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mercoledì 31 gennaio 2018

call action





Questo mio breve video rappresenta il lancio della mia campagna di crowdfunding attraverso " Becrowdy" Il progetto sarà messo in rete presto; questa è una premessa. Lo scopo è quello di raccogliere fondi per allestire una mostra multimediale  con mie creazioni nel giugno di quest'anno.

Attilio Saletta.




lunedì 21 novembre 2016

DOMANDE PER IL QUATTRO DICEMBRE.


Domande alla ricerca del potere di scelta, e se esiste, per il quattro dicembre.

Indipendentemente da chi avrà più consensi, questo aumenterà la coscienza critica che viviamo in una società con tante risorse umane da attivare, quindi inclusione e non esclusione?

Se un uomo, donna o bambino che ponesse domande critiche sugli spazi di vita dell'uomo come anima progettuale, avrebbe la possibilità di veder de politicizzata la vita sociale, quindi se facesse scoperte ovvie, non sarebbe per sostenere questo o quel partito, ma unicamente la naturale origine dei fatti; questo referendum, indipendentemente da chi vincerà, aiuterà alla de politicizzazione del vivere?

Questo referendum porrà in essere che chi voterà per una parte non, vedrà tutto in negativo quella opposta e viceversa, giacché la vita sociale non è una guerra tra reggimenti? 

Aiuterà ad abbassar i toni, giacché le scoperte umane sono state condotte sull'enfasi silenziosa...a meno che...mi dimostriate che il vaccino per combattere il vaiolo fu frutto delle sociologie di massa e di chi le guidò?

Questo referendum, toglierà di mezzo gli psicotici personalismi in politica, che fanno sì che le ipotetiche sfide politiche, non sono sui fatti, ma sui personalismi e le esibizioni dell'ego fuori controllo?

Toglierà l'oscurità propria della politica, in cui ciascuno ne coltiva in massa e all'esterno, solo quella che è presentabile e dietro, l'impresentabile che poi diventa presentabile, dato il processo di a criticismo  che l'uomo pone verso la politica?

Se incontrassi un uomo politico e gli domandassi di darmi tutti gli strumenti per controllarlo; questo referendum aiuterà a questo semplice principio sociale, o invece un coro di risentiti, compresi i militanti di questo o quel partito?

Questo referendum, aiuterà questo paese a mettersi in discussione e chi sta ai vertici, imparare dagli errori,o meglio, crimini, giacché l'attività politica si svolge al livello delle attività terrene, non su quello della abilità oratorie?

Sarà possibile per chi ama pensar diversamente, guadagnarci la vita osservando l'ovvio e non finir ai margini della vita sociale? Questo referendum aiuterà verso l'innovazione sociale, oppure un elemento frenante da entrambi i fronti?

Potrebbe essere possibile generare vero potere di scelta, non fondato sul pessimismo verso le qualità umane, votando i meno peggiori, come se uno affetto da patologie cardiache, andasse a consulto con un portantino di un ospedale, anziché da un cardiologo; quindi se ciò non accade nella vita sociale, perché in quella delle scelte politiche veniamo sospinti a scegliere sulle peggiori emozioni e l'intelletto fuori controllo che ci porta a scegliere i meno peggiori? Questo referendum, indipendentemente da chi vincerà, aiuterà a crear vero potere di scelta, ma partendo da ciascuno di noi, verso noi stessi? Quindi il meglio di noi, non sotterrati sotto un tappeto, generando falso potere di scelta, falsissima partecipazione e impedir di trarre il meglio dalla vita stessa?

Non mi importa chi avrà più consensi: neanche se nel Parlamentecatti ci saranno dieci o diecimila...illuminati...che guadagneranno al mese, un euro o diecimila; questo non sposta di un millimetro la questione degli spazi di vita umana di ciascuno.



Quello che la sposta sta se chi vi fa parte possiede umiltà, capacità di farsi domande, imparare dagli errori, indole naturale del mettersi in discussione, spina dorsale critica del suo operato e di ciò che gli sta attorno, ritrosia verso la mediocrità, logico auto controllo sul suo intelletto, avversione verso le messe cantate nella vita sociale da parte del personale politico e le parole usate per l'unico scopo per le quali sono state create....allargamento degli spazi descrittivi dei fatti, giacché questi si descrivono già da sé. 

"La verità della vita si rivela soltanto attraverso lo scambio fra molteplici singoli": Francòis Cheng.


Attilio Saletta.




lunedì 12 settembre 2016

WELCOME TO ILLEGAL LAND.



Sono lieto di consegnar a chiunque questo mio lavoro e quindi dar scambio e ricever scambio da ognuno che desideri farlo.
Ecco come agir il tal senso per ricever scambio da chi voglia far così.
Attilio Saletta: PostePay Evolution.
5333 1710 2190 4897
Codice Fiscale mio:
SLTTTL56P24L219W
Ora nel prossimo frammento la sinossi del mio lavoro.



Si tratta di un racconto fatto di chiaroscuri sulle vicende della “Città Eterna” ma parte integrante di molti luoghi di questo “Pianeta” devastato dalla follia, dal prendersi in maniera smodata sul serio condito dalla più totale mancanza del senso del ridicolo.
Pasquino è il personaggio principale dell’intero mio racconto.
Nella prima parte di esso, lui trasporterà villeggianti laddove l’illegalità par non aver argini con tanti frammenti di “Normalità Falsa”
Nella seconda parte, Pasquino, lasciati i villeggianti, si trasformerà in uno spettro facendo visita a diverse “Autorità” nei loro “Palazzi” ma da soli, scorgendone le follie davanti a specchi e frasi e modi di essere tendenti allo “Sfarfallare”
Arrivando alla terza parte entra in scena il farsesco e la burla prepotentemente con Pasquino che diventa “Assessore del Nonsense” prendendo continue iniziative che mandano “Fuori Fase” Autorità varie, le quali emettono comunicati deliranti dopo riunioni lunghissime citando continuamente il termine “Popolo”
Ovviamente Pasquino è destituito dal suo incarico, ma continua nelle sue iniziative, facendo salir la farsa burlesca.
Il finale del racconto vedrà il farsesco coniugarsi con il senso critico e l’auto determinismo dell’uomo che riprenderà possesso della sua collocazione “Progettuale e Critica Societaria” senza più esser complice del “Festival dei Disvalori”
Il racconto avrà quattro immagini messe lì non per caso nello sviluppo della vicenda: la prima con un frammento di fermo immagine tratta dal film di Friz Lang: “Metropolis”, la seconda con Pasquino stesso, la terza con il dipinto che ritrasse l’assassinio di “Marat” e l’ultimo con il “Naso” opera celeberrima di Gogol.
Per chiudere degnamente l’intera storia, un mio aforisma sul volano dell’auto determinismo dell’uomo e l’innovazione in ogni campo.
Detto ciò: eccovi il mio racconto dopo questa mia sinossi.


