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venerdì 29 dicembre 2017

LA RUOTA DELLE MERAVIGLIE.



Nel pomeriggio del Santo Natale sono andato a vedere l’ultimo lavoro di Woody Allen e ne ho tratto significativi elementi per l’oggi.
Volutamente ambientato negli “Anni 50” ma un film che ha descritto l’oggi in molte delle sue trame oscure.
Un “Luna Park” apparentemente giocoso, ma proprio sopra una delle tante attrazioni, in una casa, si svolge il dramma famigliare.

L’aggancio con l’oggi è evidente: la ricerca assidua di “Facilitatori” e costanti “Luna Park per non essere “Causa” del vivere e questi marchingegni provocano il “Dramma” del vivere stesso, incentivato da quel “Anestetico” rappresentato dal “Banalizzare” la vita stessa in cui tutto detiene un  numero, ma nessun valore.


Ogni personaggio del film vive una perenne e spesso frustrante condizione di desideri infranti ed insoddisfazione e ricercar vie di uscita per uscirne: dal bagnino, che vorrebbe diventar uno scrittore affermato e che incontra due donne e ne carpisce le loro trame per corroborar la propria, la cameriera di un locale che desidera ritornar a far l’attrice e si sente fuori ruolo e completamente insoddisfatta dalla sua vita coniugale, la giovane donna che è scappata da vicende burrascose e desidera costruirsi un futuro diverso e confacente con le sue indoli di capacità intuitive, l’uomo che vive una condizione di ricerca frustrante di certezze, vede nella propria moglie un’ancora di salvezza, cerca di coinvolgerla nelle sue passioni, ma senza mai ricevere alcun sostegno.

Qui l’aggancio con l’oggi non potrebbe essere più evidente: sembra che tutto sia alla portata e con facilità per l’uomo, con i moderni sistemi telematici, quasi una garanzia al riguardo; ma invece tutto ci sfugge e l’insoddisfazione segue a ruota assieme ai desideri infranti. Quasi che vi sia qualcuno in possesso di un “Inchiostro Simpatico” dove le garanzie più basilari spariscono alla fluttuazione dell’irrazionalità del tempo assieme a prender possesso delle soggettività altrui senza chiedere permesso a nessuno.


Nel lavoro del regista è rintracciabile un costante spartito di “Chiaroscuri” dove momenti di felicità sono schiacciati dalla sofferenza ed il desiderio di riscatto che rimangono fermi come un “Centometrista” fermo sui blocchi di partenza senza poter svolgere la competizione ed a svolgerla in un perenne scenario di “Chiaroscuri” quelli che hanno capacità dialettiche tali per cui esiste una giustificazione per ogni smantellamento di “Know How dalla vita sociale e “L’allontanamento dalla colpa” e quasi una costante dell’oggi, un germe che sta infestando il “Sistema Immunitario” della vita sociale.


Nel film, i primi piani dei volti, non sono solo inquadrature, “Radiografie” del pensiero umano in tutto l’arco delle sensazioni vissute dai personaggi e fa comprendere le anatomie del dramma, quasi una formula matematica della degenerazione del pensiero e poi dell’azione vera e propria.
“Desideri Infranti, Sete di Possesso, Indifferenza, Dramma, Allontanamento dalla colpa e senso di colpa”  
Nessuno preme il “Grilletto” per annientare la vita di nessuno, ma qualche personaggio agisce per far sì che qualcuno agisca al posto suo; oggi, quanti macabri personaggi operano così per privar della vita loro simili, ma senza mai premere alcun “Grilletto?


Il “Senso Comune” afferma che per far cessar la violenza: da quella psicologica, fisica e mentale, serve impedire che qualcuno spari ad un suo simile; un concetto che non ha nulla di funzionale al riguardo giacché tali degenerazioni avvengono ben prima: attraverso “Implant” creati proprio da chi non spara alcun colpo di pistola per uccidere un suo simile.
Gli “Implant” sono fondati su “Immagini e circuiti mentali” che inseriti nella mente di qualcuno, fanno sì che uccidano, o devastano con guerre psicologiche altre persone, dove la ricerca del vero non entra minimamente ed il furore è iniziato ben prima, attraverso Implant, immagini e circuiti mentali.
Pensar di far cessar la violenza, impedendo che qualcuno spari ad un suo simile equivale a credere che le industrie belliche si riconvertano a produrre gelati e confetture.


Serve ben altro: smettere di far i Censori della Conoscenza di se stessi e ritornar ad essere Clandestini del Sapere come quando si era bambini e Gattonare nella vita come costante.



“Per capire in senso della vita è sufficiente passare qualche ora con un bambino che ha iniziato a gattonare in soggiorno, sbatte contro la gamba di una sedia, ma impara a non sbatterci più; sembra invece che quando si diventa adulti, la conoscenza non è più una ricerca individuale, ma collettiva, dettata dalle opinioni, quindi ci si istupidisce, c’è uno spigolo di un muro, ma gli altri hanno detto che non fa male sbatterci contro, ci si va e ci si fa male e la volta dopo ancora peggio; per capire l’essenza della vita basta veder i azione un bambino che ha appena iniziato a gattonare in soggiorno: La ruota delle meraviglie è tutta qui.


Attilio Saletta.































































sabato 8 agosto 2015

IL MIO FILM GIRATO A VILLA BORGHESE A ROMA CON MEZZI ARTIGIANALI.



Devo ammetterlo: mi sono messo in gioco realizzando questo mio film artigianale, usando una semplice web cam, andando in giro per vari luoghi e trovando pure sostegno dal tempo atmosferico come la pioggia, il vento, situazioni particolar.
Nel corso dei giorni sviluppar tematiche, trovar spunti dagli scenari, facendo cose che mai mi sarei sognato sognato di realizzar

Ecco la prima parte del mio film.


Prima parte del mio film, qui avete il link per prenderne visione e comprarlo se vi aggrada.


La seconda.



La terza parte




La quarta.parte.




L'ultima.






Attilio Saletta













domenica 14 agosto 2011

GUADAGNARCI LA VITA




“GUADAGNARCI LA VITA.”.



Di recente, attraverso il sito: www.ilmiolibro.it è uscito un mio libro, esso s’intitola.


“Teatranti: percorsi tentanti da Attilio Saletta.”.



Questo documento non sarà legato totalmente a questo mio sforzo editoriale, bensì a qualcosa di più profondo e sentito; sto parlando del poter guadagnarci la vita con le mie attitudini mentali.

