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venerdì 2 agosto 2013
IL CREPUSCOLO DEGLI DEI PAGANI E DEI LORO CORTIGIANI.
Karl Popper descrisse così il "Paradosso della Libertà"...un uomo ha appena malmenato un suo simile...davanti ad un Magistrato afferma quanto segue: io sono un uomo libero per cui posso fare ciò che voglio...il Magistrato così replica: la tua libertà termina a diversi centimetri da naso del tuo prossimo.
Il motivo per cui non ho nulla da festeggiare rispetto a quello che è accaduto ieri nasce dal fatto che in troppi che s'occupano di questioni sociali disconoscono che esista tale paradosso assieme al disconoscimento che esista la società civile e che quindi è possibile violare il principio che la democrazia consiste nel far il maggior numero di beni al maggior numero di individui.
Quello che è accaduto ieri a parte il solito degenere spettacolo di vittimismo squallido è esattamente quei livelli di disconoscimenti, meglio: la causa che da la responsabilità all'effetto; sono incapace da decenni ad essere giudice di me stesso, di avere alcun contatto con l'etica e la morale, disconosco gli elementi di cui sopra, agisco come quella persona che ha appena malmenato un suo simile ed afferma perché è un uomo libero, per cui può fare ciò che gli pare.
Chi cerca di fargli capire e quindi si sostituisce a lui perché incapace di essere giudice di se steso diventa il nemico, la causa di ogni distorsione; mentre in realtà chi l'ha giudicato hanno dovuto scavalcarlo per la sua incapacità di essere giudice di se stesso.
Chi ha consentito tutto ciò? Forse che la democrazia è fondata sul controllo data l'alta pericolosità cerebrale insita nel potere?
Perché anche in Italia ci sono categorie che amano farsi controllare e che se tale controllo è scarso fanno di tutto perché aumenti; perché invece chi fa politica detesta essere controllato?
Un esempio semplice: sono in corso le prove del "Guglielmo Tell di Rossini" ...il Direttore dell'Orchestra Sinfonica volutamente decide di fare degli errori per monitorare la predisposizione al controllo dei sui orchestrali.
Accade quanto segue: svolge quelle manchevolezze e nessuno agisce nonostante che sappiano benissimo che il Direttore dell'Orchestra ha commesso degli errori...cosa fa l'autore di quegli sbagli? E' felice perché nessuno l'ha notato, così potrà fare ogni genere di schifezze? Per nulla: va dai suoi orchestrali risentito perché desidera avere un gruppo di menti propositive e desidera essere controllato...oppure: al primo sbaglio in diversi affermano" Signor Direttore, lei ha sbagliato...cosa fa costui...s'inalbera perché lui è il capo ed ha i sondaggi d'opinione favorevoli? Niente affatto...va ad abbracciare felice i suoi orchestrali, comprendendo il pieno d'essere in un gruppo di menti dinamiche, propositive, amanti di farsi controllare l'un l'altro ivi compreso lui...domanda: perché la società civile deve essere guidata dalle persone più ostili al controllo quando vi sono persone che amano il controllo su loro stessi come nell'esempio semplice detto appena ora? Perché dovrei essere felice di quello che è accaduto ieri quando vi sono troppe persone risentite nel farsi controllare e quindi a una categoria di "Dei Pagani e Cortigiani..arriva un'altra con gli stessi precetti?
Come mai che negli Stati Uniti ed in altri paesi la ricerca di che sa pensare diversamente è divenuto un fattore strategico? Come mai che i matematici sono diventati così importanti nei paesi più dinamici; perché da noi tali ricerche non esistono affatto? Forse che mettere in discussione fattori che anche un bambino di tre anni potrebbe vedere in tutti gli aspetti urta con quella immensa " Colonna D'Ercole chiamata Fabbrica del Consenso?"
Come mai che negli Stati Uniti in molte aziende il numero delle riunioni è stato drasticamente diminuito perché foriero di fattore dispersivo ed anti causativo giacché finiva e finisce nel dominio degli "Esibizionisti Verbali, facendo crollare verso il basso quantità enormi di parametri progettuali? Come mai nelle stesse aziente nele rare riunioni sono state introdotte regole per arginare il pericolo di tali "Esibizionisti" tra cui: vietato parlare per più di cinque minuti, alzar la voce, mettere in evidenza una parola, le frasi pompose, l'ira e l'antagonismo, le frasi generiche, non essere confutabili, usare le passioni umane per generare il consenso, attaccare la personalità altrui, la superbia, l'ignoranza emozionale e l'incoerenza cerebrale...come mai che introducendo tali criteri e quindi" L'Ecologia della Mente" quelle aziende hanno conosciuto salite elevate di scambio con la società civile, di plusvalori, progettualità individuali nate dallo spirito critico dei singoli, crescite economiche,aumento di commesse e quindi occupazione e causatività nei fattori dell'economia? Quindi se da noi non si fa nulla del genere, ho qualche motivo per essere felice di quello che è accaduto ieri giacche come disse Umberto Eco: la vera saggezza non consiste nell'abbattere idoli, sta nel non costruirli proprio.
"La città con la sua ambiguità, apparenze pompose, realtà disperate, macchina di tutta la struttura è la burocrazia in cui tutto viene sacrificato e da cui tutto dipende: felicità, ricchezza e salute; ma è l'uomo ad essere malvagio, la società la forza demoniaca del denaro , impedisce lo sviluppo delle qualità umane, provocando la degenerazione spirituale.
Nicolaj Gogol, tratti delle sue opere.