Dedicato alla “Città Eterna” ma per qualcuno non è eterna la pazienza né afflitto dal morbo letale dello “Spettatorismo”
Pasquino,  vi porterà a visitar le varie postazioni in cui l’illegalità regna sovrana e i vari aspetti di numerose “Città nella Città” con propri codici, miliziani, capi; non occorrerà quindi andar il luoghi pericolosi per assaporar l’odor acre del crimine, non servirà perciò andar in nessuna “Chinatown”, “Favelas”, regni del “Narcotraffico” o osservar la disperazione sconsolata di diverse sfrattate dall'animo umano come la “Democrazia” , la “Libertà” e la “Decenza “anche se qui sembra un ingrediente fisso del menù della vita sociale.
Ecco la prima tappa in questo giro: “Il gioco dei mille cantoni dell’illegalità" nei pressi della massima espressione della vita spirituale con il “Cupolone” ben in vista con uomini vendere il “Trash” e vicino opere straordinarie della “Passione estetica e spirituale”
Giunge il fuggi, fuggi degli amanti del cattivo gusto per scappar dinanzi all'arrivo di forze dell’ordine; ma dopo qualche istante ritornano alle loro postazioni per continuare a smerciar illegalità.
La seconda tappa è viaggiar in una “Provincia Cinese” dentro la “Città Eterna” a circondar una piazza e altre zone di negozi con quasi nessuno entrarci e domandarsi come fanno a pagar le spese se non hanno entrate visibili ad occhio nudo; forse le loro entrate sono altre.
Una successiva tappa vede la Piazza dove domina la “Cristianità” al suo massimo ed un uomo con un crocifisso attorno al collo, un cartone di vino in mano, la sua voce roca ed i suoi occhi arrossati, chiede sostegni ad altri, insulta e stringe il crocifisso.
Finalmente eccoci giunti nel “Regno dei Pusher”, autentici capi incontrastati di questi luoghi dominati dal narcotraffico, seduti su qualche poltrona di bar inquietanti dai visi tronfi e tracotanti.
Uomini e donne che hanno la sfortuna di viverci giungono a capo chino verso le loro case e sembrano chieder permesso agli spacciatori di entrata laddove cercano di sopravvivere e forze dell’ordine che pure loro devono domandar ai “Pusher” di entrar in un autentico “Stato nello Stato” e clienti giungono a frotte per eliminarsi volontariamente assieme a qualsiasi attività sociale degna di questo nobile termine.
Ora un gruppo di villeggianti guidati da Pasquino giungono nel “Regno delle Case Popolari” dove se non chiedi il permesso e prostrarti davanti a qualche individuo sinistro non puoi entrarci e se manchi un giorno potresti vedere il tuo alloggio occupato da qualcun altro.
La prossima tappa sono le “Favelas” della “Città Eterna” ed entrandovi avete la possibilità di vedere auto di lusso e ricchezze di alto lignaggio e bambini come merci di scambio.
Ora ecco la “Illegal land” mostra altri lati della sua fierezza: buche sulle strade, ma non si osserva alcuna intenzione di porvi rimedio e l’autunno prossimo sarà certamente ricco di “Surprise” al riguardo con la pioggia a sancir il “Fallimento Progettuale” di molte “Anime Morte”
Il gruppo in una notte di fine estate vede il “Non Visto” nello scenario del “Tevere”: ragazzi senza vita, deceduti per overdose o sulla via dell’esserlo e qualcuno cerca di attirar l’attenzione, osservato con impazienza da molti; forse devono correre nelle loro case per assistere ad una trasmissione televisiva dove sarà descritto un crimine efferato e parteggiar per una tesi o un’altra sul delitto.
A Villa Borghese due adolescenti ubriachi e dormienti su una panchina con mozziconi di tabagismo e bottiglie di super alcolici vuote e borse di tela stracciate contenenti le loro esistenze mentre poco distante un uomo canta un inno a vari tipi di allucinogeni applaudito da altri; non quei due adolescenti.
In un pronto soccorso si osservano pazienti gettati come sacchi di patate in qualche barella, ma anche l’impegno di medici e personale sanitario combattere con chi vede nella salute un gigantesco business e quindi il malato un cliente ed è una battaglia comune tra un paziente ed un medico per arginar questa deriva asociale.
Pasquino giunge assieme al suo gruppo nella maggiore stazione ferroviaria della “Città Eterna” ed è l’immagine del degrado con uomini e donne che cercano di dormire tra mille pericoli e se solo si domandasse loro cosa sanno fare, questi “Ultimi” dimostrerebbero le loro indoli progettuali che avrebbero solo bisogno di spazzar via questo clima di illegalità che provoca questi “Delitti Quotidiani” che poi portano queste persone a conviverci.
Il numeroso gruppo vede ora il “Festival dell’Inefficienza” con mezzi pubblici fermi per guasti, metropolitane in stop per qualche “Fatalità” trasformando la vita dei passeggeri in “Avventure alla Livingstone” anche se non si vedono foreste pluviali all'orizzonte; solo il dominio di “Bradipi Mentali” a dettar legge con i loro profumati portafogli.
Ora negli occhi perspicaci di villeggianti, Pasquino descrive il “Mostro dei Rifiuti Urbani” a cui manca solo un viso rapace e lingua di fuoco per descriversi al meglio senza pietà per nulla, in primis il buon gusto e la decenza ed assieme a ciò ecco il vandalismo barbarico di “Orde” di truci individui dopo aver assistito…si fa per dire…ad una partita di calcio che sembra un aspetto secondario della vera tenzone: il cattivo gusto che è la vera sfida che poi giunge copiosa nella città già abbastanza devastata da questo punto di vista pur se circondata dalle opere estetiche di centinaia di artisti di ogni settore.
Una successiva tappa vede il gruppo giungere in un semi cerchio dove uomini e donne vendono scarpe, vestiario, oggettistica varia, ma l’odore acre della ricettazione non è difficile da cogliere assieme ad altri non visibili nitidamente.
Sulle colline di questa città è possibile veder l’abusivismo edilizio, il nonsense urbanistico, pericolose discese del terreno e sui letti dei fiumi, assenza di attività di difese per gli argini e andando sulle spiagge, il gruppo osserva che sono sempre più limitate dalle limitazioni umane.
Per fortuna il gruppo giunge dove si decidono le sorti di questo andazzo: uomini e donne abbronzati e dagli occhi lucidi entrano in palazzi imperiosi dai passi che sono un inno alla superbia e nei loro discorsi è facilmente verificabile l’assenza per loro di persone libere e quelle di meno proprio quelli che parlano, trasformando la vita sociale  in un teatrino dove loro sono gli unici attori e tutti gli altri delle comparse come nelle scene di “Intollerance” “Metropolis” e “Le Notti di Cabiria”, ma se si fa qualche passo in vie laterali si  ha l’impressione di veder Lord Byron camminar con i suoi sensi curiosi , Goethe prendere appunti  e Gogol architettar scenari per l’animo umano non sulla via della dipartita a parte chi si prende troppo sul serio.
L’ultimo scenario è dentro un “Bar” dove uomini e donne discutono ferocemente su chi abbia ragione tra questo o l’altro “Attor Principe” e lo “Spettatorismo” mostrarsi al meglio.


Pasquino ha lasciato il gruppo di villeggianti ed è assieme a qualche “Insolente Progettuale” progettando qualche iniziativa dinanzi alla solita “Deriva Mediocre” dell’Amministrazione Comunale di questa “Illegal Land” con il solito “Coro Stonato” di “Vittimisti”, “Piagnucoloni” e “Miserevoli Mentali”
L’uomo passa davanti ad una scalinata che porta all'entrata dell’Amministrazione del “Nonsense” leggendo qualche tratto de: “Il Misantropo” di Moliere, soffermandosi su una frase: “La sua faccia di bronzo dove traspare la frode”, poi passa davanti ad un Hotel Extra Lusso dove qualche individuo vuole rinverdir i fasti del” Terrore Tirannico” di Robespierre e la morte di quell'uomo che dimenticò di chiudersi in bagno mentre sulla tinozza, oltre a lavarsi, si mise a scrivere per poi essere accoltellato da una “Sillaba” con quel termine inquietante: “ Il Direttorio” che diede tanto lavoro a decine di scrittori, commediografi con poi lo stesso termine e gli aderenti finire nel vortice dell’oblio assieme ai “Musei della Ragione”, per ultimo passa davanti ad un palazzo dove un individuo, ovunque vada usa solo superlativi per indicar lo stato di efficienza de: “L’Ilegal Country” come un moderno “Barone di Muchaisen” a cui manca solo una mongolfiera fatta con biancheria intima per declamar i suoi successi ardimentosi ed un ragazzo con una fionda, pronto a sgonfiar il solito “Golia” per farlo finir in un sacco, non un’intera città che ha come sistema immutabile “ Il Sacco” specie sui piani regolatori per non regolar alcunché.
Pasquino riesce a trasformarsi in uno spettro ed entra nell'ufficio del Sindaco: “Genoveffa Strofinaccio” e l’immagine di costei non è molto edificante.
Viso con un grugno esteso, mento a spigoli, occhi segnati e trucco discendente. Cammina nervosamente osservando il bronzo raffigurante una “Lupa” nell'atto di allattar due infanti e sul tavolo un libro di aritmetica ed un pallottoliere e diversi documenti fatti su carta oleata da salumiere con tanto di timbro ufficiale fatto direttamente sui posteriori dell’effige di un suino.
Improvvisamente prende da una sedia diverse penne e le infila sulla tasca destra della sua giacca di un arancione acceso, poi una sua agenda tascabile che la infila sul taschino sinistro, quindi un taccuino di appunti che deposita sulla tasca sinistra e per finire, infila sul suo taschino destro la ricetta medica di un tranquillante ed è un attimo di viva tensione emotiva: dal taschino sinistro preleva la sua agenda tascabile ed impreca perché desidera veder il costo di un tranquillante, dalla tasca destra preleva diverse penne, ma si arrabbia domandandosi dove sia finito il suo taccuino di appunti,  dalla tasca sinistra prende la ricetta medica di un tranquillante ed è furiosa perché desidera scrivere delle note con le sue penne, dalla tasca sinistra preleva il suo taccuino di appunti e s’arrabbia perché i fogli sono volati via da una finestra aperta, nella mani di un singol che così potrà provar a farsi un dolce al miele che era l’oggetto degli appunti sul taccuino della donna che intanto urla disperata perché voleva far un dolce al miele da dar a sua suocera.
In un attimo di viva tensione emotiva si pone davanti ad uno specchio con sguardo disperato ed è la sua un’esortazione quasi sconvolgente:” Guarda che viso, sono Sindaco di questa città da qualche mese ed ho subito un processo d’invecchiamento precoce! Che ne sarà di me tra un anno? Prima ero così serena, ora inizio a sfarfallare come quando uno inizia ad aver contatti con il potere! Ieri sono andata a trovar i miei nipoti ed il più giovane ha chiesto a sua madre se per caso era arrivata da loro un agente delle pompe funebri anche perché mi sono messa un vestito nero da dove emergeva un fazzolettino viola dal taschino; per fortuna mio marito è una bella corazza anche se ultimamente arriva tardi a casa ed è sempre con un’aria soddisfatta e quando arriva, il vicino di casa, concertista al Teatro dell’Opera si mette a suonare il Corno, oh come sono disperata mio caro specchio!”

