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sabato 5 novembre 2016

IL" FACILITATORE DELLA PAURA"






Nei secoli scorsi, il livello di necessità delle scoperte umane fu altissimo e quindi, il frantumar ostacoli, principalmente mentali, fu la costante ed i confini dell’uomo che imponeva a se stesso, spesso abbattuti e non solo dal ricercatore, ed in tutti i frangenti del vivere, l’uomo doveva sviluppar grandi capacità, pure a livello di sua connaturata indipendenza.
Uno dei fattori che incise di più nel’ evoluzione dell’uomo furono i “Neuroni a Specchio” che portarono a valicar confini e dialogar con la vita stessa nella sua essenza.
Oggi, se valutiamo ben bene le cose, stiamo usando il “Facilitatore della Paura” per far l’inverso di ciò che fecero i nostri predecessori del passato.
Un esempio di ciò è dato da un esperimento che è avvenuto in una università statunitense di psicologia: studenti sono stati divisi in due gruppi, l’esperimento è consistito in questo fattore…un’esplosione nucleare è avvenuta, quasi al confine tra due Stati…a ottanta miglia, all'interno della Nazione dove è avvenuta l’esplosione, la tensione è alta come pure il senso dell’angoscia; il secondo gruppo di studenti, simula il fattore di vivere a venti miglia dall'esplosione nucleare, quindi più vicino rispetto al primo gruppo di studenti, ma nella Nazione confinante…la reazione…un livello di tensione enormemente più basso per vivere in un altro Paese, pur se confinati laddove l’esplosione nucleare è avvenuta e con effetti assai più rilevanti di chi a ottanta miglia viveva nella Nazione, dove la tragedia è avvenuta.
Qui ecco uno dei tanti “Facilitatori della Paura”…se un fattore, implica andar dentro i “Produttori dei Fatti” in cui l’evidente nasconde la causa di quel elemento e gli intrecci di tutto l’assieme, in cui chi si lamenta è parte integrante della causa, quasi sempre principale di quel fatto…la via più semplice sarebbe mettersi in discussione, comprese le decisioni umane che hanno determinato quella realtà…tutto ciò fa paura all'uomo e quindi non dialogar affatto con la natura dei fatti né è la conseguenza come pure un decrescimento dei “Neuroni a Specchio” che furono all'origine dell’evoluzione umana e le stesse decisioni dell’uomo.
Una congenita distanza dai fatti irreale, perché non si vive, principalmente a livello mentale, laddove le cose avvengono ed ecco che solo gli effetti sono notati e questo genera gli antagonismi che stanno alla base del “Facilitatore della Paura”
Le offese, sempre più devastanti all'ambiente, derivano da una distanza e sempre più estesa tra l’uomo e la natura con egli che pone in essere queste artificiose distanze, e se una rovina è avvenuta a non molta distanza dal luogo di vita di un uomo, il senso di vera condivisione è assai scarsa se implica metter in discussione i suoi spazi di vita, le sue necessità, beni e uso degli stessi, senza alcun interesse su come gli sono giunti…come una donna che è raggiante per aver avuto in dono un diamante, ma nasconde a se stessa, le violazioni dei diritti umani che si sono determinati per aver quel diamante, lo stesso vale se prendi una bella scarpa sportiva, ma celi a te stesso i meccanismi anteriori avvenuti per averla…l’importante è aver questo o quel bene; in resto è distante, quindi di nessun interesse, tanto meno gli spazi di vita che si determinano, tra chi quel prodotto l’ha creato sulla base della violazione dei diritti umani ed il fruitore di quel bene.
Qui un altro ingrediente del “Facilitatore della Paura” …ma queste artificiose distanze, figlie di questo elemento contemporaneo fa sì che invece, i fatti arrivano e con impeto, direttamente in “Faccia” a quelli che hanno creato queste distanze artificiose…l’emigrazione, frutto di queste arbitrarie lontananze, disinteresse per gli spazi di vita di altri con la conseguenza dei disastrosi mutamenti climatici che sono in realtà un altro fattore del “Facilitatore della Paura” perché indagare sulle nostre scelte fa paura, molto più semplice è adirarsi usando gli effetti creati da noi stessi.
Incolpar gli altri, crear antagonismi, nemici, barriere, incomunicabilità è il prodotto del “Facilitatore della Paura” …perché abbiamo timore di indagare sulle nostre scelte, punti di riferimento, beni, stili di vita e artificiose distanze create per aver tali benefici e poi lamentaci che queste distanze sono annullate dai fatti che sono molto più rapidi dei marchingegni mentali del “Facilitatore della Paura”
Chi invece, e non sono pochi, usa appieno dialogar con i fatti, il meccanismo causa-effetto e attività cerebrali efficienti…la paura non entra nei suoi pensieri ed azioni…ma trova ostacoli continui da un mondo che sembra dominato dal “Facilitatore della Paura” in cui i muri sono l’emblema di tutto l’assieme, perché mettersi in discussione e disarticolare il falso “ Potere di Scelta” che impongono le strategie politiche, sociali ed economiche, comporta sfidar il “Senso Comune” ed il falso “Senso di Appartenenza” che crea distanza e mancanza di dialogo con i fattori del vivere.
Uno dei fattori dell’evoluzione umana fu, e spero che continui ad aver spazi, il non dipendere dalle opinioni altrui ed il consenso che oggi sembra l’architrave del “Facilitatore della Paura” …principalmente dell’ignoto, creando artificiose distanze tra l’uomo e la natura dei fatti; chi operò in favore dell’evoluzione umana, quelle distanze le cancellarono e non furono ben accolte, ma è grazie a ciò che oggi non muoiano più per malattie devastanti, possiamo andar a veder un film al cinema, prendere un aereo, usar un computer, guidar un’auto…quindi tutto ciò che accorcia le distanze tra gli uomini ed il paradosso , che è sempre una “Bandiera che Segnala Scoperte”….sta che abbiamo accorciato le distanze comunicative tra gli uomini e l’accumulo di dati e questo produce ogni dì di aumentar le distanze tra uomo e uomo, ponendo ostacoli al dialogar con i fatti, usando il “Facilitatore della Paura”…non è un bel record da esibire con fierezza al “Pulsar della Vita” che nonostante queste artificiose distanza, continua a risuonar.


Attilio Saletta.























venerdì 9 ottobre 2015

MEDIOCRITÀ'=EFFETTO...ESCLUSIONE SOCIALE= CAUSA.




Avrei voluto usar umorismo amaro sul solito scenario detto da Oscar Wilde ai suoi tempi ed applicato in questo paese ogni giorno con cori di entusiasmo con l'arrivo di un nome nuovo, ma poi dopo pochi mesi descritto come un cataclisma rovinoso....insomma...più ci si innalza ai vertici delle gerarchie sociali, più si raggiungono le vette più alte dell'incompetenza.


Avrei voluto usar il farsesco su di uno che va in bicicletta per le vie... i mezzi pubblici con l'opzione che qualche volta funzionano.


Le quotidiane scene di aver gettato la legalità nell'oblio che è il dato costitutivo della politica, le decisioni governative, affidarsi ai peggiori affaristi e circondarli d'affetto per ottener maggioranze , leggi solo per loro, come nel peggior feudalesimo mai esistito prima, passando da un sacco all'altro come sempre.



Eppure tutto ciò è solo l'effetto del dominio della mediocrità, il cattivo gusto, gli Houdin del raggiro,i maleducati in doppiopetto ed acculturati, con un uso distorto della conoscenza, gli alfieri del nonsenso, le assurdità prese dalle scene del"Dittatore dello stato libero delle bananas, quelli che ostentano ed esibizionisti di professione...ma la causa è ben altra...  




L'elemento scatenante di tale dominio, quindi la causa ha un nome ben preciso: "Esclusione Sociale"...senza di tale meccanismo la mediocrità non potrebbe dominar così senza ostacoli.


Che accadeva nel Medioevo? I castelli fortificati venivano privati di difese, non da armi ed assedi continui....ma dal non far pervenir sostanze per vivere per gli occupanti...ed allora ecco che il castello fortificato era sconfitto con l'entrata di nuovi occupanti; l'esclusione sociale si basa sullo stesso meccanismo.


Un'attività volontaria di privarsi di progettualità individuali  che non tengono conto delle maggioranze, la psicosi del consenso, la becera  cultura del "Io sono" ...ma invece dell'osservazione dell'ovvio, i dati reali, l'eccellenza delle mente umana, la ricerca di soluzioni che si fondano sul pensiero critico e l'etica che sono le basi delle crescita a 360 gradi...questo odierno sistema impedisce che  ciò avvenga perché è fondato sull'assenza di controlli, sui numeri legati al consenso; quindi la "Fibra etica" cancellata.