"Il teatro è il tribunale dell'anima e specchio dei tempi, istituzione morale."
Schiller.
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sabato 6 luglio 2013
PROMEMORIA PER GLI INCONSAPEVOLI.
Da un concetto espresso da Ghandi.
I SETTE PERICOLI PER L'INTEGRITA' DELL'UOMO.
- Ricchezza senza lavoro
- Piacere senza conoscenza
- Conoscenza senza carattere
- Affari senza etica
- Scienza senza umanità
- Religione senza sacrificio
Politica senza principi.
Attilio Saletta.
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venerdì 24 maggio 2013
Giocare con il non sense
Di questi tempi il livello di non sense raggiunge livelli sempre più alti; ma pare che nessuno ci faccia caso.
Quindi perchè non giochiamo con esso introducendo la "Gaia Società" in modo da avere la capacità di ridere di noi stessi e di come crediamo alle parole del "Missionari del Non Sense"?
Inizierei dalla proposta di d'introdurre la laurea breve in "Perseguitato", naturlamente ci sarebbe un test d'entrata: qualche conto estero in Paradisi Fiscali, conto bancario di diversi milioni d'euro, risentito nei confronti dello "Stato di Diritto" e dei Diritti Umani e l'uomo considerato alla stregua di un codice a barre teso ad indicare una scatola di fagioli venduti in un supermercato; i veri perseguitati invece incapaci di godersi la vita...insomma come disse Pedro Calderon de la Barca: "Questo triste mondo che veste chi è vestito e spoglia gli ignudi"...Il grande teatro del mondo.
Poi la laurea breve in "Inconsapevole"...la prova finale consisterà nel cercare di dimostrare che la matematica è un'opinione e che la usa una persona che si ostina a non diventare moderna.
In seguito l'introduzione nuovamente delle "Cinture di Castità..in particolare durante le dispute elettorali, vedere la televisione verso le otto serali...oramai i paletti di frassino e le collane d'aglio sono diventati mezzi inabili giacchè qualcuno esce anche quando il sole è alto...la vendita di maglioni a collo alto stanno avendo un gran successo.
Poi qualche bel premio settiminale con il vincitore con trofei piuttosto allegorici...si va dal premiare il "Lanzichenecco della settimana"..."La bugia fa in tempo a girare mezzo mondo, mentre la verità si sta ancora allacciando le scarpe"...Mark Twain
Il "Bradipo della settimana" atta a premiare uno che non sente la necessità di usare il cervello anche se forse pure lui l'ha.
"Quando si ride c'è sempre tempo per la serietà"...Franz Kafka.
Poi il premio più ambito...il "Microcefalo della settimana"...come disse Goethe" Non c'è uomo più schiavo di uno che si crede libero senza esserlo.
Per chiudere con la "Gaia Società"..sarebbe possibile organizzare "Opere Buffe"...del tipo di andare sulle piazze inscenando baruffe finte, con vestiti allegorici larghi tre volte il corpo di ciascuno prendendo spunto dall'ennesima puntata di non sense del giorno prima da parte dei loquaci, ciascuno pretenderebbe salendo su dei troni d'essere Capo del Governo...i troni sarebbero quelli delle sedie da barbiere che salgono e scendono a seconda del livello del non sense esibito.
"Ogni tanto sogno di vivere nel ventunesimo secolo e non prendere dati sull'oggi dai drammi di Sofocle, Shiller, Racine, Piere Corlelle, Vittorio Alfieri e Gogol.
Gwenkalon(Attilio Saletta)
Quando accadrà che l'uomo smetterà di lottare per non essere libero?
Se incontro uno che dice che racconta menzogne perchè tutti fanno così, fa assomigliare una scimmietta che funziona a manovella come se pretendesse di avere l'attività cerebrale di Eistani.
Thanks a lot and carry on.
mercoledì 8 agosto 2012
ESPERIMENTO
C'è un libro scritto sul finire del diciannovesimo secolo che descrisse scientificamente come usare le folle per produrre il massimo delle disarmonie sociali con le doti dell'oratoria e le furbizie verbali; quel libro fu una delle basi degli "Odi Politici" del ventesimo secolo e questo che stiamo vivendo.
Quel linro fu letto ed applicato integralemente da Lenin, Mussolini, Hitler, Stalin e centinaia di altri tiranni come oggi; naturalmente non viene mai citato da nessuno perchè si scoprirebbero come si creano le cosidette "Battaglia dell'Oratoria" e come si crea il "Transfert" tra l'uomo che ascolta e l'oratore.
Quel libro fu scritto da un certo "Le Bon e s'imtitolava: "La Psicologia delle Folle" che descrisse come doveva essere l'azione del politico che mai doveva specificare alcun scenario, come creare usando le folle punti d'attrito artificiali dentro la società civile, provocare la nascita di nemici immaginari, l'uso massiccio di frasi seducenti, storiche ed epocali e le parole ad annientare i fatti generando quindi i "Pensieri Tossici" usando la scarsa indipendenza mentale dell'uomo che ha sempre bisogno dell'uomo forte, l'eroe usando quindi la psicologia delle folle; tale libro fu una delle basi degli olocausti da più di cento anni a questa parte ed oggi l'Iran è sul punto di possedere la bomba nucleare, ma la tecnologia è stata fornita da chi ora lancia gli allarmi e quindi ancora una volta quel libro è stato ed è la base dello scenario di oggi e l'episodio dell'Iran preciso al riguardo.