Pasquino giunge in un salone immenso, sempre come spettro e dopo pochi istanti rintraccia un uomo, tal “Riccardo Citrullonio” ed anche in questo caso l’immagine non è delle più edificanti.
Barba fluente e non curata, il nemico del pettine come suo avversario principale, cammina avanti e indietro con far vorticoso, leggendo ogni tanto tratti del: “ Manuale del Despota” ed il: “ Privilegio dello Schiavo” osservando felice qualche dipinto di David come quello di un uomo ucciso per mezzo di una “Sillaba”, la sua bocca larga eruttante laddove la dimensione è tale da superar in altezza la parte superiore delle sue orecchie e facendosi aria con biglietti da cento euro, parlando a se stesso di equità sociale e ladrocinio ed insultando a più non posso accarezzando un “ Gufo Imbalsamato” con far capace.
Si pone davanti ad uno specchio con far deciso ed inizia a parlar: “Voi menti libere! Non avrete scampo alcuno di guadagnarci la vita con le vostre intuizioni e scoperte!” Una risata echeggia forte nel salone mentre si odono rumori sinistri di tamburi suonar a vuoto, ma l’uomo prosegue per qualche istante, ma lo specchio inizia a fargli le boccacce ed una danza di spettri gira attorno all'uomo che impreca contro gli spettri e tra questi quello ucciso in una tinozza mentre scriveva e pupazzi senza nasi correr veloci e l’uomo toccarsi il naso, felice di avercelo ancora.


Genoveffa telefona a Riccardo ed il tono sembra arioso: “Abbiamo un nuovo assessore per un nuovo dicastero…quello del Nonsense”
“Bene: riuniremo il direttorio per decidere cosa dovrà far; come si chiama il nuovo Assessore?”
“Francis Empty ”
“Mi sembra un ottimo investimento per la città; del resto con quel nome il potere del nonsense sarà in buone mani”
Pasquino è appena entrato nelle stanze dove come Assessore al Nonsense detterà la linea; la sua prima decisione è subito presa: spostar in obliquo tutte le sedie e di traverso il tavolo… è subito il finimondo per questa sua insensata decisione.
Il Direttorio si riunisce immediatamente dopo questa folle decisione. Le urla animalesche si sprecano: “Cosa vuol far costui? Minar la decisione popolare che siamo noi la guida del popolo, spostando le sedie ed il tavolo? Comandiamo noi! Il popolo non ci ha ordinato di spostar le sedie in obliquo ed il tavolo di traverso! Chiameremo il Sindaco per espellere il Signor Empty ! Un nome che è quasi un’allusione alle nostre azioni!”
La riunione dura circa sette ore per questa incresciosa iniziativa dell’Assessore al Nonsense.


Pasquino legge divertito una farsa ebraica dove dentro una sacca si racconta vi fossero tutte le anime degli stolti per essere distribuite equamente in ogni dove assieme a quelle consapevoli, ma per una fatalità rovinosa, la sacca degli stolti finì contro una rupe e cadde in una unica città che da allora in avanti fu governata da stolti con iniziative deliranti; Pasquino si domanda se un fatto del genere sia veramente accaduto da secoli in questa città.
L’Assessore al Nonsense sta per far partir una nuova iniziativa: “Su nuove ciambelle con il buco saranno ritratte le figure del Sindaco ed il capo del Direttorio”
Reazioni furibonde da parte del Direttorio che si riunisce per dieci ore ed al termine ecco il comunicato: “Le nostre austere figure non possono essere messe attorno al buco, ma dentro il buco come riempitivo dei nostri vuoti; si ordina all'Assessore del Nonsense di spiegar la sua riprovevole decisione al popolo ed al Web che non ci ha dato l’assenso per gabellarci in questa maniera, ma per far sì, in nome del popolo, di gabellar il popolo”
Pasquino non si divertiva così dai tempi andati dove le sue iniziative ebbero qualche impatto; ma ora una nuova sua iniziativa: “Per giudicar se un uomo è capace bisognerà vederlo dai suoi silenzi piuttosto che dal suo parlare”
Per tre giorni in Direttorio si riunisce senza alcuna pausa ed al termine emerge il comunicato, usando carta oleata da macellaio con lo stemma del Direttorio sui deretani di un Mulo: “ L’iniziativa dell’Assessore al Nonsense è da condannare perché potrebbe provocar che potremmo dir cosa pensiamo attraverso le nostre facce e non, come si fa in politica, per impedirgli di parlare, ed è per questo che il popolo ci ama amando la suspense nella vita sociale assieme all'incapacità del descrivere alcunché attraverso il nonsense”
Pasquino ha appena messo sul tetto del Comune una vedetta con lo scopo di segnalare l’arrivo di uno che si fa domande e scopritore percettivo; la paga sarà di tre euro l’ora.
Il Direttorio ed il Sindaco, posti all'oscuro dell’intera vicenda si riuniscono dentro un caveau di una banca per prendere ponderate decisioni; nel caveau attiguo vive una famiglia di persone amanti dell’etica come specie in via d’estinzione.
Il comunicato dopo un’intera settimana di riunione esce in questo formato: “ Essendo quella vedetta con un compito al limite dell’impossibile come noi che alle volte scopriamo qualcosa, la paga dovrà essere di tre euro al mese, dato che sarà un lavoro perenne, forse per l’eternità grazie al nostro efficace contributo, ma l’Assessore al Nonsense va destituito dal suo incarico per averci fatto perder tempo con nostre riunioni estenuanti, facendoci finanche pensare, cosa che il popolo non vuole da noi”
Pasquino non demorde ed una nuova iniziativa è partita: “Volendo risolvere il problema delle buche sulle strade, ogni donna, uomo e bambino può liberamente coprirla con cioccolata sfusa, densa, marmellata di castagne e panna montata”
La città è invasa da gruppi di cittadini che fanno incetta di materiale dolciario e coprono buche divertendosi come non mai, il Direttorio si riunisce nel cuore della notte perché il capo, passando su una buca ricoperta da cioccolata sfusa con la sua auto è andato a sbattere con quella del Sindaco, passato sopra una buca coperta con marmellata di lamponi ed i loro visi ricoperti di materiale dolciario, per strane circostanze, anche solidificate.
Il comunicato del Direttorio è inflessibile: “L’iniziativa dell’ex Assessore al Nonsense, da noi destituito per volontà del popolo è stata insensata, tale che le nostre più austere figure ora dovranno farsi una doccia per eliminar tracce dolciarie sui loro illustri volti; noi da tempo avevamo progettato che per eliminar le buche bastasse non farci caso, o al massimo, una marmellata di cetrioli da noi usata per ingentilir il popolo verso le nostre idee”
Un’aggiunta disdicevole: mentre scrivevano il comunicato, un ragazzo armato di mazza da baseball ha centrato  con la pallina in pieno, il quadro dell’effige del Direttorio, il dipinto è caduto al suolo, il movimento è stato tale che c’è stato un sobbalzo nel locale che ha fatto sì che il contenuto dei caffè, oltre a finir sulle facce dei convenuti, pure sul documento stesso e per ovviare al problema si è cercato di usare una carta vetro modello extra large con l’effige del Direttorio con il risultato di far a pezzi il documento e tutto il tavolo.
Un uomo destituito dal suo incarico continua a prender iniziative, questa volta verso i mezzi pubblici: escono diversi mezzi di trasporto con i guidatori che fanno muovere i mezzi attraverso pedali manuali ed anche i passeggeri far lo stesso con un clima allegro, superando in rapidità tutti gli altri azionati da elettricità, gasolio e benzina e auto blu prese alla sprovvista da mezzi velocissimi ed efficaci.
Il Direttorio si riunisce dentro il retrobottega di un biscazziere e dopo un giorno e mezzo di febbrili discussioni, mangiando cibi dagli alti contenuti di aglio e cipolle con l’ambiente reso insalubre e cori di gatti miagolar con far disperante ed il portavoce, con la lingua viola, gli occhi di un rosso acceso e orecchie giallognole, mentre gli altri si danno alle pratiche magiche usando ampolle fumanti come i loro poveri neuroni…ed emerge il documento ufficiale letto sopra l’urna di un defunto: “ Un uomo destituito dal suo incarico ha dato in maniera riprovevole efficienza ai mezzi pubblici usando pedali manuali e prendendoci a pedate come ciascuno dotato di sanità mentale dovrebbe fare a tutti noi che parliamo di politica come uno che mettesse tre etti di zucchero sulla pasta; pedate che dovrebbero andar a tutto l’arco de costituzionale presente. Noi avevamo già predisposto di far funzionare i mezzi pubblici usando acqua lievemente frizzante e vetriolo assieme a nostri pensieri evaporati; ma domani ci sarà l’inaugurazione della nuova funivia che collegherà lo zoo con un centro d’igiene mentale, ma evitando che la funivia finisca nelle gabbie di qualche felino e dall'altra parte, qualcuno dir di essere a capo di qualche Stato inesistente”
In una giornata splendente c’è l’inaugurazione della funivia, la partenza dalle postazioni di qualche Canguro che osservando i presenti, vorrebbe darsi al pugilato e azionar le sue leve per veder l’efficienza delle leggi della fisica sui deretani di qualcuno.
La partenza con all'interno l’intero Direttorio e il Sindaco, ma dopo diversi minuti ilari, si dipinge sui loro volti il risentimento: su una finestra si osserva la raffigurazione di un uomo potente con un vaso da notte in testa, dopo pochi istanti, un uomo giocar a freccette, lanciandole sul viso del capo del Direttorio; ma è sul volto del Sindaco che si delinea l’ira funesta: scorge suo marito che se la fa con una donna dai seni prosperosi, la quale, non contenta, apre la finestra per mostrarsi facendo esplodere un applauso sentito dei presenti e quando compare il marito del Sindaco vicino alla donna, il Sindaco appare indiavolata mentre in una casa si odono suoni di Corni e Oboe.
Una giornata strana appare ad un nutrito gruppo di uomini facoltosi e politicanti, quelli che in nome dell’equità sociale vivono da tempo in super attici con vista sui maggiori monumenti della “Città Eterna” pagando un affitto mensile di dieci euro; l’immondizia è sparita dalle strade, anche i componenti del Direttorio paiono increduli dagli scenari, pure il Sindaco ed i visi dei presenti appaiono tronfi mentre diverse persone ridono al loro passaggio dandosi alla “Commedia dell’Arte” ed alcuni al “Vaudeville”
Pochi minuti: il gruppo sale in diverse abitazioni dove vivono con l’arcano che è immediatamente svelato…
Le loro case ricolme di rifiuti, immondizia varia, scarpe rotte e manifesti elettorali dentro zucche vuote, boccette di vetriolo e maschere deformi.
Il Direttorio si riunisce all'interno di una ex casa chiusa ed al termine emette un comunicato scrivendolo a caratteri blu su una giarrettiera, il busto di un seno prosperoso e calze a rete con il portavoce che indossa vesti da “Vamp” con tanto di guanti sino agli avambracci, barba fluente e voce suadente:” Questa riprovevole azione è sicuramente opera dell’ex Assessore al Nonsense destituito dal suo incarico da noi per volontà del popolo, così in nome del popolo sarà arrestato e gettato in gattabuia anziché noi con un biglietto di sola andata per il più vicino centro d’igiene mentale; del resto tutti gli altri centri di potere sono d’accordo con noi nell'arrestarlo in nome del popolo. Tutti sanno che! La gente dice che! Il popolo ha detto che! La gente ha detto che! La televisione ha detto che! I giornali hanno scritto che! La politica non sa che! La politica ha detto che! Lunga vita alla stoltizia! La mediocrità ed i citrulli che ci fanno giocare alla politica!”
Applausi scroscianti mentre dal soffitto cala un liquido di silicone ed una nuvola densissima di cipria con una pioggia di batuffoli di cotone e quando tutto termina escono i partecipanti in strada con i passanti felici di vederli danzando sulle ali di un’opera buffa e musiche irriverenti.
Pasquino in un pomeriggio ben assolato osserva una piazza ben bene, cerca con l’intuito di veder la collocazione di una costruzione che lì domani ci dovrà essere.

