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martedì 28 maggio 2019

Preserviamo l'immaginazione dalla banalità del male.


Invece di blaterale sull'ennesimo prodotto creato dall’uomo massa, creato nel 1895 da Gustav Le Bon: “La Psicologia delle folle” applicata integralmente in tutto il ventesimo secolo ed oggi, in cui la propaganda è l’unica cosa che conta, in resto nulla, assieme alla sparizione del senso di colpa ed il crimine; io preferisco avere come base costante il “Trattato sulla Tirannide” scritto da Vittorio Alfieri.

Si assiste però alla crescita continua di energumeni in cui la cosa che conta sta nel commettere crimini senza aver conseguenze, anzi, popolarità in cui la base sta negli “i like”

Una lista di loro azioni: uccidono un Gatto a calci, spezzano gli arti inferiori di un Cerbiatto, ammazzano un Cigno, staccandogli il collo, danno fuoco a diversi alveari, uccidendo milioni di Api, ammazzano un cucciolo di Pastore Maremmano prendendolo a calci.

L’Italia è l’unico Paese dove uccidere un essere vivente, non umano, non sia un reato, quindi gli energumeni, o forse meglio, umanoidi, possono agire indisturbati.

Cosa accade invece, ad esempio nei paesi del Nord Europa? Che ammazzare un essere vivente non umano; ma molti che si dicono umani, ho seri dubbi che possano dirsi tali…
Che è un reato punibile con la reclusione carceraria, con una accusa:” Omicidio” e la difesa delle flora e la fauna, base costitutiva di quei luoghi.
Io ci ho vissuto ed ho visto tutto ciò.

Ma gli energumeni fanno altro: genitori…bah…uccidono il loro figlio a bastonate perché piange di notte, gettano un feto nel cassone dell’immondizia, picchiano un ragazzo perché troppo intelligente da parte di suoi coetanei che neanche sanno cosa sia la conoscenza, un’insegnante presa a botte per aver fatto un rimprovero ad uno studente.
 così gli energumeni, i suoi genitori, picchiano l’insegnante.

Instillare nell'uomo la paura di pensare, farsi domande, sviluppare progettualità in favore di chi non ne ha alcuna e le emozioni fuori controllo far il resto.

Come disse Confucio: “Puoi far fare all'uomo qualsiasi cosa, mai che possa comprenderlo”

Ci sono tante cose che una mente libera è in grado di fare. A Torraccia, ho visto il tutto, non dando importanza agli alfieri del cattivo gusto.


 Un’area enorme abbandonata, riportata ad uso comune, senza alcun intervento di Istituzioni o presunti tali, coinvolgere con l’entusiasmo 120 artisti che in due anni hanno creato sulla barriera anti rumore che divide Il Gra da Torraccia, un murales di altissimo livello di 1256 metri, con 99 opere, ma il tutto con i cittadini di Torraccia che si sono auto finanziati per realizzare il “Miglio d’arte” ed il ripristino di tutti gli ettari ad uso comune e qualche contributo esterno di altri.

Mentre gli energumeni, privano di sostanza la vita sociale in tutti i suoi aspetti con la minaccia dell’uso cieco del potere e la violenza politica, privando spazi per l’uomo e le sue capacità progettuali, a Torraccia e non solo, c’è invece il recupero di vita sociale con l’estetica ed il buon gusto, agendo sulle progettualità immense dell’uomo.

Sicuramente i vari capi degli energumeni diranno che la Cultura è inutile; in altre parole si sono dati la risposta di cosa sono; da sempre il male è banale, il bene mai e non ha bisogno di reggimenti, ma un mix di entusiasmo, amore per l’impossibile e senso di spericolatezza.

“Un potere che abbia bisogno dell’uomo massa per agire, non è più potere, si chiama tirannide a cui però hanno largamente spalancato le porte chi passava il tempo in beghe da bottega come se la vita sociale fosse prendere il tè alle cinque del pomeriggio dalle parti di una casa colonica di stile vittoriano, guardando dalla finestra cosa accade”
 “Preferisco sporcarmi le mani con la conoscenza”
“La più grande avventura esistente”
“Lascio agli energumeni la banalità del male”
“Ed i quattro meno su ogni materia”


Attilio Saletta.






venerdì 29 dicembre 2017

LA RUOTA DELLE MERAVIGLIE.