Ho svolto un esperimento mio al riguardo per vedere i meccanismi del transfert tra chi ascolta e l'oratore andando a vedere varie manifestazioni politiche d'ogni raggruppamento notando quanto segue cercando di passare inosservaro e guardando le reazioni emozionali e mimiche gestuali e facciali dei partecipanti esaatamente quelle descritte da quel libro che spiegava come usare folle: quando l'oratore cercava di descrivere qualche scenario( in pochissime occasioni) le persone all'ascolto palesarono assenza, disinteresse e noia; ma quando(nella maggioranza del tempo) l'oratore rimarcava parole, faceva esplodere l'amtagonismo, le frasi seducenti e le defoemazioni dei significati di termini e dati di fatto ecco che chi ascoltava aveva fremiti, facce arrossate, mimiche facciali tese e spesso risate isteriche e movimenti gestuali del corpo accentuati .
Naturalmente la vita dei partecipanti non è mutata di un singolo millimetro per quanto riguarda l'applicabilità individuale nelle loro vite di ciò che hanno ascoltato; ma hanno sentito qualche bella frase seducente.
Ho poi fatto altri esperimenti mettendo sotto esame le classi dirigenti direttamente parlando con qualcuno di loro spingendo volontariamete su alcuni bottoni quali l'etiica come diritto, la confusione del linguaggio e quindi i reati alla semantica e che solo l'individuo indipendente può crear benefici al suo prossimo giacché il pensiero critico è sinonimo di progresso notando reazioni facciali nevrotiche e ostilità nascoste.
Facendo tali esperimenti non riesco a stupirmi di ciò che accade oggi e quel libro continua ad essere applicato usando la psicologia delle folle per provocar disarmonie.
Attilio Saletta.
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sabato 4 agosto 2012
LETTERE DALLA CIECOLANDIA
Mio caro Gluck, tu che parli sempre di modernità, che adesso sarebbe tutto nuovo e moderno elogiando qualche "Salvatore" sulla falsariga di qualche moderno "Boris Godunov" moderno e ciurme di "Genuflessi Volontari" , ho qui per te un passo molto moderno scritto da un certo "Seneca" nel suo libro: "Opere Morali"
Luciano Canfora ha scritto qualcosa in merito dal titolo: "Le tue domande sono ancora le nostre"
"Il successo filosofico di Seneca non può stupire chi riesca a cogliere le inquietanti analogie tra il nostro tempo e l'epoca neroniana, nella quale l'autore visse e, per ordine dell'imperatore stesso, morì: un'età di corruzione, di superficialità, popolata di schiavi dell'apparire e del possedere, governata dalla ricerca dell'eccesso e dalla popolarità ad ogni costo"
Forse è inutile che di dica che gli impoverimenti improvvisi, le degenarazioni al pensiero razionale, il pressappochismo della classi dirigenti sono le stesse che dominarono l'epoca di Nerone dove l'ostentazione è stata la stessa di oggi ed allora ecco le tragedie sociali odierne; ma Seneca le aveva già descritte come uno dei più moderni raccontatori dell'esistente.
Il tuo amico Gwenkalon ti augura buone vacanze presso il villaggio turistico di "Ciecolandia"
Attilio Saletta.
venerdì 3 agosto 2012
La Baby Sitter
Quello che sta accadendo oggi dimostra gli effetti della scarsa e per molti versi nulla attitudine all'indipendenza mentale dell'uomo.
Per molti decenni l'uomo in Italia ed in molte altre parti del mondo ha considerato lo Stato una sorta di badante della sua vita, una baby sitter, un panacea confortevole per la proprie esistenza e quindi nessuna necessità di mettere in discussione nulla; ora ecco la faccia vera dello Stato emergere senza nessuna incidenza morale nel suo agire, l'uomo sparito per necessità di calcolo e far cassa per lo Stato.
Naturalmente questa degenerazione di scarsa propensione all'indipendenza e vero potere di scelta s'è accompagnata da un gigantesco Transfert tra l'uomo e la sua divinità pagana di appartenenza e quindi tra il comiziante avveniva ed avviene una seduta psicanalitica di massa dove il nonsenso è andato avanti per decenni; ora ecco i risultati di questo meccanismo mosso dalla scarsa indipendenza mentale e vero potere di scelta.
Sino ad un decennio fa cosa dicevano le classi dirigenti? Comprate e spendete senza limiti tanto il progresso va avanti senza problemi; ora quel livello di pressappochismo sta venendo tutto alla luce, ma chi dieci anni fa mise in guardia da tale folle fu tacciato di essere uno scettico e pessimista e chi ha prodotto tali danni dice di aver la soluzione in tasca ed ancora una volta non c'è la necessità di mettere in discussione nulla e chi fa tale strada è naturalmente uno scettico ed un rovina tranquillità.
Attilio Saletta
sabato 7 luglio 2012
EPIGRAFI PER LA RIFLESSIONE DI QUALCUNO.
Non è facile emergere per coloro alla cui virtù è ostacolo la scarsezza di mezzi.
Giovenale, Satire.
Non ho mai trovato un compagno che mi facesse così buona compagnia come la solitudine.
Henry David Thoreau, Walden.
Nlel campo dell'osservazione, il caso favoroisce soltanto la mente preparata.
Luuis Pasteaur.
L'umiltà è la virtù più difficiile da conquistare, niente è più duro a morire che desiderare di pensar bene di se stessi.
Thomas Stearns Elliot.
E' improvabile che la morte della democrazia sia un assassinio perpetrato mediuante un'imboscata.
Sarà piuttosto una lenta estinzione per apatia, indifferenza e sottonutrizione.