Diversi palazzi di potere sono circondati da uomini, donne e bambini, ciascuno con le sue progettualità da mettere in piedi e penetrano all'interno dei palazzi, sbattendo sui tavoli i loro progetti, la stessa cosa avviene dentro del dominio dell’illegalità nelle zone franche del crimine.
Pusher e uomini potenti e uomini potenti e pusher ridono sadicamente rispetto a queste iniziative: “Sono solo iniziative sporadiche, non possediamo l’uomo, decidiamo dei suoi pensieri, bisogni e l’uomo come numero a cui egli è assoggettato da sempre”
Pasquino sta per mettere in azione un’azione decisiva e la conclusione in una piazza.
Nuovamente si trasforma in spettro ed infonde fiducia nell'uomo di poterci guadagnarci la vita con le sue domande inespresse, carica progettuale e desideri di scoperte; quando giunge dinanzi a uomini e donne potenti, sa che l’indomani avranno da confrontar realtà sconvolgenti per loro.
Le nove del mattino di un sabato di fine estate, diversi specchi da bagno, uomini e donne che considerano l’uomo un loro possedimento hanno una sorpresa comune: osservandosi allo specchio, ciascuno vede la sparizione dell’organo olfattivo, il naso quindi.


La disperazione si dipinge sui volti di tutti…un SMS che parte ed un mastodontico Direttorio si riunisce in un palazzo davanti ad una piazza, i convenuti vi giungono con asciugamani attorno ai loro nasi spariti…la sgradita sorpresa è che le parole di sdegno che volevano emettere non escono perché le parole si rifiutano di uscire dalle loro bocche.
Increduli vedono uomini, donne e bambini far festa da una finestra ed una “Collina di Nasi” posta sulla piazza; i “Senza Nasi” capiscono che sono i loro “Nasi Perduti”
Escono a passo deciso nascondendo cosa vogliono nascondere, non attraverso una conferenza stampa, una dichiarazione ufficiale, un bel discorso pomposo o dati falsi sulla natura umana; NO! Attraverso asciugamani, ma una folata di vento fa sì di farli volar via.
Persi nelle loro limitazioni corrono sulla collina di nasi alla ricerca dei loro “Nasi Perduti” ma nessuno bada a loro a parte i soliti complici su carta stampata o televisivi.
Uomini che credevano di posseder l’uomo si sentono senza difese, anche i pusher che vedevano il loro dominio fondato sulla paura, l’illegalità e zone franche del crimine sono nella stessa condizione.
Uomini, donne e bambini possono sprigionare tutta la loro verve progettuale, non sono più numeri in glaciali indici statistici, ma individualità in grado di cambiar il corso delle loro vite attraverso il mutamento dei loro pensieri.
“Chi si credeva più furbo degli altri attraverso una falsa cultura del consenso e l’uomo come numero, ora si sente senza più il giocattolino della politica fondata sulle furbizie dialettiche per irretire all'uomo la strada del suo proprio cammino”
Ora la “Piazza dei Nasi Perduti” fa bella mostra di sé, l’orologio del vivere è tornato ad andar con le lancette in avanti e verbi al presente ed al futuro; quelli che volevano far tornar le lancette all'indietro, molto indietro e verbi coniugati al passato remoto, molto remoto, si sono eclissati da soli senza complici per eclissar l’uomo stesso.
Ora è possibile dir con un velo di speranza:



























































































































mercoledì 15 giugno 2016

La soluzione? Depurare il vivere dai pensieri tossici.



Sembra che trovar il modo di risolver questioni si debba ricercar chissà in quale dove; invece è racchiuso nel dominante gioco dramma dei pensieri tossici che sono l'asse portante di ogni fattore del vivere in ogni ambito in cui nuocere al prossimo porta l'individuo al non aver alcun senso di colpa ed il parlare come salvacondotto, tutto appare verosimile, compresa la vita umana, quindi nessun reato all'orizzonte, giacché con la dialettica, ogni colpa è scomparsa ed il numero di persone, non importa a quali latitudine e gerarchia si appartenga, che hanno come unico scopo del vivere, quello di vincere dispute dialettiche è il salita vertiginosa ed in ogni ambito e il banale è la trama e l'ordito di tutto l'assieme.


Titoloni che indicano questioni economiche, ma in nessun caso citano quello che è l'asse portante delle relazioni socio economiche del vivere: "Lo Scambio" elemento disconosciuto tra le classi dirigenti ed il far affari, ma senza aver il concetto di cosa sia lo scambio, l'assieme perde ogni valore assieme alla vita umana; invece io voglio spiegarla ben bene, anche a quelli che non posseggono il senso della misura.

Scambio uno:

Si tratta di uno scambio fraudolento: un qualcosa dannoso in cui si fa la maggior quantità di danni alla maggior quantità di persone a vantaggio di una ristrettissima schiera di individui

Esempi: la corruzione, la malversazione, il peculato, il falso economico, la frode tributaria, la bancarotta, l'illegalità diffusa, il voto di scambio, l'aggiotaggio, il malaffare....ma con un particolare....

Chi opera su scambio uno, trova facilmente punti di contatto nella società civile con individui che agiscono su scambio uno e costringono spesso altri a ricever prodotti fraudolenti e pagandoli; esempi in questo senso sono a migliaia, incentivati dalla società telematica e non solo...ma con un particolare...la creazione degli antagonismi che sono funzionali, non importa da dove provengano per oscurare la vista allo scambio uno, perché star alla tavola di chi fa il maggior numero di danni al maggior numero di persone fa gola a molti. 

Scambio due.