Nei fatti: togliere di mezzo pensieri e azioni pro sopravvivenza per il vivere in favore di quelli di senso opposto, questo determina ogni giorno, l'annientamento di decine di progettualità individuali, spesso a vantaggio di chi non ne possiede alcuna, questo apre le porte all'esclusione sociale di un sempre maggior numero di persone , comprendendo in ciò la stessa vita democratica e la vita stessa ed ecco l'arma del ricatto rappresentata dal denaro, le opinioni, il seguir l'onda. 


Nei fatti: l'attacco alla mente umana ed allo stesso pensiero umano giacché la mediocrità ha bisogno di radicalizzar gli scontri  , l'uomo come numero; non la scoperta di soluzioni, la sfida cerebrale, i terreni dell'eccellenza; questo violerebbe i terreni del tatticismo politico ed i personaggi decorativi in politica ed il suo mantello di egoismi che nascono da false concezioni sul sapere ed i rapporti umani e la comunicazione stessa. 

Decine e decine di menti brillanti (qui il titolo di studio non è l'elemento più rilevante)...qualcuno disse giustamente che se questo fosse stato il cardine non avremo avuto scoperte ed intuizioni umane...,capaci di far scoperte intuitive, con progetti da mettere in piedi, oppure solo domande empiriche fatte a quel corteo di persone piene di sé....

Il meccanismo del medioevo si mette in moto con l'esclusione sociale, la privazione del vivere, poi il pregiudizio di uno che non vuol contribuire alla vita sociale mentre ha solo questo scopo nella vita...senza contare di chi ne parla che sembra non saper cosa significhi far scoperte e la vita comunitaria stessa. 


Quante persone sono finite nelle retrovie della macchina sociale a causa di tale meccanismo che si ammanta di essere vita sociale? Oppure vivono oggi in altri paesi ed hanno dato e danno plusvalori consistenti dove oggi vivono? Non sarebbe il caso di far un censimento di tutte le progettualità individuali insite in questo paese con particolar riferimento agli esclusi ed allora trovar tante soluzioni dinamiche per il vivere, impedite di uscire da quel meccanismo che fa della mediocrità la base dell'agir politico?


Quel che accade assomiglia fin troppo ad una massaia frettolosa...sta per arrivar un ospite di prestigio...prende la scopa...getta la polvere sotto il tappeto per far sì che  l'ospite non la veda; quella polvere è l'ingegno umano nascosto ed impedito di agire; l'ospite si guarderà bene di far rilievi...come se uno andasse ad ascoltar un'opera sinfonica con stonature continue, ma nessuno ci farebbe caso...il direttore d'orchestra ha i sondaggi d'opinione favorevoli e se invece qualcuno lasciasse la sala disgustato...sarebbe il solito individualista...


Non mi importa un bel nulla dei soliti avvicendamenti in campo politico, il solito teatrino tra piagnucoloni non mi interessa; sono interessato al livello di spazi che l'uomo possiede, dando il meglio di sé,e quali ostacoli incontra su tale strada; il resto è aria fritta assieme al disgusto di questo corteo di personaggi decorativi; ma la vita non è un'avanspettacolo è invece...  



Non.....


Attilio Saletta.























mercoledì 9 maggio 2012

Un viaggio surreale.



IL PUNTO INTERROGATI VO PERENNE.

Un percorso tra il farsesco, la realtà ed i mascheramenti di Attilio Saletta.

Un percorso che l'autore svolgerà il 24 maggio a partir dalle cinque pomeridiane a Lucca presso la Fondazione delle Cassa di Risparmio della città appena dentro Via Elisa.

Il Signor Semplicius dentro la Foresta della Perplessità avrà molti incontri da svolgere e personaggi che saranno creati da lui in base ad una catena di vari generi di commedianti che incontrerà.

Forse il ritornare a sbugiardare l'ipocrisia dimostrerà l'alto valore sociale e serio dell'umorismo.

                                     Attilio Saletta.

domenica 14 agosto 2011

GUADAGNARCI LA VITA




“GUADAGNARCI LA VITA.”.



Di recente, attraverso il sito: www.ilmiolibro.it è uscito un mio libro, esso s’intitola.


“Teatranti: percorsi tentanti da Attilio Saletta.”.



Questo documento non sarà legato totalmente a questo mio sforzo editoriale, bensì a qualcosa di più profondo e sentito; sto parlando del poter guadagnarci la vita con le mie attitudini mentali.

Ho provato sulla mia pelle cosa significhi la strada della conoscenza quando essa è indirizzata alla ricerca, l’osservazione ed i sensi quando sono utilizzati al meglio; dove in altre parole l’intelletto è usato solo quando le tue entità sensoriali non riescono a cogliere l’insieme delle situazioni, ma controllate con rigorose metodologie tratte dall’intelligenza.

Usando tale prospettiva di vita, sottoponendo a sistematico setaccio critico tutto, la strada diventa ricolma d’ostacoli, privazioni, vessazioni, emarginazioni e la peggiore: l’indifferenza.

Tutto inizia all’età d’otto anni: amavo enormemente la Letteratura, presi la decisione sulla base della mia soggettività e pieno possesso della sceneggiatura della mia vita che io avrei fatto lo Scrittore, amavo troppo l’osservare senza parlare, le scoperte interiori e lo scrivere.

Scrissi i miei primi due libri a quell’età, semplicemente perché volevo fare qualcosa di mio con la conoscenza: lì iniziò il clima vessatorio nei miei confronti; l’album ripieno di Mister Murrdore e Salieri s’inaugurò di personaggi sgradevoli, oggi è fittissimo.

In questo mio libro un “Moderno David Copperfild” racconta vicende legate ai soprusi che devono subire una mente libera che non è soldato d’alcun reggimento, né deve abbassare i suoi parametri mentali per adeguarli a quelli nulli delle classi dirigenti: il clima in altre parole dei pressappochisti, superficiali, inconsapevoli ed irrazionali per definizione.

La strada del self determinism: del pieno possesso della tua soggettività, la sceneggiatura della tua esistenza, del togliere di mezzo qualsiasi feticcio, simbolismo e misticismo nella vita sociale; andare dentro le questioni, non limitarsi all’esterno dei fenomeni.

Gli strumenti del Paradigma Olistico, l’Intelligenza Emozionale, la Coerenza Cerebrale da parte dell’unico essere vivente dotato di coscienza critica e lobo prefrontale più ampio di tutte le razze viventi; ma sembra che usi come guida i peggiori alter ego della società civile, quando modificando i segnali che mandiamo al nostro cervello, quindi la Biologia Molecolare, siamo in grado di inserire quello che dovrebbe essere il primo articolo di tutti gli ordinamenti.

“Questo paese è fondato sulla sfida mentale allo stato delle cose.”.

Ritorno dove il clima vessatorio ebbe inizio nei miei confronti: il crimine che io ricevetti da parte di un dipendente del Ministero dell’Istruzione fu enorme, tale da violare qualsiasi articolo delle Carta Costituzionale, Dichiarazione sancita dall’ONU nel 1947 in tema di Diritti Umani, nonché violando centinaia di leggi del codice civile e penale.

Uno che credeva di essere un Kapò di un Lager o Gulag, non un insegnante m’accusò di un grave crimine: volerci fare qualcosa di mio con la conoscenza, all’età d’otto anni vidi il solito insano prendere i miei due libri, gettarli contro un muro; ma senza averli letti ed iniziare ad insultarmi nella maniera peggiore.

Fece di peggio naturalmente: con i suoi metodi melliflui convinse l’intero Corpo Docente che io ero un bambino disadattato, asociale e con limitazioni cognitive; intanto quando entravo in classe ricevevo solo insulti da parte di costui, i miei compagni di classe appoggiavano totalmente le invettive del tipo.

Feci l’errore di voler vincere questa sfida da solo, ma avevo solo otto anni; l’età cruciale per la formazione di un essere umano.

Reagii a tutto questo stato vessatorio con l’arma migliore: quella dell’umorismo, il giorno dopo fui sbattuto in una classe differenziale con un teorema pedagogico totalmente falso e che non stava in piedi; sostenendo un quadro che era l’opposto verso le mie qualità cognitive.

Quei due anni terribili furono un incubo: controllato come un deportato per evitare che io potessi far valere le mie qualità cerebrali, cercarono d’annientarmi con una guerra psicologica difficilmente descrivibile nei miei confronti; lì mandai tutti a stendere, sempre con l’umorismo, compreso schiere di strizzacervelli.