Nel pomeriggio del Santo Natale sono andato a vedere l’ultimo lavoro di Woody Allen e ne ho tratto significativi elementi per l’oggi.
Volutamente ambientato negli “Anni 50” ma un film che ha descritto l’oggi in molte delle sue trame oscure.
Un “Luna Park” apparentemente giocoso, ma proprio sopra una delle tante attrazioni, in una casa, si svolge il dramma famigliare.

L’aggancio con l’oggi è evidente: la ricerca assidua di “Facilitatori” e costanti “Luna Park per non essere “Causa” del vivere e questi marchingegni provocano il “Dramma” del vivere stesso, incentivato da quel “Anestetico” rappresentato dal “Banalizzare” la vita stessa in cui tutto detiene un  numero, ma nessun valore.


Ogni personaggio del film vive una perenne e spesso frustrante condizione di desideri infranti ed insoddisfazione e ricercar vie di uscita per uscirne: dal bagnino, che vorrebbe diventar uno scrittore affermato e che incontra due donne e ne carpisce le loro trame per corroborar la propria, la cameriera di un locale che desidera ritornar a far l’attrice e si sente fuori ruolo e completamente insoddisfatta dalla sua vita coniugale, la giovane donna che è scappata da vicende burrascose e desidera costruirsi un futuro diverso e confacente con le sue indoli di capacità intuitive, l’uomo che vive una condizione di ricerca frustrante di certezze, vede nella propria moglie un’ancora di salvezza, cerca di coinvolgerla nelle sue passioni, ma senza mai ricevere alcun sostegno.

Qui l’aggancio con l’oggi non potrebbe essere più evidente: sembra che tutto sia alla portata e con facilità per l’uomo, con i moderni sistemi telematici, quasi una garanzia al riguardo; ma invece tutto ci sfugge e l’insoddisfazione segue a ruota assieme ai desideri infranti. Quasi che vi sia qualcuno in possesso di un “Inchiostro Simpatico” dove le garanzie più basilari spariscono alla fluttuazione dell’irrazionalità del tempo assieme a prender possesso delle soggettività altrui senza chiedere permesso a nessuno.


Nel lavoro del regista è rintracciabile un costante spartito di “Chiaroscuri” dove momenti di felicità sono schiacciati dalla sofferenza ed il desiderio di riscatto che rimangono fermi come un “Centometrista” fermo sui blocchi di partenza senza poter svolgere la competizione ed a svolgerla in un perenne scenario di “Chiaroscuri” quelli che hanno capacità dialettiche tali per cui esiste una giustificazione per ogni smantellamento di “Know How dalla vita sociale e “L’allontanamento dalla colpa” e quasi una costante dell’oggi, un germe che sta infestando il “Sistema Immunitario” della vita sociale.


Nel film, i primi piani dei volti, non sono solo inquadrature, “Radiografie” del pensiero umano in tutto l’arco delle sensazioni vissute dai personaggi e fa comprendere le anatomie del dramma, quasi una formula matematica della degenerazione del pensiero e poi dell’azione vera e propria.
Desideri Infranti, Sete di Possesso, Indifferenza, Dramma, Allontanamento dalla colpa e senso di colpa”  
Nessuno preme il “Grilletto” per annientare la vita di nessuno, ma qualche personaggio agisce per far sì che qualcuno agisca al posto suo; oggi, quanti macabri personaggi operano così per privar della vita loro simili, ma senza mai premere alcun “Grilletto?


Il “Senso Comune” afferma che per far cessar la violenza: da quella psicologica, fisica e mentale, serve impedire che qualcuno spari ad un suo simile; un concetto che non ha nulla di funzionale al riguardo giacché tali degenerazioni avvengono ben prima: attraverso “Implant” creati proprio da chi non spara alcun colpo di pistola per uccidere un suo simile.
Gli “Implant” sono fondati su “Immagini e circuiti mentali” che inseriti nella mente di qualcuno, fanno sì che uccidano, o devastano con guerre psicologiche altre persone, dove la ricerca del vero non entra minimamente ed il furore è iniziato ben prima, attraverso Implant, immagini e circuiti mentali.
Pensar di far cessar la violenza, impedendo che qualcuno spari ad un suo simile equivale a credere che le industrie belliche si riconvertano a produrre gelati e confetture.


