martedì 10 novembre 2009

PERCHE' STUPIRMI?

Miei principi ispiratori

art.1 Uomo misura di tutte le cose.
art.2 E' falso tutto ciò che è negativo per l'uomo.

Comincio a non stupirmi più di tutto questo "Non-Sense" quotidiano, è populismo e tirannide, entrambe hanno regole precise:

--- Trasformare l'attacco alla libertà , il dominio dell'illegalità, della menzogna e dell'immoralità in un movimento popolare, che dietro la bandiera falsa dell'interpretazione in senso verbalistico, relativistico e storicistico della libertà la sopprime....da "la rivoluzione del'intelligenza di S. Proietti "Fatti che calzano con la loro tesi, scelti dall'osservazione, chiudendoli a ciò che non calza....verbalismo: girare al largo dal punto di attracco alla realtà".

---Far credere che gli interessi personali del Capo coincidano con quelli del Paese, dallo stesso libro citato in precedenza" Laboratorio falsificatorio della Storia....astuzia della ragione, uso delle passioni, anziché il dominio di esse".

--- Il dominio della manovalanza più bruta contro i liberi ricercatori di verità, con la drastica diminuzione degli orizzonti a cui guardare...dallo stesso libro detto prima....."Pensiero dogmatico...desiderio incontrollato di imporre regolarità, compiacimento di riti, schematismo, nevrosi, arresto atteggiamento critico, resistenza alla messa in discussione di pseudo-valori, confronto senza confutazioni".

Specifici episodi

---Benevento:"All'indomani del procedimento contro i Mastella, manifestanti inneggiano contro la Magistratura in difesa dei corruttori, davanti alla loro casa".

---Roma.." Davanti a Palazzo Grazioli manifestanti inneggiano al ripristino dell'immunità parlamentare".

---La Habana" Dopo il pestaggio ricevuto dalla Polizia a Joana Sanchez(Bloger), manifestanti sono davanti alla sua casa, insultandola perché ha parlato contro il Governo".

B.Russell" La nuova verità è spesso incomoda, specie per i detentori del potere, l'ortodossia del Capo Religioso sì è trasferita al campo politico".

S. Proietti "La democrazia è una condizione di vita sociale, entro cui sia possibile, ricercare, capire e far circolare la verità....il paradosso è una bandiera che segnala una scoperta".


La soppresssione può essere esercitata in varie forme, ma i più soppressi non sono chi sta da una parte o l'altra dalla barricata, invece chi cerca di allargare gli orizzonti, liberi ricercatori e pensatori, pericolosi per entrambe le sponde delle barricate, non saranno mai popolari, oggi si manifesta(almeno per me) attraverso l'indifferenza, l'isolamento, l'emarginazione socio-economica, il pregiudizio, l'annullamento del suo potere di soppravvivenza di vita, il gettare marciume sulla sua dignità.

Quindi perché stupirmi dinnanzi a questo coro assordante di "Non-sense" che fanno rima con la cancellazione del valore della vita umana? .

Come vedo la mia vita e quella dei miei simili:

art.1 Sento di esistere.
art.2 Di poter contare sul mio potere conoscitivo dei miei sensi.
art.3 Essere una porzione della realtà di cui sono parte.
art.4 Sento di aver iniziato ad esistere.
art.5 Del valore eterno della vita.
art.6 Sento di far parte di un gruppo di esseri a cui appartengo ed ad un patrimonio culturale.



GWENKALON.

sabato 7 novembre 2009

INCAUTO ACQUISTO

Valori irrinunciabili a cui sento di appartenere:

art.1 Uomo misura di tutte le cose.
art.2 E' falso tutto ciò che è negativo per l'uomo.

Immaginiamo che un libero ricercatore di verità, un economista ed un politico entrino, assieme in una grande cattedrale sprovvista di cupola, avendo in sua vece un Trombe D'oil(finta cupola), non sto parlando della vera cupola che pretende di fare affari con un "Trombe Idiotic Team" attraverso un finto sistema parallelo alla vera cupola, insomma il solito "Convitato di pietra".

Ma dicevamo....i tre sono con il naso allinsù in direzione del trombe d'oil, ecco le loro reazioni:...il ricercatore....è cero una bella opera, tuttavia si tratta di una finta cupola...l'economista...è vero ciò che tu dici, ma sarebbe meglio non dirlo in giro, potrebbe creare meno denaro per il Paese...il politico...sbagliate tutti e due, qui non c'è nessuna finta cupola, è il solito tentativo di screditare il Paese, il Governo, il Parlamento, la Politica, i Cittadini, la Democrazia e la Sovranità Popolare.