Ho provato sulla mia pelle cosa significhi la strada della conoscenza quando essa è indirizzata alla ricerca, l’osservazione ed i sensi quando sono utilizzati al meglio; dove in altre parole l’intelletto è usato solo quando le tue entità sensoriali non riescono a cogliere l’insieme delle situazioni, ma controllate con rigorose metodologie tratte dall’intelligenza.

Usando tale prospettiva di vita, sottoponendo a sistematico setaccio critico tutto, la strada diventa ricolma d’ostacoli, privazioni, vessazioni, emarginazioni e la peggiore: l’indifferenza.

Tutto inizia all’età d’otto anni: amavo enormemente la Letteratura, presi la decisione sulla base della mia soggettività e pieno possesso della sceneggiatura della mia vita che io avrei fatto lo Scrittore, amavo troppo l’osservare senza parlare, le scoperte interiori e lo scrivere.

Scrissi i miei primi due libri a quell’età, semplicemente perché volevo fare qualcosa di mio con la conoscenza: lì iniziò il clima vessatorio nei miei confronti; l’album ripieno di Mister Murrdore e Salieri s’inaugurò di personaggi sgradevoli, oggi è fittissimo.

In questo mio libro un “Moderno David Copperfild” racconta vicende legate ai soprusi che devono subire una mente libera che non è soldato d’alcun reggimento, né deve abbassare i suoi parametri mentali per adeguarli a quelli nulli delle classi dirigenti: il clima in altre parole dei pressappochisti, superficiali, inconsapevoli ed irrazionali per definizione.

La strada del self determinism: del pieno possesso della tua soggettività, la sceneggiatura della tua esistenza, del togliere di mezzo qualsiasi feticcio, simbolismo e misticismo nella vita sociale; andare dentro le questioni, non limitarsi all’esterno dei fenomeni.

Gli strumenti del Paradigma Olistico, l’Intelligenza Emozionale, la Coerenza Cerebrale da parte dell’unico essere vivente dotato di coscienza critica e lobo prefrontale più ampio di tutte le razze viventi; ma sembra che usi come guida i peggiori alter ego della società civile, quando modificando i segnali che mandiamo al nostro cervello, quindi la Biologia Molecolare, siamo in grado di inserire quello che dovrebbe essere il primo articolo di tutti gli ordinamenti.

“Questo paese è fondato sulla sfida mentale allo stato delle cose.”.

Ritorno dove il clima vessatorio ebbe inizio nei miei confronti: il crimine che io ricevetti da parte di un dipendente del Ministero dell’Istruzione fu enorme, tale da violare qualsiasi articolo delle Carta Costituzionale, Dichiarazione sancita dall’ONU nel 1947 in tema di Diritti Umani, nonché violando centinaia di leggi del codice civile e penale.

Uno che credeva di essere un Kapò di un Lager o Gulag, non un insegnante m’accusò di un grave crimine: volerci fare qualcosa di mio con la conoscenza, all’età d’otto anni vidi il solito insano prendere i miei due libri, gettarli contro un muro; ma senza averli letti ed iniziare ad insultarmi nella maniera peggiore.

Fece di peggio naturalmente: con i suoi metodi melliflui convinse l’intero Corpo Docente che io ero un bambino disadattato, asociale e con limitazioni cognitive; intanto quando entravo in classe ricevevo solo insulti da parte di costui, i miei compagni di classe appoggiavano totalmente le invettive del tipo.

Feci l’errore di voler vincere questa sfida da solo, ma avevo solo otto anni; l’età cruciale per la formazione di un essere umano.

Reagii a tutto questo stato vessatorio con l’arma migliore: quella dell’umorismo, il giorno dopo fui sbattuto in una classe differenziale con un teorema pedagogico totalmente falso e che non stava in piedi; sostenendo un quadro che era l’opposto verso le mie qualità cognitive.

Quei due anni terribili furono un incubo: controllato come un deportato per evitare che io potessi far valere le mie qualità cerebrali, cercarono d’annientarmi con una guerra psicologica difficilmente descrivibile nei miei confronti; lì mandai tutti a stendere, sempre con l’umorismo, compreso schiere di strizzacervelli.

La prova in altre parole dei danni di chi usa un falso sapere per impedire a qualsiasi essere di guadagnarci la vita con le sue qualità cerebrali, il loro unico scopo è quello d’impedire qualsiasi modifica mentale allo stato delle cose con lo strumento della Disonestà Intellettuale; io però ho avuto la fortuna d’incontrare persone molto belle che usano la conoscenza come si deve, allargando i fronti mentali del sapere.

Gli atteggiamenti vessatori nei miei confronti da parte dei loquaci, logorroici e falsi per definizione.. beh sono stati tanti: l’accusa d’essere un Asociale perché non ho mai fatto uso di tabagismo, alcol, droghe, salute sana, al punto che non vedo un medico da tre decenni, come non prendo medicine dallo stesso tempo; ancor di più perché ho preso la televisione gettandola fuori di casa, da quel giorno mi sento sempre meglio, come se avessi tolto un soppressore da casa mia, pazienza se da allora l’accusa d’essere un asociale è aumentata.


Se dovessi fare un elenco di chi ha come scopo unico…vincere qualche confronto dialettico con qualcuno e scappare dai fatti come scopo finale…beh potrei scrivere mille pagine; ma ricevetti autentici crimini, qualcuno che cercò d’impossessarsi della mia soggettività e sceneggiatura della mi vita, in altre parole violazione dei diritti dell’uomo.

La mia salvezza fu che intorno agli otto anni presi una decisione sacrosanta: una totale scissione tra me e l’istruzione ufficiale, i miei veri insegnati furono quelli che io lessi in biblioteca; il resto smise d’avere alcun’importanza per me, se oggi dovessi calcolare la distanza che separa me dalla cultura ufficiale, la politica, il pensiero corrente beh sarebbe valutato in decine d’anni luce.

All’età di quattordici anni ricevetti un altro crimine nei miei confronti: osai passare con il verde come pedone sulle strisce pedonali, fui investito da un inconsapevole, non fu mai ritrovato, io rischiai d’essere ucciso; due settimane dopo avvenne il crimine, l’atto criminale fu da parte di tre dipendenti del Ministero degli Interni.

Testuali parole “ Ragazzo: anche se era verde per te, non avresti dovuto attraversare la strada;, in ragione di ciò archiviamo la pratica.”.

Da quel giorno smisi di avere qualsiasi considerazione buona verso lo stato, tutto mi parve senza senso, la mia vita valeva meno di zero; lì iniziai a fare molti errori perché tutto aveva perso significato per me.

