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giovedì 25 febbraio 2016

Dove sta l'assurdo: Le avventure di Martyn Sax.


Prima del racconto stesso che farà parte di una lunghissima serie di mie creazioni, tra racconti, video e film amatoriali creati tutti da me che avrà come titolo generale: "Dove sta l'assurdo" alcuni dati.

Per molto tempo ho cercato inutilmente di crear sbocchi alla mia intensa attività, ma senza risultati a parte il caos di promesse vane, ingarbugliamenti di procedure e vaghezze di scenari; ora ho deciso di non perder più tempo e quindi faccio da solo.

Da oggi faccio uscir tutte le mie numerosissime opere che spaziano dalla commedia teatrale, la riflessione critica sull'esistente, i miei video racconti e film amatoriali.

Usando il Crowdfunding, con quindi un progetto a lunga gittata, potete contribuire alle mie attività che vogliono anche espandersi alla produzione cinematografica e teatrale e mettere in piedi un progetto sociale volto a recuperare aree dismesse della capitale per crear laboratori di ogni genere dove chi vive nella marginalità economico-sociale, possa trovar l'uscita da tali livelli di emarginazione.

Questo è quindi il modo di aiutarmi ed a offerta libera.

Saletta Attilio....Postepay Evolution.....5333 1710 2190 4897
Codice fiscale:  SLTTTL56P24L219W



Il primo racconto che vi propongo è fatto di poche frasi e immagini atte a descrivere gli ostacoli che persone che amano la conoscenza incontrano in tutta la loro tormentata esistenza e spesso, nascosti o forse meglio di una infima natura psicologica. 

Le avventure di Martyn Sax.





Martyn era un vispo bambinetto di pochi anni, i suoi genitori erano preoccupati perché aveva pochi amici; lui preferiva andar in giro a far scoperte.



Amava giocar con la conoscenza, pur avendo pochi anni, un’altalena, lo scoprir le leggi della fisica, metter ordine nella sua stanza, quelli della creazione ed il razionale, il silenzio per trovar l’origine di tanti aspetti del suo vivere ed i suoi coetanei infastiditi dalla sua verve silenziosa.





Era entusiasta di mettere piede a scuola; lì sicuramente i suoi desideri del sapere sarebbero stati ripaganti con la stima dei suoi insegnanti e compagni di scuola ed infatti…



Tutto perché voleva farci qualcosa di suo con la conoscenza e rimanere un clandestino del sapere, farsi domande e scovar nonsense.


Fu accusato di non voler far la comparsa e di aver dubbi sul disco rotto dei grandi uomini.


Preferendo la conoscenza come creazione e sperimentar ogni cosa, in assenza di ciò, da rigettar senza indugi.




Accusato perciò di essere un asociale, con limiti cognitivi ed epurato dalla vita sociale pretendendo addirittura di essere se stesso.





La sua orchestra sinfonica, con tutti gli strumenti a sua disposizione, ma nessuno a soverchiar altri, doveva lasciar il posto in favore di una con solo gli strumenti a percussione e i rumori stentorei per poter prendere per vero la falsità, così da celarsi la vista da solo.








Martyn scelse la strada di comprendere attraverso un suo percorso, incamminandosi verso la strada dell’autodidattica per non diventar censore della conoscenza di se stesso.




Ma nonostante ciò, ci finì ad ascoltar solo il fragore del finto sapere, la sua creatività sparita; divenne uno sconosciuto di se stesso.



Iniziò a sentirsi un numero e uomini a usarlo in tal veste, ma con il suo accordo, dentro di lui un baule richiuso che non desiderava aprire.




Lottava per qualche idea ed infatti mai si sentiva bene con se stesso.




Un giorno andò a trovar sua madre che aveva già raggiunto suo marito in cielo; lì iniziò il suo percorso a riconquistar se stesso e recuperar la sua creatività ed aprir il suo baule chiuso da decenni.



Quando aprì il baule si rese conto che doveva come prima cosa disimparare montagne di dati falsi sulla natura umana, falso pedagogismo, cortei d’insostituibili, premesse indiscusse e schemi immutabili.






Poi iniziò a non dover più lottar per nessuna idea, si rese conto di star bene con se stesso a differenza del corteo delle opinioni.