Alla perplessità del ricercatore verso i due "Luminari"....loro gli risponderebbero in coro..."Ma chi ti credi di essere!..ci hai preso per stupidi!".

L'accusato penserebbe parafrasando un famoso detto latino.."Affermazione non richiesta accusa manifesta".

Poi i due esseri gli racconterebbero le loro vaste esperienze in campo pubblico, al che il ricercatore "Licenziandoli"...risponderebbe con un famoso proverbio cinese anonimo"L'esperienza è un pettina regalato ad una persona calva".

Ieri mi è venuto a trovare Robin Hood, mi ha chiesto notizie della mia epoca...se cioè esistessero ancora Re pazzi, intossicatori di cibi, affamatori proffessionisti...Io gli ho messo un'amichevole pacca sulla spalla, quindi gli ho detto..."Vedi non mancano certo individui come quelli, il problema è che sono le frecce ad essere insufficenti, sai ognuno di noi ne ha, però molti si rifiutano di usarle".
Lui mi ha risposto "Potremo sempre fare dei corsi"....Io gli ho detto "Non sarebbe male come idea, ci sarebbe molta nuova occupazione"....sarebbe?...."Fabbriche di frecce ed ospedali dove vi giungerebbero uomini facoltoso con dolori ai loro deretani.

Ci sono uomini che usano la democrazia come il "Gioco delle tre carte"...altri sperano di vincere, ma invano, la vittoria è sempre in chi ha le mani nel truffaldino gioco, assieme a donne, ipotesi di donne, denaro a portata di corruzione.

Un politico ha proposto un controllo anti-droga sulla sua categoria, Io opterei per un bel controllo delle loro facoltà mentali...si fa per dire....il problema sarebbe poi che ci sarebbero in vendita una gran quantità di "Camicie di forza"..ma anche di lavoro per tenere il livello della domanda allo stesso livello dell'offerta, anche gli stilisti lavorebbero per "Griffare"..nuovo modelli.

L'altro giorno mi è accaduta una cosa curiosa, una donna sapendo che scrivo mi ha detto "Chissà quante cose sai"...Io gli ho risposto.."Vedi parto sempre dal presupposto di non sapere mai nulla, solo scrivendo che ti rendi conto di quante cose non sai, facendo così come disse Popper la tua ignoranza diventa sempre più articolata".

Dopo qualche minuto ho ricevuto una vampata di felicità, mi sono detto "Però inizio a credere sempre di più in me stesso, e sempre meno in chi dice di saper tutto, il mio dissenso ironico verso di loro diventa ogni giorno sempre più esteso, tutto grazie al non sapere del non sapere".

In quanto a chi crede di saper tutto, ci sono i professionisti dell'incauto acquisto, uno vota per un "Rappresentante del popolo"....non sai cosa farà per te, sicuramente però una volta insediato dirà a se stesso "Win for life!".

Però possiamo sempre fare una bella cosa..inserire una bella molla sotto le poltrone dei "Sanno tutto"...al primo attacco di"Mania di onnipotenza"....un bel pulsante in mano nostra, ed il "Idiotic Planet"...avrà nuovi abitanti.

Magari qualcuno si salva...ma per far ciò avremo bisogno di un bel setaccio critico come dice Severino Proietti, cioè rigoroso controllo della strumentazione della ragione adeguata alle sfide dell'oggi.

Cartesio:" Se un individuo viene a scoprire una verità demolitrice della cultura dominante, ha il diritto-dovere di farla conoscere".

Gesù: "Dal frutto che si conosce la pianta".

G. Cilitieri: "Mafie ideologiche ed accademiche sono più crudeli di quelle della cronaca nera, deviano gli studi dei giovani, sbarrano la strada ai non affiliati, le colonne dei giornali e le tipografie degli editori".

Come vedo la mia vita e quella dei miei simili

art.1 Sento di esistere.
art 2 Di poter contare sul mio potere conoscitivo dei miei sensi.
art.3 Essere una porzione della realtà di cui sono parte.
art.4 Sento di aver iniziato ad esistere.
art.5 Del valore eterno dell'uomo.
art.6 Sento di far parte di un gruppo di esseri a cui appartengo ed ad un patrimonio culturale.