Robert Maynord Hatchins, Great Books.
I suoi dubbi valgono più delle certezze della maggior parte della gente.
Conte di Harwicke.
Fermezza di fronte al destino, grazia nella sofferenza, non vuol dire semplicemente subire, è un'azione attiva, un trionfo positivo.
Thomas Mann, Morte a Venezia.
Questo triste mondo che veste chi è vestito e spoglia gli ignudi.
Pedro Calderòn de la Barca, Il grande teatro del mondo.
La libertà è una grande realtà: ma significa soprattutto libertà dalle menzogne.
David Herbert Laurance, Pornografia e Oscenità.
Nessuno può farvi sentire inferiori senza il vostro consenso.
Eleanor Roosevelt, This is my story.
Nessuno è più schiavo di colui che si ritiene libero senza esserlo.
W. Goethe, Massime e Riflessioni
Le parole s'intende, sono la più potente droga del genere umano.
Rodyard Kipling, Discorso.
Nulla contribuisce alla serenità dell'anima meglio del non aver nessuna opinione.
Georg Linchtenber, Osservazioni e Pensieri.
Il destino degli individui è molto più oscuro di quello dei popoli.
Charles Alexis Clèrel de Tocquevile.
I delitti sono proporzionati alla purezza della coscenza e quello che per certi cuori è appena un errore; per alcune anime candide assume le proporzioni di un delitto.
Honorè de Balzac, La Storia dei Tredici.
Attilio Saletta
domenica 24 giugno 2012
domenica 27 maggio 2012
SCENE ORDINARIE DI UMORISMO ETICO
Il 30 Giugno dell'anno corrente terrò una recita particolare presso la Fondazione del Banco del Monte deiPaschi di Lucca nei pressi della Cattedrale della città il Piazza S. Martino alle ore cinque pomeridiane.
Rispetto al mio predente spettacolo, esso sarà molto diverso con un esperimento che tenterò, forse ardito: " Usare l'umorismo etico con lo scopo dichiarato di non far ridere gli spettatori e loro non ridere con uno che userà l'umorismo etico; poi tenterò di stimolare i convenuti a coinvolgerli verso l'auto ironia a partire da me stesso ed allora vedere se riusciremo assieme a cogliere il farsesco, la burla e l'allegorico insito nell'umorismo etico ed allora dar corpo all'ilarità ed il senso critico"
Far ridere per ridere non è molto difficile: basta far battute su chi è sempre sulle prime pagine dei giornali con il risultato che costoro saranno ancor di più sulle prime pagine dei giornali, così fargli un favore e non l'oppsto; diversa è la situazione se spingi sul bottone del senso comune usando il buon senso e l'osservazione dell'ovvio, agendo così puoi trovare le parole che decrivono l'esstente
Agire sul volano cerebrale dei commedianti è cosa ben diversa perché analizzi le emozioni umane, l'ignoranza emozionale, l'incoerenza cerebrale, i pensieri contorti, il nonsense, la confusione del linguaggio e le varie mascherate e raggiri dialettici.
L'umiltà continua ad essere la più grande delle conquiste umane giacché è molto facile pensare bene di se stessi e il valore di un uomo dipende dalle domande che pone a se stesso ed in silenzio.
La chiave quindi di questo spettacolo ha questo scopo cercando di stimolare chi arriverà ad assistervi e parteciparvi in prima persona a tal esperimento.
L'autore dialogherà con molti personaggi inventati dove i doppi sensi certo non saranno scarsi ed un viaggio tra il passato e l'oggi in compagnia di Molìere sulla base di quella sua frase sconsolata quando affermò.
"Il mio è un umorismo amaro per l'impossibilità di trovare qualcosa di razionale nella società civile"
Vi aspetto: Attilio Saletta.
domenica 20 maggio 2012
IL PUNTO INTERROGATIVO PERENNE.
Il 24 maggio presso la Fondazione della Cassa di Risparmio di Lucca quasi all'inizio di via Elisa arrivando da fuori le mura, terrò uno spettacolo particolare dove gli spettatori saranno coinvolti in prima persona per chi desidera farlo in vari esercizi ludici molto briosi e formativi.
Si tratta di un percorso che svolgerò per far sperimentar il tragitto insite nei meccanismi dell'umorismo: parte dall'auto ironia per poi nel finale giungere alla più alta forma di critica sociale.
Cercherò in altra parole di far sperimentar lungo tutta la linea la genesi e le anatomie proprie dell'umorismo e di come si sviluppa con gli spettatori a svolgere esercizi ludici sui meccanismi del farsesco, le commedie allegoriche, il burlesco che stanno alla base della mia attività in campo letterario, teatrale e per la fiction descivendo vari personaggi delle mie opere
Insomma: un esperimento dai forti contenuti ludici dove nessuno sarà spettatore di nulla, con la speranza d'aver dato spunti di vita allegorici per il vivere e la descrizione delle maschere, i mascherati ed i commedianti che fanno tale attività dal mattino alla sera; non quindi chi svolge tal attività solo giusto il tempo di una recita teatrale.
Vi aspetto. a partire dalla ore 17.
Attilio Saletta.
domenica 14 agosto 2011
GUADAGNARCI LA VITA
“GUADAGNARCI LA VITA.”.
Di recente, attraverso il sito: www.ilmiolibro.it è uscito un mio libro, esso s’intitola.
“Teatranti: percorsi tentanti da Attilio Saletta.”.