Trovavo lavoro, ma ero ricattato per averlo e per mantenerlo dovevo disattivare i miei sensi, esperienze in associazioni varie per vedere se il mio intuito poteva essere utile; all’inizio tutti ad elogiarmi, ma non appena facevo osservazioni ovvie...l’accusa d’essere un rovina tranquillità ed un sobillatore il menù fisso.

Per molti decenni quella voglia di scrivere, di scoprire, d’osservare era sparita completamente; il giorno che mia madre andò a ricongiungersi con mio padre tutto riapparve.

La base non fu affatto lo scrivere: iniziai un impietoso processo di messa in discussione di me stesso, cercai l’origine delle mie sventure, l’osservazione senza parlare, d’improvviso m’accorsi che parlavo ancora meno, divenni incapace di giustificarmi, l’incontro con il lavoro di ricerca di Karl Popper fu fondamentale e la mia vita spirituale riprese vigore.

Solo allora iniziai a scrivere: ma era la testimonianza giornaliera delle mie scoperte, l’insofferenza verso il chiasso, il cattivo gusto, la psicosi del contarsi, la strada verso un sano individualismo altruistico; tutto ciò ha avuto come ora un costo altissimo, emarginazione economica sociale estrema, senza denaro, lavoro, la decisione d’investire su me stesso ed in conformità a ciò trovare di che vivere.

Posso dire che questo libro che ho messo assieme è frutto di gran sofferenza, sputando sangue ogni pagina, usando l’Umorismo Terapeutico come mezzo di vera salvazione per me, di lavoro minuzioso di dati, circostanze, scenari e personaggi; ma tutto vissuto in prima persona, facendo leva sulle mie qualità interiori e svolgendo decine d’esperimenti empirici legati all’osservazione senza parlare.

In questo mio libro ceto non ci sono “Ragionamenti Popolari” né ricerca del consenso, tanto meno appoggiare qualche tesi corrente, è frutto del mio processo di ricerca, del liberare la strada dalle opinioni, le idee, gli innaturali concetti dell’oggi che più artefatti non potrebbero essere, la sensazione che per uscire dalle emergenze serve il più grande ed individuale processo pionieristico dell’uomo mai attuato, tonnellate di pensiero critico dunque, non asservimento ai Cavalieri dell’Apocalisse.

Nella mia lista attuale ci sono nove libri da scrivere: tutti di grandi dimensioni, di lavoro di ricerca articolato; prima che io non ci sia, più quelle nove opere devono essere completate.

Ho donato la mia vita alla Letteratura ad otto anni d’età, oggi per me è quasi una missione, anche se avrei voglia di citare per violazione dei diritti umani lo stato dove vivo, sia in un tribunale nel suolo natio sia al Tribunale dell’Aja che s’occupa di violazione dei diritti umani.

Appare chiaro quindi il perché non sono in grado di leggere le opere degli scrittori che si sono buttati nell’arena, presenti sul sito www.ilmiolibro.it non ho la chiavetta d’Internet, l’antivirus e il denaro per avviare la mia attività come freelance; ma voglio guadagnarci la vita con le mie qualità cerebrali, quindi lo scrivere che si basa su ricerche interiori, non sul frastuono odierno.

Le mie sensazioni finali sono in ogni modo molto amare: potrei ottenere dei riconoscimenti, avere una casa, di che vivere insomma, ma ci sono aspetti che mi sono stati tolti nella mia età adolescenziale che nessun riconoscimento potrà mai riparare, il tentativo di distruggermi perché volevo e voglio fare della conoscenza qualcosa di mio, avere una famiglia, dei figli, una vita dignitosa, tutto questo io non potrò mai più ottenerlo, per questo che voglio avere un risarcimento danni molto forte da parte dello stato di questo povero paese in cui io ho avuto la sfortuna di nascere.

Le altre considerazioni sono molto più amare: per una mente libera vivere in Italia è il luogo meno adatto per viverci, questo è l’Eden delle code di paglia, i disonesti, i furbastri, quelli che non hanno nulla da spartire con l’etica; in qualsiasi altro paese io sarei stato considerato, una risorsa, non un bersaglio da vessare e colpire, compresa l’emarginazione economica sociale più assoluta da parte di reggimenti di Mister Murdore e Salieri.

Avrei potuto guadagnarci la vita con le mie attitudini mentali, l’equazione molto semplice nella sua amarezza: “Io non sono adatto per questo paese e questo paese non è adatto a me.”.

Nel caso in cui otterrò finanze dal mio lavoro a 360 gradi: la prima cosa che farò sarà di andare via da un paese con parametri etico morali e standard bassissimi antropologici che stridono con i miei; andrò in un luogo dove non dovrò fare sforzi estesi per difendermi da tanta insania nella vita sociale e dove i pensieri negativi sono largamente maggioritari.

Chiudo con dieci “Omaggi” che spedisco con “Amore” ai tanti Mister Murdore e Salieri che hanno infestato la mia vita, quelli odierni e i futuri, giacché questa non è certa una razza in via d’estinzione, ma ho sempre una speranza; che facciano la fine di quel luminare nel film “Zelig” che dice al protagonista che lui ha poche settimane di vita, poco tempo dopo il protagonista vede dentro una bara il luminare in veste di protagonista.


“La bugia fa in tempo a girare mezzo mondo mentre la verità si sta ancora allacciando le scarpe.”.

Mark Twain.

“Anche incontrando un meschino hai dei vantaggi: apprezzi di più ciò che non hai.”.

Dall’opera “Aspettando Godot” di Samuel Beckett.

“Non voglio intorno a me gente che mi scruta: voglio solo persone senza cervello.”.

Dall’opera “Riccardo III” di William Shackespeare.

“La democrazia non è fatta per le persone colte, ma per gli incolti, i patrioti, i fetenti ed i farabutti.”.

Dall’opera “I Cavalieri” d’Aristofane.

“Anche il sole penetra nelle latrine, ma non è contaminato.”.

Diogene il Cinico.

“O imitatori, greggi di schiavi.”.

Orazio.

“A non voi vanno gli onori e gli inchini, miei illustrissimi cretini.”.

J. de la Fontaìne.

“La qualità d’ingannare se stessi, è un requisito essenziale per chi voglia guidare gli altri.”.

Tommaso di Lampedusa.

“Contraddiciamoci: è l’unico sistema per evitare di pensare.”.

Dall’opera “Macbeth” di William Shakespeare.

“Ci sono più nicchie che santi.”.

Honorè de Balzac.




Attilio Saletta.

Nome d’arte Gwenkalon.









sabato 6 agosto 2011

CONFUSIONE MENTALE




Magari sarò considerato un "Asociale"...Ho qualcosa da dire in riferimento alla massa di "Confusione Mentale" che vedo e percepisco nelle "Vita Sociale" ed in chi si sforza d'usare il massimo di "Social Incomunicability" possibile.

