sempre...c'è da affrontar ed in corso d'opera, situazioni, la politica annaspa perché la qualità delle domande è inadeguata al livello delle situazioni e comunque molto scarse con un senso critico molto basso.

L'indicatore che le cose vanno male sta quando lo scenario diventa un festival di attriti, protagonismo, personalizzazione del potere, enfasi, frasi ad effetto e l'uomo, dinnanzi a tutto ciò è in balia in ogni situazione che altrimenti, troverebbe le giuste contromisure dai meccanismi del causa-effetto. "Io non mi adeguo" e so che sta per arrivar un'altra sottovalutazione del valore delle qualità umane quando a dominar è l'antitesi del senso critico e quindi dell'uomo.

Troppe volte le tragedie umane sono finite per diventar "Festival delle Vanità" e controllare chi vorrebbe controllare il loro operato, quindi "Io non mi adeguo" e continuerò  far l'impopolare.

La Terra è nata da un enorme esplosione e prima che qualcuno abbia a dire: "All'inizio non c'era nulla, ma modificato...prima l'uomo aveva tutto, sarà bene che un'altra "Genesi" non abbia a manifestarsi.

"Io non mi adeguo"


Attilio Saletta.