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mercoledì 15 agosto 2018

L'ennesimo " Noir" italico.: Genova..




Eccoci ad una nuova puntata del "Noir" italico che non manca mai di presentarsi al proscenio della vita sociale.

All'inizio, all'inaugurazione del ponte, coccarde, fanfare e autorità a blaterale qualcosa e applausi, dopo, campane che suonano sinfonie cimiteriali, vittime e autorità parlare con toni tristi e prendersi le lacrime del loro prossimo come nel Macbeth di  Shakespeare.

Ma nel " Crime Scene" ci sono le vittime e non i mandanti, esecutori e persone scacciate via perché armate di senso pratico e ben prima che le cose fracassino al suolo, senza disturbare: " Cronaca di una morte annunciata" di Gabriel  Marquez.



La cosa strana è che anche Rotterdam è una città portuale, ma siccome agisce sul senso pratico del vivere, gli abitanti della città il noir lo vedono solo al cinema o in televisione, non nella vita di tutti i giorni.

Piccolo particolare: la città olandese è sotto il livello del mare, rasa al suolo alla fine del secondo conflitto bellico completamente e nelle due ultime decadi ha conosciuto un profondo mutamento urbanistico usando le migliori menti presenti in città, nella nazione ed in giro per il mondo, facendo sì che la politica agisse solo per sostenere le più capaci menti, quindi a traino di queste progettualità umane, il design come fattore fondamentale per lo sviluppo economico e sociale, l'agire sull'archeologia industriale, per crear lavoro e quindi senso pratico, l'uso dell'anagrafe degli spazi e le zone a stretto contatto con il porto con il più elevato livello di rinnovamento urbanistico.

Senza contare che Rotterdam è il più grande porto d'Europa e proprio il porto di Genova ha perso migliaia di commesse in favore di Rotterdam per il livello di infrastrutture della città olandese ed anche per il traforo del Gottardo, quindi ecco che il genio si fonda sul senso pratico investe la totalità della vita sociale.

Sicuramente qualche italiano ci sarà andato a vedere cosa accade lì, ma ritornato nel suolo italico avrà dimenticato cosa è il senso pratico del vivere.


Allora forse è il caso di fare l'investigatore per diletto per dipanare la scena del crimine nella città di Genova per scovar mandanti ed esecutori, per farlo, ho convocato un uomo, deceduto a seguito di una alluvione nella città ligure ed assieme osserveremo la scena del crimine.


" Allora che mi dici, tu che non stai più nella vita terrena ed altri, fingersi vivi in molti luoghi di questo paese?"

“Come agisce una persona perspicace? Prevenzione, giocar a far prima rispetto alle cose che non creano fermento e quindi prima che i fatti fracassino al suolo"

" Già: Come opera la fabbrica del consenso? Emergenza, fatti che accadono all'improvviso e solo quando fracassano al suolo, magari prima chiudendo l’attività dei sensi per un bel gruzzolo di sesterzi da avere agendo così.

"Quello non è giocare e l’uomo non è una pedina degli scacchi in mano a qualcuno"

" Come accadde a te"

" Forse sarà il caso di descrivere i tratti del crimine"

" Andiamo dunque ad armarci di impopolarità e refrattari al senso comune"

" Certo: Primo fattore: indicare il numero delle vittime, in altre parole, star distante dalla situazione, invece bisognerebbe, non indicare il numero delle vittime, ma invece progettualità individuali perse per sempre ed a  favore spesso, chi non le mette in azione e descrivere anche l’ultima giornata di vita di un essere umano e quella di un tecnocrate che non è deceduto.

" Tu sei stato parte di questa parte del crimine come vittima ed i mandanti a bizzeffe con questa attitudine perversa di considerare l'uomo un numero"

" Non me ne parlare, ma andiamo avanti"

" Certo"

"Secondo fattore: la polemica, i reggimenti e le dispute, subito in azione dopo un crimine del genere. Tutto ciò non sposta di un miliardesimo di punto la situazione, quindi convivente con il crimine"

" Ed assenza del senso pratico direi"

" Sì, ma vado avanti: Terzo fattore: il disconoscimento dell’ecologia della mente. Se svolgo un compito importante verso il mio prossimo, non ho bisogno di una legge che mi dice che devo agire sulla base di certi parametri, devo saperli io stesso ed agire indipendentemente che vi sia una legge al riguardo o meno"