Improvvisamente mise tutto in discussione a partir da se stesso, la sua colonna sonora del vivere si abbassò, iniziò ad usar gli occhi per vedere.






Ma non riuscì a stupirsi del libero arbitrio dei migliori della specie; l’uomo desiderava essere sottomesso come massimo dei desideri.






La sua orchestra sinfonica ritornò il lui anche se fu considerato una persona strana incapace di far spallucce alla vita.








Ma dovette far i conti con chi credeva di saper tutto ed andava lamentando una vita di stenti non potendo rubar la vita del prossimo usando la democrazia ed il voto.






Poi ebbe l’idea che le guerre erano solo il frutto degli omicidi in nome delle idee, annientando persone dotate di progettualità in favore di chi non possedeva alcuna qualità a parte il disconoscere la natura umana.





Non fu capito e si rese conto di essere sulla strada giusta, comprese che con le sue qualità poteva evitar di far da polvere per il tappeto per qualcuno, dedito al sonnambulismo legalizzato.






Fu così triste che andò a festeggiar in un parco, anche se viveva una non vita per l’effetto di troppe parole tese a banalizzar la vita, con la brutalità politica tesa ad annientar l’unico essere vivente dotato di senso critico; obiettivo che fa gola a tanti in questo pianeta così bistrattato che Martyn pensa possa finire per qualche disputa dialettica tra migliori della specie.




Ma nonostante le avversità quotidiane, la conoscenza continua ad essere per Martyn, il luogo con cui giocar nella sua stanza dei balocchi, gattonando con essa come quando aveva pochi mesi di vita; rimaner un clandestino del sapere sembra un antidoto con chi considera l’uomo un numero, trovando il modo di scansarsi da chi ha un rapporto tra parole e fatti come costanti separati in casa.



                                  Attilio Saletta.

                     Alla prossima avventura...un bel video con immagini, musica e poche parole.



Le vere avventure avvengono nella mente quando sei disposto a capir cosa facilmente potresti comprendere, anche se questo ti getterà nel non aver fonti di dialogo con gli altri.

Martyn Sax; forse potrebbe aver anche un altro nome.
Se vi va contribuite al mio progetto.








sabato 20 febbraio 2016

Umberto Eco and Harper Lee.



C'e un tratto comune che lega le opere di questi due personalità della cultura che sono passati attraverso il secolo scorso è questo: la profonda onestà intellettuale ed il senso della cultura autentica...quella che si interroga, si fa domande in un mondo profondamente disfattista sulla natura umana e con la doppiezza come asse portante di tutto l'assieme assieme alle follie ideologiche; la speranza quindi, che chi possiede ancora questo estremo coraggio fondato sull'onestà della scoperta, abbia ancora la possibilità di vivere con l'avventura principale: quella della conoscenza e quanti ostacoli tale sfida porta un uomo ed una donna che si legano a questo desiderio.

C'è una frase di Umberto Eco che ho sempre profondamente amato per la sua carica d'indipendenza umana, fuori dalle cerchie delle nevrosi e quel gioco dramma tragico comico chiamato politica con tutto quel concentrato di nonsense che passa inosservato.

" La vera saggezza non sta nell'abbattere idoli, nel non costruirli proprio"

Mi domando sempre da dove nascono le idee che fanno a pugni con la natura umana e proprio per questo, trovano subito consenso, desiderio di emulazione e voglia di annientar qualcuno, spesso se si fa domande sulla natura, spesso psicotica delle sociologie di massa, i grandi discorsi e i riti pubblici che diventano una seduta psicanalitica di massa,una badante per impedirti di essere te stesso e la forma dello stato che diventa una baby sitter o madre degenere a seconda dei casi che annienta progettualità e volani causativi per la vita sociale stessa.

Se iniziassimo a disfarci di tutto questo mantello feticista che issa come idoli personaggi, che se ci riflettessimo solo un attimo, ci prederemo a schiaffi da soli, invece lo facciamo tutti i giorni e ci piace, quindi se tutta questa idolatria sparisse dal nostro vissuto, quante cose scopriremo a partir da noi stessi; ma preferiamo essere il più distanti possibili ed ecco gli idoli e le idee che ci aiutano a non pensare e quindi solo gli antagonismi...questo mi fa capire come la conoscenza continui ad essere la più grande sfida esistente e il percorso svolto da Umberto Eco a dimostrarlo.