Questo documento non sarà legato totalmente a questo mio sforzo editoriale, bensì a qualcosa di più profondo e sentito; sto parlando del poter guadagnarci la vita con le mie attitudini mentali.
Ho provato sulla mia pelle cosa significhi la strada della conoscenza quando essa è indirizzata alla ricerca, l’osservazione ed i sensi quando sono utilizzati al meglio; dove in altre parole l’intelletto è usato solo quando le tue entità sensoriali non riescono a cogliere l’insieme delle situazioni, ma controllate con rigorose metodologie tratte dall’intelligenza.
Usando tale prospettiva di vita, sottoponendo a sistematico setaccio critico tutto, la strada diventa ricolma d’ostacoli, privazioni, vessazioni, emarginazioni e la peggiore: l’indifferenza.
Tutto inizia all’età d’otto anni: amavo enormemente la Letteratura, presi la decisione sulla base della mia soggettività e pieno possesso della sceneggiatura della mia vita che io avrei fatto lo Scrittore, amavo troppo l’osservare senza parlare, le scoperte interiori e lo scrivere.
Scrissi i miei primi due libri a quell’età, semplicemente perché volevo fare qualcosa di mio con la conoscenza: lì iniziò il clima vessatorio nei miei confronti; l’album ripieno di Mister Murrdore e Salieri s’inaugurò di personaggi sgradevoli, oggi è fittissimo.
In questo mio libro un “Moderno David Copperfild” racconta vicende legate ai soprusi che devono subire una mente libera che non è soldato d’alcun reggimento, né deve abbassare i suoi parametri mentali per adeguarli a quelli nulli delle classi dirigenti: il clima in altre parole dei pressappochisti, superficiali, inconsapevoli ed irrazionali per definizione.
La strada del self determinism: del pieno possesso della tua soggettività, la sceneggiatura della tua esistenza, del togliere di mezzo qualsiasi feticcio, simbolismo e misticismo nella vita sociale; andare dentro le questioni, non limitarsi all’esterno dei fenomeni.
Gli strumenti del Paradigma Olistico, l’Intelligenza Emozionale, la Coerenza Cerebrale da parte dell’unico essere vivente dotato di coscienza critica e lobo prefrontale più ampio di tutte le razze viventi; ma sembra che usi come guida i peggiori alter ego della società civile, quando modificando i segnali che mandiamo al nostro cervello, quindi la Biologia Molecolare, siamo in grado di inserire quello che dovrebbe essere il primo articolo di tutti gli ordinamenti.
“Questo paese è fondato sulla sfida mentale allo stato delle cose.”.
Ritorno dove il clima vessatorio ebbe inizio nei miei confronti: il crimine che io ricevetti da parte di un dipendente del Ministero dell’Istruzione fu enorme, tale da violare qualsiasi articolo delle Carta Costituzionale, Dichiarazione sancita dall’ONU nel 1947 in tema di Diritti Umani, nonché violando centinaia di leggi del codice civile e penale.
Uno che credeva di essere un Kapò di un Lager o Gulag, non un insegnante m’accusò di un grave crimine: volerci fare qualcosa di mio con la conoscenza, all’età d’otto anni vidi il solito insano prendere i miei due libri, gettarli contro un muro; ma senza averli letti ed iniziare ad insultarmi nella maniera peggiore.
Fece di peggio naturalmente: con i suoi metodi melliflui convinse l’intero Corpo Docente che io ero un bambino disadattato, asociale e con limitazioni cognitive; intanto quando entravo in classe ricevevo solo insulti da parte di costui, i miei compagni di classe appoggiavano totalmente le invettive del tipo.
Feci l’errore di voler vincere questa sfida da solo, ma avevo solo otto anni; l’età cruciale per la formazione di un essere umano.
Reagii a tutto questo stato vessatorio con l’arma migliore: quella dell’umorismo, il giorno dopo fui sbattuto in una classe differenziale con un teorema pedagogico totalmente falso e che non stava in piedi; sostenendo un quadro che era l’opposto verso le mie qualità cognitive.
Quei due anni terribili furono un incubo: controllato come un deportato per evitare che io potessi far valere le mie qualità cerebrali, cercarono d’annientarmi con una guerra psicologica difficilmente descrivibile nei miei confronti; lì mandai tutti a stendere, sempre con l’umorismo, compreso schiere di strizzacervelli.
La prova in altre parole dei danni di chi usa un falso sapere per impedire a qualsiasi essere di guadagnarci la vita con le sue qualità cerebrali, il loro unico scopo è quello d’impedire qualsiasi modifica mentale allo stato delle cose con lo strumento della Disonestà Intellettuale; io però ho avuto la fortuna d’incontrare persone molto belle che usano la conoscenza come si deve, allargando i fronti mentali del sapere.
Gli atteggiamenti vessatori nei miei confronti da parte dei loquaci, logorroici e falsi per definizione.. beh sono stati tanti: l’accusa d’essere un Asociale perché non ho mai fatto uso di tabagismo, alcol, droghe, salute sana, al punto che non vedo un medico da tre decenni, come non prendo medicine dallo stesso tempo; ancor di più perché ho preso la televisione gettandola fuori di casa, da quel giorno mi sento sempre meglio, come se avessi tolto un soppressore da casa mia, pazienza se da allora l’accusa d’essere un asociale è aumentata.
Se dovessi fare un elenco di chi ha come scopo unico…vincere qualche confronto dialettico con qualcuno e scappare dai fatti come scopo finale…beh potrei scrivere mille pagine; ma ricevetti autentici crimini, qualcuno che cercò d’impossessarsi della mia soggettività e sceneggiatura della mi vita, in altre parole violazione dei diritti dell’uomo.