Adesso molti gridano alla totale mancanza di consapevolezza di uno che dice di "Governare il Paese"

"Il buon senso c'era, ma era nascosto dal bene comune.

Massimo D'Azeglio.

Senza vedere la sostanza delle cose: sono i danni provocati dalla "Leadership Verticistica Piramidale"...Un uomo solo che gli viene fatto credere d'avere doti "Divinatorie"...."Nuvole D'Incenso e molto altro."

"Ci sono più nicchie che santi"

Honorè De Balzac.


Quello che sta accadendo è solo il frutto d'aver riempito la vita sociale di "Feticci, Misticismo, Eroi, Simbologie"...non siamo però all'isola di Giava a ricercar feticci e scovare il "Labirinto della Panacea"

Questo paese è ben strano: o molti individui recitano le parti del "Popolo Bue"...poi quando si svegliano fanno i sovvertitori, ma non c'è da preoccupasi, quando apparirà un'altro "Eroe"...dormiranno nuovamente.

Dal Riccardo III di William Shakspeare.

"Non voglio intorno a me gente che mi scruta, solo persone senza cervello.".

Dal Makbeth dello stesso autore.

"Contraddiciamoci, così eviteremo di pensare".

Dal Aspettando Godot di Samul Beckett.

"Anche quando incontro un meschino trovi che la tua intelligenza ha giovamento, apprezzi di più cosa non hai".


Quando svuoteremo le nostre menti da eroi, feticci, divinità pagane, nicchie, dati falsi, premesse indiscusse, falso pedagogismo, schemi fissi e sfere d'incompetenza; apriremo le porte all'Etica che è l'essenza dell'uomo libero.

Le classi dirigenti sono le persone meno libere che esistano: non avendo nulla da spartire con l'Etica sono allo stesso tempo dei ricattati e dei ricattatori, quindi non hanno la più pallida idea di cosa sia la Libertà; può un paese essere governato da gente che non sono libere e che non sanno cosa sia la Libertà?

In loro c'è una totale "Confusione Mentale" su cosa significhi il vivere in una "Comunità d'Esseri Liberi e una totale ignoranza sul "Paradosso della Libertà"...costoro hanno scambiato la "Politica con il Bancomat" il loro menefreghismo verso i loro simili è spaventoso.

Nel mio libro "Teatranti" che da poco è uscito c'è un percorso di ricerche e scoperte sul tema della mente umana quando si libera di feticci e "Esseri Cimiteriali"...Amano sbattere le porte in faccia ai loro simili, smettiamo di farlo da noi stessi verso di noi; non dimostra ciò che dobbiamo fare da soli e fare a meno delle classi dirigenti che hanno la "Duttilità Mentale" di un "Pilone di Piombo?"

Quando ho incominciato a "Disimparare" una quantità di "Falsa Conoscenza" ho iniziato a vivere, usare la "Coerenza Cerebrale, l'Intelligenza Emozionale,Guardare, non Parlare, la realtà si descrive da sé, senza bisogno di parole.

"Fuori all'aperto, dentro i fatti, non al chiuso, dentro le opinioni."

Il mio libro che potete avere è in effetti un percorso in tale guisa.

C'è un ultimo dato: due decenni fa iniziò "L'Era di Internet."

Doveva aprire le porte alla "Leadership Orizzontale" incrementar la soggettività individuale per rinforzare di soggettività le società e creare le premesse per "Lo Stato Magro"...qualcuno mi sa dire perché sta accadendo l'esatto opposto?

"Può uno stato dinnanzi ad una bufera economica essere nelle mani di gente che sanno a malapena andare su un triciclo,ma pretendono di poter guidare un aereo supersonico?

Let Me Know.

GWENKALON.

venerdì 5 agosto 2011

INCONTRI SEMPLICI





Nel mese di settembre presenterò la mia ultima opera: "TEATRANTI" pubblicato dalla www.ilmiolibro.it, 574 pagine, 120 situazioni diverse e 300 personaggi in vari luoghi.

Principalmente a Lucca, ma sono disposto ad andare anche in altri luoghi su precise richieste d'altri; fatemi sapere al riguardo.

I luoghi dove presenterò la mia opera saranno, ma ancora non so la data: Agorà, biblioteca di Lucca e presso il Palazzo degli Svizzeri.

Anche il luoghi specifici non messi amcora nel piano con precisione.

Sarà mia cura indicare date, luoghi, orari e molto altro, nonchè al termine di ogni evento commenti e tanto altro dentro il mio sito.

Chi vorrà partecipare avrà perciò ogni riferimento in merito.

Questa mia opera parteciperà ad un concorso letterario come nota aggiuntiva, ma sono disposto a partecipare ad altri.

Rimane semplice averlo: basta digitare su google alla voce attilio saletta teatranti; lì troverete andando sul sito del www.ilmiolibro.it ogni cosa, commenti, come averlo e tanto altro.

Nota aggiuntiva: sono alla ricerca di contatti con il mondo del Teatro e del Cinema per lo sviluppo della mia opera in tali ambiti(la mia opera si svolge quasi per intero dentro un Teatro).

A presto.

GWENKALON (nome d'arte)

Attilio Saletta.

martedì 26 luglio 2011

TEATRANTI

Da oggi presso la bilbioteca Agorà di Lucca è possibile vedere il mio libro TEATRANTI(SEZIONE LETTERATURA).

A settembre presenterò il mio libri in due grandi spazi pubblici.

Per avere dati e come averlo andate su google alla voce attilio saleta teatranti.

Sono interessato ad avere contatti con il teatro ed il cinema per lo sviluppo della mia opera.

Attilio Saletta nome d'arte GWENKALON.

mercoledì 9 febbraio 2011

GHOSTWRITER





Con questo mio post desidero porre le basi per lavorare ed inserirmi nel mondo dello spettacolo, certo non sono un attore, ma ho da offrire, con riscontri economici centinaia di testi umoristici per comici e mondo dello spettacolo a tutto tondo.

In particolare due rubriche inserite nel mio sito:

L'ATTIMO FUGGENTE(a cadenza giornaliera)

GLI SCRIBI DEL NON SENSE (ogni domenica)


Inoltre a breve inserirò sette nuove rubriche a cadenza settimanale, in particolare quella basata su racconti brevi e l'altra basata sul prendere in giro le cose serie e la Storia.


Ma viste le mie qualità voglio poter ottenere lavoro come free lance con contratti retribuiti con giornali e riviste e catene editoriali, visto che ho molti lavori chiusi in campo di opere mie.