Serve ben altro: smettere di far i Censori della Conoscenza di se stessi e ritornar ad essere Clandestini del Sapere come quando si era bambini e Gattonare nella vita come costante.



“Per capire in senso della vita è sufficiente passare qualche ora con un bambino che ha iniziato a gattonare in soggiorno, sbatte contro la gamba di una sedia, ma impara a non sbatterci più; sembra invece che quando si diventa adulti, la conoscenza non è più una ricerca individuale, ma collettiva, dettata dalle opinioni, quindi ci si istupidisce, c’è uno spigolo di un muro, ma gli altri hanno detto che non fa male sbatterci contro, ci si va e ci si fa male e la volta dopo ancora peggio; per capire l’essenza della vita basta veder i azione un bambino che ha appena iniziato a gattonare in soggiorno: La ruota delle meraviglie è tutta qui.


Attilio Saletta.































































lunedì 11 aprile 2016

Preghiera degli Artisti.



O Signore della bellezza, Onnipotente Creatore di ogni cosa,
Tu che hai plasmato le creature
imprimendo in loro l'impronta mirabile della tua gloria,
Tu che hai illuminato l'intimo di ogni uomo con la luce del tuo volto,
volgi su di noi il tuo sguardo e abbi pietà di noi,
della nostra debolezza, della nostra povertà,
volgi i tuoi occhi sul nostro lavoro,
sulle nostre fatiche di ogni giorno,
guardaci,siamo artisti, i tuoi artisti.
Siamo pittori, scultori, musicisti, attori, poeti, danzatori,
siamo i tuoi piccoli che amano vivere sulle ali della poesia
per poterti stare più vicino,
e per aiutare i fratelli a guardare più in alto nel tuo cielo
e più in profondità nel tuo cuore.
Perdonaci se siamo fragili e incostanti, ma siamo uomini,
donaci la tua forza, quella che scopriamo nella tua Parola,
quella che sentiamo nella tua grazia,
quella che riceviamo dalla tua Eucarestia,
da quel pane spezzato che è comunione, fraternità e gioia.
Ti preghiamo per noi, per tutti gli artisti, per il mondo distratto,
fà che possiamo aiutare tutti gli uomini a scoprire qualcosa di Te,
attraverso la nostra arte.
La nostra vita sia un canto di lode alla tua bellezza
e le nostre opere i raggi luminosi che illuminano le strade degli uomini.
Donaci il tuo perdono e la tua benevolenza,
donaci il tuo spirito di sapienza e bellezza,
ispiraci con il tuo amore e la tua grazia,
donaci ali stupende affinché con l'arte ci innalziamo fino a te.
Te lo chiediamo per Gesù Cristo, Signore e fratello nostro.
Amen.

Basilica Santa Maria in Montesanto, Chiesa degli Artisti.

www.chiesadegliartisti.it

segreteria@chiesadegliartisti.it










   

domenica 7 novembre 2010

IL LUNA PARK DEI SADICI RIDENTI






Eugène Delacroix: "La barca di Don Giovanni."

Il dipinto illustra il tragico episodio narrato nel Don Giovanni, canto II di Gordon Byron, quando i naufraghi tirano a sorte per stabilire chi dovrà essere usato come cibo dai suoi compagni.


La rinomata agenzia di viaggi "De Profundis" è animata oggi, ciurme di individui vogliono avere il pacchetto turistico per andare a visitare i luoghi dove un efferato omicidio è avvenuto.

Le proposte del pacchetto sono assai ariose, si va da un gita in pullman dove per l'intero tragitto un eminente criminologo decanterà truculenti omicidi dall'epoca degli Assiro Babilonesi sino ai giorni nostri, poi un beccamorto illustrerà ai presenti come si prepara un morto prima di un funerale ed a terminare in bellezza un famoso Accademico a descrivere come rendere impossibile la vita ad una mente libera.