 "Prevenzione quindi come un driver che si ferma prima delle strisce pedonali per far passare un suo simile, capendo che entrambi vivono in una società civile e non una guerra di posizioni. Tale disconoscimento è parte del crimine"

" Direi di più mio amico vivente: una società che si fonda sugli ordini è un vivere decadente in ogni aspetto, si fonda su leggi cartacee, spesso create su macchinazioni e degenerazioni del pensiero umano e si agisce solo sulla base di ordini, un agire anti causativo per definizione"

" Vero: una sulla base di azioni volontaristiche è un vivere causativo, l'uomo opera sulle cose indipendentemente che vi sia una legge o meno, una indipendenza mentale frutto di leggi interiori e dell'essenza umana, tutto quello che non ha agito, o forse impedito in quel di Genova e nel resto del suolo italico da sempre con la perversione del senso del possesso"

" Parte considerevole della scena del crimine è basata sul ruolo nefasto degli apparati politici che annientano il senso pratico del vivere ed il risultato è in quel ponte crollato"

" Sicuramente: a me sembra che questo degenerato paese assomigli all'azione di una massaia frettolosa che getti il meglio sotto il tappeto per l'arrivo di uno di questi personaggi"

" Chiaro: invece quel tappeto va rivoltato per scuoterlo, ed agendo così ci sarebbero migliaia di " Solution" quindi senso pratico del vivere"

" Così la soluzione è fare un censimento di tutte le progettualità umane non messe in azione per l'azione degli apparati politici"

" Vero: specialmente di chi direbbe di non averne alcuna, quella persona sarebbe vitale perché  ne avrebbe e ne ha a decine, solo che teme di non essere capito e questa inazione creata dagli apparati è una base del crimine"

" Mio amico, procedi pure con decisione, prima di passare tra i muri e scovar i meccanismi del " Non detto e impedito di vedere"

" Sì e spedirli in cielo, così da farlo vedere a tutti e riunioni esagitate di qualcuno per cercar di oscurare il cielo"

" Dopo averlo fatto con la mente umana: ma questa volta non ci riusciranno"

"Quarto fattore: lo scambio fraudolento, quello uno. Svolgere al peggio un’attività e pretendere compensi ampi da chi riceverà scambio fraudolento, non quindi quello quattro o tre dove chi opera agisce al meglio delle sue capacità per dar beni ben maggiori a chi riceverà il frutto del suo lavoro.

" Certo. se si agisse con lo scambio più elevato, il noir potremo vederlo al cinema o in televisione come i cittadini di Rotterdam"

" Sì: è quello fraudolento, la base del crimine"

" Il crime scene inizia a svilupparsi, ma anche come mutar la scena"

"Quinto fattore: la pratica dello scarica barile, sport degenere molto in voga da noi a tal punto che uno potrebbe dire..."

 "Che è tutta colpa…In che epoca visse Epicuro?"

"Sesto fattore: la fuga delle persone geniali amanti del prevenire e che per questo sono state emarginate, forse perché non esistono mille corpi  di conoscenza della scienza del costruire, una sola che ha per centro la vita umana e l’ambiente circostante"

" Già: un italiano che lavora a San Francisco come ingegnere non svolge la manutenzione di qualche ponte come da noi, perché le antenne della società civile non lo consentono a differenza di qui"

" Altro fattore: la pratica del vantarsi e le furberie, molto in uso da noi e conviventi con il crimine, le spese scarse per la manutenzione delle opere pubbliche o come già all’inizio sono state costruite e il semplicismo sulla descrizione della conformazione dei suoli"

" E non mettere in relazione l'opera pubblica con chi ci vive nei pressi"

Altra cosa : usare le vittime per strategie politiche e di consenso e non, mettersi in discussione sulla base dei fondamenti del pensiero razionale. Research, Why and Discovery assieme alla fallibilità del pensiero umano, perciò la vita è risolvere problemi e l’intreccio di esigenze umane è elevatissimo e le cose si affrontano a partire da questi legami e non esistono dati stabili al riguardo e nulla è statico in questo mondo"

" A Rotterdam il Research, Why and Discovery è basilare vista la sua situazione geografica, su quali fondamenti si basa questo paese? Forse le masse vocianti, gli urlatori e gli alibi? Dove sta il livello di necessità della conoscenza? Quindi come si organizza il sapere quando accadono crimini come questo"