GWENKALON.

venerdì 6 novembre 2009

STRADE SENTITE

Valori irrinunciabili a cui sento di appartenere:
art.1 uomo misura di tutte le cose(Cartesio).
art. 2 è falso tutto ciò che è falso per l'uomo(Potagora).

Da "la veritàaaaa di Cesare Zavattini(1980-81):

lo sforzo dell uomo moderno è incredibilmente volto a giustificarsi....una condotta di vita che è diventata la vita stessa....a furia del suo ripetersi non ha più incidenza....nessuna conseguenza morale...la politica è la manifestazione organica ed organizzata dell'incapacità di assumere questa realtà....che non è vissuta drammaticamente, sono drammatiche le conseguenze di detta incapacità....con linguaggi che equivalgono al non esserci....sapere qualcosa circa la veritàaaaa....stabilire un rapporto di conoscenza tra i fatti e le parole....sono anni, secoli che non si fa un passo avanti circa questa contraddizione.....l'uomo continua a prendere a calci in culo dall'uomo....noi siamo tutti contro questi calci in culo, crudeltà, cinismi, ma non solo continuiamo, anzi li perfezioniamo e li moltiplichiamo...di tutto questo corteo che si trascina dietro i fatti pubblici, cortei di opportunismi, invidie, di falsi entusiasmi, di remote lottizzazioni, di scontri di caratteri e di interessi non sempre visibili, proprio niente succede....l'uomo ammazza l'uomo....senza fare uno sforzo di cambiare la situazione...ci sono sempre in atto dei falsi sforzi, o in ogni modo inadeguati, sbagliati, interrotti, corrotti, fondamentalmente inutili.....non sì ha neanche il diritto di piangere quando gli avvenimenti si ripetono da tempo immemorabile in forme diverse, ma senza la capacità di investire questo dolore in una critica che responsabilizzi tutti....far vomitare a tutti le parole più classiche, più usate, la scena diventa un letamaio di parole e velleità....ma sì può volere capire e non riuscire a capire, quanto basta per ottenere dei risultati pratici per trasferire nell'azione la propria coscienza morale!...invece di svilupparsi per dare un senso a questa moltiplicata realtà, per rendere consapevoli e perciò operare di conseguenza....non sì è fatto altro che accontentarsi del pensiero che perfeziona soltanto il crederci superiori agli altri......non si esce da qui dirà il protagonista se non sì darà una risposta....a me pare che vada bene la definizione di "giallo morale".......non ci sarà un mondo nuovo senza pensieri nuovi, non ci saranno pensieri nuovi senza il contributo di tutti e non ci sarà pensiero nuovo senza un fine, che è quello di cercare di capire perchè non capiamo, perchè riusciamo a vivere rinunciando a capire anche ciò che potremo e dovremo.


Interessante no?...è stato scritto 28 anni fa da uno dei più grandi geni del secolo scorso, non solo italiani.

A questo punto mi va di creare qualche bizzarra formula:
amore, potere immaginativo, intelligenza, setaccio critico, pensiero scientifico, ricerca ed umiltà seguono un filone abbastanza comune alla ricerca della verità che fa rima con una prospettiva morale ed il coraggio di affrontare le sfide contemporanee, ma esiste anche l'antitesi, formata dal misticismo, dogmatismo, i valori superiori, il delirio della ragione, il giustificazionismo, i pregiudizi ed i popoli vittime delle ideologie dei loro Capi, la paura di affrontare i problemi, siamo vittime delle circostanza:

Parafrasando O. Wilde "usare mezzi imperfetti per arrivare alla perfezione(nel primo caso)...fare esattamente l'opposto nella seconda situazione".

"Nella prima situazione sono un bel caos, ma è forse la maniera più ordinata per vivere, nel secondo metodo...ipotetico ordine, dopo il caos fondato sulla follia che sì fonda sul sacrificio dell'individuo verso poteri superiori".

"I primi sì fondano sulla destabilizzazione dell'aridità mentale, i secondi sulla disarmonia in ogni loro intervento".

"I primi sono coraggio nel mettersi in discussione, i secondi sul terrore di farlo".

"I primi credono che sia dall'uomo che si debba partire per risolvere i problemi, i secondi non credono che l'uomo possa cambiare, quindi solo loro hanno la soluzione, cioè l'immobilismo".

"Nella prima prospettiva lavori per una continua creazione quotidiana, dove di scontato non c'è nulla, lo stupore della scoperta di rende incredulo, nella prospettiva opposta stai comprando un oggetto a scatola chiusa, dove non hai bisogno di leggere le istruzioni, ne di imparare nulla, perché tutto è già stato pre-definito prima e non da te".