Sul luogo poi grandi iniziative una volta giunti nel Luna Park, dalle collane d'aglio per poter piangere, sistema adatto per essere intervistati da una giornalista, la quale precedentemente avrà senza dubbio passato qualche ora ad assistere ad un film parlato in una lingua arcaica con sottotitoli indecifrabili, sfuggita miracolosamente ad un processo istantaneo di ibernazione.

Ma le iniziative sul luogo saranno entusiasmanti, vendita di gadget con l'immagine della vittima in pose serafiche, i carnefici con visi filosofeggi anti osservando delle cesoie, banchetti di dolciumi vendenti torte con le foto dei protagonisti, una guida turistica a raccontarvi aneddoti della vicenda, poi il camposanto, l'entrata dal costo di 25 euro per l'occasione e di 75 euro i fiori da depositare sulla tomba della vittima.

Insomma sfruttare un delitto per rimettere in pareggio il bilancio del Comune, un esempio da diffondere anche per lo stesso Governo, ma poi l'alto privilegio di avere il biglietto d'ingresso per quando vi sarà il processo del costo irrisorio di 550 euro.

I gitanti sono arrivati, sembra di stare a ferragosto su qualche spiaggia romagnola, soldati a cavallo vicino alla porta prospicente il Luna Park, banchetti che vendono di tutto a perdita d'occhio. file interminabili di camion televisivi è un continuo passaggio di denaro usando un efferato delitto, benefico per l'economia locale, giornalisti cercano di darsi un contegno nonostante che sorridano cinici sullo spettacolo, non parliamo poi di qualche capo struttura televisivo che va svolazzando come un vampiro per i circondari.

Ecco il cimitero, uno spettacolo di fiumane umane degno di qualche esodo di massa.

La giornalista Giannina Sangueacido è davanti alla porta prospicente il Luna Park in cerca di vittime.

Luca Semplice, ricercatore presso l'istituto Charls Darwin delle Galapagos è appena ritornato nella sua città, la sua casa a dieci metri da quella teatro di un efferato delitto ed a pochi centimetri dal Luna Park, osserva la scena, gli appare l'istantanea chiara della degenerazione della razza umana.

La giornalista vede una vittima da intervistare, ma l'uomo sarà prodigo di frasi degne.


"Lei abita qui?"
"Le dispiace?"
"Ma non prova sensazioni, visto che a pochi metri dalla sua casa è avvenuta un delitto? Pensi a quanto sangue e fluito a pochi metri da lei, non è emozionante?"
"Cosa fa di mestiere? L'Arpia? Ma scusi non era lei quella che intervistò quell'agonizzante in una pozza di sangue dopo quello scontro frontale tra due treni?"
"Oh certo lei ha buona memoria, è stato un momento terribile! Pensi che dopo mi hanno aumentato lo stipendio mensile di 300 euro, ma per riavermi da quella intervista ho passato quattro mesi alle Maldive."
"Davvero? Ora devo andare, lei è un formidabile esempio di cinismo."
"Grazie, tutti amano il mio modo di lavorare, ,specialmente gli assassini."


Luca gironzola per le vicinanze, in cerca di qualche frammento particolare, una famiglia, fa qualche domanda, gli esiti sconfortati.


Una donna, qualche quesito:

"Scusate che ci fate qui?"
"Ma come non vede? Abbiamo fatto ottocento chilometri per vedere la sofferenza!"
"La cosa mi appare piuttosto bizzarra, vedo che almeno una ventina di gadget dell'episodio."
"Ma noi abbiamo visto la casa! Siamo andati al cimitero! Quando ritornerò a casa inviterò le mie amiche, a sorseggiare cioccolata calda, degustando pasticcini e canditi, tutti vorranno venire nella mia casa!"
"Immagino, ma perché solo parlarne, non potrebbe strozzare qualche sua amica, i Media faranno a gara per intervistarla, diventerò subito una celebrità!"
"Ma vede, noi usiamo altri mezzi per uccidere, l'indifferenza. pensi che abbiamo un nostro vicino di casa che pretende addirittura di pensare con la sua testa e poter vivere con le sue doti mentali, come noi saremo in grado di vivere con gente così, noi che amiamo così tanto l'ipocrisia!"
"Grazie, adesso vado, fate una bella scorta di cinismo."