L'opera di Harper Lee è stata lungo questo solco...se ci riflettiamo un attimo...qual era il senso de:" Il buio oltre la siepe"

Cos'è il buio e la siepe? Qualcosa di indefinito, la vena creativa di una scrittrice,inventar nemici, usar il colore della pelle per mettere in guardia dalle spire del razzismo, descrivere rapporti umani acidi, un ragazzo aver rapporti con questo ipotetico nemico, un processo che in realtà era una specie di tribunale dell'anima umana quando si degenera...oppure qualcosa d'altro? Molto attuale?

In quella siepe che separava due mondi apparentemente, era racchiuso che oltre quella siepe, oggi, abbiamo messo noi stessi, quella siepe è stata eretta per impedirci di farci domande, di separarci da noi stessi, di dar credito a una separazione concettuale ai vari aspetti del vivere...quelli materiali sono solo l'effetto della degenerazione...ecco quindi il buio che sembra ci piaccia così tanto.

I muri che così tanto s'osservano nel mondo sono quindi concettuali sull'essenza umana, una separazione creata per crear antagonismi, ma principalmente con noi stessi; se comunicassimo con la conoscenza che è fonte d'interrogazione costante sul vivere,i muri materiali crollerebbero ed anche gli antagonismi che sono stati creati da depravazioni concettuali dentro la mente dell'uomo.

" Considero un mondo fatto di eroi profondamente sfortunato, fondato sull'irrazionale in cui l'ordinario, la strada della conoscenza...diventa incomprensibile e quindi stravagante e l'antagonismo un fattore naturale di concausa rispetto alle vicende umane che passa per essere ordinario"

                                                                     Attilio Saletta. 


venerdì 13 dicembre 2013

QUALCOSA DI BELLO DA COMUNICARE

HO QUALCOSA DI BELLO DA DIRE: ESCE PRESTO IL MIO LIBRO; QUALCHE DATO. Mi chiamo Saletta Attilio, scrittore surrealista,arrivato a tal genere letterario quasi per caso. Un giorno stavo portando dei ricercatori d'arte in un castello molto conosciuto del mio paese, lì decisi di far uno scherzo...arrivato ad un'opera pittorica ottocentesca all'interno di un salone espositivo...dissi che era un dipinto d'epoca barocca...mi dissi...adesso mi saltano addosso...nessuno s'accorse di nulla. Al termine del mio giro...uno di questi mi disse: mi sono molto divertito del tuo scherzo...forse anche perchè i miei colleghi non si sono accorti di nulla; dovresti fare l'umorista...ho preso alla lettera il suggerimento. Sono nato a Torino il 24 settembre del 1956, oggi la mia creatività non ha limitazioni, spaziando, prendendo da ogni elemento, nascosto o evidente che sia, giocando con i delitti al pensiero razionale, il nonsenso e i pensieri contorti e se è presente l'umorismo, non è mai ridanciano; prendo di mira i mascherati ed i reggimenti. Note per il mio primo percorso. Il mio progetto ebbe inizio un dì quando vidi un film: "L'Intervista" di Federico Fellini con quella scena quasi finale. " Una periferia romana poco oltre l'alba...un temporale terminato da qualche istante...un cast d'attori e personale dentro una tenda trasparente di plastica...arrivano gli indiani armati di frecce...antennne televisive" Dopo qualche giorno leggo un'opera:"La Veritaaaà" di Cesare Zavattini. Lì trovo l'accento sul " Giallo Morale". Posso dire che da questi due frammenti è partito il progetto di realizzare una sorta di favola surrealista che vede oggi il primo percorso; gli altri tre usciranno in seguito. " Le parole non si pesano più, si conteggiano; oggi l'importante è far numero e non pesare" Attilio Saletta.

martedì 26 novembre 2013

Progetto e Supporto.

