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martedì 22 dicembre 2015

Gli scartati.



Una Società troppo auto referenziale e                                                                         
                       Monologhista.

Lo scorso venerdì ho partecipato assieme ad altri all'apertura della “Porta Santa della Carità” aperta dal Santo Padre ed io far qualcosa al riguardo, ma neanche per un nano secondo, tutto ciò mi ha portato ad aver chissà quale impeto di stima nei miei confronti per la vicinanza con Papa Francesco; solo seguir la traccia della cristianità con tutte le mie cospicue limitazioni.

Un tema ha affrontato il Pontefice: “Gli Scartati” un dato di fatto sempre più evidente nell'epoca della comunicazione che vede nell'attacco agli spazi di vita percettiva dell’uomo il principale obbiettivo come del resto per la mente e lo spirito umano ed allora gli scartati diventano un elemento assiomatico di questa supposta epoca moderna. 

Da tempo sono diventato allergico ad osservar i fatti del vivere attraverso l’esteriorità degli stessi; invece andando nella profondità del pensiero umano e di come negli ultimi decenni, si sia innescato un processo di decadimento del percepir l’esistente, alla guida della macchina sociale le persone peggiori e quelli antagonisti della stessa guisa.

Uscendo mi sono fatto domande mentre il concentrato mediatico andava in cerca di persone da intervistar ed io osservar uno spettacolo che mi ha fatto riflettere sulla natura della diffusione delle notizie e se ci fosse in quei frammenti, tracce proprio dello scartar la percezione della sofferenza, forse anche in chi la viveva e la vive sulla sua pelle.

Mi è parso subito evidente che dovevo ricercarne l’essenza nel passato, nella conoscenza di epoche distanti dalla nostra per veder gli indicatori di una società che si fonda sull'esclusione sociale di soggettività percettive e l’immissione di qualcosa di nocivo a cui nessuno par farci caso; neanche chi vive in prima persona l’emarginazione.

Dopo qualche giorno mi sono imbattuto in quei frammenti di saggezza nelle opere e nelle azioni di uomini dalla cristianità, spesso fuori dal coro, ma essenziali per la stessa evoluzione del sentirsi cristiano.
Le figure dalla grande caratura come furono Pico della Mirandola, Erasmo da Rotterdam e Tommaso Moro; lì ho potuto vederne, non solo l’attualità, qualcosa di più, il declinare di questo mondo che passa per essere moderno.

Un tratto comune legar le opere di queste tre personalità: un’attività per il ritorno alle fonti della cristianità, fuori dall'allontanamento e del sentirsi parte della fonte del percepirsi cristiano, non solo a parole, ma nel concreto del vivere.

Qui ho trovato come Papa Francesco operi su questa base e come la sua caratura morale trovi punti di ostruzione del senso comune del sentirsi con tali paradigmi dell’oggi per una società che è diventata un concerto di monologhi a cui nessuno deve inserirsi, non importa a quali gerarchie sociali si appartenga e quindi il tarlo auto referenziale degli stessi dialoghi tra le persone a cui pochi sfuggono.




Pico della Mirandola affermar quella sua ricerca incessante ed impopolare di una visione armoniosa di tutte le realtà create, la posizione vera dell’uomo nel mondo ed il genio umano.
Qui l’oggi dove tutto ciò è lontano anni luce dalle decisioni umane e non è un caso che il Pontefice abbia inserito nel suo agir, il tema del creato, ma spero, fuori dai compromessi umani sulla natura che sono le cose più deleterie per gli spazi armoniosi del vivere in questo mondo dove la disarmonia è un dato assiomatico del vivere.