Fatemi sapere, vi lascio qui miei riferimenti.



Link del mio libro:METAFORE CONTEMPORANEE

http://www.booksprintedizioni.it/libroDett.asp?id=155


www.twitter.com/reason44

http://www.viadeo.com/it/profile/attilio.saletta

www.facebbok.com digitando Attilio saletta per ricercare la mia home page

http://www.linkedin.com/home digitando Attilio sale per trovare la mia home page


GWENKALON.

mercoledì 19 gennaio 2011

IL MIO LIBRO METAFORE CONTEMPORANEE




Qui in questo mio post desidero segnalare che se andate sul link che verrà posto al termine di questo mio articolo ci sarà l'indicazione del sito di Ibs.it dove non solo trovate il libro e l'incipit dell'opera stessa, ma anche come averlo e farlo conoscere a chi desidera averlo, con pagamento sia attraverso il sistema classico via carte di credito che con contrassegno alla consegna.

Questo mio post è pure finalizzato ad ottenere contratti in chiave freelance e sbocchi nel settore cinematografico per lo sviluppo in tale chiave della mia opera.

http://www.ibs.it/code/9788865950524/saletta-attilio/metafore-contemporanee.html


GWENKALON

nome d'arte di Attilio Saletta.

domenica 26 dicembre 2010

DISONESTA' INTELLETTUALE, GUERRE, BRUTALITA' E DEPRAVAZIONI.







Dal film "La grande guerra" di Mario Monicelli:

Alberto Sordi rivolto ad una donna con il suo bambino nei pressi in una città piena di soldati, prima che questi ritornino al fronte durante la Prima Guerra Mondiale:

"Questo bimbo è fortunato, non vedrà più alcuna guerra."

Infatti passati poco più che venti anni ci sarà la Seconda Guerra Mondiale, proseguimento del precedente conflitto.


Se facessimo un percorso a ritroso nel tempo di questo povero Pianeta, quante volte una frase speranzosa di quel genere è venuta fuori per poi essere atrocemente smentita ieri come oggi?

Le guerre comprese pure quelle psicologiche contro le menti libere,quelle economiche, quindi non solo i conflitti con granate e mortai, sono mai state generate da esigenze reali dell'uomo, vissute in prima persona da egli,direi "Mai!"


Sono state e sono il frutto tossico del meccanismo "Superbia,Simbolismo,Ideologie, Depravazione del significato delle parole, in nome delle idee qualsiasi crimine è ammesso e logico addirittura razionale, l'opposto è invece la decenza umana, chi la persegue considerato un pazzo, chi distrugge il suo prossimo un sano di mente."

Ma c'è di più, nessuno è responsabile di nulla, bisogna come disse amaramente Primo Levi:

"Scostare i cadaveri dalle strade per far passare il carro dei vincitori."

Che siano venuti fuori grazie ad Assange "Reports" del legame inscindibile "Potere, Mediocrità, Menzogna, Democraticismo, Uomo merce di scambio tra affaristi alla luce delle tenebre" per noi menti libere non è certo una novità, visto che sono secoli che siamo considerati dei visionari perché pretendiamo che con le nostre menti possiamo certo farci di meglio che essere ostaggi di chi non è capace di mettersi in discussione, né siamo increduli che la politica sia diventata il regno dell'ipocrisia, dove la verità non potrà mai albergare, l'elemento nuovo è che questi nostri atteggiamenti comportamentali di decenza, trovano riscontri di chi persegue la strada opposta in nome delle loro idee e perversioni dialettiche.

Che la superbia non abbia nulla a che fare con l'uomo stesso mi pare evidente solo osservando il Vocabolario delle Lingua Italiana, altro fattore per il quale siamo considerati dei visionari da secoli, come oggi ovviamente.

Quanti tiranni si sono impossessati della vita dell'uomo senza il suo permesso, dicendo di essere stati nominati da qualche entità mistica, per cui l'uomo era solo uno strumento in mano del "Nominato?" Oggi la situazione non mi pare mutata in nulla,ed in nome di ciò sia esseri umani massacrati perché qualcuno voleva creare lo "Stato ideale" sia migliaia di progettualità individuali sono andate perdute con grave danno per l'uomo, così se volessimo quantificare i massacri in nome delle follie ideologiche, comprese quelle delle teorie economiche, potrebbero oscurare interamente di morti l'intero cielo terrestre sino alla stratosfera.

Se una persona è umile, non ha bisogno di parlare di libertà, vive dentro di lui, non la esibisce a livello verbale, la manifesta con le sue attitudini comportamentali di ogni giorno, impara dai suoi errori, è capace di mettersi in discussione, muta i suoi approcci mentali alla realtà per il suo vivere, facendolo fa l'uguale cosa per ciò che vede.

Ma la superbia tipica delle classi dirigenti è il frutto tossico dell'insania di chi in nome delle idee distrugge ogni valore umano, non impara mai dai suoi errori, tanto meno si mette in discussione, c'è una depravazione verbale pronta a giustificare ogni crimine, in Italia le classi dirigenti sono arrivate alla negazione della stessa evidenza, dove per questo tutto è verosimile, il regno del "Relativismo."


Quindi abbiamo classi dirigenti ignari della decenza, inesistenti livelli di capacità prospettica, nessun interesse ad entrare in verità distruttive delle loro false certezze, che poi le nuove generazioni avranno meno diritti di chi già oggi ne possiede ben poche è un fattore per loro trascurabile, insomma il regno del libero arbitrio di chi in nome delle idee è disposto a maciullare qualsiasi valore umano.

Poi assistiamo ai riti mistici dei "Vertici di chi è un gigante di frasi ad effetto ed un nano mentale" Lì le frasi epocali, gli impegni per i prossimi 2000 anni si sprecano,poi si ritorna alla normalità,il denaro che marginalizza l'uomo come anima progettuale,la compravendita dei voti,le psicosi del contarsi, suvvia! Tali vertici sono solo spettacoli per gli allochi che credono che costoro abbiano un millimetro di capacità prospettica, vorreste mica che si mettano in discussione,l'hanno mai fatto da venti secoli a questa parte?


Eccoci ritornati alla normalità consueta,chi ha creato oggi come ieri guerre, carneficine, devastazioni ambientali, follie economiche,processi di omologazione per impedire alle menti critiche di far valere il diritto all'altrui determinismo dell'uomo come "Anima progettuale individuale" sono state sempre le classi dirigenti e la mancanza d'ironia e scarsa propensione critica delle opinioni pubbliche, come disse Orazio:

"Oh imitatori greggi di schiavi."