Ho qualcosa da comunicare d'importante. Ho la possibilità di far uscir una mia estesa opera letteraria surrealistica in ambito "self pubblisching", questo mi potrà dar molti agganci. Mi servono 250 euro per lo "start" del progetto. Chiunque desideri aiutarmi per collezzionare tale cifra, anche con piccole cifre, può mandarmi al mio e-mail una comunicazione a attiliosaletta@yahoo.it Io gli fornirò ragguagli precisi, il modo di spedirmi denaro e altri indicativi come il mio codice fiscale Attilio Saletta.

sabato 27 luglio 2013

LETTERA AI LANZICHENECCHI ODIERNI


Mi rivolgo al partito di larghissima maggioranza in Italia...quello dei Lanzichenecchi...è così esteso che se venissero quelli di un tempo sarebbero subito indicati come dei dillettanti rispetto a quelli odierni...del resto è risaputo che questo paese passa da un "Sacco all'altro senza soluzioni di continuità da secoli"...ma con oggi una regola aurea..." Il novizio deve superare il maestro in fatto di cupidigia ed ignominia".

Siamo o non siamo nell'epoca d'oro dell'ipocrisia, il relativismo, la doppiezza, il tartufismo, il gattopardismo, la disonestà intellettuale, l'indifferenza morale e gli spergiuri?

Chissà come deve essere bello consegnare le proprie qualità cognitive a qualcuno che poi ci gioca a biglie per far affari...vedasi alla voce Consorterie e Convitati di Pietra.

Gwenkalon.



mercoledì 8 agosto 2012

ESPERIMENTO



C'è un libro scritto sul finire del diciannovesimo secolo che descrisse scientificamente come usare le folle per produrre il massimo delle disarmonie sociali con le doti dell'oratoria e le furbizie verbali; quel libro fu una delle basi degli "Odi Politici" del ventesimo secolo e questo che stiamo vivendo.

Quel linro fu letto ed applicato integralemente da  Lenin, Mussolini, Hitler, Stalin e centinaia di altri tiranni come oggi; naturalmente non viene mai citato da nessuno perchè si scoprirebbero come si creano le cosidette "Battaglia dell'Oratoria" e come si crea il "Transfert" tra l'uomo che ascolta e l'oratore.

Quel libro fu scritto da un certo "Le Bon e s'imtitolava: "La Psicologia delle Folle" che descrisse come doveva essere l'azione del politico che mai doveva specificare alcun scenario, come creare usando le folle punti d'attrito artificiali dentro la società civile, provocare la nascita di nemici immaginari, l'uso massiccio di frasi seducenti, storiche ed epocali e le parole ad annientare i fatti generando quindi i "Pensieri Tossici" usando la scarsa  indipendenza mentale dell'uomo che ha sempre bisogno dell'uomo forte, l'eroe usando quindi la psicologia delle folle; tale libro fu una delle basi degli olocausti da più di cento anni a questa parte ed oggi l'Iran è sul punto di possedere la bomba nucleare, ma la tecnologia è stata fornita da chi ora lancia gli allarmi e quindi ancora una volta quel libro è stato ed è la base dello scenario di oggi e l'episodio dell'Iran preciso al riguardo.

Ho svolto un esperimento mio al riguardo per vedere i meccanismi del transfert tra chi ascolta e l'oratore andando a vedere varie manifestazioni politiche d'ogni raggruppamento notando quanto segue cercando di passare inosservaro e guardando le reazioni emozionali e mimiche gestuali e facciali dei partecipanti esaatamente quelle descritte da quel libro che spiegava come usare folle: quando l'oratore cercava di descrivere qualche scenario( in pochissime occasioni) le persone all'ascolto palesarono assenza, disinteresse e noia; ma quando(nella maggioranza del tempo) l'oratore rimarcava parole, faceva esplodere l'amtagonismo, le frasi seducenti e le defoemazioni dei significati di termini e dati di fatto ecco che chi ascoltava aveva fremiti, facce arrossate, mimiche facciali tese e spesso risate isteriche  e movimenti gestuali del corpo accentuati .

Naturalmente la vita dei partecipanti non è mutata di un singolo millimetro per quanto riguarda l'applicabilità individuale nelle loro vite di ciò che hanno ascoltato; ma hanno sentito qualche bella frase seducente.

Ho poi fatto altri esperimenti mettendo sotto esame le classi dirigenti direttamente parlando con qualcuno di loro spingendo volontariamete su alcuni bottoni quali l'etiica come diritto, la confusione del linguaggio e quindi i reati alla semantica e che solo l'individuo indipendente può crear benefici al suo prossimo giacché il pensiero critico è sinonimo di progresso notando reazioni facciali nevrotiche e ostilità nascoste.