Erasmo da Rotterdam affermar che agli occhi del mondo, la saggezza di Dio equivale a pazzia; mai concetto passa per vero oggi davanti alla più truce e psicotica violenza politica, anche di tipo psicologico che non è meno devastante di quella con le armi e l’omicidio in nome delle idee e quindi ecco che la saggezza diventa sinonimo di fanatismo agli occhi del senso comune che vede nella aleatorietà dei concetti, una fonte di salvezza da se stessi e quello che accade, poi porta alla diffusione degli scartati, specie quelli che non desiderano essere delle comparse del vivere.
Ma lo stesso pensatore dinamico dir che la vera curiosità non è far gli spettatori della vita; bensì una ricerca instancabile della natura umana che non conosce esclusioni, quindi la generosità umana è in Dio stesso, perciò una riflessione, per nulla neutra, sull'umanità stessa.
Tutto quello che non c’è oggi, dove le esclusioni sono sempre più numerose, magari per esigenze di cassa degli Stati, o i tanti che si sostituiscono a Dio e la generosità umana inesistente nel loro agire, o quelli che ne parlano, ma operano per incentivar i loro possedimenti, principalmente non fonti economiche; la mente umana per irretirla al farsi domande, senza questo passaggio, nessuno appropriazione indebita economica potrebbe manifestarsi.


Poi ecco Tommaso Moro con quella sua verve di cristianità che pagò con la vita la sua propensione giocosa e seria questa sua attività.
Non sono le idee umane ad essere importanti, ma una simpatia critica sul quotidiano; tutto ciò che è così distante oggi con l’irreggimentar la conoscenza stessa e questo vestito stretto, impedisce quella curiosità critica essenziale per farsi domande e trovar le incoerenze, specie attraverso il gran concerto del servilismo che il pensatore inglese e poi uomo di Stato aveva già indicato.
Quello che spalanca le porte non allo sviluppar gli scartati, peggio, è lo stesso pensiero umano naturale ad esserlo, giungendo ben prima che sia l’uomo e i suoi spazi di vita ad esserlo; ecco un ritorno alle fonti della cristianità e dello stesso genere umano per ridar quel desiderio di curiosità critica che nel passato era molto più elevata di oggi dove abbiamo tutto

Qui mi pare che la caratura morale del Santo Padre, intenda recuperar le fonti del sentirsi cristiano, nonostante che la saggezza passi oggi per fanatismo.
Il lavoro di questo inglese procede nell'alveo della perdita di umanità dell’agir umano e come quindi si crea nel concreto la tirannide; oggi molto forte e popolare, una formula terribilmente semplice: doppiezza-istinto di sopraffazione- pura incoscienza-la fede dei privilegiati e quindi uso cieco e psicotico del potere che davanti alle difficoltà non ha che altri strumenti che l’autoritarismo e la visione autocrate dei meccanismi sociali; quindi un monologar all'infinito o un teatrino degenere senza alcun interesse per il particolare, proprio per la totale mancanza di curiosità critica sui fattori del vivere.

La sua azione prosegue nella sua attualità dell’oggi: il mondo deve essere accessibile a tutti, quindi ecco un altro ritorno alle fonti del cristianesimo; oggi tale parametro, è mai stato indicato sul volano dell’accessibilità del vivere da parte dell’uomo, oppure in economia, serve che questa accessibilità debba diminuir per crear sviluppo economico? La stessa conoscenza è accessibile a ciascuno; oppure nascosta dall'irreggimentazione della stessa?

Il Santo Padre, mi pare agisca anche su questo terreno e quindi un ritorno alle fonti del cristianesimo e di Dio quindi.

Tommaso Moro prosegue nei meccanismi della persuasione, della politica che usa tali mezzi per far crollar la curiosità critica del vivere da parte dell’uomo e quindi, la necessità del servilismo.
Il corteo dei megalomani ed avventurieri; entrambi non vedono dentro se stessi ed ecco che se dai valore alla tua coscienza, la capacità di ricercar la verità ed il rispetto di te stesso come vera libertà che poi porta ad essere liberato dal male insito nei fatti; tutto ciò per il senso comune è fanatismo e le sociologie di massa, della badanti a presa rapida per la tua mente ed il tuo spirito come inchiostri simpatici da utilizzar subito.