La prova in altre parole dei danni di chi usa un falso sapere per impedire a qualsiasi essere di guadagnarci la vita con le sue qualità cerebrali, il loro unico scopo è quello d’impedire qualsiasi modifica mentale allo stato delle cose con lo strumento della Disonestà Intellettuale; io però ho avuto la fortuna d’incontrare persone molto belle che usano la conoscenza come si deve, allargando i fronti mentali del sapere.

Gli atteggiamenti vessatori nei miei confronti da parte dei loquaci, logorroici e falsi per definizione.. beh sono stati tanti: l’accusa d’essere un Asociale perché non ho mai fatto uso di tabagismo, alcol, droghe, salute sana, al punto che non vedo un medico da tre decenni, come non prendo medicine dallo stesso tempo; ancor di più perché ho preso la televisione gettandola fuori di casa, da quel giorno mi sento sempre meglio, come se avessi tolto un soppressore da casa mia, pazienza se da allora l’accusa d’essere un asociale è aumentata.


Se dovessi fare un elenco di chi ha come scopo unico…vincere qualche confronto dialettico con qualcuno e scappare dai fatti come scopo finale…beh potrei scrivere mille pagine; ma ricevetti autentici crimini, qualcuno che cercò d’impossessarsi della mia soggettività e sceneggiatura della mi vita, in altre parole violazione dei diritti dell’uomo.

La mia salvezza fu che intorno agli otto anni presi una decisione sacrosanta: una totale scissione tra me e l’istruzione ufficiale, i miei veri insegnati furono quelli che io lessi in biblioteca; il resto smise d’avere alcun’importanza per me, se oggi dovessi calcolare la distanza che separa me dalla cultura ufficiale, la politica, il pensiero corrente beh sarebbe valutato in decine d’anni luce.

All’età di quattordici anni ricevetti un altro crimine nei miei confronti: osai passare con il verde come pedone sulle strisce pedonali, fui investito da un inconsapevole, non fu mai ritrovato, io rischiai d’essere ucciso; due settimane dopo avvenne il crimine, l’atto criminale fu da parte di tre dipendenti del Ministero degli Interni.

Testuali parole “ Ragazzo: anche se era verde per te, non avresti dovuto attraversare la strada;, in ragione di ciò archiviamo la pratica.”.

Da quel giorno smisi di avere qualsiasi considerazione buona verso lo stato, tutto mi parve senza senso, la mia vita valeva meno di zero; lì iniziai a fare molti errori perché tutto aveva perso significato per me.

Trovavo lavoro, ma ero ricattato per averlo e per mantenerlo dovevo disattivare i miei sensi, esperienze in associazioni varie per vedere se il mio intuito poteva essere utile; all’inizio tutti ad elogiarmi, ma non appena facevo osservazioni ovvie...l’accusa d’essere un rovina tranquillità ed un sobillatore il menù fisso.

Per molti decenni quella voglia di scrivere, di scoprire, d’osservare era sparita completamente; il giorno che mia madre andò a ricongiungersi con mio padre tutto riapparve.

La base non fu affatto lo scrivere: iniziai un impietoso processo di messa in discussione di me stesso, cercai l’origine delle mie sventure, l’osservazione senza parlare, d’improvviso m’accorsi che parlavo ancora meno, divenni incapace di giustificarmi, l’incontro con il lavoro di ricerca di Karl Popper fu fondamentale e la mia vita spirituale riprese vigore.

Solo allora iniziai a scrivere: ma era la testimonianza giornaliera delle mie scoperte, l’insofferenza verso il chiasso, il cattivo gusto, la psicosi del contarsi, la strada verso un sano individualismo altruistico; tutto ciò ha avuto come ora un costo altissimo, emarginazione economica sociale estrema, senza denaro, lavoro, la decisione d’investire su me stesso ed in conformità a ciò trovare di che vivere.

Posso dire che questo libro che ho messo assieme è frutto di gran sofferenza, sputando sangue ogni pagina, usando l’Umorismo Terapeutico come mezzo di vera salvazione per me, di lavoro minuzioso di dati, circostanze, scenari e personaggi; ma tutto vissuto in prima persona, facendo leva sulle mie qualità interiori e svolgendo decine d’esperimenti empirici legati all’osservazione senza parlare.

In questo mio libro ceto non ci sono “Ragionamenti Popolari” né ricerca del consenso, tanto meno appoggiare qualche tesi corrente, è frutto del mio processo di ricerca, del liberare la strada dalle opinioni, le idee, gli innaturali concetti dell’oggi che più artefatti non potrebbero essere, la sensazione che per uscire dalle emergenze serve il più grande ed individuale processo pionieristico dell’uomo mai attuato, tonnellate di pensiero critico dunque, non asservimento ai Cavalieri dell’Apocalisse.

Nella mia lista attuale ci sono nove libri da scrivere: tutti di grandi dimensioni, di lavoro di ricerca articolato; prima che io non ci sia, più quelle nove opere devono essere completate.

Ho donato la mia vita alla Letteratura ad otto anni d’età, oggi per me è quasi una missione, anche se avrei voglia di citare per violazione dei diritti umani lo stato dove vivo, sia in un tribunale nel suolo natio sia al Tribunale dell’Aja che s’occupa di violazione dei diritti umani.

Appare chiaro quindi il perché non sono in grado di leggere le opere degli scrittori che si sono buttati nell’arena, presenti sul sito www.ilmiolibro.it non ho la chiavetta d’Internet, l’antivirus e il denaro per avviare la mia attività come freelance; ma voglio guadagnarci la vita con le mie qualità cerebrali, quindi lo scrivere che si basa su ricerche interiori, non sul frastuono odierno.

Le mie sensazioni finali sono in ogni modo molto amare: potrei ottenere dei riconoscimenti, avere una casa, di che vivere insomma, ma ci sono aspetti che mi sono stati tolti nella mia età adolescenziale che nessun riconoscimento potrà mai riparare, il tentativo di distruggermi perché volevo e voglio fare della conoscenza qualcosa di mio, avere una famiglia, dei figli, una vita dignitosa, tutto questo io non potrò mai più ottenerlo, per questo che voglio avere un risarcimento danni molto forte da parte dello stato di questo povero paese in cui io ho avuto la sfortuna di nascere.

Le altre considerazioni sono molto più amare: per una mente libera vivere in Italia è il luogo meno adatto per viverci, questo è l’Eden delle code di paglia, i disonesti, i furbastri, quelli che non hanno nulla da spartire con l’etica; in qualsiasi altro paese io sarei stato considerato, una risorsa, non un bersaglio da vessare e colpire, compresa l’emarginazione economica sociale più assoluta da parte di reggimenti di Mister Murdore e Salieri.

Avrei potuto guadagnarci la vita con le mie attitudini mentali, l’equazione molto semplice nella sua amarezza: “Io non sono adatto per questo paese e questo paese non è adatto a me.”.

Nel caso in cui otterrò finanze dal mio lavoro a 360 gradi: la prima cosa che farò sarà di andare via da un paese con parametri etico morali e standard bassissimi antropologici che stridono con i miei; andrò in un luogo dove non dovrò fare sforzi estesi per difendermi da tanta insania nella vita sociale e dove i pensieri negativi sono largamente maggioritari.

Chiudo con dieci “Omaggi” che spedisco con “Amore” ai tanti Mister Murdore e Salieri che hanno infestato la mia vita, quelli odierni e i futuri, giacché questa non è certa una razza in via d’estinzione, ma ho sempre una speranza; che facciano la fine di quel luminare nel film “Zelig” che dice al protagonista che lui ha poche settimane di vita, poco tempo dopo il protagonista vede dentro una bara il luminare in veste di protagonista.


“La bugia fa in tempo a girare mezzo mondo mentre la verità si sta ancora allacciando le scarpe.”.

Mark Twain.

“Anche incontrando un meschino hai dei vantaggi: apprezzi di più ciò che non hai.”.

Dall’opera “Aspettando Godot” di Samuel Beckett.

“Non voglio intorno a me gente che mi scruta: voglio solo persone senza cervello.”.

Dall’opera “Riccardo III” di William Shackespeare.

“La democrazia non è fatta per le persone colte, ma per gli incolti, i patrioti, i fetenti ed i farabutti.”.

Dall’opera “I Cavalieri” d’Aristofane.

“Anche il sole penetra nelle latrine, ma non è contaminato.”.

Diogene il Cinico.

“O imitatori, greggi di schiavi.”.

Orazio.

“A non voi vanno gli onori e gli inchini, miei illustrissimi cretini.”.

J. de la Fontaìne.

“La qualità d’ingannare se stessi, è un requisito essenziale per chi voglia guidare gli altri.”.

Tommaso di Lampedusa.

“Contraddiciamoci: è l’unico sistema per evitare di pensare.”.

Dall’opera “Macbeth” di William Shakespeare.