Ma chi concretamente gettò come oggi gli impianti giustificatori di guerre di ogni genere? Qualche regnante malato di manie di onnipotenza? le corti? i banchieri? gli affaristi?

Ma quando mai!! Sono state generate dalle caste falsamente colte con depravazioni verbali in grado di fare ogni genere di ingegno verbalistico, ed in nome di ciò pile di cadaveri hanno trovato la morte sotto la bandiera inumana della disonestà intellettuale, la menzogna come base operativa naturale delle classi dirigenti, in nome delle idee qualsiasi olocausto era ed è razionale crearlo,l'uomo carne da macello del loro libero arbitrio, i voti usati come merce di scambio con affari alla luce delle tenebre, lo scenario odierno non è per nulla cambiato, basta pensare alla figura dello "Spin Doctor."

La Prima Guerra Mondiale fu un massacro che costò la vita a dieci milioni di esseri umani, ma poteva essere facilmente evitata,ma furono gli "Entourage" falsamente colti attorno alle classi dirigenti dell'Europa e Stati Uniti e Giappone ha generarla unendosi con i "Capricci insani" delle stesse ad aver poi generato dieci milioni di morti, il trattato di Versailles non generò alcuna pace, semmai gettò le basi per la Seconda Guerra Mondiale che costò la vita a più di cento milioni di esseri umani, con una salita di follia ideologica spaventosa, ma per manifestarsi ebbe bisogno della cancellazione dell'uomo come "Anima morale" dove cioè il sistema immunitario della Società mondiale funzionò all'incontrario con l'eliminazione dal circuito delle menti libere, oggi tale schema non è molto dissimile, basta vedere quante "False Democrazie" ci siano e la salita del "Misticismo" in campo politico-sociale.


Ma in tutto ciò c'è una speranza, l'indipendenza mentale dell'individuo, la rete in questo senso può essere quello strumento in grado di spazzare via tutto questo "Oscurantismo moderno, ma di nuovo non ha nulla" dove l'uomo fa una ricerca sua, senza prendere ordini dai soliti "Megafoni dei regimi" i "Pontificatori" ed alfieri della "Menzogna giusta."

Il fattore non è affatto nuovo, è solo il mettere in pratica che ciascuno non ha bisogno di alcuna autorità per arrivare alla verità, anzi è vero l'opposto che se si prendono lezioni da tali individui il regno della menzogna è assicurato.

Perciò chi paventa timori per questo movimento che si fonda su vero "Potere di scelta" teme che un'era di verità possa fondarsi e gettare costoro in qualche bel "Museo dell'orrore e della menzogna"

Del resto Galileo Galilei non disse che il mondo è fatto tutto a caratteri matematici? Quindi in questo quadro introdurre mennzogne e disonestà intellettuale, misticismo ed insania con l'accordo di chi ha tutto da perdere nel consentirlo, è poi matematico che in nome delle idee qualsiasi carneficina sia plausibile, nessuna messa in discussione di nulla,tutto può essere giustificabile, basta qualcuno che sia abbastanza perverso dialetticamente ed il gioco è fatto!

Ma c'è un piccolo fattore trascurabile, se questo mondo sarà in grado di continuare a vivere, sarà perchè nessuno lotterà più per nesuuna idea,dove ciascuno sarà in grado di mutare ogni giorno approcci mentali alla realtà e mettersi in discussione, innalzando il livello di necessità del sapere come base irrinunciabile individuale di vita e ricerca personale, dove il valore dell'uomo sarà determinato non dalle risposte che sarà in grado di dare, bensì dalla domande che porrà a sè stesso.

Se invece continuerà lo stesso andazzo, ebbene allora in nome delle idee non ci saranno solo più milioni di esseri umani uccisi, bensì miliardi, compresa ogni forma vivente,saranno le caste dei falsamente colti ad averlo creato con l'accordo di chi detesta vedere verità che comportano sforzo mentale troppo gravoso, che gli è stato insegnato di non osservale, in questo la televisione e i media sono insuperabili.


Dal film "la grande guerra" di Mario Monicelli:

Un soldato italiano corre verso la trincea a rischio della sua vita per trasportare un messaggio da dare ad un Ufficiale, quando ci arriva salta per aria colpito da una granata e muore, ma il testo arriva al tenente, il testo dice:

"Il Generale augura buone feste alle truppe."



GWENKALON nome d'arte di Attilio Saletta.


Come qualcuno sa c'è un mio libro pubblicato intitolato

"METAFORE CONTEMPORANEE" scritto da me Attilio Saletta fatto uscire dalla Booksprint Edizioni.


Chi volesse averlo e avere ogni dettaglio al riguardo basta che vada sulla mia Home Page, facendo un clik sulla finestra messa apposta da me in alto sul mio sito.

mercoledì 22 dicembre 2010

PUNTI DI RIFERIMENTO

Da qualche tempo ho un mio libro pubblicato dalla Booksprint Edizioni, intitolato:

"METAFORE CONTEMPORANEE"

Scritto da Attilio Saletta.


Chiunque può averlo, andando in una qualsiasi libreria d'Italia indicando all'esercente questo codice IBSN: 9788865950524

Ora vi indico i link comprensivi dell'incipt della mia opera dove via internet potete ottenerlo:


http://it.bestshopping.com/prezzi/Booksprint-Metafore-contemporanee-.sku=9788865950524%7C.html

http://www.italiadvd.it/narrativa-italiana/metafore-contemporanee/dettaglio/id-3058280/

http://www.deastore.com/libri/narrativa-moderna-e-contemporanea-dopo-il-1945-/CCE_2_0_FA/8.html?sort_by=publicationdate_desc

http://www.libreriauniversitaria.it/libri-editore_Booksprint-booksprint.htm

http://www.ciao.it/Narrativa_Italiana_211568_3-2010-altri_autori~o6-r1-s100

http://www.deastore.com/libri/racconti-brevi/CCE_2_0_FYB/1.html


Aggiungo la pagina mia su google :
http://www.google.it/search?q=gwenkalon&hl=it&prmd=ivns&source=lnms&ei=r8cRTfSqC4ii8QPD_cGDBw&sa=X&oi=mode_link&ct=mode&ved=0CAMQ_AU


Poi il mio sito:

http://wwwgwenkalon-incursioni.blogspot.com/


Imeeto ora la mia home page dei miei social network dove sono presente e siti dove scrivo.


http://it-it.facebook.com/people/Atilio-Saletta/100001716644410
http://www.viadeo.com/it/profile/attilio.saletta
http://twitter.com/reason44
http://www.pensieriparole.it/utenti/profile/attilio-saletta-1/
http://forum.spinoza.it/

domenica 12 dicembre 2010

UN NUOVO LIBRO ADATTO PER SVILUPPO CINEMATOGRAFICO







Vorrei sottoporre a chi fa cinema, teatro e televisione questo mio libro appena uscito, qui di seguito il link dove apparirà il sito dell'internet book shop compreso il codice ibsn e l'incipt dell'opera stessa, per lo sviluppo in quelle chiavi dette sopra.