La mia salvezza fu che intorno agli otto anni presi una decisione sacrosanta: una totale scissione tra me e l’istruzione ufficiale, i miei veri insegnati furono quelli che io lessi in biblioteca; il resto smise d’avere alcun’importanza per me, se oggi dovessi calcolare la distanza che separa me dalla cultura ufficiale, la politica, il pensiero corrente beh sarebbe valutato in decine d’anni luce.
All’età di quattordici anni ricevetti un altro crimine nei miei confronti: osai passare con il verde come pedone sulle strisce pedonali, fui investito da un inconsapevole, non fu mai ritrovato, io rischiai d’essere ucciso; due settimane dopo avvenne il crimine, l’atto criminale fu da parte di tre dipendenti del Ministero degli Interni.
Testuali parole “ Ragazzo: anche se era verde per te, non avresti dovuto attraversare la strada;, in ragione di ciò archiviamo la pratica.”.
Da quel giorno smisi di avere qualsiasi considerazione buona verso lo stato, tutto mi parve senza senso, la mia vita valeva meno di zero; lì iniziai a fare molti errori perché tutto aveva perso significato per me.
Trovavo lavoro, ma ero ricattato per averlo e per mantenerlo dovevo disattivare i miei sensi, esperienze in associazioni varie per vedere se il mio intuito poteva essere utile; all’inizio tutti ad elogiarmi, ma non appena facevo osservazioni ovvie...l’accusa d’essere un rovina tranquillità ed un sobillatore il menù fisso.
Per molti decenni quella voglia di scrivere, di scoprire, d’osservare era sparita completamente; il giorno che mia madre andò a ricongiungersi con mio padre tutto riapparve.
La base non fu affatto lo scrivere: iniziai un impietoso processo di messa in discussione di me stesso, cercai l’origine delle mie sventure, l’osservazione senza parlare, d’improvviso m’accorsi che parlavo ancora meno, divenni incapace di giustificarmi, l’incontro con il lavoro di ricerca di Karl Popper fu fondamentale e la mia vita spirituale riprese vigore.
Solo allora iniziai a scrivere: ma era la testimonianza giornaliera delle mie scoperte, l’insofferenza verso il chiasso, il cattivo gusto, la psicosi del contarsi, la strada verso un sano individualismo altruistico; tutto ciò ha avuto come ora un costo altissimo, emarginazione economica sociale estrema, senza denaro, lavoro, la decisione d’investire su me stesso ed in conformità a ciò trovare di che vivere.
Posso dire che questo libro che ho messo assieme è frutto di gran sofferenza, sputando sangue ogni pagina, usando l’Umorismo Terapeutico come mezzo di vera salvazione per me, di lavoro minuzioso di dati, circostanze, scenari e personaggi; ma tutto vissuto in prima persona, facendo leva sulle mie qualità interiori e svolgendo decine d’esperimenti empirici legati all’osservazione senza parlare.
In questo mio libro ceto non ci sono “Ragionamenti Popolari” né ricerca del consenso, tanto meno appoggiare qualche tesi corrente, è frutto del mio processo di ricerca, del liberare la strada dalle opinioni, le idee, gli innaturali concetti dell’oggi che più artefatti non potrebbero essere, la sensazione che per uscire dalle emergenze serve il più grande ed individuale processo pionieristico dell’uomo mai attuato, tonnellate di pensiero critico dunque, non asservimento ai Cavalieri dell’Apocalisse.
Nella mia lista attuale ci sono nove libri da scrivere: tutti di grandi dimensioni, di lavoro di ricerca articolato; prima che io non ci sia, più quelle nove opere devono essere completate.
Ho donato la mia vita alla Letteratura ad otto anni d’età, oggi per me è quasi una missione, anche se avrei voglia di citare per violazione dei diritti umani lo stato dove vivo, sia in un tribunale nel suolo natio sia al Tribunale dell’Aja che s’occupa di violazione dei diritti umani.
Appare chiaro quindi il perché non sono in grado di leggere le opere degli scrittori che si sono buttati nell’arena, presenti sul sito www.ilmiolibro.it non ho la chiavetta d’Internet, l’antivirus e il denaro per avviare la mia attività come freelance; ma voglio guadagnarci la vita con le mie qualità cerebrali, quindi lo scrivere che si basa su ricerche interiori, non sul frastuono odierno.
Le mie sensazioni finali sono in ogni modo molto amare: potrei ottenere dei riconoscimenti, avere una casa, di che vivere insomma, ma ci sono aspetti che mi sono stati tolti nella mia età adolescenziale che nessun riconoscimento potrà mai riparare, il tentativo di distruggermi perché volevo e voglio fare della conoscenza qualcosa di mio, avere una famiglia, dei figli, una vita dignitosa, tutto questo io non potrò mai più ottenerlo, per questo che voglio avere un risarcimento danni molto forte da parte dello stato di questo povero paese in cui io ho avuto la sfortuna di nascere.
Le altre considerazioni sono molto più amare: per una mente libera vivere in Italia è il luogo meno adatto per viverci, questo è l’Eden delle code di paglia, i disonesti, i furbastri, quelli che non hanno nulla da spartire con l’etica; in qualsiasi altro paese io sarei stato considerato, una risorsa, non un bersaglio da vessare e colpire, compresa l’emarginazione economica sociale più assoluta da parte di reggimenti di Mister Murdore e Salieri.