Luca ritorna a casa, ma la giornalista ha altre cose da proporgli.


"Salve, ma sa che ci sono altre novità nel delitto, emergono intrighi inquietanti!"
"Quelli che normalmente vengono grazie a voi nascosti nei palazzi che contano."
"Scusi ma non capisco la sua affermazione, un giornalista racconta sempre quello che gli viene detto di dire, mica si fa domande, sarebbe una perdita di tempo, la realtà corre veloce."
"Anche le menzogne, invece la verità viaggia piano, poi quando la realtà fa male, c'è sempre una giustificazione per tutto."
"Ma lei non sembra essere interessato a quello che accaduto vicino a casa sua, guardi quanta gente è venuta ad osservare i luoghi del misfatto!"
"Certo, forse grazie ad esso il bilancio del Comune andrà in pareggio, ma scusi lei non era quella che entrò nella casa ostaggio di banditi, poi quando essi dovevano decidere chi uccidere tra i componenti di quella famiglia prese l'iniziativa indicando un televoto tra i telspettatori, poi quando il risultato venne fuori, lei e la sua troupe foste legati a testa in giù da un lampadario sia dai banditi che dai rapiti, grazie ad essi,oravivono assieme in Somalia, avendo aperto una Onlus?"
"Già è stato un momento assai spiacevole, ma adesso lei non sa la grande novità!"
"Sarebbe?"
"Pensi che l'uomo accusato dell'omicidio verrà ad una nostra trasmissione televisiva, esibendosi nel lancio dei coltelli, una sua passione, in trasmissione verrà eletto sul momento chi gli farà da cavia, sarà un momento bellissimo di televisione!"
"Cero, ma la seconda accusata?"
"Anche lei verrà,esibendosi nella danza del ventre, cercando di rendere mansueti un gruppo di aspidi!"
"Ma se invece i serpenti si dirigessero verso la presentatrice, gli eperti e ospiti vari, usando un trattamento di favore versi i politici presenti?"
"Che frase sciocca! Tutti sanno che tra esponenti della stessa categoria noi tutti abbiamo firmato un patto di sostegno e non belligeranza!"
"Guardi!Nella porta vicino al Luna Park una famiglia sta facendosi una foto ricordo, come se fossero alle cascate del Niagara o al parco di Yellostone, perchè non ci va pure lei, ogni giorno qualche essere vivente perde la vita, ma si tratta solo della catena alimentare e lotta per la sopravvivenza, mica fanno così per andare su You Tube, ho l'impressione di non parlare con lei, ma con un suo surrogato, se cercassi di parlare con lei, quante maschere e bardamenti dovrei toglierle di dosso?"
"Ma cosa dovrei fare?"
"Guardi un film,la vita è meravigliosa!"

"Vi sono uomini che non hanno mai ucciso nessuno, eppure sono mille volte più cattivi di chi ha ucciso sei persone."

F. Dostoevskj, memorie di una casa di morti.



"Un cinico è uno che sentendo profumo di fiori, si guarda attorno in cerca di una bara."

Henry Louis Mencken.


GWENKALON.

UN PATRIMONIO DA DIFENDERE






Breve considerazione amara sul disastro annunciato di Pompei:

Possediamo più del 50% del Patrimonio Artistico del Mondo, in questo senso abbiamo noi come Italiani enormi responsabilità dinnanzi ad ogni singolo essere umano che vive su questo Pianeta, compresi chi quelle Opere hanno creato.

Mi piacerebbe fare una comparazione economica sul volano monetaristico che muove il nostro Patrimonio Artistico, pensate ad una famiglia che vive a Toronto, piuttosto che a Seattele,Durban o Seul, che solo per aver visto un'immagine della Pietà di Michelangelo, vanno in un'agenzia di viaggi, comprano un biglietto aereo, un pacchetto turistico, ma questo solo per aver visto un'immagine di quella Opera d'Arte, determinado un volano economico mastodontico eppure largamente sottodimensionato rispetto alle potenzialità di ciò che l'Italia possiede.