“Ci sono più nicchie che santi.”.

Honorè de Balzac.




Attilio Saletta.

Nome d’arte Gwenkalon.









giovedì 11 agosto 2011

CRIME SQUARE




Forse due anni fa in una lettera indirizzata al Presidente della Repubblica: ricercatori residenti all'estero, scappati dall'Italia per via dell'insofferenza verso il pensiero critico e la ricerca espressero la loro amarezza verso il loro paese: il sistema delle vie furbe, i sotterfugi, gli ingegni verbalistici e molto altro.

Ecco che oggi tutto ciò sta venendo alla luce, prima o poi questo paese doveva pagare il conto del "Governo dei Furbi" del girare al largo dai punti d'attracco alle questioni, del dominio insultante dei loquaci e logorroici che a parole risolvono tutte le questioni; trovano intollerabile che i fatti non si rendono mansueti alle parole dei "Farabutti, Fetenti, Incolti e Patrioti.".

Da "I Cavalieri di Aristofane"

In realtà il "Commisariamento Benefico" che sta avvenendo per questo paese, non è per l'attuale Governo; bensì per la totalità del "Sistema Italia"

Dove se uno fa il proprio dovere diventa una persona straordinaria, chi invece fa uso di "Consorterie" per intossicare il paese, che dovrebbe essere un fattore fuori norma; diventa normale consuetudine e fattore di "Logica Concausa d'avvenimenti.".

In cui l'etica passa per essere un freno allo sviluppo e l'illegalità, la corruzione, la malversazione, l'ingiustizia sociale, il sopruso, il libero arbitrio del potere una volano di "Crescita Economica".

Ecco che allora la presa di posizione della BCE e del Governo Tedesco per me è un fattore positivo: forse qualcuno inizierà a comprendere che le vie furbe, quindi la "Codardia" recano solo danni, come disse Churchill.

"Non siamo più nell'epoca dei rinvii, siamo in quella delle conseguenze.".

Diventare allergici ai furbi diventa un fattore decisivo, come disse Beckett ne "Aspettando Godot"

"Anche incontrando un meschino hai dei vantaggi, apprezzi di più cosa non hai.".

In questo paese logorroico per definizione, la più grande riforma si chiama: osservazione dell'ovvio, autodeterminismo individuale, osservare senza parlare, la terapia del silenzio; non nuove Leadership che si fondano sugli stessi criteri delle furbizie e la tolleranza verso la menzogna; serve invece "SELF DETERMINISM"


Chiudo con cosa disse K. Popper:

"Il compito della politica non è chi deve governare, quanto: come possiamo organizzare le istituzioni in maniera che i governi cattivi facciano minor danni possibili e possano sostituirsi in fretta senza spargimento di sangue?"

Se devono intervenire altri paesi per far capire la parabola discendente dell'Italia, dove in questo paese nessuno intuisce la gravità dei fatti, non testimonia ciò la totale mancanza di consapevolezza di chi dice di guidare un paese?

Fare da soli è una necessita dinnanzi a tanta "Cecità Mentale"


"Spero vivamente che l'epoca dei codardi e dei furbi abbia termine.".

GWENKALON.


Il mio libro TEATRANTI è in tale guisa.

Andate su www.ilmiolibro.it per averlo o prendere dati.

sabato 6 agosto 2011

CONFUSIONE MENTALE




Magari sarò considerato un "Asociale"...Ho qualcosa da dire in riferimento alla massa di "Confusione Mentale" che vedo e percepisco nelle "Vita Sociale" ed in chi si sforza d'usare il massimo di "Social Incomunicability" possibile.

Adesso molti gridano alla totale mancanza di consapevolezza di uno che dice di "Governare il Paese"

"Il buon senso c'era, ma era nascosto dal bene comune.

Massimo D'Azeglio.

Senza vedere la sostanza delle cose: sono i danni provocati dalla "Leadership Verticistica Piramidale"...Un uomo solo che gli viene fatto credere d'avere doti "Divinatorie"...."Nuvole D'Incenso e molto altro."

"Ci sono più nicchie che santi"

Honorè De Balzac.


Quello che sta accadendo è solo il frutto d'aver riempito la vita sociale di "Feticci, Misticismo, Eroi, Simbologie"...non siamo però all'isola di Giava a ricercar feticci e scovare il "Labirinto della Panacea"

Questo paese è ben strano: o molti individui recitano le parti del "Popolo Bue"...poi quando si svegliano fanno i sovvertitori, ma non c'è da preoccupasi, quando apparirà un'altro "Eroe"...dormiranno nuovamente.

Dal Riccardo III di William Shakspeare.

"Non voglio intorno a me gente che mi scruta, solo persone senza cervello.".

Dal Makbeth dello stesso autore.

"Contraddiciamoci, così eviteremo di pensare".

Dal Aspettando Godot di Samul Beckett.

"Anche quando incontro un meschino trovi che la tua intelligenza ha giovamento, apprezzi di più cosa non hai".


Quando svuoteremo le nostre menti da eroi, feticci, divinità pagane, nicchie, dati falsi, premesse indiscusse, falso pedagogismo, schemi fissi e sfere d'incompetenza; apriremo le porte all'Etica che è l'essenza dell'uomo libero.

Le classi dirigenti sono le persone meno libere che esistano: non avendo nulla da spartire con l'Etica sono allo stesso tempo dei ricattati e dei ricattatori, quindi non hanno la più pallida idea di cosa sia la Libertà; può un paese essere governato da gente che non sono libere e che non sanno cosa sia la Libertà?

In loro c'è una totale "Confusione Mentale" su cosa significhi il vivere in una "Comunità d'Esseri Liberi e una totale ignoranza sul "Paradosso della Libertà"...costoro hanno scambiato la "Politica con il Bancomat" il loro menefreghismo verso i loro simili è spaventoso.

Nel mio libro "Teatranti" che da poco è uscito c'è un percorso di ricerche e scoperte sul tema della mente umana quando si libera di feticci e "Esseri Cimiteriali"...Amano sbattere le porte in faccia ai loro simili, smettiamo di farlo da noi stessi verso di noi; non dimostra ciò che dobbiamo fare da soli e fare a meno delle classi dirigenti che hanno la "Duttilità Mentale" di un "Pilone di Piombo?"

Quando ho incominciato a "Disimparare" una quantità di "Falsa Conoscenza" ho iniziato a vivere, usare la "Coerenza Cerebrale, l'Intelligenza Emozionale,Guardare, non Parlare, la realtà si descrive da sé, senza bisogno di parole.

"Fuori all'aperto, dentro i fatti, non al chiuso, dentro le opinioni."

Il mio libro che potete avere è in effetti un percorso in tale guisa.

C'è un ultimo dato: due decenni fa iniziò "L'Era di Internet."

Doveva aprire le porte alla "Leadership Orizzontale" incrementar la soggettività individuale per rinforzare di soggettività le società e creare le premesse per "Lo Stato Magro"...qualcuno mi sa dire perché sta accadendo l'esatto opposto?

"Può uno stato dinnanzi ad una bufera economica essere nelle mani di gente che sanno a malapena andare su un triciclo,ma pretendono di poter guidare un aereo supersonico?

Let Me Know.

GWENKALON.

domenica 26 dicembre 2010

DISONESTA' INTELLETTUALE, GUERRE, BRUTALITA' E DEPRAVAZIONI.







Dal film "La grande guerra" di Mario Monicelli:

Alberto Sordi rivolto ad una donna con il suo bambino nei pressi in una città piena di soldati, prima che questi ritornino al fronte durante la Prima Guerra Mondiale:

"Questo bimbo è fortunato, non vedrà più alcuna guerra."

Infatti passati poco più che venti anni ci sarà la Seconda Guerra Mondiale, proseguimento del precedente conflitto.


Se facessimo un percorso a ritroso nel tempo di questo povero Pianeta, quante volte una frase speranzosa di quel genere è venuta fuori per poi essere atrocemente smentita ieri come oggi?

Le guerre comprese pure quelle psicologiche contro le menti libere,quelle economiche, quindi non solo i conflitti con granate e mortai, sono mai state generate da esigenze reali dell'uomo, vissute in prima persona da egli,direi "Mai!"


Sono state e sono il frutto tossico del meccanismo "Superbia,Simbolismo,Ideologie, Depravazione del significato delle parole, in nome delle idee qualsiasi crimine è ammesso e logico addirittura razionale, l'opposto è invece la decenza umana, chi la persegue considerato un pazzo, chi distrugge il suo prossimo un sano di mente."

Ma c'è di più, nessuno è responsabile di nulla, bisogna come disse amaramente Primo Levi:

"Scostare i cadaveri dalle strade per far passare il carro dei vincitori."