Avrei potuto guadagnarci la vita con le mie attitudini mentali, l’equazione molto semplice nella sua amarezza: “Io non sono adatto per questo paese e questo paese non è adatto a me.”.
Nel caso in cui otterrò finanze dal mio lavoro a 360 gradi: la prima cosa che farò sarà di andare via da un paese con parametri etico morali e standard bassissimi antropologici che stridono con i miei; andrò in un luogo dove non dovrò fare sforzi estesi per difendermi da tanta insania nella vita sociale e dove i pensieri negativi sono largamente maggioritari.
Chiudo con dieci “Omaggi” che spedisco con “Amore” ai tanti Mister Murdore e Salieri che hanno infestato la mia vita, quelli odierni e i futuri, giacché questa non è certa una razza in via d’estinzione, ma ho sempre una speranza; che facciano la fine di quel luminare nel film “Zelig” che dice al protagonista che lui ha poche settimane di vita, poco tempo dopo il protagonista vede dentro una bara il luminare in veste di protagonista.
“La bugia fa in tempo a girare mezzo mondo mentre la verità si sta ancora allacciando le scarpe.”.
Mark Twain.
“Anche incontrando un meschino hai dei vantaggi: apprezzi di più ciò che non hai.”.
Dall’opera “Aspettando Godot” di Samuel Beckett.
“Non voglio intorno a me gente che mi scruta: voglio solo persone senza cervello.”.
Dall’opera “Riccardo III” di William Shackespeare.
“La democrazia non è fatta per le persone colte, ma per gli incolti, i patrioti, i fetenti ed i farabutti.”.
Dall’opera “I Cavalieri” d’Aristofane.
“Anche il sole penetra nelle latrine, ma non è contaminato.”.
Diogene il Cinico.
“O imitatori, greggi di schiavi.”.
Orazio.
“A non voi vanno gli onori e gli inchini, miei illustrissimi cretini.”.
J. de la Fontaìne.
“La qualità d’ingannare se stessi, è un requisito essenziale per chi voglia guidare gli altri.”.
Tommaso di Lampedusa.
“Contraddiciamoci: è l’unico sistema per evitare di pensare.”.
Dall’opera “Macbeth” di William Shakespeare.
“Ci sono più nicchie che santi.”.
Honorè de Balzac.
Attilio Saletta.
Nome d’arte Gwenkalon.
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domenica 3 luglio 2011
TEATRANTI: LIBRO SCRITTO DA ATTILIO SALETTA

Da qualche giorno è uscito un mio libro: in questo mio post indico di che cosa tratta questa mia opera.
“TEATRANTI”
scritto da Attilio Saletta.
Al termine di questo mio post indicherò il link per vedere l’immagine e il modo di averlo.
Le dimensioni del libro sono estese: 575 pagine, trecento personaggi, circa 120 vicende diverse, ma avevo troppe cose da raccontare, la sintesi di un processo d’assemblaggi durato anni, frutto di ricerca individuale.
Non è un libro che abbia un carattere letterario definito, spazia in ogni genere d’emozioni umane, di vita sociale, di scelte personali basate sull’investire in libertà mentale che poi provoca emarginazione; anche di tipo socio economico.
Non si tratta di qualcosa di bizzarro, invece di qualcosa che ho vissuto in prima persona, solo che metto il tutto in chiave fortemente surreale, metaforica, usando a piene mani la logica dell’assurdo.
Personaggi del passato che parlano dell’oggi, ma non certo in maniera mielata.
All’inizio quattro rimandi di opere mai esistite, quindi quello che io ho chiamato l’umorismo terapeutico, come esso agisce, per me fonte di salvezza autentica.
Poi un teatro con una scenografia particolare, pubblico convenuto per caso, oggetti fissi per certi versi inquietanti; quindi l’apparizione di un narratore a descrivere le fisionomie ed i contorni di vicende.
Sette vicende iniziali che si sviluppano nel teatro: tra le quali una versione moderna particolare de “Il Grande Inquisitore di Dostoevskj, un fantasma parlare di vicende passate e Virgilio dialogare nel Girone degli Iracondi con un personaggio.
Poi tutto cambia completamente: emergono 67 vicende diverse, tutte rapide ma piuttosto incisive ed irriverenti; tra le tante un quiz surreale fatte di sette puntate diverse tenuto da Lady Hamilton l’Ammiraglio Nelson ed una concorrente piuttosto mentalmente vivace, oppure i brevi racconti surreali sulla fine del debito pubblico, un dialogo che avviene tra il Signor Opinione Pubblica e Pasquino, il Signor Menzogna che racconta il suo dramma, uno speciale macchinario per creare asini, ma a due zampe.
Decine di racconti dove il senso metaforico e surreale è la costante, condito di dialoghi piuttosto sarcastici e semplici.
Al termine cambia nuovamente tutto: emergono 23 dialoghi diversi svolti da personaggi conosciuti del passato; tra i tanti quello sull’amore tra Byron e George Sand, sulla ricerca tra Goethe e Pasteur, sul pregiudizio che avviene tra Mnemosene e Teseo, sullo sfarzo dei potenti tra Tiberio e Svetonio.
Insomma: qualche squarcio abbastanza incisivo che termina in un mercato dove due poveracci s’occupano sofferenti delle pene dei ricchi e due donne benestanti ridere dei poveri che s’interessano dei ricchi; ma senza pensare alla loro condizione.
A questo punto cambia tutto quanto: emerge la figura di Voltaire ed uno dalla voce nasale che poi sarebbe il vocabolario della lingua nostrana; nel corso del libro daranno vita a sette libelli sulle vicende dell’oggi, ma saranno come un cuneo tra le varie vicende che s’inseriranno.