Questo scambio non è palesemente illegale, ma sempre fuori scambio con la vita umana è

Esempi: le facili promesse delle classi dirigenti, quasi mai mantenute, parlando alla pancia dell'individuo, non incentivandone la sua indole consapevole, il giustificazionismo diffuso, la menzogna, il reato semantico sistematico, usando la democrazia per difendersi dall'etica e la morale, isolando le progettualità che sono capaci di pensar diversamente e nei fatti, porre ostacoli allo sviluppo delle qualità umane attraverso le perverse logiche dei numeri e quindi l'auto determinismo dell'individuo impedito da una monumentale montagna di dati falsi sulla natura umana, quindi facendo crollare la progettualità della società stessa con il dominio delle emergenze: " Qualcosa che appare improvvisamente" rispetto alla prevenzione: " Giocar a far prima"

Anche chi opera su scambio uno, trova comunanza d'intenti dentro la società civile di chi opera sullo stesso scambio come i prezzi spropositati messi in atto per la costruzione nelle opere pubbliche, molte delle quali mai realizzate e nella gestione dell'amministrazione pubblica e nell'illegalità diffusa in tutta la pianta sociale e chi opera con senso etico, considerato un asociale, ma si continua, seppur di meno a far il maggior numero di danni al maggior numero di persone e se diverse di queste sono persone capaci di pensar diversamente, nemici di moltissimi...come dire:" E' più facile che una mente progettuale divenga antipatico a tutti che un politico si renda confutabile"

Scambio tre:

Finalmente questo è uno scambio paritario: quasi mai si fanno promesse, ma si opera al meglio ed i fatti emergono senza contorno di fragore dialettico, perché emergono alla luce del sole...non certamente nei:" Convitati di Pietra" dei due scambi precedenti, in particolare il primo.

Vi sono comuni virtuosi anche in questo paese che hanno agito così: Capannori in provincia di Lucca è un esempio in questo senso, con una vita comunitaria senza antagonismi, proprio perché si fa leva sulle progettualità del singolo e si fa quindi il maggior numero di bene per il maggior numero di persone, quello in altre parole che impedisce la creazione degli antagonismi che è una forma subdola per accaparrare risorse ed usarle come negli altri due scambi.

Qui invece accade che si agisce con uno scambio paritario tra domanda e offerta, ma perché si pretendono cose giuste al vivere stesso, non solo...

Come se tu comprassi un oggetto qualsiasi, il prezzo equo, ma poi con quel bene ci potrai far altre cose che inizialmente pensavi di non svolgere...la strada dell'eccellenza insomma ed è una competizione verso l'alto; l'opposto al millesimo dei due scambi precedenti.

Scambio quattro.

Questo è lo scambio che dovrebbe essere la base della vita socio economica e che è disconosciuto attraverso una marea di dispute dialettiche e polveroni legalizzati per oscurar all'uomo la sua strada progettuale.

Si tratta di uno scambio tutto fondato sulla prevenzione che è giocar a far prima rispetto alle questioni, dove la perversa e psicotica regola del contarsi non ha spazio, quindi porte chiuse ai pensieri tossici sul vivere.

E' un prodotto dove il prezzo è minore rispetto alla qualità dello stesso, non solo, dove potrai realizzare molte più cose e sviluppar le tue indoli progettuali senza limiti e sporcarti le mani con le scoperte tue.

Una società cioè dove il controllo non è affatto dettato dai numeri giacché questo non è per nulla controllo e tanto meno i meccanismi folli del pro e contro, ma invece sul prodotto stesso e niente altro, il giusto e sbagliato, imparare dagli errori; ma principalmente su una fiducia reciproca tra le persone fondate sull'autocontrollo che disattiva gli antagonismi e crea armonie vere, non come quelle stridenti dei primi due scambi che porta l'uomo a non fidarsi di nessuno, ma prima di tutto di se stesso e di non poter guadagnarci la vita con la sua carica progettuale che è il perverso humus dei primi due scambi.

Come mai che in diversi paesi, il ricercar persone che pensano diversamente dal senso comune è diventato un obiettivo fondamentale in ogni ambito, comprendendo anche quello economico e che ha prodotto guarda caso...crescita economica in quelle aziende dove persone simili operano?



Questo fattore ha fatto sì di liberare progettualità individuali in quelle aziende, tarpate inesorabilmente dai meccanismi del senso comune e dall'opera dei loquaci, alzato lo scambio sino allo stadio quattro, mettendo in luce il meglio di ciascuno ed avendo riscontrato immediati effetti, queste aziende hanno oggi come principale scopo di trovar persone che sappiano pensar diversamente ed è come un'orchestra sinfonica dove c'è un autocontrollo reciproco e lo spartito del vivere scritto da ciascuna progettualità e nessun processi di delega o disco rotto di grandi uomini all'orizzonte...ma con un particolare aggiuntivo...agendo così, le migliori menti possono agire assieme, e per il bene dell'economia stessa; non i primi due scambi che agiscono per irretire all'uomo la strada della vita consapevole.

Attilio Saletta.












































sabato 14 maggio 2016

TUTTI I MIEI VIDEO: ORA APRO NUOVI FRONTI.


Da ora in avanti mi metterò a crear cartoon, questo è solo un esempio, trasformando miei racconti in book cartoon, quindi ecco qui i miei video creati da quasi due anni a questa parte.


















venerdì 29 aprile 2016

Diverse storie che cercano supporti.



In aggiunta al mio testo precedente ecco qualcosa di più preciso e visivo.

Alcuni miei video.

Against yourself or never?



Only life and human of course.


Fuga dalla responsabilità e muri.



Dialoghi tra un asino ed una medusa sull'unico essere vivente dotato di senso critico.



Creare attraverso i dubbi.

In che mondo stiamo vivendo: la capitale belga e molto altro.

Per una Pasqua che mette in circolo domande inespresse.



Attilio Saletta.

Nota bene: per chi desidera aiutarmi economicamente attraverso il crowdfunding può farlo, mandando denaro su paypal attraverso etica56@yahoo.it

mercoledì 9 marzo 2016

Sfida umoristica.


Si tratta proprio di una gara di umorismo tra due personaggi: il primo mette in azione quello che più facilmente suscita l’ilarità e che non solo, non contiene senso critico, crea benefici per chi teoricamente si satireggia e che sembra andar per la maggiore; il secondo, descrive quello che contiene elevati elementi di senso critico e quindi non fa affatto ridere indagando sulle attività umane con tanti personaggi surreali, ma ben poco tali.
Come per gli altri lavori e quelli che farò uscire, chi vorrà contribuire, usando il crowdfunding potrà farlo.


Saletta Attilio....Postepay Evolution.....5333 1710 2190 4897
Codice fiscale:  SLTTTL56P24L219W






Personaggi.

Salvador de la ridanciana.
Manolo Imponderabile

A sipario ancora chiuso s’odono cantanti cantare a cappella con una voce maschile iniziare.

Io ora decanto i potenti sbeffeggiandoli in modo che possano essere sempre ancor meglio sulle prime pagine dei giornali ed in modo che chi ride possa far sì che dominino ancor meglio avendo riso di loro ed ottenere omaggi dai potenti, l’adesione allegra degli spettatori e le agiatezze del vivere.

Ora una voce femminile, sempre cantando a cappella sviluppa altri concetti.

Io ora decanto le commedie umane, la mancanza del senso del ridicolo e l’amore per il nonsense da parte di molti, l’assecondar il senso comune, introduco il senso critico e lo spettatore non portato al ridere perché si sente indagato poiché il vivere è una sorta di specchio dove ciascuno cerca di specchiarsi in qualcosa che non c’è e se qualcuno osserva senza specchi non suscita l’ilarità se non il risentimento; oramai la mancanza del senso del ridicolo non è sola più appannaggio dei facoltosi.

Il sipario s’apre e s’osservano due sedie di plastica bianche sul lato destro del palcoscenico; su quello sinistro una lavatrice arrugginita con un oblò ricoperto di ragnatele e sinfonie allegoriche da opera buffa s’ascoltano.

Il suono di un telefono s’ode ed un dialogo avviene.

Signor comico, mi sbeffeggi pure purché non introduca alcun senso critico dell’esistente o peggio suscitar nel pubblico punti di domanda; fai ridere il pubblico in modo che così io possa dominar ancor meglio.

Certo signore: ma conosco che qui arriverà uno che cercherà di suscitar domande e senso critico dell’esistente usando l’umorismo che non fa ridere.

Mi tenga informato: se agirà con troppa intelligenza potremo sempre accusarlo di usare gli occhi per vedere e usare lo scherno, l’ingiuria, la repressione se l’indifferenza non basterà.

Conti pure su di me.



A sipario aperto, ma senza attori, s’ascoltano il vociare di persone che siedono su poltroncine in un teatro e rumor di pop corn sgranocchiati e l’aprirsi di bottiglie zuccherine e bevute intense e qualche rutto e qualcuno a voce alta domandarsi il significato di una lavatrice arrugginita con un oblò arrugginito e due sedie di plastica, una vicina all'altra, bianche.