Fatemi sapere al riguardo.

tel 3896427910

salettaattilio@yahoo.it


http://wwwgwenkalon-incursioni.blogspot.com/2010/12/nuova-opera-libraria-scritta-da-saletta.html


Saletta Attilio, nome d'arte GWENKALON.

NUOVA OPERA LIBRARIA SCRITTA DA SALETTA ATTILIO







Da poco è uscito un mio libro:

"METAFORE CONTEMPORANEE"

SCRITTO DA ATTILIO SALETTA.

PUBBLICATO DALLA BOOKSPRINT EDIZIONI.



Questo è il link comprensivo del codice IBSN per averlo, preso da INTERNET BOOK SHOP per averlo sia in forma cartacea che come e-book:

http://www.ibs.it/code/9788865950524/saletta-attilio/metafore-contemporanee.html


Amerei molto che chi leggesse il mio libro, mi inviasse le sue impressioni al mio e-mail:

salettaattilio@yahoo.it

Così potrei creare un post dentro il mio sito:

wwwgwenkalon-incursioni.blogspot.com

Chi fosse interessato in base già all'incipt dell'opera allo sviluppo in chaive cinematografica, non ha che contattarmi, stessa cosa per chi volesse propormi lavoro in chiave come freelance.


Saletta Attilio.

nome d'arte GWENKALON.

domenica 24 gennaio 2010

DECIDERE DI INVESTIRE.

"Oggi non far parte di nessuna organizzazione ha un vantaggio, eviti di screditare i tuoi principi sulla base degli interessi del tuo Capo".


GWENKALON.


Ho un'immagine che mi giunge, quella di uomini come Voltaire e Galilei, lottarono tutta la vita per la conoscenza, sono passati tantissimi anni, ma il quadro non è mutato per nulla dai loro tempi, la lotta dei liberi ricercatori è sempre difficilissima, anche perché il metodo di ricerca ha lo stesso valore della verità stessa.

Nella mia modestissima vita ho visto le tante facce che l'assolutismo assume, chi è troppo curioso di andare alla ricerca dei paradossi, troverà il ringhio di chi lì fa passare come logici, Io ho avuto il "Privilegio" di avere il loro "Amorevole contatto"...i loro "Regali" non sono mai mancati.

Amo l'umiltà ed essere capace di smentirmi, in questa maniera posso riuscire a togliermi di dosso qualsiasi particella di assolutismo che possa assimilare, magari accettare.

Ad un certo punto, decisi di investire su me stesso, con benefici per il mio prossimo, con ritorni su di me, sfruttando certe mie capacità cognitive, frutto di allenamenti e metodologie di ricerca.

Ho molti libri che sono in procinto di pubblicare, il numero di Editori che vorrebbero tale mio desiderio realizzato sono numerosi, ma desiderano soprattutto il mio denaro, Io invece sono interessato a qualcosa di ben più rilevante, non un Editore, ma qualcuno che volesse investire non su un libro, ma invece su un progetto di ricerca di forse nuovi linguaggi, semplici, innovativi, che Io nella mia grande umiltà sto svolgendo, ma tutto ciò non è stato compreso.

Dopo cocenti delusioni, ho deciso che la Sceneggiatura della mia vita era ed è mia, non di altri, quindi ho detto basta alla pratica del "Questuante"...decidendo perciò di investire su me stesso, rischiando il prima persona.


Ora l'annuncio che svolgo a voce soffusa, farò tutto da solo, una volta ottenuto un computer portatile stabile, inizierò a redarre in forma adeguata il mio primo libro, a cui faranno seguito gli altri 18 che ho da realizzare(al momento), lavoro stimato in 15 anni di lavoro, compresi attività di ricerca molto estese.

Una volta chiuso il primo, esso sarà difeso via diritti d'autore, trasformato in e-book,avendo poi una mia partita IVA, vendendolo nel mercato elettronico.

In questa maniera il flusso sarà rivoltato, nel caso in cui qualcuno vorrà contattarmi per la pubblicazione via cartacea delle mie modestissime opere, sarò ben accetto di valutare i loro piani, ma con un elemento irrinunciabile, garanzie di un progetto di ricerca comune.

C'è un aspetto basilare in questo quadro, i miei libri avranno una caratteristica peculiare, i proventi andranno in parte a me per vivere, ma principalmente ad organismi dichiaratamente Non-Governativi, che operano nel "Disagio Sociale", il particolare in uno dei peggiori crimini creati dal potere "Il diritto violato alla spensieratezza a discredito dell'infanzia".

Non ho mai avuto bambini, né tanto meno una vita sentimentale decente,forse perché non sono mai stato capace, come ora, di soppesare i sentimenti e calcolare le parole, bene, sarei felice, se potessi essere in contatto con aspetti del vivere che non ho mai avuto,quindi poter aiutare alla difesa del diritto alla spensieratezza di bambini ed adulti.

Ma non sarà nulla di accademico, o peggio ancora di stentoreo, invece un'azione a voce soffusa con resoconti puntuali di fatti, verificabili, confutabili da qualsiasi individuo, senza parole inutili, verbalismi, di cui questo Mondo né è pieno,al punto di non poterne più.

Qualche piccolo dato sul mio primo libro, sarà decisamente irriverente, non sono soldato di nessun reggimento, per questo non ho barriere, Collone d'Ercole da non superare, non sono sul libro paga di nessun Fariseo o eserciti di Scribi.

410 aforismi(tutti miei), 10 articoli che affronteranno i temi più svariati, ma non certo con un linguaggio comune, 38 racconti estremamente poco riguardosi nei confronti di ogni potere costituito, ironia, critica sociale, metafore, surrealismo, battute tra i protagonisti al vetriolo, lavorando in chiave umoristica ai paradossi, fatti passare come logici.

Chi desidererà aiutarmi anche in chiave finanziaria allo Start di questo mio progetto, potrà spedirmi un e-mail, Io non ho sbattuto in faccia la porta a nessuno, chi vorrà sostenermi in questo lavoro che prima che essere editoriale è frutto di un'attività di ricerca, prima dentro me stesso, poi verso l'esterno, quindi ritornare a me, così via di seguito.