Dopo il primo libello apparirà un luogo oscurantista, ovviamente inventato, man mano che il libro andrà avanti il mistero di tale luogo andrà a diradarsi, compresi i personaggi; all’inizio avvolti nel mistero più assoluto.
Terminata la prima volta che sarà descritto, ci sarà una rana particolare che dentro uno stagno parlerà di vicende odierne con lo strumento della libertà mentale e la forza della mente umana quando è libera d’agire come natura individuale ed altruistica.
A questo punto ci saranno vicende che tenteranno di descrivere varie tipologie di reazioni umane, introdotte da personaggi famosi nella loro semplicità, spaccati d’esistenze articolati; dove umorismo, nonsenso, metafore, surrealismo e critica sociale saranno dominanti.
Qui emergerà la versione moderna di un’opra di Plauto assai conosciuta, storie di fantasmi notevolmente irriverenti, mercanti del caos in piana azione, due personaggi fantasiosi occuparsi della socialità dei fatti, racconti surreali sulla filosofia e la Storia.
Prima di andare ad una parte basilare del racconto: ci sarà una versione moderna della leggenda di Icaro dove una certa Pulzella D’Orèlans scorterà vari personaggi presuntuosi verso un luogo particolare.
Il quasi epilogo interverrà: nel luogo oscurantista avverrà la sua fine, nove scenari differenti; tra i tanti Astolfo occuparsi nuovamente del senno perduto dell’uomo, Kafka interpretare da par suo un Processo ma con ben altri esiti, una cena che avviene tra otto individui non proprio assennati e molto altro.
Il quasi finale rimanda a certi film dalla forte carica surreale.
Poi sembra tutto finito; invece non è così: si descrive il luogo di prima sanato dall’umiltà e da un particolare propellente, qui emergerà con forza il tema della Rivoluzione Cerebrale e le Neuro Scienze, l’intelligenza emozionale.
Il finale sarà il linea con tutto ciò.
Con questo mio libro non ho inteso lanciare messaggi particolari, tanto meno convincere nessuno, solo allergico alla popolarità, la nevrosi del contarsi, del fatemi un applauso, la visibilità ed il negarsi a se stessi; solo cercare di dimostrare come la strada dell’umiltà, l’etica che è poi la genesi dell’uomo libero sia la più ardua da conquistare, niente è più facile che pensare bene di se stessi.
In un mondo che possiede solo sfumature si tenta la strada del disconoscere tale elementare fatto naturale; inserendo regolarità che non esistono, invece la strada è quella di mettere tutto in discussione, questo mio libro in effetti agisce in tal senso, ma a partire da me stesso.
A dire la verità non sono molto interessato a ricevere pareri su questo mio processo da mente libera, né fare alcun proselito, questo mio libro è pieno di miei aforismi e di altri.
Solo perciò una lettura che possa aiutare al fatto che uno possa guadagnarci la vita con le sue capacità cognitive, non come accade oggi essere motivo di emarginazione socio economica per voler avere volti alti in libertà mentale.
“In un politico un’idea nasce subito brillante e vigorosa, al primo contatto con i fatti quello che rimane ancora in piedi dell’idea luminosa fortifica la sua teoria, il resto cessa d’esistere; al secondo contatto con i fatti non rimane più in piedi nulla, rimane da chiedersi come faccia a rimanere in piedi l’idea luminosa del politico.”.
Prima d'elencarvi il modo di avere il mio libro, messo in circolo da
www.ilmiolibro.it vorrei dirvi che da questa mia opera inserirò sette rubriche settimanali con 14 personaggi che hanno fatto parte di questo mio libro; sarà mia cura inserli nel mio blog, ma con l'obbiettivo di ottenre contratti come free lance.
Sto per indicarvi come averlo, ma amo citarvi qualche sprazzo di persone che haano letto la mia opera.
Un lavoro, il tuo, monumentale, che ha richiesto tempo ed energie, ma ben spesi perchè il risultato mi sembra ottimo
martedì 5 luglio 2011 commento alla 1a edizione
una trama originale un lavoro complesso che ha richiesto molta dedizione. E’ come se ci trovassimo nella commedia dell’arte. Ognuno recita a soggetto. complimenti
domenica 3 luglio 2011 commento alla 1a edizione
Ecco il link per avere il libro
http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=617037
IL costo è di 34.50 euro, se andata alla funzione carello potete averlo.
Chi desidearsse averlo da me direttamente: il costo sarebbe maggiorato di 5 euro(spese postali) in altre parole 40.50 euro.
Basta che m'inviate un vaglia postale rapido.
Saletta Attilio
salettaattilio@yahoo.it
giovedì 23 giugno 2011
Un mio libro in fase di pubblicazione
Ho un mio libro in fase di pubblicazione da un editore molto conosciuto.
Si tratta di un'opera di 574 pagine con 300 personaggi e 120 situazioni diverse.
Presto spedirò i dettagli dell'opera stessa.
Attilio Saletta
Nome d'arte Gwenkalon.
Si tratta di un'opera di 574 pagine con 300 personaggi e 120 situazioni diverse.
Presto spedirò i dettagli dell'opera stessa.
Attilio Saletta
Nome d'arte Gwenkalon.
venerdì 3 giugno 2011
paradigma olistico
http://www.fiorigialli.it/dossier/view/3_le-arti-del-benessere/408_il-paradigma-olistico-e-levoluzione-umana/commentook#scrivic
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