Che siano venuti fuori grazie ad Assange "Reports" del legame inscindibile "Potere, Mediocrità, Menzogna, Democraticismo, Uomo merce di scambio tra affaristi alla luce delle tenebre" per noi menti libere non è certo una novità, visto che sono secoli che siamo considerati dei visionari perché pretendiamo che con le nostre menti possiamo certo farci di meglio che essere ostaggi di chi non è capace di mettersi in discussione, né siamo increduli che la politica sia diventata il regno dell'ipocrisia, dove la verità non potrà mai albergare, l'elemento nuovo è che questi nostri atteggiamenti comportamentali di decenza, trovano riscontri di chi persegue la strada opposta in nome delle loro idee e perversioni dialettiche.

Che la superbia non abbia nulla a che fare con l'uomo stesso mi pare evidente solo osservando il Vocabolario delle Lingua Italiana, altro fattore per il quale siamo considerati dei visionari da secoli, come oggi ovviamente.

Quanti tiranni si sono impossessati della vita dell'uomo senza il suo permesso, dicendo di essere stati nominati da qualche entità mistica, per cui l'uomo era solo uno strumento in mano del "Nominato?" Oggi la situazione non mi pare mutata in nulla,ed in nome di ciò sia esseri umani massacrati perché qualcuno voleva creare lo "Stato ideale" sia migliaia di progettualità individuali sono andate perdute con grave danno per l'uomo, così se volessimo quantificare i massacri in nome delle follie ideologiche, comprese quelle delle teorie economiche, potrebbero oscurare interamente di morti l'intero cielo terrestre sino alla stratosfera.

Se una persona è umile, non ha bisogno di parlare di libertà, vive dentro di lui, non la esibisce a livello verbale, la manifesta con le sue attitudini comportamentali di ogni giorno, impara dai suoi errori, è capace di mettersi in discussione, muta i suoi approcci mentali alla realtà per il suo vivere, facendolo fa l'uguale cosa per ciò che vede.

Ma la superbia tipica delle classi dirigenti è il frutto tossico dell'insania di chi in nome delle idee distrugge ogni valore umano, non impara mai dai suoi errori, tanto meno si mette in discussione, c'è una depravazione verbale pronta a giustificare ogni crimine, in Italia le classi dirigenti sono arrivate alla negazione della stessa evidenza, dove per questo tutto è verosimile, il regno del "Relativismo."


Quindi abbiamo classi dirigenti ignari della decenza, inesistenti livelli di capacità prospettica, nessun interesse ad entrare in verità distruttive delle loro false certezze, che poi le nuove generazioni avranno meno diritti di chi già oggi ne possiede ben poche è un fattore per loro trascurabile, insomma il regno del libero arbitrio di chi in nome delle idee è disposto a maciullare qualsiasi valore umano.

Poi assistiamo ai riti mistici dei "Vertici di chi è un gigante di frasi ad effetto ed un nano mentale" Lì le frasi epocali, gli impegni per i prossimi 2000 anni si sprecano,poi si ritorna alla normalità,il denaro che marginalizza l'uomo come anima progettuale,la compravendita dei voti,le psicosi del contarsi, suvvia! Tali vertici sono solo spettacoli per gli allochi che credono che costoro abbiano un millimetro di capacità prospettica, vorreste mica che si mettano in discussione,l'hanno mai fatto da venti secoli a questa parte?


Eccoci ritornati alla normalità consueta,chi ha creato oggi come ieri guerre, carneficine, devastazioni ambientali, follie economiche,processi di omologazione per impedire alle menti critiche di far valere il diritto all'altrui determinismo dell'uomo come "Anima progettuale individuale" sono state sempre le classi dirigenti e la mancanza d'ironia e scarsa propensione critica delle opinioni pubbliche, come disse Orazio:

"Oh imitatori greggi di schiavi."

Ma chi concretamente gettò come oggi gli impianti giustificatori di guerre di ogni genere? Qualche regnante malato di manie di onnipotenza? le corti? i banchieri? gli affaristi?

Ma quando mai!! Sono state generate dalle caste falsamente colte con depravazioni verbali in grado di fare ogni genere di ingegno verbalistico, ed in nome di ciò pile di cadaveri hanno trovato la morte sotto la bandiera inumana della disonestà intellettuale, la menzogna come base operativa naturale delle classi dirigenti, in nome delle idee qualsiasi olocausto era ed è razionale crearlo,l'uomo carne da macello del loro libero arbitrio, i voti usati come merce di scambio con affari alla luce delle tenebre, lo scenario odierno non è per nulla cambiato, basta pensare alla figura dello "Spin Doctor."

La Prima Guerra Mondiale fu un massacro che costò la vita a dieci milioni di esseri umani, ma poteva essere facilmente evitata,ma furono gli "Entourage" falsamente colti attorno alle classi dirigenti dell'Europa e Stati Uniti e Giappone ha generarla unendosi con i "Capricci insani" delle stesse ad aver poi generato dieci milioni di morti, il trattato di Versailles non generò alcuna pace, semmai gettò le basi per la Seconda Guerra Mondiale che costò la vita a più di cento milioni di esseri umani, con una salita di follia ideologica spaventosa, ma per manifestarsi ebbe bisogno della cancellazione dell'uomo come "Anima morale" dove cioè il sistema immunitario della Società mondiale funzionò all'incontrario con l'eliminazione dal circuito delle menti libere, oggi tale schema non è molto dissimile, basta vedere quante "False Democrazie" ci siano e la salita del "Misticismo" in campo politico-sociale.


Ma in tutto ciò c'è una speranza, l'indipendenza mentale dell'individuo, la rete in questo senso può essere quello strumento in grado di spazzare via tutto questo "Oscurantismo moderno, ma di nuovo non ha nulla" dove l'uomo fa una ricerca sua, senza prendere ordini dai soliti "Megafoni dei regimi" i "Pontificatori" ed alfieri della "Menzogna giusta."

Il fattore non è affatto nuovo, è solo il mettere in pratica che ciascuno non ha bisogno di alcuna autorità per arrivare alla verità, anzi è vero l'opposto che se si prendono lezioni da tali individui il regno della menzogna è assicurato.

Perciò chi paventa timori per questo movimento che si fonda su vero "Potere di scelta" teme che un'era di verità possa fondarsi e gettare costoro in qualche bel "Museo dell'orrore e della menzogna"

Del resto Galileo Galilei non disse che il mondo è fatto tutto a caratteri matematici? Quindi in questo quadro introdurre mennzogne e disonestà intellettuale, misticismo ed insania con l'accordo di chi ha tutto da perdere nel consentirlo, è poi matematico che in nome delle idee qualsiasi carneficina sia plausibile, nessuna messa in discussione di nulla,tutto può essere giustificabile, basta qualcuno che sia abbastanza perverso dialetticamente ed il gioco è fatto!

Ma c'è un piccolo fattore trascurabile, se questo mondo sarà in grado di continuare a vivere, sarà perchè nessuno lotterà più per nesuuna idea,dove ciascuno sarà in grado di mutare ogni giorno approcci mentali alla realtà e mettersi in discussione, innalzando il livello di necessità del sapere come base irrinunciabile individuale di vita e ricerca personale, dove il valore dell'uomo sarà determinato non dalle risposte che sarà in grado di dare, bensì dalla domande che porrà a sè stesso.

Se invece continuerà lo stesso andazzo, ebbene allora in nome delle idee non ci saranno solo più milioni di esseri umani uccisi, bensì miliardi, compresa ogni forma vivente,saranno le caste dei falsamente colti ad averlo creato con l'accordo di chi detesta vedere verità che comportano sforzo mentale troppo gravoso, che gli è stato insegnato di non osservale, in questo la televisione e i media sono insuperabili.


Dal film "la grande guerra" di Mario Monicelli:

Un soldato italiano corre verso la trincea a rischio della sua vita per trasportare un messaggio da dare ad un Ufficiale, quando ci arriva salta per aria colpito da una granata e muore, ma il testo arriva al tenente, il testo dice:

"Il Generale augura buone feste alle truppe."



GWENKALON nome d'arte di Attilio Saletta.


Come qualcuno sa c'è un mio libro pubblicato intitolato

"METAFORE CONTEMPORANEE" scritto da me Attilio Saletta fatto uscire dalla Booksprint Edizioni.


Chi volesse averlo e avere ogni dettaglio al riguardo basta che vada sulla mia Home Page, facendo un clik sulla finestra messa apposta da me in alto sul mio sito.

venerdì 24 dicembre 2010

UN ANIMALE SOCIALE CHIAMATO UOMO







Dal libro di Amarty Sen Identità e violenza:

"Non dobbiamo mai permettere che la nostra mente sia divisa da un orizzonte."