Ecco quindi al ritorno alle fonti del cristianesimo che questi tre personaggi ricercarono e come Papa Francesco, per la sua caratura morale, ogni dì non manca mai di cercar di far percepir all'uomo, dandogli quella curiosità critica, su un mondo che deve essere accessibile a tutti, la posizione del creato e dell’uomo in questo mondo e la posizione armonica di tutte le realtà create da Dio e che l’uomo deve riprendere a salvaguardar, ma non attraverso monologhi; nelle azioni concrete del vivere senza aver bisogno del consenso degli altri; in quello del compito che Dio gli ha dato: la generosità umana che non conosce esclusioni.

Possibilmente senza quel serpente infernale della “Felicità Programmata” magari perché hai un microfono davanti e rispondi a qualche domanda e ti sembra di aver il mondo in mano; la felicità è ricerca, quella curiosità critica che ti impedisce di negarti a te stesso.
Certo esiste da sempre quel dualismo: Utopia Vs Potere, quanti libri sono stati scritti su questo dilemma, ma una soluzione semplice esiste.    

“Nel silenzio della ricerca, nel non dar importanza agli ostacoli a parte quelli che crei a te stesso; bensì alle tue potenzialità, a cosa scopri ed alla tua santabarbara di domande sempre maggiori e nessuna rinchiusa nel baule delle opinioni”

Esattamente un anni fa e proprio mentre scrivo, ero in una sala emodinamica dell'ospedale di Perugia per l'impianto del pacemaker; è stato un anno denso di mutamenti e posso dire che la mia patologia cardiaca mi abbia dato un senso vero del vivere.

                                               Buon Natale e Namastè  a tutti; anche a quelli che fanno il broncio alla vita e sono molto popolari ed accusano chi ricerca il meglio della vita di essere un fanatico.



                                                             


                                     Attilio Saletta.


  



sabato 6 luglio 2013

PROMEMORIA PER GLI INCONSAPEVOLI.




Da un concetto espresso da Ghandi.

                 

                               I SETTE PERICOLI PER L'INTEGRITA' DELL'UOMO.

- Ricchezza senza lavoro
- Piacere senza conoscenza
- Conoscenza senza carattere
- Affari senza etica
- Scienza senza umanità
- Religione senza sacrificio
Politica senza principi.


                                       Attilio Saletta.


giovedì 30 maggio 2013

THE SOUL MISSING LAND


"Quando Iddio parla a te, allora anche la tua anima fa la stessa cosa; ma non aspettarti frasi pacifiche ed azioni dello stesso tenore"
Gwenkalon(Attilio Saletta)

Viviamo in un'epoca dominata dalla "Banalità del Male" che è sempre sistematicamente banale, stupido ed inconsapevole; giacchè se imparassi qualcosa dagli errori , diverresti consapevole ed allora non rifaresti tali errori...se continui a farlo allora ecco che il male è banale, stupido ed inconsapevole e fondamentalmente un macchinario ignorante.

Le cronache altisonannti del "Soul Missing Land " descrivono la banalità del male...un ragazzo uccide una sua simile e non trova di meglio che dire" Lasciatemi in pace...devo dormire"...omicidi gratuiti, folli, senza senso(ammeeso che abbia senso uccidere un tuo simile; infatti mai ha senso)...morire per un "No" o per un "Sì"...

L'amore che è la massima manifestazione del "Non Possesso"...essendo sfida interiore, crescita comune e mettersi in discussione ogni giorno...diventa in questa terra senz'anima, la bramosia del possesso...se non mi ami, anche se ti picchio, ti vesso psicologicamente...allora in nome e per conto della banalità e la stupidità del male, devi cessare di vivere; qualcuno deve intervenire da un punto di vista legislativo per impedire tale stilicidio d'omicidi in nome della più gigantesca depravazione del significato dell'amore, sorta sulla mancanza di valori, in cui in denaro annienta ogni umanesimo e dignità umana sulla base della banalità del male che è figlia dell'ignoranza e dell'inconsapevoleza.