Facendo tali esperimenti non riesco a stupirmi di ciò che accade oggi e quel libro continua ad essere applicato usando la psicologia delle folle per provocar disarmonie.

Attilio Saletta.

domenica 20 maggio 2012

IL PUNTO INTERROGATIVO PERENNE.




Il 24 maggio presso la Fondazione della Cassa di Risparmio di Lucca quasi all'inizio di via Elisa arrivando da fuori le mura, terrò uno spettacolo particolare dove gli spettatori saranno coinvolti  in prima persona per chi desidera farlo in vari esercizi ludici molto briosi e formativi.

Si tratta di un percorso che svolgerò per far sperimentar il tragitto insite nei meccanismi dell'umorismo: parte dall'auto ironia per poi nel finale giungere alla più alta forma di critica sociale.

Cercherò in altra parole di far sperimentar lungo tutta la linea la genesi e le anatomie proprie dell'umorismo e di come si sviluppa con gli spettatori a svolgere esercizi ludici sui meccanismi del farsesco, le commedie allegoriche, il burlesco che stanno alla base della mia attività in campo letterario, teatrale e per la fiction descivendo vari personaggi delle mie opere

Insomma: un esperimento dai forti contenuti ludici dove nessuno sarà spettatore di nulla, con la speranza d'aver dato spunti di vita allegorici per il vivere e la descrizione delle maschere, i mascherati ed i commedianti che fanno tale attività dal mattino alla sera; non quindi chi svolge tal attività solo giusto il tempo di una recita teatrale.

Vi aspetto. a partire dalla ore 17.

Attilio Saletta.

domenica 13 febbraio 2011

GLI SCRIBI DEL NONSENSE DELLA SECONDA SETTIMANA DI FEBBRAIO.













Oggi è il terzo anniversario della Festa Nazionale in ricordo della Liberazione in favore di “Particolari Detenuti.”

Ma ripercorriamo i fatti che generarono tale gioioso avvenimento.


Tutto ebbe origine da una notte fatidica quando alle 3.31 AM mentre dormivano svariati Direttori di Telegiornali, nello stesso istante apparvero a loro in sogno due individui particolari.



E gli “Incravattatori del Pensiero Critico” sopraccitati fecero ritorno alle loro dimore, felici per aver rivalutato la figura di Erode: “ Un povero Orco vessato da bambini sotto i due anni, i quali con atto sconsiderato volevano addirittura vivere.”


Ed i “Sacerdoti dell’Ignominia” dormivano beati, giunsero le famose 3.31 AM, un sogno apparve a loro con le stesse immagini e gli stessi personaggi

“I due giornalisti del Waschington Post” nell’atto di prendere a pedate “Nasone.”


La giornata successiva non sembrava presagire quello che da lì a poco sarebbe avvenuto, la solita riunione di redazione imperniata come al solito all’80% per dire cosa non avrebbero detto di cose accadute ed il rimanente del tempo a dire cose come al solito artefatte, poi in apertura della “Messa Nera” ad essere riabilitato sarebbe stato il turno di Rasputin.


Intanto il Re Borderline III era intento nella sua umile dimora di 678 stanze a verificare le parti anatomiche di varie sgualdrine, attorno a Re Mida schiere di stregoni , fattucchiere, azzeccagarbugli, filosofi di corte e tesorieri dalle mani avide ed i nasi deformi, mentre qualche Sceriffo di Nottingam era intento a creare nuovi Balzelli per il Popolo ed immunità per la Corte.

Il “Grande Inquisitore “ stava per iniziare il solito “Epitaffio alla Decenza” qualche mente libera aveva già indossato colane d’aglio, nei suoi pressi pronto all’uso il solito “Paletto di Frassino.”


Poi l’incredibile, i sudditi del Re, ciechi, muti e sordi iniziarono a dire cose accadute: un “Fiume in Piena” di dati, riunioni misteriose, resoconti puntuali di “Convitati di Pietra” omicidi negli scantinati coperti da segreti, “Sassi in Bocca” gettati via, attività criminose dei nuovi “Lanzichenecchi.”