"Non può mancare un'altro fattore: le amnesie, accade un crimine come questo, tempo qualche mese nessuno si ricorderà più di questo avvenimento, la soglia di attenzione dell’uomo è oggi molto bassa a parte le famiglie che hanno avuto una vittima di questo crimine e vedere se per caso qualcuno si metterà in discussione"

" Una persona intelligente si mette in discussione quando ha consenso a presa rapida; una che non è così, ha vasto consenso proprio perché è inabile a mettersi in discussione ed è su queste basi che ottiene consenso"

" Inutile dire che questa degenerazione del consenso è parte del crimine" 

"Prevenire è giocar a far prima e potere è abbattere barrire in presenza di ostacoli o non ed è su queste basi che Rotterdam esiste e da insegnamenti sul senso pratico del vivere"

 Quindi non l’opposto: emergenza, un fatto che accade all'improvviso e potere, far quello che mi pare e se a Rotterdam si agisse così, il mare avrebbe inghiottito l'intera città sulla negazione del senso pratico del vivere"

"Agire quando le cose non sono in uno stato statico, in altre parole mai, ma quando interagiscono come nelle leggi della fisica, ma applicati al vivere in ogni ambito"

 "Se si agisce così il noir si potrà vederlo nei film o leggerlo nei romanzi gialli, non nel vivere sociale a domandarsi in che parte sarò nel prossimo crime scene: vittima, mandante, esecutore, osservatore inerte o da zittire perché troppo perspicace essendo allergico agli alibi ed ai reggimenti che si creano in base a ciò"

"Sperando che il Macbeth di Shakespeare rimanga un dramma teatrale e non una pratica quotidiana. Ora vado a vedere come spedire in cielo i meccanismi del non detto, tanto sono morto per assenza di senso pratico, vedrò di metterlo in azione"





Attilio Saletta.
























sabato 21 aprile 2018

" LETTERA AI MISSIONARI DELL'ILLEGALITÀ'"





Amate i travestimenti, i sorrisi finti e le maschere e per qualcuno che ama farsi domande, trovare una persona vera appare sempre più impresa ardua.


Ora, dopo una sentenza giudiziaria avete indossato le vestali delle vittime e anime candide grazie ai vostri fraterni amici azzeccagarbugli e le vere vittime non possono più parlare grazie ai vostri compagni di viaggi nel noir, fatto passare per vita sociale.


Come se il rapporto tra le illegalità punibili e quelle legalizzate fossero cessate, infatti, le persone che non possono più parlare sono in costante aumento.
Vi considerate persone libere, come se possiate prendere a pugni chi vi capita a tiro pensando di amare la libertà.
In altre parole

" La libertà come massima manifestazione del disconoscimento dell'etica, quindi dell'uomo e del creato"



Una vera persona libera, non cita mai quel termine, meno che mai a se stessa, giacché è un valore interiore e ricerca personale, quindi

" L'Etica come massima manifestazione della libertà, quindi dell'uomo e del creato"



Andate in qualche luogo di culto religioso ed è lecito domandarsi quale sia il vostro autentico culto, che infatti, esce allo scoperto non appena uscite da un luogo per meditare ed agite in antitesi rispetto a quello che avete appena ascoltato dalle pagine del Vangelo.
Possedete molti "NO" in particolare verso lo sviluppo delle migliori qualità umane e disarticolare la vostra stanza dei balocchi:" La Mediocrità" dove potete giocare al Nulla e la Codardia


Alla base di tutto ciò esiste da secoli, ancor di più oggi una mal comprensione di termini
" La Libertà non è un Diritto, un Dovere e l'Etica non è un Dovere, un Diritto"

Solo le persone etiche amano la libertà senza mai citarla; chi non fa che citarla continuamente, detesta la genesi e le anatomie di quel termine ed è subito popolare e comprensibile.






Questa mal comprensione ha provocato la crescita enorme di automatismi mentali senza alcun legame con il vivere, privando di valore causativo la vita sociale stessa.
L'autenticità di quei due termini genera attività che danno sostanza al vivere, basandosi sullo sviluppo delle migliori qualità umane e considerando la mediocrità per quella che è: "Un Crimine" ed i crimini in continua ascesa si fondano esattamente sulla mal comprensione di Etica e Libertà.