Esiste oggi un livello di ostilità tra gli uomini molto elevata, crescita di pregiudizi, salita di incomprensioni, di chiusure, follie ideologiche,insensibilità al valore dell'uomo sempre più crescenti, misticismo in campo politico, l'uomo che parla sempre di più il linea con le sfide non accettate dall'uomo stesso che la natura dei fatti impone.

Eppure il premio Nobel per l'economia Amarty Sen in quel libro che ho letto pone l'accento invece non sulle identità che da sempre hanno costituito le fondamenta per guerre e insofferenze verso il pensiero critico,ma sulle diversità che quando hanno imposto la loro forza progettuale, sono diventate un volano di enorme civiltà,scambio del sapere.

Uno è portato dalla follia ideologica ed economica al vedere un uomo non per quello che è, ma per quello che potrebbe rappresentare, per come si veste, i suoi costumi, la sua religione, il colore della pelle, la trasmissione televisiva che guarda, il partito politico che segue, i suoi gusti, ma tutto ciò determina un' immagine falsa dell'uomo stesso.

Quello che dinnanzi a tale insania è nascosto è non solo l'uomo come elemento e "Macchina critica" dell'esistente, ma l'enorme bagaglio culturale delle "Genti" che vivono su questo Pianeta, identificare uno come un Mussulmano, piuttosto che come un Ebreo, Buddista e via di seguito, cerca di creare identità false, perché i vari ideologismi dell'oggi tendono a celare l'enorme granaio culturale di ciascuna di quelle culture, diventare cioè nemici di quello o quella, atteggiamenti che impediscono che i "Vasi comunicanti" della Società mondiale comunichino veramente.

Quello che si sta cercando di cancellare grazie ai vari "Integralismi" per mezzo di una "Morte interiore" dell'uomo, di cui vediamo i segni ogni giorno, sta nel fatto che le varie "Genti" furono portatrici di un enorme livello di conoscenze intrecciate nel passato, che nulla avevano a che spartire con i blocchi dell'oggi.


I Mussulmani sono portatori di tradizioni culturali importantissime, con uomini e donne che nei secoli passati modificarono tutte le scienze, integrandosi con quelle Europee, i Legionari che tornarono dalle "Guerre Sante" avevano con loro centinaia e centinaia di libri orientali su ogni branca dello "Scibe" quel sapere e differenze influenzarono enormemente tutta la "Cultura Europea" basti pensare allo sviluppo delle discipline mediche.

La cultura millenaria Cinese ha un livello di sapere incalcolabile, fatto da migliaia di scoperte in ogni campo, di genialità individuali di difficile numerazione.

Se vediamo quella Indiana troviamo lo stesso impatto progettuale, la cultura Ebraica ha avuto un'enorme importanza in ogni settore, quella Cristina pure, ma in sostanza non c'è una singola etnia sulla faccia delle terra che non abbia portato il suo decisivo contributo progettuale allo sviluppo del vivere dell'uomo attraverso la diversificazione di molte menti libere, dove cioè l'intuito di un Arabo veniva a collegarsi con quello di un Olandese per fare un esempio, ciò ha portato enormi benefici per tutti.


Questo folle ideologismo odierno, cerca di nascondere e cancellare tutta la saggezza di secoli di sapere, di diversificazioni individuali nate dalle anime più progettuali, per cui come in Afghanistan per creare la Pace si mandano i carri armati, gli elicotteri, eserciti super armati, mine anti uomo a manetta, vale a dire esattamente al millesimo ciò che il folle ideologismo desidera, il "Muro contro muro."

Due ideologismi che si fronteggiano da decenni, quello occidentale, per cui per far denaro deve essere cancellato ogni valore dell'uomo, poi l'altro che segue lo stesso filone, ma per entrambi in nome delle loro follie qualsiasi crimine ed irrazionalità è logico, ma ciò cela che ci sono decine di migliaia di menti critiche anche in quei paesi, che semplicemente sono i testimoni di un processo millenario del sapere che non può essere interrotto dalle industrie belliche e dall'ideologismo, ma si pensa di inondare quei paesi con ogni più nefasto impianto bellico per creare la Democrazia, senza occuparsi delle tanti menti libere che nelle loro capacità progettuali c'è il seme di una nuova Civiltà per spazzare tutto questo insensato ideologismo che provochi una crescita esponenziale di nuove progettualità individuali, basate sulla diversificazione delle menti.

Pensare che in Cina se quel regime fosse spazzato via, possa rigenerarsi quella forza progettuale e spirituale millenaria, messa in qualche "Galera ideologica" da decenni di follia ideologica, mi pare sensato pensare che un clima nuovo possa riprendere dalle tradizioni tipiche di quel popolo, per essi ed il mondo intero, ma lo stesso discorso può essere fatto in Medio Oriente, ed in ogni zona del mondo, se fosse depurato dal fanatismo ideologico, compreso quello Occidentale che non è meno fanatico di quello di degli altri.

Quando vedo un uomo di razza diversa, fare gesti insani qui da noi,mi domando quanto sapere gli è stato negato dalla follia ideologica dove viveva, ma pure quando un Italiano fa discorsi insani basati sul pregiudizio osservo lo stesso meccanismo, c'e un gran livello di conoscenze del passato da far rivivere ed integrare con quelle valide dell'oggi.

Ci sono tante sfide da affrontare, ma che ci sia un pauroso deficit di progettualità individuali mi pare palese, ma esso è semplicemente "Silenziato" dall'avversione ed insofferenza verso il pensiero critico sia da parte delle classi dirigenti, quelle fintamente colte e l'ambiente circostante, insomma serve una "Rivoluzione cerebrale" che metta al centro l'uomo come fulcro dell'assieme, non come spettatore e "Anima Antagonista" delle menti criiche.


Dallo stesso autore un concetto finale adatto:

"Ridurre artificialmente gli esseri umani a identità uniche, può determinare divisioni,rendendo potenzialmente il mondo più infiammabile"


Amarty Sen premio Nobel per l'economia del 1998.



GWENKALON nome d'arte di Attilio Saletta.



Nota a margine del mio libro "Metafore Contemporanee"

Sulla mia Home Page trovate un link facendo un clik vi sono tutte le informazioni al riguardo.






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domenica 14 novembre 2010

GUADAGNARCI LA VITA








Dal vocabolario della Lingua Italiana Zanichelli, Pag. 952, etimologia del termine ironia: colui che interroga(fingendo di non sapere).
Pag. 425 vocabolario dei sinonimi e contrari Giuseppe Pittàno, iroso: collerico, furioso, rabbioso, contrari....calmo, pacifico, placido, mite.



Bene tra poche settimane un mio libro pubblicato da un editore, qui come primo passo vi scrivo un mio profilo come scrittore:

Cenni autobiografici di Saletta Attilio, nome d’arte Gwenkalon.

Sono nato a Torino il 24 settembre del 1956 da genitori stupendi che sono volati in cielo da tempo, scrivo anche per loro.

In realtà scrissi i miei primi due libri all’età di otto anni, ma un Insegnate Elementare decretò tale mia iniziativa un attacco alla sua Autorità, cercò di annientarmi, i danni furono per me molto grossi.

Credevo che quella fiamma creativa non sarebbe più apparsa nella mia vita, ma mi sbagliai, circa sette anni fa in una notte indimenticabile quel fuoco riapparse, da quel frammento di vita, non passa giorno che non abbia intuizioni, cose da scrivere, scoperte che faccio, la mia mente solo un luogo di passaggio di idee, senza fissarsi su nessuna.

Amo ascoltare le persone mentre dialogano tra di loro, da lì spesso mi vengono le intuizioni su cosa scrivere, ma è tutto in presa diretta, vissuto interiormente, ma senza specchi deformanti.

In pochi giorni vi anderò l'incipt della mia opera.


"Non servitevi dunque di questo termine così nobile;ideale, quando per dire la stessa cosa abbiamo nella lingua di tutti i giorni un'espressione migliore:menzogna."

Henrik Ibsen:l'Anatra Selvatica.


GWENKALON.

mercoledì 6 ottobre 2010

LETTERA AI DISSIMULTORI



"Non vi è nulla di più spregevole di un oratore di professione che usa le sue parole come un ciarlatano usa i suoi rimedi".

Francois de Salingnac de Mothe Fènecon...lettera a M. Dacier.


"Vuoi essere certo di vivere al buio?..Dai ascolto alle Autorità".

"Normalmente i Cattivi Maestri hanno un tratto comune, si preoccupano se il loro verbalismo e loquacità non è sufficemente ammantato di oscurità".