Sono stato spesso all'estero in luogni che possedevano a livello di Opere d'Arte quasi nulla, eppure sapevano valorizzare il poco che avevano al meglio, ci dibattiamo in livelli di crisi economica alti, ma il superficialismo delle Classi Dirigenti, ci impedisce di vedere oltre i nostri nasi, ci sono decine di capannoni inutilizzati da decenni, centinaia di Opere d'Arte giacciono da secoli in scantinati per mancanza di spazi espositivi, potremo azionando le Scuole di Restauro al meglio creare volani economici enormi, spazi didattici multimediali,pacchetti turistico-culturali che attirerebbero intererssi mondiali con ricadute economico-lavorative enormi, ma preferiamo basarci sul superficialismo delle Classi Dirigenti, sulle vie furbe alla non risoluzione dei problemi, l'arte del girare attorno alle questioni è una capacità tutta Italiana.

Non siamo più nell'epoca dei rinvii, ma il quella delle conseguenze, il fatto di Pompei non potrebbe essere più manifesta in questo senso.

Per qualche tempo ho fatto la guida presso i Musei Vaticani, spesso ho avuto un'immagine vedendo le espressioni dei visitatori, mentre chi non era Italiano era affascinato da ciò che vedeva, gli Italiani che portavo avevano un'espressione neutra, quasi che non provassero neussuna sensazione.


Pensate che uno straniero andrà tra mille anni a vedere l'Arco di Traiano, comprando un pacchetto turistico, oppure per vedere un freddo palazzo di vetro?

Tra mille anni nessuno si interesserà di ciò che la Classe Politica del nostro paese fece nella nostra epoca, ma invece di cosa fecero Michelangelo, Leonardo Da Vinci o Raffaello.

Pensate se fossero vissuti in Finlandia, cosa noi avremo oggi di meno, dovremo avere un senso di gratitudine immenso per tale fortuna, quanto denaro sviluppa il Mosè di Michelangelo alle casse dello Stato Italiano ogni giorno? Quanto l'intero Patrimonio Artistico del nostro paese opere per opera? Quanto ne crea l'idustria automobilistica?Sicuramente di meno del Patrimonio che noi possediamo.


Ma contnuiamo a fidarci del superficialismo delle Classi Dirigenti, se diventassimo meno neutrali in ciò che vediamo,capiremmo come creare economia con chi ha donato a noi un Patrimonio inestimabile, attraverso un bene chaiamata Cultura legata alla semplicità.

Sarebbe come avere un forzire d'oro in soffitta, ma lamentarsi dell'avere poco denaro in cassa, sapendo di averne in gran quantità.



Come disse George Sand, non ho mia creduto al male, invece all'ignoranza, la prova più palese di ciò è in ciò che è accaduto a Pompei.


GWENKALON.

mercoledì 3 novembre 2010

SVETONIO TIBERIO E IL BUNGA BUNGA








Svetonio, biografo illustre, descrisse l'epoca di Tiberio, costui creò per il suo personale sollazzo il ruolo del Ministro del Piacere, correva l'anno 27 D.C.
Sembra decisamente che nella nostra epoca qualcuno in Italia stia facendo lo stesso, credendo che questo paese sia un immenso bordello a sua disposizione, per il suo personale sollazzo, mentre gli altri a vivere di stenti, con il tocco arioso di uno che non è capace di mettere etica su se stesso, che pretende di dare lezione di buon gusto verso i sani di mente, considerati malati, come se quindi tutti siano lussuriosi come lui, perciò il tipo sia un portavoce della Società Civile.

"Is too much please!"

"L'umiltà è la virtù più difficile da conquistare;niente è più duro a morire del desiderio di pensare bene di se stessi."

Thomas Stearns Eliot, Shakspeare e lo stoicismo di Seneca.

"Se l'ignoranza e la passione sono i nemici della moralità del popolo, bisogna anche confessare che l'indifferenza morale è la malattia delle classi colte."

Henri Frèderic Amiel, frammenti di un diario intimo.