Sulle onde di musiche sessuate appare un comico dalla calzamaglia azzurra stretta che fa emergere la conformità non visibile dei suoi testicoli che suscitano l’ilarità del pubblico non visibile sul palcoscenico; ma il comico ha altre caratteristiche che creano ilarità nel pubblico con la sua giacca piena di buchi, i capelli arruffati e due enormi occhiali dalla montatura verde e camminando zigzagando per il palcoscenico con far nevrotico s’inginocchia davanti alla lavatrice e senza dir parole tiene un discorso davanti all'oblò della lavatrice piena di ragnatele e la sua conformità facciale muta rapidamente.
Prima ha un tono rilassato quasi flemmatico, poi irato, quindi sviluppa tic nevrotici con gli occhi, la bocca e il naso assieme e poi effetto di strabismo, indi un atteggiamento affettuoso nei confronti dell’oblò abbracciandolo in un gesto sentimentale, poi possessivo, poi inizia ad essere afflitto da afflizione, quindi si mette il dito in bocca con far fanciullesco, infine  siede imitando un uomo che va a cavallo ed accarezza l’oblò e per finire, prima d’uscire di scena, corre stando sempre sullo stesso punto, poi cammina rilassato, poi con far pomposo ed infine con tono lascivo verso il pubblico lanciando baci e s’odono risate dal pubblico e quando esce di scena risponde al telefono.

Bene signor comico: ha descritto esattamente cosa faccio quando parlo di politica, il pubblico ha riso senza averli dato la possibilità di farsi domande.

Grazie: ma ora arriva qualcuno che potrebbe rompere il circuito.





Giunge un uomo senza alcun manierismo: veste un abito semplice, siede su una sedia al fianco di un’altra ed avvia il meccanismo umoristico.

Lei immagino è il signor non prendersi sul serio.

Lo stesso muove verso la sedia affianco e risponde.

Sicuramente.

Da questo momento è un continuo muover da parte di un uomo da una sedia all'altra.

Signor non prendersi sul serio; ha qualche bella notizia sul fronte della mancanza del senso del ridicolo?
Oh certamente: voglio descrivere la carriera formidabile di una donna in carriera.
Da dove inizio?
Quando divenne a capo del magazzino delle scope e tenne un discorso imperioso ai suoi sottoposti.
Immagino alle scope stesse.
Esattamente.

Intanto il pubblico non ha reazioni, ma il racconto della carriera della donna prosegue.

Quale fu il passo successivo?

Divenne capo della colazione in una mensa aziendale.
Emise qualche direttiva?
Sicuramente: introdusse il conta biscotti sulla tazze del caffè latte, per cui chi osò introdurre un numero di biscotti dispari dovette camminare con stivali da ussaro e decantar lodi al capo delle colazioni per tre ore nei corridoi della mensa aziendale.
E quelli che mangiarono un numero di biscotti pari?
Lo stesso trattamento: solo senza indossar stivali da ussaro; solo quelli da impero prussiano.
Poi che accadde?
Divenne capo della sezione ascensori di un edificio direzionale.
Quale fu la sua direttiva iniziale?
Pose davanti all'ascensore una sua gigantografia a cui chi voleva salir sull'ascensore doveva prostrarsi, sette volte, prima che l’ascensore potesse aprirsi.
E se uno saliva le scale?
Poteva farlo, ma solo stando ben attento a salir al centro dei gradini perché in caso sarebbero partite delle frecce avvelenate con la sua faccia sul davanti.
Sono curioso dell’avanzamento della sua carriera.
Divenne a capo della sezione notte di un collegio.
Quale fu la sua prima direttiva?
Introdusse la norma che il cuscino doveva essere allineato all'asse perpendicolare della crosta terrestre.
Che accadde?
Lei non sapeva cosa fosse la crosta terrestre, quelli del collegio sì; gli regalarono un pupazzo di un mentecatto con la sua faccia.
Immagino che ritornerà più tardi a raccontarmi l’avanzamento della carriera della donna.
Sicuramente.

Un brusio senza risate s’ode quando l’uomo esce di scena e quando l’uomo esce…compare l’attor comico vestito come uno spaventa passeri suscitando l’ilarità del pubblico.

S’avvicina all'oblò della lavatrice,
Prima in tono estasiato, poi mordendosi le mani con far terrorizzato, poi con far speranzoso, poi svolgendo un discorso aprendo un sacchetto di segatura e spargendola sulla sua testa, poi con far ammiccante, poi abbracciandosi da solo, quindi appoggiando la sua orecchia destra all'oblò ed infine danzando attorno alla lavatrice spargendogli della segatura.
Esce di scena ricevendo una telefonata.

Ottima cosa signor comico: il pubblico ride, non accorgendosi che io agisco così ogni giorno; per ora l’altro riceve l’indifferenza e quindi non c’è bisogno di alcun mio intervento liberando i mie cani televisivi e cartacei.

Le musiche da opera buffa proseguono e giunge nuovamente l’uomo vestito semplicemente e siede nuovamente su una sedia bianca.

Lei deve essere sicuramente Mister Hell

Muove il suo corpo nell'altra sedia.

Certamente.
Mi potrebbe raccontare dei nuovi arrivati; ad esempio i corruttori…
Sta forse parlando di quelli che in vita dicevano di star bene con se stessi?
Già.
Ho creato una nuova sezione solo per loro; gli consegno un barbablù del valore di un vostro euro e con quello viverci una settimana.
Ci riescono?
Sicuramente: una bella dieta ogni tanto fa bene;  sono soliti mangiarsi tra loro e noi assistiamo allo spettacolo con interesse.
Che mi sa dire di quelli che in vita facevano i casti fiori di giorno e di notte…lei a loro confronto era ed è un’educanda…
Beh sa: per qualcuno la vita è piena di disconoscimenti e quando arrivano da noi hanno modo di sperimentarlo.
Certo: del resto tra farisei, manichei e scribi… deve essere un bel clima.
Oh certamente: ogni tanto organizziamo dei bei giochi.
Del tipo?
Chi riesce a trovare che pregar idio e poi andar a sgualdrine sia la stessa cosa.
Ci riescono.
Pensi che qualcuno è da due millenni che prova a trovar tal dato; i nuovi arrivati sono così ansiosi di trovarlo assieme ai loro azzeccagarbugli, gli abbiamo creato alloggiamenti adeguati... il cavillomentro.
Sarebbe?
Entrano in un sistema di porte dove entrando sembra che trovino il loro posto, ma è un’illusione, alcuni sono secoli che vagano all'interno per trovar posto; gli altri hanno rinunciato ed ora fanno parte dell’arredo.
Già: come quelli che credono alle parole degli amanti dei cavilli.
Ci vedremo alla fine: le vittime dei raggiri hanno iniziato a far dei bei danni andando in giro per palazzi sontuosi.
Non vedo l’ora di saper di cosa si tratta.

Rumori di scena indicano qualche risata soffusa da parte del pubblico; qualche voce parla d’aver capito d’essere raggirato e fornir mangime per i potenti.

Rientra in scena l’attor comico che ora ha il viso giallastro, un cappello a punta, mani bluastre, pantaloni bruciacchiati e sulla caviglia destra un disegno di un assegno al portatore.
S’avvicina alla lavatrice a piccoli passi, poi inizia un girotondo attorno ad essa con far sinuoso sventolando un volantino elettorale ed iniziando a baciarla esibendo un ottimo sorriso finto mentre musiche tetre s’odono e rumori del passaggio di un funerale s’ode assieme allo stappare giocoso di qualche bottiglia.
Siede sopra la lavatrice imitando uno che beve dello spumante e si sdraia felice sulla lavatrice, vi discende saltellando per il palcoscenico ed esce di scena.

S’ode il suono di un telefono, ma nessuno risponde.

Rientra in scena l’uomo semplice, siede su una sedia bianca ed avvia un altro dialogo con qualcuno; passando da una sedia all'altra mentre musiche allegoriche s’odono.

 Signor Cervello: come sta?
 Direi male.
Perché?
 Sono stufo di vivere con uno sconosciuto.
 Che cosa fa lo sconosciuto?
 Sa che io esisto, ma non mi usa e ritiene di poter far a meno di me.
 Nulla di strano mio caro.
 Sarebbe?
 L’uomo è l’unico essere vivente capace di pensare come non pensare ed osservare senza guardare.
 Sì: ma credo che Idio abbia fatto nascere l’uomo non per far il commediante.
 Però se non ci fossero stati i commedianti, non vedrei così tanti volti risentiti davanti a me.
Ma devo dirle che il comico che s’alterna con lei sta iniziando una sorta di conversione.

L’uomo esce di scena con far posato e riappare sulla scena l’attor comico con un vestito ordinario ed inizia a camminar riflessivo lungo il palcoscenico, poi descrivendo cerchi concentrici con i suoi passi s’avvicina sempre di più alla lavatrice e quando vi giunge inizia ad osservarla: tasta le ragnatele dell’oblò, prende visione delle parti arrugginite della lavatrice.
I rumori del pubblico non s’ascoltano, le musiche sono quasi soffuse, s’ascolta un telefono che non trova risposta.
L’attor comico tira fuori di una tasca un tartufo, una maschera da commedia dell’arte e la indossa ed inizia a danzar un ballo sofferto, poi allegro, quindi riflessivo, quindi esce di scena e s’ode un lamento.

A che gioco mi sono prestato.

L’uomo riflessivo ritorna a sedersi su una sedia bianca ed avvia un altro percorso.