Re Bordeline III fu colto di sorpresa, ebbe una paralisi alle sue corde vocali, le sue “Foche Ammaestrate” seppero subito dell’incidente, ma per non correre il rischio di essere accusate di “Convivenza con il Nemico” aderirono alla nuova strategia del loro Re, quindi anch’essi ebbero un paralisi alle corde vocali.

Negli esaltanti dieci minuti successivi non ci fu più un’Autorità, Politico, Ministro, Membro dell’Opposizione, Avvocato, Pontificatore Giornalistico, Accademico ed Alto Burocrate che non fu colpito dalla stessa sindrome che fui poi detta essere “La Sindrome dei Ciarlatani.”

Nei primi momenti gli individui furono colpiti dal panico inerenti al pericolo che i Ciarlatani fossero in grado di ritornare a creare il solito “ Rumore Inutile.”

Ma il miracolo continuava,trascorsi tre giorni le prime avanguardie di “Umili Terrestri” scesero in strada armati di tamburelli, nacchere e fischietti e nei parchi delle città iniziarono canti, balli e banchetti.


Poi l’apoteosi, alle 5 PM dagli scantinanti dei “Palazzacci” uscirono dopo secoli di dure galere le “Parole” da tempi remotissimi finite in prigione ed al loro posto i surrogati falsi usati per generare il “Libero Arbitrio del Potere.”

Fu il culmine della festa, le parole abbracciarono l’uomo e l’uomo le parole. L’uomo si rese conto che esse erano nate per difendere l’uomo dal “Fanatismo delle Classi Dirigenti.”


I surrogati finirono negli inceneritori, le menti degli uomini ebbero comprensione che chi di “Incenerire le menti ferisce, di incenerire perisce dalle menti dell’uomo.”


Dopo quattro mesi i “Muti” ripresero l’uso delle loro corde vocali, ma fu il dramma, le parole si rifiutarono di uscire dalle loro bocche, da quel giorno per tale avvenimento fu dichiarata Festa Nazionale.

Le parole ritornarono a difendere l’uomo e l’uomo a riprendersi il suo ruolo ed il dominio della sua vita grazie alle sue parole, senza più “Ladri Mentali.”

Da quel giorno ciascuno ritornò in possesso della sua sceneggiatura.

Oggi Musei sono visitati, all’interno svariate categorie di Borderline incerati, ma non è stato difficile era già in tale condizione prima.

Ma ora qualcuno si domanderà chi governa? Semplice: le parole, quindi l’uomo, usando il Vocabolario della Lingua di Dante ogni problema è diventata una “Sfida Mentale.”


Sono passati tre anni, i “Ladri Mentali” temono di parlare, l’uomo ha alzato i suoi parametri mentali, non c’è più posto per chi non abbia standard più che alti ed insoddisfazione progettuale, un gioco dove tutti vincono, tranne chi sino a tre anni fa era intento a creare continui ostacoli “Mentali” alla vita dell’uomo.


Ancora una volta i due giornalisti del Waschington Post fecero un miracolo, altri “Nasoni” defenestrati, ma intanto “Nasone” sta per ricevere la visita di altri suoi “Compagni di Sventura” ha messo al fresco due bottiglie ghiacciate di “Napam”.





Link del mio libro:METAFORE CONTEMPORANEE

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GWENKALON.

mercoledì 26 gennaio 2011

L'ATTIMO FUGGENTE DEL QUARTO MERCOLEDI' DI GENNAIO.








"Io non ho eroi, così evito di passare la giornata tra un anniversario, un perseguitato, una vittima del destino, un Riccardo III ed un Faust e l'altro, dove tutto è così nuovo che le immagini di Giulio Cesare e Catilina, Elisabetta I e Maria Stuarda, nonché le feste chimiche di Lucrezia Borgia si stagliano attuali come sempre, come i Sant'Uffizio pagano dove il capo è solito lanciare video messaggi dicendo di essere cattolico, come se Savonarola fosse riabilitato insomma e le centinaia di terrazze dove i vanagloriosi osservano le tragedie da loro stessi create con le vittime ansiose di donarsi a loro per incrementar la gloria di chi gli sta osservando, vorreste per caso che i carri del sole fossero offuscati dalle fosse comuni?Ma c'è sempre la speranza che gli esseri con doti divinatorie siano inghiottiti dalla loro vanagloria e l'atto eroico sarebbe rappresentato dal non saltellare troppo nei prati, mentre Caronte certo non sarebbe inattivo e i gironi dei superbi, lussuriosi, vanagloriosi e iracondi sarebbero affollati come il Grande Fratello ed i riti Voo Doo ed i riti Voo Doo ed il Grande Fratello."