L'uomo ed è amaro dirlo, non ama essere libero dal fanatismo, il privilegio di essere schiavo, ama invece finir succube delle degenerazioni del pensiero di chi crede che la libertà sia un diritto, così come non ama la trasparenza che si fonda sull'etica come Diritto,così finisce per credere che la base del vivere siano le sociologie di massa e il vanaglorioso di turno

"Violenti o fatalisti a seconda delle situazioni, inconsapevoli in entrambi i casi"


" Un uomo etico, vede la scienza della morale come diritto assieme alla libertà come dovere di trasparenza delle decisioni umane e senza mai citar quei termini, vivendo dentro di lui e delle cose che sono al suo esterno, ma principalmente quante conquiste ha da sviluppare dentro se stesso"


" Non occorrono paroloni per descrivere la vita, il vivere è sintetizzabile in un bambino che ha appena lanciato un sassolino in un ruscello e da quel suo semplice gesto, compaiono punti visivi di ancoraggio sempre più estesi; questa è per me la vita"






























































mercoledì 11 novembre 2015

AL MENTECATT'S BAR.

Parlando di buon senso, aspettando fiduciosi l’arrivo del prossimo carico di abbagli e quindi quale miglior luogo non è se non dentro                  
                                    Al Mentecatt’s Bar?


Inizia il clima del buon senso un uomo che non tarda a darne ampie prove.






“Ci sarebbe la possibilità di crear una nuova figura professionale…il lavoro non mancherebbe di certo…Il Baby Sitter dei Loquaci…aspetterebbe un aderente del Parlamentecatti fuori dal Palazzo del Nonsense e farebbe sì che iniziasse a spararne dosi e quindi il Baby Sitter sarebbe pagato a nonsense; la paga sarebbe ottima”




Ora giunge un altro frammento di buon senso….



                            Allora lei esiste veramente.
                         Breve farsa sulle parole più usate.

   Amo gli uomini del destino: è l’unica maniera per non regalare la mia vita ai salvatori per salvare me stesso dagli uomini del destino; i cimiteri sono quasi saturati dalle loro vittime e i tomi dell’assolutismo pieni d’incenso verso uomini del destino.

Sonorità stentoree con suono di gran casse ed appare sul piccolo palco un uomo vestito come un ricco notabile, un vestito regale e faccia violacea ed un villano s’avvicina con far sconsolato ed il ricco notabile inizia a far un discorso.

Voi tutti sapete che tutti sanno che, che la gente dice che ed il popolo dice che ed i giornali hanno detto che ed allora la televisione ha detto che e quindi io sono qui per aiutarvi nel nome della politica e del defraudarvi la vita con la mia segatura cerebrale.

S’odono sonorità del burlesque ed il villano si rivolge al ricco notabile, giusto davanti al palco e gli altri osservano giocosi.

Buon giorno ricco ed infimo politicante.

Sono sinfonie leggiadre per le mie orecchie.

Vede: sono il Signor Tutti, da qualche tempo, desideravo, conoscere uno che parla di me senza avermi mai conosciuto; vedo che anche lei è un essere umano con due braccia, due gambe e forse oserei sperare…non della segatura dentro il suo cervello.

Il politicante con la faccia sconvolta dall'incontro.

Allora lei esiste per davvero! Credevo che lei non esistesse: ma non canti vittoria; certo non l’ha citerò più…ma potrò sempre citar il Popolo, la Gente.

Musiche allegoriche risuonano quando il resto del gruppo ad una sola voce.

Sono una donzella che ha per cognome Gente: da qualche tempo, desideravo, conoscere uno che parlava di me senza avermi mai conosciuta; vedo che anche lei è un essere umano con due braccia, due gambe e forse oserei sperare…non della segatura dentro il suo cervello.

Sono un ragazzo che ha per cognome Popolo: da qualche tempo, desideravo, conoscere uno che parlava di me senza avermi mai conosciuto; vedo che anche lei è un essere umano con due braccia, due gambe e forse oserei sperare…non della segatura dentro il suo cervello.




Ora giunge un personaggio che dimostra quanto buon senso c’è nei pensieri umani….