 Signora Nicchia: come passa le giornate?
 Tra un resoconto della vita romanzata dei potenti ed un’altra.
 Deve essere una vita piuttosto affaccendata la sua.
 Sicuramente: pensi che l’uomo abitualmente mi parla che uno che è sempre sulle prime pagine dei giornali è dotato immancabilmente di doti divinatorie, che salverà il paese ed in alcuni casi il mondo.
 Capisco: se invece capisse che è solo un essere umano con tutte le limitazioni del caso ed in molte situazioni ben peggiori di chi adora nicchie come lei; allora ci sarebbe sanità mentale e non io andar in giro con collane d’aglio, paletti di frassino e mutande di ghisa non appena sento che sta per arrivare uno che salverà il paese.
 Pensi che le agenzie cimiteriali: mi hanno eletta venditrice dell’anno.
 Beh nulla di nuovo.
 Sarebbe?
 La formula del potere.
 Intende dire quella formata dalla: Magia, Mistero, Romanzo, Terrore, Asservimento e Genuflessione?
Sì: la genuflessione volontaria è uno dei più grandi misteri del genere umano.
 Non me ne parli: alle volte sono trasportata in corteo come un idolo assieme a nuvole d’incenso, esalazioni di zolfo, odor di cloroformio, pastiglie di naftalina sul selciato.
 Capisco mia cara Nicchia: con sottofondo di catene, musiche deliranti, passaggio di servi, lacchè, eunuchi, adepti, novizi e coscritti.
 Certo: senza contare gli azzeccagarbugli, i filosofi di corte, stregoni, fattucchiere, oracoli e donne scosciate parlare di moralità; un vero tormento.
 Cosa è in grado di dirmi dell’aristocrazia?
 Beh qualche rappresentante mi parla spesso: è sempre turbato.
 Perché?
 Dice che alle volte pensa d’essere intelligente; ma non appena osserva chi crede il lui si disillude immediatamente.
 Ma ci sono lati buoni nell'aristocrazia giacché parlano spesso con lei?
 Sì: quando discendono sulla terra ed iniziano a ridere di loro stessi.
 Mi pare che la stessa cosa quando l’uomo riesce a ridere di se stesso quando crede che il mondo è disseminato d’idoli, feticci e nicchie.
 Certo: pensi che ci sono taluni che vengono a visitarmi, dimostrando d’esseri abilissimi nell'immedesimarsi nella vita romanzata dei potenti e inabili di capire di vivere in un’epoca che assomiglia alle pagine de “I Miserabili” di Victor Hugo.

L’uomo esce di scena e s’odono brusii sofferti nel pubblico e qualche risata e rumori di trasmissioni televisive con vocioni altisonanti ed un telefono che suona a vuoto.

L’attor comico riappare con una maschera da commedia dell’arte dai lineamenti arcigni, una tunica bianca.
Inizia a rivolgersi con l’indice verso ogni dove zigzagando per il palcoscenico, poi in posizione diretta verso la lavatrice con far accusatorio, poi verso se stesso, quindi in direzione dell’oblò e rumori del pubblico accennano a qualche risata sofferta mentre musiche con quartetto d’archi, oboe e violini fanno da sottofondo alle azioni dell’attor comico che allarga le braccia con far sconsolato.
Esce di scena e s’odono passi stentorei, come un esercito in marcia e gli strumenti a percussione che sviluppano sinfonie stentoree.

L’uomo semplice riappare e siede con far posato su una sedia bianca e s’odono applausi e risate più aperte e musiche di stampo barocco s’odono assieme a rumor di catene e sferragliar d’armi e l’uomo avvia un altro dialogo.

 Signora Democrazia; la vedo preoccupata.
 Non me ne parli: sono continuamente sfrattata da luoghi dove dovrei essere la padrona di casa e sfrattata da morosi che non pagano pegno di ciò che fanno ed i danni che provocano alla vita dell’uomo.
Sta forse parlando della ciurma che si nasconde dietro le parole e cortine fumogene per non conversar con i fatti?
Esattamente mio caro: la categoria degli uccellatori di professione ed in troppi amare d’essere uccellati.
 Eppure mia cara lei è nata per difendere l’uomo dagli uccellatori ed i fetenti; ma sembra che l’uomo l’abbia sfrattata dal suo animo ed allora gli uccellatori non aver ostacoli per far danni con le passioni umane ed i transfert con sinfonie soporifere come degna colonna sonora.
 Beh forse qualcuno deve riempir l’anima umana d’idiozie per svuotarla dal fastidioso contatto con le osservazioni sensoriali; per questo che esiste la ragione.
Certo: Erasmo da Rotterdam è vissuto nell'epoca sbagliata.

L’uomo esce di scena e riappare l’attor comico vestito di gran gala, con un cappello a tuba nero, un doppiopetto dorato ed inizia e piangere soffiandosi il naso con un corposo assegno al portatore, s’avvicina alla lavatrice sventolandogli l’assegno e piangendo prende dalla tasca un pupazzo di un potenziale elettore e gli infilza un ago e lo butta nell'oblò facendosi largo tra le ragnatele e le musiche prendono ritmi di battimani insistiti e grida isteriche e l’attor comico esce di scena.
S’odono uomini che bussano a porte senza trovar risposte e campane che suonano a morto s’ascoltano e nel pubblico emergono brusii e qualche applauso e sospiri sofferti.

Musiche elettroniche escono con forza e l’uomo semplice siede su una sedia bianca ed avvia un altro dialogo.

  Signor Modernità, la vedo molto invecchiato e sofferente.
 Capirà mio caro: quando qualcuno parla che adesso sarà tutto nuovo ho processi d’invecchiamento quasi istantanei.
 Adesso capisco perché quando qualcuno dice che adesso sarà tutto nuovo mi rileggo certe commedie d’Aristofane.
 Ed io invece, andare a dormire sul mio umile giaciglio d’indipendenza dalle parole più usate con qualche foto sinistra dei bassifondi d’Edimburgo che fecero da sfondo ad un famoso romanzo e qualche tratto di un inseguito perché rubò un pezzo di pane.
 Vuol forse dirmi che se uno ruba poco è uno sprovveduto, se sottrae moltissimo all'uomo un benefattore e se non ruba affatto è uno non al passo coni tempi? In altre parole che adesso sarà tutto nuovo?
Perché adesso sta ringiovanendo?
Semplice mio caro: un uomo ha appena svegliato una donna ed ora corrono.
Dove sono diretti?
 Lontano dalle parole più usate, distanti da chi si nasconde dietro le parole, in direzione del nuovo.
 Sarebbe?
 Mai pronunciare che adesso sarà tutto nuovo, le parole solo per aumentare il potere descrittivo dei fatti e la vera modernità è l’indipendenza individuale, guadagnarci la vita con l’incremento d’attività cerebrale; alla luce solare del contatto con i fatti e non al chiuso dentro le opinioni nascondendosi dietro le parole più usate per non mettere in discussione nulla.
 Quindi questo sì che sarebbe moderno ed i risentiti dentro qualche museo dell’orrore; corriamo anche noi assieme all'uomo che ha svegliato quella donna, la libertà del vivere senza la menzogna è la più grande delle conquiste umane assieme all'umiltà.

L’uomo esce di scena e musiche ancestrali s’odono e un panello passa veloce con l’immagine de: I Cavalieri di Aristofane e rumori del pubblico s’odono, muovendo sedie.




L’attor comico ritorna in scena ed in pochi passi danzanti, vestendo un abito da giullare, balza sopra la lavatrice: pone le sue gambe ad incrocio con viso serafico, poi filosofeggiante, quindi irato, poi con far classico, poi fa le linguacce, quindi si mette a far il disperato mettendo la testa tra le gambe, s’alza in piedi sulla lavatrice ed inizia a danzare imitando uno che corre.
Discende dalla lavatrice e con far accusatorio rivolge la sua bocca che s’allarga sempre più in direzione dell’oblò senza emettere sillaba, prende le ragnatele e cosparge il capo di ragnatele e sinfonie di musiche tetre s’odono e canti dalle voci profonde s’ascoltano.

Il giullare, saltando con far a girotondi esce di scena ed un telefono suona senza ricever risposte e s’odono latrati di cani e musiche che introducono l’arrivo di un telegiornale.

L’uomo semplice rifà il suo ingresso nel palcoscenico, siede su una sedia bianca e avvia un altro dialogo.