"I primi sono in antitesi con la rigidità mentale, incapaci di fermarsi su nulla, ricercatori perenni, i secondi si fossilizzano su un punto, da lì mai più muovono passi".

"Nel primo atteggiamento, nessuno possiede la ricetta, autorità, ed il pensiero critico è la nota dominante, nel secondo, solo alcuni possiedono la ricetta, tu sei lo strumento del loro dominio".

"Nei primi la ricerca della verità ha molte facce, ma tutte evidenti, nei secondi pure loro hanno molte facce, ma nessuna alla luce del sole, e la disarmonia è la nota dominante".

Come vedo la mia vita e quella dei miei simili:

art.1 sento di esistere.
art.2 di poter contare sul mio potere conoscitivo dei miei sensi.
art3 essere una porzione della realtà di cui sono parte.
art4 sento di aver iniziato ad esistere.
art.5 del valore eterno del'uomo.
art.6 sento di far parte di un gruppo di esseri a cui appartengo ed ad un patrimonio culturale.


GWENKALON.

mercoledì 4 novembre 2009

MA LA MATEMATICA E' UN'OPINIONE?

A. Manzoni: " il buon senso c'era, ma era nascosto dal senso comune"

.Voltaire.....da qualche sua lettera...." vedi devi parteggiare per qualche partito, in caso contrario lì avrai tutti contro"...." all'Accademia di Francia spesso ci sono molte assenze, ma se qualcuno muore tra i membri, sì scatena una furibonda lotta per diventar parte tra gli accademici, ogni mezzo è lecito"

. C'è chi dice che la matematica, il far di conto, sia una cosa barbosa, difficile, da incubi notturni.Può diventare invece divertente?....Credo di si, basta metterla nelle mani di politici, economisti ed esperti vari....allora inizierà lo spettacolo più arlecchinesco possibile, ottimisti, pessimisti, oracoli, fattuchiere, stregoni ed orchi prenderanno la scena ed il divertimento sarà assicurato!.

"Finalmente gli asini di tutto il mondo gioiranno!!...la matematica è diventata un'opinione!"

.Qualche bel esempio tra i tanti:Manifestazione in una piazza di Roma...la Questura.....c'erano 60.000 persone.....gli organizzatori....no! erano 300.000...i supporters della polizia...avete visto erano solo 60.000....gli altri...guardate ben 300.000 manifestanti erano presenti.

Due soluzioni....1) accettare per vera una delle due tesi basandoci sull'istinto non verificato, cioè a "scatola chiusa"..2) entrambe le tesi sono semplicemente false, manca un criterio scientifico per valutare su quali parametri è stata stilata la cifra finale, non possono essere confutate, falsificate, solo il solito dominio del verbalismo basato sulle passioni e la ragione per cui sì può dire tutto ed il contrario di tutto, nessuna sequenza logica nei paraggi, l'inteligenza assente.

Poi ecco lo spettacolo epico.....due duellanti con licenza di "dire balle"....il Presidente del Consiglio da una parte del ring....e dall'altra parte il Governatore della Banca d'Italia...il gong è suonato...le balle iniziano a viaggiare vorticose...scambi di dati sulla crescita economica...uno dice che sarà di una certa percentuale, il secondo ribatte che è falsa, sarà di questa entità....poi quest'ultimo pugile rivolendosi all'altro...gli dice che è un pessimista, l'altro gli dice che i suoi dati sono più veri, il concorrente ballista ribatte che i suoi dati sono più veri.....Insomma un bel dialogo da "Osteria" fatto tra chi regge meglio l'alcool, cammina più dritto sulle mattonelle, chi ha pescato il pesce più grande nel lago, o chi ha visto il più grande drago ergersi sul laghetto dell'Eur.Il valore dell'attendibilità di tale concerto di idiozie è simile a qualche dramma Shaksperiano, solo che le vittime siamo noi.....Costretti a prendere per vera una balla o l'altra...il fondamento?

Vere panzanate entrambe le tesi....false entrambe, non possono essere confutate, ne falsificate, perché nulla è alla luce del sole, le fonti misteriose quanto un dramma Pirandelliano, le poi ipotetiche fonti non sì sa da chi sono composte, quali interessi abbiano a fagocitare questa o quella cifra, nessuna sequenza logica, criteri empirici, induzione, deduzione e sperimentazione, insomma "Il festival dell'ignoto".