Un uomo è ucciso mentre attraversava le strisce pedonali, una famiglia distrutta da un'altro/a inconsapevole, una moglie in lacrime, i suoi due bambini senza più la figura paterna accanto per la loro crescita; arriva il peggio: qualcuno dice alla vedova che ora avrà risarcimenti in denaro...ma chi risarcirà quella donna ed i suoi figli delle privazioni interiori...un giorno vanno ai giardinetti a giocare..ma se possibile la tristezza aumenterà se vedranno un padre, una madre giocare con i propri figli, chi risarcirà di tali "Crimini Interiori e Spirituali di tali perdite...perchè non entrano mai nella considerazione di chi parla ed allora l'unica cosa è il denaro e l'uomo divenuto "Merce" nella maniera più spregevole del termine...un'altra tappa della banalità del male in questa "Soul Missing Land"

Ragazzi con prospettive peggiori dei loro genitori, che non studiano, nè cercano un lavoro; altri dall'alta attività cerebrale che vorrebbero far del bene...i più fortunati costretti a scappare dal loro paese e quindi crear plusvalore non nel luogo dove sono stati formati, ma altri meno fortunati a vivere di stenti dal sistema della mediocrità che intossica ogni valore umano e desiderio di mettere in discussione cose che anche un bambino di tre anni sarebbe capace di scorgere, oppure svolgere lavori sottopagati lontani anni luce dalle loro capacità dinamiche e cerebrali.

In questa "Soul Missing Land" dominata dalla banalità del male, il meccanismo causa- effetto è un arcano, fai del male anche con un Sì o un No, ma non percepisci il danno che fai ai tuoi simili...specialmente se indossi abiti eleganti e fai sfoggio di superbia, infantilismo, vittimsmo degenere e piagnucolio assordante che è un'altra tappa della banalità del male, la stupidità di chi mette in azione tale schema.

Persone che potrebbero crear benessere gettate nei meccanismo dell'inedia; perchè in caso contrario chi ritiene d'essere il fulcro da dove parte la società civile...beh sarebbe spazzato via dalla velocità cerebrale di chi pensa diversamente che possiede armi pacifiche dieci anni luce più rapide di chi si ritiene al centro del meccanismo e quindi ecco che la banalità del male diventa ed è la peggiore "Colonna d'Ercole" dell'oggi che assieme alla "Fabbrica del Consenso" impedisce e ostruisce il percorso della "Riforma Cerebrale" della Societù Civile.

Modernità fasulla...rischio del ritorno all'analfabetismo con bambini o ragazzi in età scolare che abbandonano lo studio( fonte Save of the Children), pericolo di un ritorno alla "Scuola Classista"...sollo i figli di famiglie bebestanti a frequentar L'Univerisità, la ricerca come sempre ostacolata in ogni modo, giacchè metterebbe in discussione il modo con cui è descritta la Società Civile"...un perenne autoscontro dove le urla sarebbero il punto di riferimento assieme all'ignoranza emozionale, le passioni umane per risolvere questioni sociali ed il dominio dellla "Società Urlata"...dell'infantilismo, il vittimismo degenere, il piagnucolio assordante di chi si crede il fulcro di ogni cosa(l'insania).

Poi ecco per finire la "Stanza dei Balocchi"..la Carta Costituzionale ...molte persone non hanno mai potuto sporcarsi le mani con tale documento perchè la stanza chiusa a tripla mandata da qualcuno che interpreta la conoscenza come l'arte del raggiro, il libero arbitrio e gettar nell'isolamento dentro questo Soul Missing Land persone che amano la conoscenza che allarga i confini dell'uomo; distanti dalla banalità del male che è stupida, inconsapevole ed irragionevole, incapace di analizzare alcunchè.