Chiudo con un mio lungo aforisma:


"Ci sono due tipi di Salvatori.....quelli che vogliono salvare il Mondo, viaggianti su Limousine.....altri che invece vogliono solo salvare il Paese.....andanti in giro con Macchinoni pieni di Salvatrici......
Poi ci sono quelli che non vogliono salvare proprio nessuno, amano i piccoli gesti, passano sempre inosservati.....poi un giorno una Limousine ed un Macchinone finiscono in un fosso, Lui aiuta gli occupanti ad uscire, lascia la compagnia subito, non sapendo che facendo uscire tali individui da un fosso avrà salvato il Mondo ed il Paese.
Le televisioni andranno alla sua ricerca, ma invano, in compenso la calata di finti salvatori sarà dirompente, negli studi televisivi dovranno mettere le numerazioni tipiche da quando una va dal Salumiere.
Lui invece accendendo il televisore riderà a non finire, osservando una marea di salvatori, Lui quando va dal salumiere ci va per comprare del salame, anziché essere macellato via mediatica".


GWENKALON.

venerdì 6 novembre 2009

STRADE SENTITE

Valori irrinunciabili a cui sento di appartenere:
art.1 uomo misura di tutte le cose(Cartesio).
art. 2 è falso tutto ciò che è falso per l'uomo(Potagora).

Da "la veritàaaaa di Cesare Zavattini(1980-81):

lo sforzo dell uomo moderno è incredibilmente volto a giustificarsi....una condotta di vita che è diventata la vita stessa....a furia del suo ripetersi non ha più incidenza....nessuna conseguenza morale...la politica è la manifestazione organica ed organizzata dell'incapacità di assumere questa realtà....che non è vissuta drammaticamente, sono drammatiche le conseguenze di detta incapacità....con linguaggi che equivalgono al non esserci....sapere qualcosa circa la veritàaaaa....stabilire un rapporto di conoscenza tra i fatti e le parole....sono anni, secoli che non si fa un passo avanti circa questa contraddizione.....l'uomo continua a prendere a calci in culo dall'uomo....noi siamo tutti contro questi calci in culo, crudeltà, cinismi, ma non solo continuiamo, anzi li perfezioniamo e li moltiplichiamo...di tutto questo corteo che si trascina dietro i fatti pubblici, cortei di opportunismi, invidie, di falsi entusiasmi, di remote lottizzazioni, di scontri di caratteri e di interessi non sempre visibili, proprio niente succede....l'uomo ammazza l'uomo....senza fare uno sforzo di cambiare la situazione...ci sono sempre in atto dei falsi sforzi, o in ogni modo inadeguati, sbagliati, interrotti, corrotti, fondamentalmente inutili.....non sì ha neanche il diritto di piangere quando gli avvenimenti si ripetono da tempo immemorabile in forme diverse, ma senza la capacità di investire questo dolore in una critica che responsabilizzi tutti....far vomitare a tutti le parole più classiche, più usate, la scena diventa un letamaio di parole e velleità....ma sì può volere capire e non riuscire a capire, quanto basta per ottenere dei risultati pratici per trasferire nell'azione la propria coscienza morale!...invece di svilupparsi per dare un senso a questa moltiplicata realtà, per rendere consapevoli e perciò operare di conseguenza....non sì è fatto altro che accontentarsi del pensiero che perfeziona soltanto il crederci superiori agli altri......non si esce da qui dirà il protagonista se non sì darà una risposta....a me pare che vada bene la definizione di "giallo morale".......non ci sarà un mondo nuovo senza pensieri nuovi, non ci saranno pensieri nuovi senza il contributo di tutti e non ci sarà pensiero nuovo senza un fine, che è quello di cercare di capire perchè non capiamo, perchè riusciamo a vivere rinunciando a capire anche ciò che potremo e dovremo.


Interessante no?...è stato scritto 28 anni fa da uno dei più grandi geni del secolo scorso, non solo italiani.

A questo punto mi va di creare qualche bizzarra formula:
amore, potere immaginativo, intelligenza, setaccio critico, pensiero scientifico, ricerca ed umiltà seguono un filone abbastanza comune alla ricerca della verità che fa rima con una prospettiva morale ed il coraggio di affrontare le sfide contemporanee, ma esiste anche l'antitesi, formata dal misticismo, dogmatismo, i valori superiori, il delirio della ragione, il giustificazionismo, i pregiudizi ed i popoli vittime delle ideologie dei loro Capi, la paura di affrontare i problemi, siamo vittime delle circostanza:

Parafrasando O. Wilde "usare mezzi imperfetti per arrivare alla perfezione(nel primo caso)...fare esattamente l'opposto nella seconda situazione".

"Nella prima situazione sono un bel caos, ma è forse la maniera più ordinata per vivere, nel secondo metodo...ipotetico ordine, dopo il caos fondato sulla follia che sì fonda sul sacrificio dell'individuo verso poteri superiori".

"I primi sì fondano sulla destabilizzazione dell'aridità mentale, i secondi sulla disarmonia in ogni loro intervento".

"I primi sono coraggio nel mettersi in discussione, i secondi sul terrore di farlo".

"I primi credono che sia dall'uomo che si debba partire per risolvere i problemi, i secondi non credono che l'uomo possa cambiare, quindi solo loro hanno la soluzione, cioè l'immobilismo".

"Nella prima prospettiva lavori per una continua creazione quotidiana, dove di scontato non c'è nulla, lo stupore della scoperta di rende incredulo, nella prospettiva opposta stai comprando un oggetto a scatola chiusa, dove non hai bisogno di leggere le istruzioni, ne di imparare nulla, perché tutto è già stato pre-definito prima e non da te".

"I primi sono in antitesi con la rigidità mentale, incapaci di fermarsi su nulla, ricercatori perenni, i secondi si fossilizzano su un punto, da lì mai più muovono passi".

"Nel primo atteggiamento, nessuno né possiede la ricetta, autorità, ed il pensiero critico è la nota dominante, nel secondo, solo alcuni nè possiedono la ricetta, tu sei lo strumento del loro dominio".

"Nei primi la ricerca della verità ha molte facce, ma tutte evidenti, nei secondi pure loro hanno molte facce, ma nessuna alla luce del sole, e la disarmonia è la nota dominante".

Come vedo la mia vita e quella dei miei simili:

art.1 sento di esistere.
art.2 di poter contare sul mio potere conoscitivo dei miei sensi.
art3 essere una porzione della realtà di cui sono parte.
art4 sento di aver iniziato ad esistere.
art.5 del valore eterno del'uomo.
art.6 sento di far parte di un gruppo di esseri a cui appartengo ed ad un patrimonio culturale.


GWENKALON.