Ed ecco il miracolo.....la matematica diventa ideologica, basta stare o da una parte o dall'altra della barricata ed il gioco è fatto!!( per chi comanda il reggimento dei muli).

Poi siccome non ci facciamo mancare mai niente...non sì sa quali criteri vengono presi in considerazione per indicatori veri di questa o quella tesi, quali sono le strumentazioni analitiche che usano, perché quel dato si, quello no, sono solo indicazioni matematiche oppure solo speculazioni politiche?.

Quindi in parole semplici siamo davanti alla creazione meticolosa di riflessi condizionati, paure, controllo mentale dell'individuo ed acriticismo fondato sull'autorità ed accettazione a "scatola chiusa" di questa o quella tesi, senza nessuno che ci ficchi in naso dentro, insomma delle belle "colonne d'ercole moderne"

Tutto quindi si fonda non sulla matematica, ma da chi usa questa leva e per quali fini l'usa, secondo quali scopi affaristico-politici egli stabilisce le sue strategie.

Ma c'è un matematico Americano di cui ho letto un libro che mi ha fatto sganasciare dalle risate, egli sbriciola ogni teoria economica, tesi ed altro, usando criteri matematico-scientifici, le contraaddizioni sono a valanghe, non c'è una singola impostazione pseudo-economica che sia in grado di superare un test della portata svolto da questo matematico, mi ha allargato il cuore.

Perciò oggi la matematica non è più nelle mani di Cartesio, Archimede o Pitagora, ma in un gruppo di allegri commedianti, che provocano disastri immani, iniziando dai loro cervelli bacati.

Almeno nell'antica Grecia vi era questo detto:

"L'oracolo di Dio che sta in Delfi, non spiega, non indica, ma dà un segno".

Ma per fortuna al CERN di Ginevra ci sono i fisici teorici, quelli si che sanno cosa sono i dati, il loro lavoro può essere confutato, controllato, falsificato, desiderando di esserlo come premessa fondamentale, non posso dire lo stesso di quelli del FMI e delle loro ciurme.

Spero che la matematica ritorni ad essere una scienza esatta, pazienza se sarò costretto a spremermi le meningi, meglio così che essere dominato da pseudo-economisti che ti sotto pongono ad ipnosi.

Concludo con due miei aforismi ed una proposta sovversiva.....


"In economia tutto è lecito tranne la semplicità e descrivere scene di vita reale".

"Le politiche economiche dei partiti stanno all'economia come le marcette militar-politiche stanno alla musica".

"Idea......per rivitalizzare l'economia perché non introduciamo una nuova tassa "la idiotic tax"....da far pagare ai politici, economisti, psichiatri, esperti e Rasputin vari...alla loro prima idiozia, e poi dopo stessa musica..ma non sono così cinico...potrei mettere anche una norma retroattiva......se no il giorno dopo dai piani alti di Via Nazionale a Roma...gli stessi personaggi vederebbero orsacchiotti di pezza sulla stessa via, osservando il Palazzo dove prima troneggiavano, però insomma.....ma la cosa sarebbe bella in ogni caso, con un piccolo ripassino da fargli fare...la grammatica Italiana....la semantica...per una volta l'economia sarebbe sanata da chi la distrugge affermando di sanarla...il mezzo?...il libro più sovversivo mai esistito...il dizionario della lingua Italiana, con una postilla efficace....indicare cosa le parole devono fare per essere tali, cioè di chi le usa, togliendo di mezzo ogni forma verbalistica.

GWENKALON.

mercoledì 28 ottobre 2009

PERCORSI

Dal dizionario della lingua italiana Devoto-Oli, pag. 2041.....pigrizia mentale....atteggiamento di chi trascura l'arrichimento delle proprie conoscenze ed il rinnovamento delle proprie idee e mentalità....pag. 952.....energia.....centro dinamico e causa interiore dei suoi mutamenti.


Manipolazione pedagogico-ideologica.....l'individuo deve la sua istruzione allo Stato.....Victor Nekrason...."quando ero giovane vivevamo come in un barattolo di conserva"....S. Proietti......."si favorisce l'ipocrisia e la nevrosi, cioè lo sfasamento tra come si pensa e come si opera".

A. Moravia." Io penso che lo stare al mondo sia quasi incomprensibile".

Idea bizzarra.....forse bisognerebbe riportare l'uomo al centro dell'universo e l'universo al centro dell'uomo.....se no.....saremo dominati da persone serie che credendosi Riccardo III stiano recitando la parte di Rufus...e persone ironiche che pensando di essere Rufus stiano interpretando quelle di Riccardo III....per fortuna Io non so andare a cavallo.....