Giunge il tipo con la sua faccia serena, gli occhi strabici e le orecchie sopra la testa…inizia.
Sapete: sono così orgoglioso di voi per come ricercate la verità…mai che vi lasciate abbindolare da una bella frase seducente, le alte gerarchie sociali vi temono sapendo di come non gli date mai la possibilità di esprimere un concetto non sperimentabile e guai se c’è qualcosa di disarmonico; mi fate lavorar tantissimo.
 Sono richiesto per la messa in onda di telegiornali, sedute parlamentari, durante i tanti disastri annunciati e di nessuno che dà la colpa alla natura. Ogni giorno lavoro sempre di più grazie al vostro amore per il discernere che è il dato costitutivo dell’agir politico, ma grazie al vostro intransigente controllo che non fa sconti a nessuno e quindi la verità è in armonia con se stessa in ogni frangente, specialmente nella vita sociale dove tutti contribuiscono a ricercar la verità e lo stato, essendo senza veli, aiuta chiunque voglia ricercarla spalancando le porte di ogni ufficio per dar modo a tutti di controllarlo, le code di paglia non esistono più e neanche le maschere di ferro e dagli scantinati s’odono solo più musiche soavi come nel palazzo della Lubianka.



Ora due personaggi del passato descrivere l’oggi che è così pieno di buon senso….

Sono un certo Gogol ed un Signor Kafka.

Mio caro Nikolaj, passammo la nostra esistenza a descrivere i tratti della guerra nascosta contro l’intelligenza, la mente e lo spirito umano.

Sì mio caro Franz, indicandone gli effetti nel crear ostacoli allo sviluppo delle qualità umane e gettar l’uomo nella solitudine e nella precarietà del vivere ed usammo i nostri personaggi per descrivere gli strumenti in mano ai fautori di questa guerra.

Certo: la mediocrità
Sì: la mancanza del senso del ridicolo.
Poi la superbia.
Già: l’inettitudine.
Sì poi il pressappochismo.
Il prendersi sul serio.
La pratica del giustificazionismo.
L’arrivismo senza dignità.
Già: la cultura del “Io sono”
La malattia degenere dell’intellettualismo.
Le grettezze umane.
Sì: il servilismo.
La plebe più ridicola di chi sta in alto nelle gerarchie sociali.
Poi mio caro i vertici: la burocrazia, i tecnocrati, la malattia del consenso.
Sì: il fanatismo, i ciarlatani, gli arruffapopoli ed il denaro come arma del ricatto contro l’uomo.
Già: i teoremi senza senso, le parole più importanti dei fatti e l’uso psicotico dei termini.

Oggi mi pare che la situazione è ben peggiore direi.
Certo: il pensiero critico che non ha diritto di cittadinanza e niente è più incomprensibile come l’osservazione dell’ovvio.
Già: il tempo continua ad essere il più gran rinnovatore perché se eviti d’affrontare un problema stai certo che avrai sempre nuove emergenze da confrontare; ma c’è solo spazio per la superbia e pensar d’essere migliore di altri come se sulla faccia della terra ci sia ancora qualcosa che non merita d’essere messo in discussione.
Sì: ma esiste il gattopardismo,il vittimismo, il piagnucolio ed il nonsense.

Mentre i due lasciano la scena le immagini sulle pareti del palco, sono coperte da un telo e sopra di esso epigrafi dai molti colori e musiche irridenti risuonano a forza e sul telo queste frasi.

Potere e mediocrità non possono vivere separati, hanno i loro album di famiglia nella mancanza del senso del ridicolo ed i drammi di chi vive dominato dalle suggestioni.
Uno che usa gli occhi per vedere è un potenziale asociale, uno che non li usa, un possibile arruffapopoli.
Uno che ostenta non spiega nulla, uno che ricerca l’utilità dei concetti, specifica tutto.
Chi non scopre mai nulla è un punto di riferimento, uno che scopre qualcosa mina l’idea che è bene assecondar i tempi.
Esiste un modo per sconfiggere la malattia dell’intellettualismo: consiste nel dire a qualcuno che ha ragione; costui rimarrebbe incredulo dal fatto che uno creda ad un intellettuale.
La mancanza del senso del ridicolo consiste nell'aver opinioni su tutto; così uno che non abbia nessuna opinione sta sempre bene con se stesso.
Una delle magie più grandi della burocrazia consiste nel crear ostacoli al prossimo, è così vero che entrando in un ufficio è possibile vedere ogni reazione umana; in altre parole da quelle meno alte sino a quelle più basse.
Un tecnocrate se cammina vede persone con dei codici a barre sulla fronte; forse c’è da dubitare sul fatto che tutti i dinosauri si siano veramente estinti tutti.
Una volta i saltimbanchi deliziavano le feste di paese; oggi i primi dieci minuti di un telegiornale.