"Un ottimista è uno che ricerca la verità da solo, senza dare ascolto a nessuna Autorità, proprio perché ama la verità, in questa maniera l'essere asociale è quasi automatico, un pessimista invece non ricerca la verità, non c'è bisogno, gli viene data dalle Autorità, in questa maniera diventa subito popolare ed amico di tutti, la forma dello Stato, delle Classi Dirigenti e del Pedagogismo Mediatico fanno parte del concetto pessimistico del valore dell'uomo".

"Ci sono certe donne entrate in politica, che assomiglino a quelle Prostitute che sul far dei 40 anni diventano Bigotte, ma è solo una finzione, la politica è il metodo migliore per continuare a far ciò che sanno fare meglio,ma ci sono pure quelli di sesso maschile e miscugli vari".


"Quando sento che ora sarà tutto nuovo e moderno, sono solito andare a dormire, abbracciando il Dizionario Filosofico di Voltaire e il Dialogo sopra i due Massimi Sistemi del Mondo di Galileo Galilei".


"Se un Politico andasse in una zona calma e pacifica, si sentirebbe a disagio, avrebbe crisi di astinenza da ostilità, ipocrisia ed insania".


"L'Economia è diventata ideologica, tra tutti gli ospiti uno è sempre assente...la Matematica".


"Se uno entrando in Parlamento domandasse dove fosse la verità, sentirebbe dai sotterranei rumor di catene,quante Maschere di Ferro sono rinchiuse in quei tetri luoghi?".


"Qualche volta anche le Pantagane hanno delle promozioni,ma sempre si ricordano quando erano Topi di Fogna,dando lavori sporchi a loro ex colleghi,ora non si sporcano più le mani, hanno sempre a portata di mano bottiglie di Varechina, in tali ambienti vanno a ruba, come la Cocaina ed il Valium ed i guanti di Paraffina, non c'è bisogno di andare in Jamaica per vedere il Voo Doo, è sufficiente ascoltare un Telegiornale".

"Le varie Autorità e le definizioni delle Parole non vanno mai d'accordo, quand'è'è che le seconde inizieranno a rifiutarsi di uscire dalle bocche dei Dissimulatori?...Se poi non riuscissero più a parlare?...Allora sarebbe da istituire una Festa Nazionale, le parole farebbero festa, le Menti Libere pure".


Gwenkalon.


"Non esiste Animale più meschino,stupido, codardo, miserabile, egoista, malevolo, invidioso, ingrato del Pubblico...E' il più vigliacco dei vigliacchi, perché ha paura di se stesso".

William Hazinlitt....Sul vivere per se stessi.



GWENKALON.

giovedì 23 settembre 2010

LETTERA AI MALATI DI ONNIPOTENZA








Dal libro di Giorgio Bassani" Cinque storie ferraresi"

"Geo Josz reduce dai campi di sterminio e straniero in una società in cerca dell'oblio".




Il 24 settembre è il mio compleanno, per tale data desidero inviare un gentile
omaggio ai tanti malati di onnipotenza che ci sono in giro, ai superbi, ai missionari delle ideologie, agli adepti del deteriore pedagogismo mediatico, ai malati cronici della loquacità e abilità di viscida dialettica, agli aderenti dei Palchi delle Autorità, delle Caste Accademiche,gli amanti del giusticazionismo, per cui in nome delle idee può essere logico uccidere chi è diverso da te, magari solo perché ama la sanità mentale, non l'insania del suo Mistico di riferimento, gli alfieri che non c'è nulla da mettere in discussione, chi fa una cosa del genere è un Asociale, in una parola il gran carrozzone dell'egoismo con tante braccia, in ognuna uno strumento diverso per impedire che l'uomo possa pensare ed agire come mente libera.


In realtà tale lettera sarebbe indirizzata ad un tal Mauro Masi, Direttore Generale della nuova Sacta Sactorum,da far sembrare la Santa Inquisizione Spagnola, lo Scisma Luterano e la cacciata degli Ugonotti una ariosa passeggiata in riva al mare, tale nuova Colonna d'Ercole viene chiamata RAI.

In verità non è il solo ciarlatano mummificato presente sulla scena, ve ne sono tanti altri, i principali quelli che oggi gridano che sarebbero giunti Alieni e Ufo sul Pianeta Italia, ma costoro sono quelli che hanno aperto non una porta a questo clima Oscurantista, ma una strada a 16 corsie.

Tutti quanti sono in totale accordo con la legge non scritta più applicata in questo Paese..."Nessuno può pretendere di poter vivere pensando ed agendo come mente libera di percepire l'esistente".

E' l'immagine più manifesta dell'egoismo che accomuna le Classi Dirigenti, le Sociologie di Massa,le Caste Accademiche e quelle Mediatiche sulla vessazione delle Menti Libere, essendo letali per tale corpo disarmonico, perché provocherebbe salita individuale progettuale, gente propietaria delle loro vite e diminuzione di spese degli Stati attraverso l'ottimizzazione dell'esistenza basata su un sano individualismo altruistico, immune dalle chimere, miraggi e utopie di chi in nome delle idee ha provocato e provoca immani carneficine e violazioni del valore dell'Uomo.

Ma con un mezzo chiamato "Controllo mentale dell'individuo e della Società, una "Narcosi di Massa"...insomma Tirannide e Contro-Tirannide, bene a costoro qualche bella frase.


"Desideriamo avere più dati sui fatti, ma allo stesso tempo il timore di leggere dentro gli stessi è sempre più diffuso".

GWENKALON.

"Le costanti che ancora sussistono sul Pianeta Terra si contano sulle dite di una mano, mentre le variabili ammontano a diversi miliardi, ma le Classi Dirigenti e le Sociologie di Massa parlano per regolarità che vivono dentro le loro illusioni, miraggi, il principale che non serve mettere in discussione nulla e che in nome delle idee può essere logico svolgere qualsiasi carneficina, massacro, olocausto e violazione del valore dell'uomo".

GWENKALON.


"L'Uomo microcosmo di pazzia".

J.W.Goethe..dal Faust...Mefistofele.

"Che cos'è l'uomo quando ci pensi, se non una macchina complicata e ingegnosa per trasformare con sapienza infinita il rosso di Shiraz in orina?".

Karen Bixen.


"L'Uomo è una cosa schifosa, se lo picchi si mette ad urlare, ma se è un'altro che viene picchiato, allora costruisce una teoria".

Isac B. Singer....La famiglia Moskat.

"Una frase basterà a definire l'uomo moderno: fornicò e lesse i giornali".

Albert Camus...La Caduta.

"Contro la stupidità gli Dei stessi lottano invano".

Friedrich Shiller...La Pulzella D'Orlèans.

"Tutti coloro che sono incapaci di imparare si sono messi ad insegnare".

Oscar Wilde....LA Decadenza della Menzogna.


Signor Masi, se qualcuno ha mosso una narice durante una trasmissione televisiva, non voleva far scattare un'epurazione con voi Lanzichenecchi, era entrato solo un moscerino, forse Lei per controllare un pericoloso essere umile.

Ma di tali "Figuri" in Italia ve ne sono a migliaia, facenti parte di ogni schieramento, usano mezzi meno evidenti, ma la sostanza non muta, Falsi Umanisti, alfieri del Democraticismo, dell'uomo che può vivere solo come parte di Masse, guidate dai "Missionari dell'Egocrazia"...rallentatori della mente umana e semplificatori mentali, gettando l'uomo fuori da suo ruolo come "Macchina Critica".

Dove il potere decisionale dell'uomo è prossimo allo zero, il massimo quando va a votare, dove egli è costretto ad abbassare i suoi valori al livello dell'insania, superbia, vana gloria e disonestà intellettuale del candidato, senza alcun sforzo di quest'ultimo di mettersi in discussione, che poi è il compito principale di una persona del genere.

"L'Ipocrisia ha sempre dato da mangiare ai servi, riducendo al'emarginazione le menti libere, dando la possibilità di nuocere al massimo livello ai Potenti con la loro arma distruttiva del libero arbitrio".

GWENKALON.

"La Storia dentro i Tomi all'Ipocrisia, ha trasformato il peggio che l'uomo abbia prodotto e produca come azione razionale, facendo diventare la schizzofrenia di una schiera di malati di onnipotenza, con la loro pazzia visionaria,miraggi, illusioni, chimere e utopie, di cui i cimiteri sono la loro immagine, attitudine logica in nome delle idee,così ecco che la Politica non può fare a meno della follia e delle psicosi di massa, ma naturalmente le fosse comuni il tali libri non fanno parte del contesto".


GWENKALON.


"A non voi vanno gli onori e gli inchini, miei illustrissimi cretini".

Jeane De La Fontàine.