S. Proietti...da "la rivoluzione dell'intelligenza".....l'unità politica dovrà avvenire altrove, secondo un sistema regolato da un equilibrio mobile, in cui giuochino dialetticamente i due insopprimibili valori della vita umana che si esprimono nei binomi individuo-gruppo sociale, libertà-autorità, moralità-economia, liberalismo-socialismo".

Jhon Tiltonson " quelli che sono nelle alte sfere hanno meno libertà di tutti, perchè sono sotto costante controllo".

L. Pirandello "essere giovani è un privilegio dello spirito non di stato civile".

Gwenkalon..Io...?...."il privilegio dei governanti e dei governati è di fare dei vizi delle virtù,questa è la vera maggioranza....e la condanna dei liberi ricercatori è di andare alla ricerca di entrambi, quindi di non essere capiti, questa è la vera minoranza".



Ecco da dove voglio incominciare.....a 8 anni avevo deciso quali sarebbero state le basi della mia vita, quella dello scrittore, scrissi i miei primi 2 libri a quella età, ma commisi un grave errore, li diedi alla persona sbagliata, il mio...si fa per dire Insegnate elementare.....egli decise che ero un pericolo per la sua autorità.... agendo con la menzogna mi fece passare per un bambino con poco ingegno, mentre era vero l'esatto opposto ovviamente, purtroppo anche Papà e Mamma caddero nel tranello.

Quei 2 anni passati nella scuola differenziale distrussero la mia vita perché fecero saltare in aria le fondamenta su cui avevo basato la mia vita ad 8 anni, la cosa che mi salvò fu che iniziai a considerare l'istruzione ufficiale meno che immondizia.

Ma quella gigantesca ingiustizia mi portò a non dare più alcun valore alla vita, ma la mia creatività così portentosa quando avevo 8 anni sparì e credevo per sempre.

Ti chiederai perché non ve ne ho mai parlato, il motivo risiede nel fatto che non credevo che avreste capito, assieme che volevo la mia rivincita sul terreno della conoscenza.

Ma ciò ha provocato danno a voi, ai nostri genitori, solo parzialmente a me, giacche voi avevate uno scopo nella vita, Io no.

Poi il giorno della scomparsa di Mamma qualcosa è accaduto, da solo vicino a Lei in quella stanza ci siamo parlati, in seguito la scoperta dei contrasti tra le mie sorelle.

Da quel giorno ho iniziato a scrivere come nel corso di un'eruzione magmatica, senza soste, ma con grandi difficoltà, ma sapevo che avevo ed ho un grande scopo nella vita, quello di scrivere, di dare sensazioni positive al mio prossimo, ero consapevole che stavo sfidando l'impossibile, anche a rischio della mia stessa vita.

Ho attraversato 4 grandi sofferenze specie negli ultimi anni, ma tutte che mi hanno tonificato lo spirito, la prima era ed è una sofferenza interiore, l'altra sentimentale, poi una di tipo spirituale, infine forse la più grossa...quella intellettuale.

Il mio percorso è stata una strada molto accidentata. il primo passo era che non mi rendevo conto delle mie assurdità e quelle della realtà circostante, il passo successivo fu che iniziai a rendermene conto, ma lo considerai non tanto importante, poi pensai che invece aveva valore, ma in combinazione tra me e come vedevo la realtà, così piena di idiozie fatte passare per pensiero razionale.

In seguito mi resi conto venendo agli ultimi anni che più andavo avanti nella mia ricerca personale., più iniziai a vedere le cose in maniera così differente da ogni essere umano vivente, la mia visione interdisciplinare cresceva e cresceva. mi facevo domande, ma non pensai che tutto ciò poteva rappresentare lo scopo della mia vita, anche perché se avessi detto i miei pensieri l'isolamento era la certezza che avrei ricevuto.

Ma dopo decisi che i miei pensieri, la mia visione delle cose doveva diventare lo scopo della mia vita, facendo ciò l'isolamento fu quasi matematico nei miei confronti.

Decisi allora di cercare di comprendere perché l'uomo ha smesso di riflettere, perché io vedevo le cose così diversamente dagli altri, facendo ciò riuscii a comprendere il motivo, chiaramente molto nascosto, ma che a che fare con la sfera della consapevolezza dell'uomo.