Tra le tante malattie tipiche italiane, oltre alla superbia e l'incapacità del vedere il senso del ridicolo, c'è quella di non essere capaci di osservare l'ovvio, un Tour in questo senso:

Prima tappa: disastri ambientali, indebolimento delle difese che la natura ci ha dato per difenderci, piogge autunnali, di chi è la colpa? Ma naturalmente della pioggia, non dell'uomo, l'ovvio non viene visto, meno che mai la semplice constatazione che nei secoli passati forse pioveva di più di adesso, ma non creava disastri come oggi, perché vi era la cultura dell'ovvio, cioè che indebolire le difese della natura, avrebbe provocato che l'uomo sarebbe stato alla mercé dei fenomeni atmosferici.

Seconda tappa:immaginiamo che la classe politica italiana venga trasferita in quella americana e viceversa, che accadrebbe? Che i migranti nella terra americana non durerebbero manco un'ora nelle nuove collocazioni, buttati fuori a pedate dalla Società Civile, che ha standard enormemente più elevati di quelli italiani, dove il politico al primo errore viene trattato in malo modo come giusto che sia;mentre in Italia quelli americani avrebbero difficoltà nell'agire, i loro standard troppo elevati, quindi non capiti dall'opinione pubblica, le classi dirigenti e la Società Civile.

Terza tappa: vediamo le ambientazioni entro cui agisce un politico ed un ricercatore.

Il politico:visibilità ai massimi livelli,luoghi sfarzosi entro cui blatera a vuoto, non produce un singolo centesimo di plus-valore etico per il suo prossimo, teorie strampalate,nemici immaginari,vittimismo,uditorio acritico,staff dove i mediocri dominano, oscurità,abilità dialettiche per impedire che i fatti possano descrivesi all'uomo,attitudine alla menzogna con marchingegni mentali, atti ad autoconvicersi di essere sul piano della verità, mentre stanno agendo nello schema opposto.
Il ricercatore:umiltà, luoghi spartani entro cui agisce, scarse risorse economiche per agire, nonostante che crei plus-valori per la Società Civile, poco appariscente, ha ben altro da fare che sprecar tempo in dispute dialettiche dove l'assente fisso è la comunicazione, non desidera nessun genere di servilismo, considerato nefasto avere gente del genere attorno, invece vuole individui che mettono tutto in discussione, unico modo per lavorare meglio.

Ma che accade in Italia? Che l'uomo pretende tantissimo da un ricercatore e nulla da un politico, si fida delle parole di quest'ultimo, ma principalmente non pensa che con le sue facoltà mentali possa farci di meglio,nonostante che abbia le prove di ciò in un ricercatore.

Così accade questo formidabile paradosso: si tagliano i fondi per la ricerca, le menti libere impedite dal vivere, quando uno va a votare accade che l'elettore per farlo deve abbassare i suoi standard per adeguarli a quelli nulli del candidato, non viceversa.

Quarta tappa: il tipo dice " Mi impediscono di fare il bene del popolo che mi ha votato, è un attacco alla Democrazia ostacolandomi di fare ciò che mi pare."
Sarebbe come se un politico andasse in giro con un mitra e sparasse all'impazzata contro i suoi simili, ai rilievi delle Polizia dicesse "Mi state impedendo di esercitare il mio lavoro, essendo stato eletto dal popolo."

Forse sarebbe il caso di fare esercizi sulla cultura dell'ovvio andando in giro, forse qualcuno crede che l'Italia faccia parte di qualche Pianeta impazzito, non del Globo Terrestre, la cultura dell'ovvio è anche questa, far capire che l'Italia non è una "Nave dei folli" a disposizione di un branco di insani mentali, non tutti in questo paese amano l'insania, c'è ancora qualcuno che pensa che con la mente si possa farci di meglio.


Pieter Bruègel il Vecchio:Dome Sorcière a Mallesen 1559

Si tratta di una farsa burlesca che esalta le credenze ridicole dell'umanità.....bocche spalancate e lingue volgarmente ostentate....il mondo rovesciato della follia, dove domina l'irrazionalità, in dominio dei vizi sulla parte razionale e morale dell'uomo, le lingue ostentate negli empi, i lussuriosi, i golosi....l'uomo degenerato, simbolo di volgarità e oscenità.