Link del mio libro:METAFORE CONTEMPORANEE

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GWENKALON.

giovedì 20 gennaio 2011

IL SIGNIFICATO DELL'AMORE PER UNA MENTE LIBERA




l'amore per una mente libera non è un qualcosa che si ottiene per via di un incontro positivo e poi da quel momento non c'è più lavoro da fare.

Per noi menti libere è una continua creazione giornaliera, come se mai fosse esistita precedentemente, fatta dal mettersi in discussione,non giustificarsi e non lottare per nessuna idea, la mente come luogo di passaggio di mille intuizioni.

Stupirsi dei mille doni nascosti della vita è il fondamento dell'amore, avendo l'intenzione di comunicare senza artifici, del vedere per osservare, parole e fatti non sono la stessa cosa, ottimizzare la vita nei suoi vari aspetti.

Se una donna mi sorridesse a tali miei impulsi da mente libera, vorrebbe dire che c'è ancora spazio per la natura dell'amore, non per l'artificio contemporaneo, come disse Eistain:

"Non tutto ciò che può essere contato conta e non tutto ciò che conta può essere contato."

L'amore è nella seconda parte della frase dello scienziato tedesco.


Tratto dalla premessa del mio secondo libro, per invece il primo già pubblicato ecco il link.
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salettaattilio@yahoo.it

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GWENKALON


Nome d'arte di Attilio Saletta.

giovedì 6 gennaio 2011

STRADE MAESTRE







"Se uno dice una menzogna è in grado di correggersi alzando la sua consapevolezza come anima morale, anche un politicante quando dice una menzogna è in grado di correggersi, abbassando la sua consapevolezza come anima morale."

Gwenkalon.


Bene questo mio post è dedicato a noi menti libere, le più vessate da sempre e da tutti.

Entriamo in qualche organismo socio-cultural-politico per vedere che aria tira e se veniamo considerati utili per tali organismi, all'inizio è tutto un coro di fanfare:

"Che bello! Avete visto! C'è una persona intelligente tra noi!"

Poi iniziamo ad usare uno strumento sconosciuto a loro: "l'osservazione dell'ovvio" ed allora ecco che diventiamo dei sobillatori, rovina tranquillità e "Infidi razionalisti" nemici da annientare, vorreste mica che uno inizia a percepire l'esistente facendo in modo che la realtà venga a descriversi all'uomo? Giammai!

Del resto la politica oggi è una "Lingua morta" ma sarebbe delittuoso togliere all'individuo in sogno che si possa vivere senza mai mettere in discussione nulla, da sempre l'uomo ama i miraggi e le fosse comuni, quindi una mente libera è in effetti un perenne sconsolato.

Ma noi menti libere sappiamo bene i mille volti che l'assolutismo mette in atto, forse è per questo che sono allergico agli organismi di massa, lì ho visti all'opera non contro di me, ma rivolti contro loro stessi, per molti di essi qualsiasi crimine avverso al'uomo è legittimo in nome delle idee e del loro falso pedagogismo.

Ma noi menti libere siamo degli inguaribili ottimisti, pensiamo che su base singola possiamo fare di meglio delle nostre facoltà mentali,svestendo dal mantello del misticismo chi crede di essere una "Divinità pagana" in possesso dell'insania assoluta, di cui le fosse comuni traboccano di esseri umani sventrati nella maniera più inumana in nome delle idee in cui poi la "Divinità" ha avuto ed ha il privilegio di osservare le tragedie da una terrazza.

Ma ora una mente libera che ora sta scrivendo vorrebbe fin anche guadagnarci la vita come libero ricercatore, che non lotta per nessuna idea e che se vincesse un confronto dialettico con qualcuno andrebbe verso casa domandandosi dove avesse sbagliato.

Forse non è un caso che il mio libro da poco pubblicato sia intitolato "Metafore contemporanee."

In effetti in tale mio lavoro ho cercato di descrivere l'ottimismo di noi menti libere, facendo beffe di chi si prende tremendamente sul serio che poi è la bandiera più manifesta de "La logica dell'assurdo."