Ma ciò non mi bastava, dovevo riuscire a trovare una tecnologia per risolvere tanti problemi dell'oggi, li trovai....nelle Scienze Umanistiche.

Dopo arrivò il giustificazionismo, avevo già scritto tantissimo, ma non avevo il denaro per farle conoscere, poi pensai che non mi avrebbero capito, avevo quasi deciso di lasciar perdere.

Ma qualcuno il cielo non era per niente in sintonia, ed allora ecco il coraggio, il punto di non ritorno, la sfida estrema, la comprensione che la validità di un uomo non dipende dalle porte che gli si aprono, bensì da quelle che si chiudono dinnanzi a Lui, perché nel secondo caso è indice di validità dei suoi propositi.

Ma quando sono arrivato a ciò, proprio le persone a me più care si sono ditsaccate da me.

Ora sono giunto ad una fase decisiva, il potere immaginativo, trovare cioè la maniera di auto finanziarmi nei miei progetti, tra poco ti dirò perché sono così fiducioso, ma una cosa è certa, quando inizierò a farmi conoscere i miei problemi inizieranno ad aumentare in maniera esponenziale unitamente ai miei dubbi, la ricerca di me stesso e del mondo non terminerà mai, solo quando non ci sarò più, poi inizierò un'altra da qualche altra parte.

"L'energia è prendere una strada mai battuta, piena di grovigli ed intrecci di vie, senza indicazioni che sarai tu ad individuare per autentiche, aprire una porta, facendo ciò altre 1000 ti sì apriranno, saprai in quale ordine aprire, quali non aprire.....la pigrizia è percorrere una o un'altra strada che non si incroceranno mai, tutte e due sbraiteranno essere la migliore, ma tu non vorrai avere alcuna lanterna di Diogene per capirne la migliore, ne se sono negative entrambe(come nella maggior parte dei casi), tutto sarà già stato deciso a priori, ma non da te, fiducioso aprirai una porta, ma da lì non vedrai altre uscite e penserai che non sei nessuno, mentre altri Signor Nessuno sì daranno a libagioni alle tue spalle".


GWENKALON.

sabato 24 ottobre 2009

PENSIERI LIBERI

Ipse dixit(lo ha detto il capo)....ma quando mai!.

B. Russel:nella storia umana non siamo mai arrivati ad un punto in cui per la prima volta, la pura e semplice sopravvivenza della razza umana, dipende dalla misura in cui sapremo imparare ad ispirarci ad una prospettiva morale.
Se continuiamo a lasciare libertà d'azione alle passioni distruttive, i nostri poteri sempre crescenti non potranno che portare alla catastrofe.


Da un cartello posto all'entrata di un Hotel di New York...." Un uomo che sa ascoltare non solo è simpatico a tutti, ma dopo finisce per imparare qualcosa".

Idea....perché non mettiamo in uso tale frase nel nostro Paese?....dentro uffici pubblici...affisso in bella evidenza nei "Santi sepolcri della Politica".....poi per chi vorrà occuparsi del "Bene comune"....dovrà sotto esame inflessibile di un "Italianista" farci l'analisi grammaticale parola per parola, quella logica, impararla a memoria davanti ad un muro, quando poi dovrà fare un discorso, girato di spalle dirà la stessa frase a memoria di fronte ad una parete.

Chissà magari per la prima volta inizieranno ad imparare qualcosa, al mettersi in discussione, senza la pretesa di avere sempre ragione ed a giustificarsi...quando franerà un luogo per forti piogge, non diranno più che è colpa del fenomeno atmosferico...ma di migrazioni di "Neuroni" in altri lidi ed al loro posto un bel "Convitato di pietra"...perché nonostante che possediamo "La pietra di paragone su ogni cosa, ci ostiniamo a non usarla?.


Sul pregiudizio e sui giudizi a priori.....Socrate sapeva come fare....ripuliva le false credenze, facendo contro-esempi di tali atteggiamenti ai suoi allievi, in questo modo educava loro alla critica.....perché non impariamo da lui?.


Dal Re Lear di Shakspeare...." Appena nati noi piangiamo per essere venuti in questo grande teatro di pazzi.


GWENKALON.

giovedì 22 ottobre 2009

L'ottimismo dei pessimisti ed il pessimismo degli ottimisti

Gandhi: se vogliamo progredire non dobbiamo ripetere la storia, ma fare la nuova storia, perché l'uomo deve essere prima bruto poi uomo?