"L'Arte dell'ipocrisia è dei potenti, alle folle in compito di farla diventare saggezza e pensiero razionale, con l'immagine dei monumenti al milite ignoto, gli anniversari, i cimiteri, le adunate popolari, le decisioni governative,le riunioni parlamentari e la bile delle Classi Dirigenti e delle Opinioni Pubbliche".


GWENKALON.

"Proverbio per i potenti: se qualcuno ti lecca le scarpe, mettigli i piedi addosso, prima che cominci a morderti".


Paul Valèry...cattivi pensieri.

"Il Potere è sinonimo di egoismo, spreco, vana gloria e superbia, un sano individualismo altruistico invece è sinonimo di risparmio, dinamismo, razionalità combinata con potere immaginativo, l'unico modo per evitare che la Terra che ebbe origine senza l'uomo possa ritornare alla stadio iniziale, ma per far ciò bisogno togliere di mezzo le Entità palesemente sopravalutate e fuori scanmbio con la Società Civile".


Dalla commedia di Aristofane "I Cavalieri".



Il servo al salsicciaio:

"Di tutti questi sarai il Sovrano....Ti metti sotto i piedi l'Assemblea Generale....Nel Pritanèo ci vai a fottere....La Democrazia non è per gente educata e istruita è per gli analfabeti ed i fetenti....Ammicca il Popolo,lusingalo, le altre doti del Demagogo....Hai tutto ciò che ci vuole in Politica".



GWENKALON.


"Sono fin troppo consapevole del fatto che si vive in un'epoca in cui solo gli ottusi sono presi sul serio e Io vivo nel terrore di non essere frainteso".

Oscar Wilde.....Il critico come artista.




"Buon compleanno alle menti libere, agli asociali, i sobillatori, quelli allergici alle Sociologie di Massa ed al Pianeta Terra, ancora sferico, prima della prossima mandata di qualche visionario pazzoide, con i suoi miraggi, illusioni, utopie e chimere, in questa maniera i cimiteri potranno allargarsi, dando lavoro agli Storicisti con le loro ariose frasi "Farai parte della Storia".

GWENKALON.


Per chiudere un branco di Microcefali della Classe Politica Italiana vuole far diventare gli infanti con le pupille dilatate come quei bimbi in Palestina con mitra veri, pronti a sparare, un consiglio a questi individui con serie limitazioni cognitive, come sagome ponete le vostre facce, con gli infanti a spararvi con pallottole di escrementi.



"Un imbecille non si annoia mai, si contempla".

Remy De Gourmont...Passeggiate Filosofiche.


"Chi è nell'errore compensa con la violenza ciò che gli manca in verità e forza".

J.W.Goethe....Tasso.

"La violenza può avere effetti sulle nature sensibili, ma non sugli spiriti indipendenti".

Ben Jonson....Ognuno nel suo umore.


"La pluralità dei voti è una prova di nessun valore per le verità un pò difficili da scoprire".

Renè Descartes....Discorso sul metodo.

GWENKALON.

domenica 11 luglio 2010

ANTIDOTI ALL'INDIFFERENZA




Una persona che diventa insofferente ai Mass-Media è sulla buona strada, tesa all'affrontare i fatti non parlandogli alle spalle.

GWENKALON.

E' più facile che una mente libera diventi antipatico a tutti, che un politico si renda confutabile.

GWENKALON


Una mente libera parla poco, preferisce osservare, altri invece trovano più agevole solo parlare, i migliori siedono in Parlamento.

GWENKALON.


Insania:ambientazione...Studio Televisivo, contendenti con mascelle tese, come prima di un incontro di Boxe, il tema è di quelli tosti, qualcosa che è accaduto veramente, non nei catini vuoti di qualcuno, attesa della quantità di insulti che pronunceranno al valore dell'uomo, il Domatore di Struzzi a domandarsi se sarà in grado di capirci qualcosa su ciò che non diranno, parlando unicamente di cosa non sanno.


L'inizio è scoccato, fioccano insulti, ripicche, accuse, interruzioni, denigrazioni dell'avversario, finti sorrisi, anatemi e superbia.


Al termine dello spettacolo da Canea, i fatti saranno stati celati da tonnellate di furbizie verbalistiche, ciascuno dei lottatori uscirà convinto di aver vinto la sfida alla disonestà intellettuale, l'ira tra di loro sarà ancora più estesa, ma nessuno avrà avuto crescite mentali e progettuali, perché la tesi dell'avversario sarà stata rigettata in "Toto"...senza coglierne frammenti positivi.

Quindi non ci sarà stato alcun dialogo, risultato nullo ed inconcludente, servizio dato al tele spettatore fraudolento.

Sanità Mentale: stessa ambientazione, ampi servizi dove i fatti parlano da soli, senza bisogno di parole, come i certi documentari che descrivono aspetti dell'eco-sistema, all'interno dei filmati Reporters non fanno domande, ma dialogano con i loro simili, si scambiano impressioni reciproche, determinando crescite percettive anche in presenza di situazione tragica, assenza perciò di sistemi uni-direzionali.


In studio i partecipanti vanno scambiandosi sensazioni su ciò che hanno visto, il clima è disteso, iniziano a farsi domande tra di loro e farle ai diretti interessati di quel fatto,viene generato un dialogo multi-direzionale, gli occhi di tutti dimostrano vivacità ed interesse, tesi a cogliere ogni dettaglio ed elementi nuovi di conoscenza, nessuno fa discorsi, si dialoga a tutto tondo, la natura delle cose non ha difficoltà a palesarsi all'uomo, non ci sono interruzioni di cicli di comunicazioni, ciò che uno dice,basato su conoscenza sperimentata non viene per nulla rigettata,ma diviene parte di incremento di sapere dell'altro e viceversa, quindi vero dialogo.

Se qualcuno non capisce, sarà compito dell'interessato chiarire i suoi concetti ancora meglio con più dettagli.

Chi uscirà da tale vero dialogo avrà maggiori dubbi su cui lavorare, serenità in sviluppo, la sensazione che adesso conosce più cose che non vede l'ora di sperimentare.

Gli ascoltatori avranno maggiori strumenti in loro possesso per affinare ulteriormente i loro strumenti di ricerca e comprensione critica dell'esistente.


Sarebbe interessante vedere le ricadute economiche del primo sistema che non è dialogo, ma genera la "Società Urlata"..che poi costruisce uno spreco di denaro enorme, perché ha bisogno di una struttura elefantiaca, con l'altra che è dialogo, fondato su "Colonna Sonora Bassa"..aperture percettive e progettuali consistenti che vanno intrecciandosi in mille rivoli in continua modificazione, dove il ciclo creazione,modificazione e smantellamento vadano avanti a seconda dei mutamenti mentali messi in atto dall'uomo stesso, dove un problema affrontato ne genera altri mille, con maggiori dubbi su cui agire.

Ma c'è un punto nodale, se Io cerco di dialogare con una persona irata, non sto cercando di comunicare con Lui, invece penetrare nel suo sistema difensivo atto ad impedirgli di essere sé stesso, se perciò l'ira diventa asse portante del sistema politico-sociale, non c'è francamente da stupirsi di ciò che accade in Italia ed in altri Paesi.

Ecco quindi come le menti libere abbiano questo ulteriore ostacolo, cercare di avere vero dialogo con qualcuno, una delle caratteristiche di noi "Specie in via di Estinzione"...sta nel fatto che noi parliamo assai di meno dei nostri simili, vogliamo ascoltare e percepire e fare raffronti critici.

Un fatto similar grottesco, mi è capitato spesso di essere accusato di parlare poco,quando dopo 500 frasi dette da miei interlucotori, immettevo un mio semplice concetto, ero accusato di cercare di smontare le loro certezze, quali poi fossero ancora oggi non ho compreso quali fossero, adesso capisco perché parlavo e parlo così poco.


Avrei un desiderio, dialogare con qualcuno, senza avere l'impressione di parlare con un "Fantasma"..è così bello essere naturali, senza pesare le parole ed addirittura diventare spontanei, se poi qualcuno ti accusa di essere troppo sveglio mentalmente(accusa a me rivoltami spesso)c'è un bel antidoto.

"Con quale ospite sto dialogando, a che ora torna il padrone di casa?".


Una mente libera non ha bisogno di indossare abiti di pregio per arrivare alla conoscenza, anche perché entrarvici dagli scantinati necessita vestiti umili, ma è sempre meglio di chi crede di sapere entrando dal Salone delle Feste.

GWENKALON.


Una mente libera parla con gli occhi, osserva con le parole, ascolta con la mente e cammina tra due ali di indifferenza.


GWENKALON.


Per una mente libera, tutto gli è utile per mettersi in discussione, per un'Autorità ogni aspetto è funzionale per non farlo.



GWENKALON