Eugène Delacroix:La barca di Dante, 1882 Louvre Parigi.

L'immagine rappresenta un episodio del canto VIII, la traversata del fiume Stinge, dove si trova la palude degli iracondi.

"Un bugiardo è sempre prodigo di giuramenti."

Pierre Cornelle, il bugiardo.


"La politica è forse l'unica professione per la quale non si considera necessaria nessuna preparazione specifica."

Robert Louis Stevenson, familiar studies of men and books.


GWENKALON.

domenica 1 agosto 2010

SIMBOLI E ALLEGORIE




La parola "Vizio" deriva da difetto, quella di "Virtù" da uomo.

Per tutti quelli che hanno posto il silenziatore sui valori umani ecco osa disse Gandhi.

Un uomo geniale passa da cinque fasi nella sua vita.
l'indifferenza, lo scherno, l'ingiuria, la repressione e il rispetto.

La maggior parte delle menti libere sono al primo stadio, chi vive nella menzogna e nell'aridità mentale all'ultimo, non credo ci sia bisogno di aggiungere altro.


Non servono tante parole,ecco alcuni dipinti che non hanno bisogno di molti commenti:


Abrogio Lorenzzetti.."Effetti del Cattivo Governo"
1337-1340
Siena, Palazzo Pubblico.


L'avarizia tiene in mano uno scrigno pieno d'oro, la superbia domina la Città con la spada e il giogo,la vanagloria è raffigurata come una bella donna che si rimira allo specchio e porge un ramo secco, simbolo della vanità delle sue ambizioni, la Giustizia privata di ogni armamento è tenuta in catene dal Governo Tirannico, il diavolo con le corna e le ali da pipistrello rappresenta la tirannia.


Stesso autore, identico luogo di esposizione

"Allegoria del Buon Governo".

La Sapienza raffigurata al disopra della Giustizia, tiene saldamente in pugno l'ago della Bilancia, dal Capo della Giustizia si diramano due bracci della Bilancia, con cui vengono soppesaste le qualità dei Cittadini, la Pace regge in mano il caratteristico ramo d'ulivo, i Cittadini virtuosi sono raffigurati in dimensioni ridotte rispetto alle virtù in segno di sottomissione ai valori civici e morali, si tengono per mano per esprimere il concetto di concordia, il Bene Comune accompagnato dalle virtù cordiali è raffigurato nelle vesti di Imperatore in Trono, i Cavalieri difendono con le armi la Pace e la concordia cittadina,le virtù Teologali che circondano il Capo del Comune, indicano che il Governo è protetto da Dio, la magnaminità reca in grembo i doni di elargire, i nemici sottomessi concludono l'allegoria del Buon Governo.


Raffaello:

"Il Sogno di Scipione"
1504
Londra National Gallery.


La Spada, simbolo della forza è associata alla virtù eroica dell'azione, il Ramo di Mirto, tradizionale attributo di Venere,allude all'anima sensitiva e del piacere dei sensi, il libro rappresenta l'intelligenza e la vita contemplativa.

Scipione è l'uomo completo, in grado di far convivere in armonia le tre diverse componenti dell'anima, la Mente, il Coraggio ed il Desiderio.



Artista del XVI Secolo
"Il Sogno"
Firenze
Casa Buonarroti.


L'Angelo Messaggero di verità, risveglia il giovane dal torpore del vizio,le figure sullo sfondo personificano i Vizi Capitali, le maschere sono il simbolo di falsità e menzogna, il Globo Terrestre simboleggia l'instabilità dell'anima umana, constantemente in bilico tra la strada del vizio e la via della virtù.


Pieter Bruegel
"I Vecchi Proverbi Fiamminghi"
1559
Berlino.
Staatlide Museen.


Il Nobile che tiene in equilibrio il Globo Terrestre, personifica l'Arbitrio con cui i Potenti Governano il Mondo, il Mondo rovesciato è l'emblema dei falsi valori su cui regge la Società dell'epoca, attraverso il motivo del folclore popolare Bruegel denuncia il caos morale e politico della sua Terra.


Cosa servono miglia di parole, quando questi dipinti sono omnicomprensivi dell'oggi?


GWENKALON.