Nono sono schierato verso nessuna parte politica, semplicemente perché sono un ottimista, quindi non un fautore del pessimismo.

Le varie teorie politiche sono un inno fallace all'ottimismo, determinate dall'elemento che loro conosco la via alla soluzione dei problemi, quindi che tu devi solo applicare i loro dettami.

In realtà sono un manifesto al pessimismo fondato sull'uomo e nelle sue possibilità di cambiare, e facendolo mutare il corso degli avvenimenti su base individuale.

Il loro fondamento è quindi che l'uomo può solo peggiorare, quindi la classe politica ha lo scopo di controllare che il peggio non peggiori troppo rapidamente, la cui genesi è stata una combinazione tra loro stessi ed il processo di delega acritica del cittadino stesso.

Ma se l'individuo decidesse su base di singole iniziative di poter cambiare e modificare il suo ambiente circostante, questo segnerebbe la fine ti tale dominio, del processo di delega verso chi comanda in nome loro(si fa per dire) .

Ciò sarebbe accompagnato da una constatazione ovvia, vale a dire che non esiste una sola teoria politico-economica-sociale che abbia un fondamento scientifico, quindi che non reggerebbe ad alcuna prova di analisi comparativa scientifica, ma solo il dominio assoluto della sua antitesi, il verbalismo, relativismo, storicismo, sfere di competenze e l'ingrediente più nefasto, la ragione, per cui tutto ed il contrario di tutto può essere messo in evidenza

Popper cosa dice in proposito verso il verbalismo: se i politici fossero costretti per legge a definire ogni termine che usano, perderebbero la loro attrazione, i discorsi sarebbero più brevi ed i loro contrasti si vedrebbero essere puramente verbali.

Severino Proietti ne "La rivoluzione dell'intelligenza" indica il processo opposto, cioè verso l'intelligenza, come può essere verificata per tale, con precisi criteri scientifici, di una semplicità elementare che tutti possiamo comprendere ed usare, a differenza dei criteri politici che sono un vertice assoluto di cavillosità da commedia deteriore, quindi 3 passi semplici:

1) Induzione: teorie e precetti che indicano una situazione.
2) Deduzione: in base al punto precedente prevedere effetti concreti nella realtà.
3) Qui come si dice " Casca l'asino".... in n questo punto ecco la verifica...sistematico controllo se i punti precedenti hanno creato gli effetti desiderati, in base ai criteri della confutazione, falsificazione, comparazione ed individuazione di errori.

Basandoci su ciò, nessuna teoria politica di qualsiasi genere superebbe la prova, per 3 motivi specifici:

1)perché spesso le decisioni loro sono indicazioni " A scatola chiusa"....cioè prive di possibilità di individuazione di sequenze logiche, confutazione, fallibilità delle stesse.

2) i loro precetti sono artefatti e le loro previsioni sono puntualmente disattese dai fatti.

3) essendo privi di strumenti dinamici quali: capacità critica...umiltà...procedere per errori...sperimentazione..mettersi in discussione...critica sistematica delle loro teorie....avversione per il giustificazionismo...autocritica...dialogo comune sul ricercare l'avvicinamento alla verità basato sulla mutua collaborazione, il loro unico strumento è il delirio della ragione, il verbalismo accettato supinamente dall'individuo.

Ma in Italia c'è un elemento peggiorativo ulteriore, l'amore per l'uomo forte, la cultura del "Io sono"...una prova semplice, se vado in un ufficio pubblico trovo un cartello che mi indica cosa non posso fare come "Libero cittadino"...a Copenaghen in un simile luogo trovo un'altro cartello che mi dice quali sono i miei diritti come "Libero cittadino" entrandoci.

Termino con una questione...."Sfide contemporanee e setaccio critico"....per affrontarle occorrono nuovi mezzi, il setaccio è in questo quadro....significa eliminare tutti quei mezzi mentali, dell'intelletto, comportamentali ed azioni che non siano fondati sul pensiero scientifico e che non
siano capaci di superare prove rigorose proprie dell'intelligenza.

In base a ciò c'è molto da togliere di mezzo se vogliamo sfidare l'oggi, possiamo farlo tutti, eliminare cioè qualsiasi ideologia, verbalismo, relativismo, storicismo, gli uomini forti ed il delirio della ragione.

In ogni millimetro quadrato del pianeta Terra si vedono gli effetti nefasti di quei punti da togliere di mezzo, questo è ridare fiato all'ottimismo, ed all'intelligenza dell'uomo.

Gwenkalon.