Ma vorrei ora parlare di lavoro e decenza economica e guadagnarci la vita con il "Dono" che mi è stato regalato, cioè l'ottimismo delle menti libere, la "Rivoluzione cerebrale" che vive dentro di me, di cui ogni giorno mi stupisce dei suoi regali.

Da poco ho terminato il mio secondo libro, ma il lavoro preparatorio sino al settimo mio lavoro è pure stato chiuso,amo pretendere tantissimo da me stesso, se poi in base a ciò ottengo riscontri è per questo mio atteggiamento comportamentale, capisco che in Italia è una bestemia affermare tale concetto, visto che qui da noi nessuno è responsabile di nulla, è il difetto "Etico" di noi menti libere.

Ma vorrei poter stipulre con qualche Editore un contratto reciproco per anni di lavoro assieme, vista la lista che ho di opere da realizzare.

L'altro target è quello di avere sbocchi cinematografici legati alle mie opere, ma per un obbiettivo preciso,legato a progetti umanitari non usuali, basati sul tema della conoscenza, l'insoddisfazione progettuale di ciascuno, alzando gli standards metali di ogni essere umano ed il livello di necessità del sapere e la messa in discussione di tutto, togliendo di mezzo dalla vita dell'uomo un'enorme quantità di dati falsi che poi sono l'immagine nitida del pessimismo dell'uomo rispetto a ciò che potrebbe fare senza tanti ostacoli determinati da così tanto nefasto pedagogismo ed impatto emozionale irrazionale.

Forse è anche per questo che ho creato questo mio blog, una mia personale "Palestra critica.


Bene mi rivolgo ora ad agenzie giornalistiche le più disparate, vorrei lavorare come freelance per giornali e riviste, on-line o non, nel giro di due anni credo di aver scritto qualcosa come 5mila pagine in cartaceo che poi saranno la base dei miei prossimi libri, duemila aforismi tutti miei realizzati, decine e decine di racconti brevi, di articoli di critica sociale, di come la razionalità non possa vivere senza potere immaginativo, ma essi non sono affato dispensati dal rigore scientifico, così come il potere e la mediocrità non possano vivere disgiunti, ma non dispensati dallo stato emozionale più irrazionale versi l'esistente.


"Tutti noi possiamo ricercare e scoprire, giocando a far prima, gli unici che a tale gioco non partecipano mai sono le Autorità, loro amano le emergenze, il non mettere in discussione mai nulla, meno che mai il loro libero arbitrio."


GWENKALON.

Nome d'arte di Attilio Saletta.

giovedì 26 agosto 2010

CERCO COLLABORAZIONI RETRIBUITE IN QUALITA' DI FREE-LANCER, SCRITTORE E BLOGGER




Mi chiamo Attilio Saletta, Blogger e Scrittore, cerco con urgenza con questo mio annuncio di ottenere collaborazioni retribuite come Free-Lancer, mandando i miei lavori a compagnie dei più svariati generi:riviste, giornali, periodici umoristici, di filosofia, critica sociale,che trattano aforismi, umanesimo e tanto altro, sia come on-line, cioè in telematico che in cartaceo.

Ogni giorno ecco ciò che posso dare a qualsiasi compagnia con contratti di collaborazione:tre aforismi giornalieri, più una versione umoristica di una notizia del giorno, due volte a settimana posso spedire i miei tanti racconti brevi, sempre due volte a settimana due nuovi miei articoli che sono solito scrivere ogni sette giorni, inoltre spedire i miei 90 articoli che ho scritto sino ad ora sulle più disparate questioni.

Inoltre da pochi giorni ho preso una decisione difficile ma necessaria, quella di rinunciare a pubblicare i miei tanti libri, visto il costo enorme che non sono in grado di sostenere, date le mie esigue finanze e le dimensioni dei miei stessi libri, così farli uscire a puntate in cartaceo e non, alle compagnie che avranno desiderio di farli uscire, poi in seguito vedere il da farsi con qualche Editore nel settore E-Book.


telefono 3896427910

e-mail salettaattilio@yahoo.it

sito web wwwgwenkalon-incursioni.blogspot.com


Attilio Saletta, nome d'arte GWENKALON.