Ma ora per crear il buon senso contemporaneo un certo Cartesio, passerà in rassegna questo dominante rispetto delle dignità umana.

L’Economia senza Contatti con i Diritti Umani, le Parole indifferenti ai Fatti, gli Affari senza legami con l’Etica, la Politica che scappa se qualcuno segnala il valore dei Principi Umani, i fautori della Conoscenza infastiditi dall'Osservazione dell’Ovvio, la Società Civile che smette di dar importanza alla Dignità Umana, il Progresso che vede nell'Uomo un elemento secondario o al massimo una Cavia, il Denaro che detesta chi usa il fattore che l’Uomo abbia qualità distinte da altre forme viventi non umane, il Bombardamento delle Notizie che alza le spalle dinnanzi alla Vita Interiore dell’Uomo, il Giusto Pensare che volge lo sguardo per non vedere se bisogna investire in umiltà e coraggio cerebrale, la Società Urlata che non desidera ascoltar il Silenzio e il senso della Sfida che la natura desidera che l’Uomo colga e l’immagine distorta che il vivere è un immenso Autoscontro e chi crede che  uno possa far di meglio con le sue facoltà cerebrali che finir dentro i Reggimenti dell’Incomunicabilità è semplicemente una persona che detesta la modernità.



Ecco un bel elogio per amor del buon senso della corruzione.

Ecco a voi, trallallero treallalà, un candido evasor fiscal, trallallero trallalà, posseggo dieci ville al mar, sette in montagna, trallallero treallalà, dodici conti bancari in paradis fiscal, trallallero treallalà, ventisei auto di lusso, trallallero treallalà, quindici amanti ed una moglie, trallallero treallalà, abiti di gran pregio, trallallero treallalà, mangio cibi sopraffini, trallallero treallalà, quadri di grandi autori, ma non so distinguere un’opera di Rembrandt da una tappezzeria, trallallero treallalà, centinaia di libri, ma non ho mai aperto un singolo libro, trallallero treallalà, trentasette azzeccagarbugli, ventidue filosofi di corte, undici astrologi, dieci fattucchiere, trallallero treallalà, trecentotrenta lacchè, undicimila adepti, diecimilanovecentotrenta servi della gleba, trallallero treallalà, centosettanta donne scosciate solite di parlar di moralità, trallallero treallalà, settanta tesorieri di corte dalle mani bucate, trallallero treallalà, parlo di moralità, etica, libertà, democrazia, giustizia, trallallero treallalà; ma ora devo andar, trallallero treallalà, devo andar a prendere l’assegno per indigente, trallallero treallalà.




Ora devo scappar, devo correre al Parlamentecatt: oggi eleggeranno lo “Stolto dell’anno” di fuori hanno messo ben in evidenza un silos di quaranta metri di circonferenza ed alto settanta…” Il Nonsensemometro.”
Forse perché a ridosso di un’elezione politica i candidati andarono a veder una commedia ed il povero presentatore sconsolato ebbe a dire.



“Avevo il compito di presentar un’opera teatrale dal titolo Surprise; decisi di far qualche cambiamento.
Sì…
Semplice: le Autorità sedersi dove stavano i villani ed i villani collocarsi dove stavano le Autorità.
Quindi…
Un disastro: tutto per collezionare consensi e voti.
Sarebbe?
Ciascuno delle Autorità voleva essere allo stesso tempo: Il Re, il maiale del porcile, la moglie del Re, la moglie del maiale, il capo dell’opposizione, lo scemo del villaggio, il becchino del cimitero, il ministro del tesoro, quello dell’istruzione, l’asino del cortile, il capo della sezione dei necrologi del giornale locale, quello che fa i necrologi allo stato di diritto, il ministro del nonsense, un’ampolla fumante contenente le ceneri di un defunto, un killer, il ministro dei lavori pubblici, un senza palle, un esperto in amnesie, la tenutaria di un bordello, uno da poco passato nelle file della maggioranza ed uno desideroso di cambiar di sesso per lavorare per la tenutaria di un bordello.




Ora esco dal Mentecatt’s Bar.

La povertà si genera dal numero di parole di chi ha più pranzi che appetito spende sulla povertà, perché chi ha più appetito che pranzi non ha tempo per parlarne; la vive.





                            Gwenkaoln.