Il punto finale è amaro: l'uomo ha mancanza di fantasia perchè ha sempre visto il politico come un macchiinario iroso, risentito, rabbioso, infantile, menzognero e superbo; non ha mai visto cone invece l'Umiltà sia Rivoluzionaria perchè avvicina l'uomo a se stesso, gli da peso e sostanza e cancella la banalità del male assieme alla vita "Romanzata dei Potenti"

" Il mondo è fatto nella maggior parte di silenzi e non di rumore, di fatti che passano inosservati e non di elementi eclatanti, di persone semplici e umili, non di Divinità Pagane, per questo che l'Umiltà è Rivoluzionaria; toglie di mezzo falsità e pedagogismo falso, l'ecologia della mente è la vera sfida dell'oggi, depurare il dialogo dai pensieri tossici, la deformazione delle parole...questo è il primo passo..senza di esso la Società Civile diventa un'autoscontro infantile"



Attilio Saletta.


mercoledì 22 maggio 2013

Pensare Diversamente

 
 
Ieri sono stato nella casa fondata venti cinque anni fa dalla Beata  Madre Teresa di Calcutta ed inaugurata dal Beato Giovanni Paolo II.
Nell'occasione vi è giunto il Santo Padre, Papa Francesco, le parole che ha detto, ma soprattutto il suo viso sereno sono un insieme significativo e senza forzature: vorrei soffermarmi sul tema che il Pontefice ha affermato legato al concetto di "Casa"...certo è un luogo fisico dove uno vive, percepisce la vita in tutti i suoi aspetti e per chi non ha tale struttura, passare qualche ora il un luogo di "Sanità Spirituale" non è qualcosa d'accademico, anzi, un posto di formazione se intendi misurarti con te stesso, cambiare le tue prospettive di vita, imparare attraverso l'umilità che non sei nel mondo per non apprendere dai tuoi errori, che non hai bisogno di metterti in discussione.
Se desideri dar una svolta al tuo vivere, il passo primario è iniziare a pensare diversamente, una domanda che mai ti sei posto in precedenza può riformulare in chiave causativa l'intera tua esistenza e come di relazioni con i tuoi simili ed ecco che allora il concetto di "Casa" diventa un luogo "Spirituale" dove sperimenti i tuoi mutamenti di prospettiva.
Una casa è il luogo dove una famiglia cresce, sviluppa i suoi progetti, comunica, dove il crescere è un fattore di reciprocità, ma dove anche vedi gli ostacoli che una classe politica arida, cinica e senz'anima pone a quel microcosmo di Società Civile per la sua vita stessa dove il denaro annienta ogni valore umano e l'irresponsabilità prende il dominio dell'intero scenario.
 
Allora appare chiaro che se da una parte il tuo mutamento avviene sul fattore di "Pensare Diversamente", la stessa cosa vale per la Società Civile che vada alla caccia di chi sa pensare diversamente, che ami il controllo, capace di scorgere incongruenze laddove gli altri non sono in grado di farlo, ecco una prova evidente di come in  molti paesi è diventata una priorità tale ricerca come fattore di crescita anche economica e sociale. 
 
La "Sap", industria di Softwere tedesca(la più grande d'Europa) ha deciso di andare alla caccia di persone che sappiano pensare diversamente, giacchè il pensiero dominante(ammesso che ne esista uno) è incapace ed anticausativo per definizione ed allora lo scetticismo sulle condizioni dell'oggi sono così tante che i motivi per non esserlo sono determinati prorpio dall'aumento dell'attività interiore, il porti domande, non accontentarti degli aspetti esteriori di un fenomeno o peggio usare le emozioni umane per risolvere questioni che è la maniera più disastrosa d'agire come se la "Società Urlata" avesse mai risolto alcun problema; le questioni si risolvono con la riflessione ed il "Silenzio Rumoroso"
 
Ed ecco che quell'industria assumerà persone affette da "Autismo" i quali sono portatori di capacità memoriche assai elevate, abilità matematica accentuate e capacità di andare dentro i fenomeni e scoprirne incongruenze molto estese e maggiori dei loro simili; quindi ecco la prova che ricercare persone che pensano diversamente( anche chi non ha di tali patologie) è oggi un fattore decisivo perchè le cose si risolvono dentro il cervello umano, pretendere di farlo fuori da esso è follia legalizzata.
 
"Essere niente altro che se stessi in un mondo che giorno e notte non fa che cercare di farti diventare qualcosa d'altro rappresenta la più grande sfida che un umo possa mettere in atto senza mai smettere di lottare"
 
E. E. Comming.
 
 
Attilio Saletta