 Signor Re…come stiamo in superbia oggi?
 Abbastanza bene direi: oggi ho minacciato uno storicista con la canna di un fucile di guardarsi bene d’andare a visitar le pile di cadaveri di una mia guerra ordita per qualche mio attacco di vanagloria.
 Immagino che si sia limitato ad entrare nella tenda degli ufficiali che stavano brindando ad una loro vittoria condita da soggettività umane massacrate in nome e per conto di varie categorie di vanagloriosi tra cui gli storicisti.
Oh sicuramente mio caro: è così bello uccidere per interpretazioni di sillabe; anche se nessuno è mai stato ucciso da una sillaba.
 Il popolo, immagino, l’ami per le sue belle frasi seducenti nonostante che l’uomo è uguale; non importa quale ruolo ricopra.
Beh…l’uomo ama farsi guidare da chi non conosce la differenza tra un triciclo ed un aereo supersonico; l’asservimento volontario dell’uomo è uno dei più grandi misteri del genere umano.
 Allora se l’asservimento volontario sparisse…lei come Re cosa dovrebbe fare?
 Indire feste mascherate ed al termine lasciarle nel salone; per il resto del giorno non indossar maschere e far in modo che l’uomo faccia lo stesso.
 Quindi anche lei ha due mani, due piedi, arti inferiori e superiori, una testa, un cuore e forse un’anima?
 Immagino di sì: ma qualcuno pensa che possegga sette teste, trenta braccia e ventisei gambe; ma sono unicamente un bipede come tutti gli altri.
 Già: forse è duro per qualcuno ammettere che siamo nel ventunesimo secolo; non al tempo del governo dei Trenta Tiranni.
 Ho un’idea: vado a farmi una bella doccia fredda e poi lavarmi con acqua e sapone; spero che diventi una moda anche se temo che gli storicisti non aderiranno giacché fanno il bagno con il cloroformio e la stanza inondata di vapori d’idiozie.

L’uomo esce di scena e s’odono rumor di cannoni e qualcuno del pubblico immaginario scaricar sul pavimento delle pallottole; qualcuno applaude, altri ridono con pacatezza.

Rientra sulla scena l’attor comico con un abito semplice e siede su una sedia bianca e senza parlar imita una posa antagonista verso un ipotetico nemico.
Con un pugno colpisce verso l’altra sedia e s’ode un gemito, poi riceve un pugno da qualcuno che non esiste proveniente dall'altra sedia e geme toccandosi la mascella.
S’alza dalla sedia con passi marziali e dirige passi verso la lavatrice e getta nell'oblò un fucile di plastica che erutta immediatamente ragnatele e l’uomo appunta una coccarda sull'oblò della lavatrice, prelevandola da una tasca.
Musiche burlesche s’odono con risate giocose e colpi di fulmini s’ascoltano seguite da scrosci di piogge forti.

L’uomo a passi allegorici esce di scena e compare nuovamente la persona semplice che siede su una sedia bianca mentre musiche della natura s’odono; l’uomo inizia un altro dialogo.




 Immagino che lei sia la Morte se non erro.
 Esattamente mio caro.
 Sta certo vedendo davanti a lei i danni che fanno l’ipocrisia alla vita dell’uomo, da quando nasce sino l’ora del desio diventa servo di diversi padroni secondo l’età.
 Oh certamente: entra a scuola ed è impedito di farci qualcosa di suo con la conoscenza, se non è parte di qualche corrente fanatica non ha amici e vita sociale nell'età dell’adolescenza.
 Sicuramente: se osa fare qualche appunto rispetto a quello che deve apprendere usando la comprensione è accusato di non essere moderno, se poi pacifica la sua mente riceve l’accusa di crear discordia nella società civile.
 Poi mio caro si prosegue con altri padroni: se cerca di guadagnarci la vita con la libertà dalle maschere ed i mascherati, le vessazioni sono assicurate, se fa lo scettico sull'uso che in troppi fanno delle parole è un asociale, se ottiene un lavoro per mantenerlo deve disattivare i sensi, se non è capace di mentire non è moderno, se non ha venduto la sua anima all'artificio è un disadattato.
 Senza contare che se trova un modo migliore di crear benefici per il suo prossimo è considerato strano perché uno nasce per nuocere il più possibile e per maggiori informazioni bastano le cronache di chi s’occupa di questioni sociali e come sono create le classi dirigenti.
 Sì: se vuoi avere una casa, devi andare con il cappello in mano dinnanzi a qualcuno che considera l’uomo un servo a suo servizio, se desideri migliorare la tua vita è sufficiente far piangere il tuo prossimo come di chi s’occupa dell’arte del risolvere i problemi e quindi fare in piccolo ciò che altri fanno in grande.
 Poi naturalmente se storci il naso con qualche rivoltoso che possiede ricchezze da nababbo e fa il rivoltoso e per caso quando fai il bagno ti chiudi dentro per evitar di far la fine di qualcuno; accusato di fare lo scettico sull'uso dei Templi della Ragione e quindi non farti ammazzare per giusta causa.
 Arrivi all'età della pensione, non hai di che vivere dopo aver fatto far denaro a palate a qualcuno e costui indossare la maschera del perseguitato perché ha ottenuto un milione d’euro di buona uscita dallo stato che è una bella premessa adatta per un riadattamento de “I Miserabili” di Victor Hugo.
 Signor Morte: vedo che l’uomo servo di diversi padroni ha legato a testa in giù i suoi padroni che ora sono appesi ad un lampadario; aspetto con animo sereno che lei prenda il carico d’ipocriti per portarli in direzione dell’Ade
 Vuol forse dirmi che c’è speranza che invece che portare le vittime dell’ipocrisia verso il desio; porterò invece gli esecutori direttamente da Belzebù?

Rumori discordi di dispute dialettiche s’odono e l’attor comico veste un abito da medico con tanto d’attrezzi ed inizia ad ascoltare i battiti di una lavatrice ed inizia a scrivere su un foglio da salumiere una relazione mentre risate provengono dal pubblico immaginario.
Poi ispeziona l’oblò con una piccola luce e l’oblò inizia ad eruttare le parole più usate con rumori di vomiti a tonalità forti ed un coro di belati di pecore s’ode e il palcoscenico è avvolto da fumi densi con l’alternanza di tromboni e violoncelli.
L’attor comico è uscito di scena e riappare l’uomo semplice che siede su una sedia bianca ed avvia un altro dialogo immaginario.

 Sono forse vicino al Signor Allegoria?
 Esattamente mio amico dalla faccia semplice.
 La vedo con stampato un bel sorriso amaro; cosa le accade?
 Vede: come disse qualcuno il mio è umorismo amaro per non scovar nulla di razionale nella vita civile.
 Sta forse dicendo che il su agire non è per nulla ridanciano?
 Sicuramente: è osservazione critica della società con contenuti etici.
 Quindi come da sempre lei cerca spesso vanamente di segnalare all'uomo, il pericolo rappresentato dall'ipocrisia giocando con mascherati, tartufi ed i pensieri contorti?
 Sì: ha presente uno che ha rubato a più non posso e poi fonda un partito fondato sulla giustizia, la libertà ed il decoro?
 Quindi il lavoro certo non manca a lei immagino.
 Veramente il materiale umano mi pare troppo abbondante.
 Sta forse dicendo che i mascherati non sono mai stati così tanti come ora con l’unico problema che i fatti mai mettono maschere?
Lei ha forse mai visto un Leone mascherasi da Agnello per fregare l’Agnello e l’Agnello mascherarsi da Leone per fregare il Leone?
 No: sicuramente è solo una prerogativa della razza umana; in numero di voraci carnivori che fanno le anime candide oggi è vastissimo.
 Quindi vede bene che le allegorie non sono affatto attività ridanciane; sola osservazione della società con contenuti etici.

Mentre l’uomo lascia la scena s’odono risate sofferte, musiche e balli che evocano scenari da danze da stregoni.

Ricompare l’attor comico che arriva con abiti da burlesque con ceroni abbondanti sulla faccia, una tunica larghissima e scarpe sformate ed inizia a danzar con far leggiadro ed ad ogni due passi deve tirarsi su la tunica con far sgraziato suscitando l’ilarità del pubblico mentre s’odono dibattiti televisivi infuocati e lo scarico di qualche water.
S’avvicina alla lavatrice e getta la sua tunica dentro l’oblò e appare un abito semplice e s’abbraccia correndo verso l’uscita di scena e voci roche s’odono con destrieri correre veloci e il grugnire di qualche suino; subito imitato dagli spettatori seguito dall'infuocare di qualche dibattito televisivo.

L’uomo semplice riappare sulla scena: siede su una sedia è avvia l’ennesimo dialogo immaginario.

 Nonostante questo clima da Burlesque, immagino che lei sia il Signor Mefistofele.
 Esattamente: anche se temo non molto affine alle mie teorie che del resto i telegiornali propagandano abbastanza bene.
 Vuol forse dirmi che chi s’occupa di questioni sociali, prima firmano un patto con lei?
 Non me ne parli, una vitaccia: quando è il tempo di un’elezione politica i candidati arrivano a ciurme da me per firmare un bel patto in nome della vita democratica.
 Chissà come saranno accolti una volta che usciranno dalla vita terrena.
 Benissimo direi: nel girone degli iracondi sono così tanti che gli arrostiamo a turni.
 Che mi dice di quelli che firmano un patto con lei e poi di giorno fanno le anime chete ed i casti fiori parlando di democrazia?
 Beh insomma…quelli che in vita si sono contraddetti perché era l’unica maniera per non pensare; da noi sono l’assoluta maggioranza.
 Quelli invece coerenti, cosa ci fanno da voi giacché sono la minoranza?
Semplice: loro non pensavano affatto e non pensare come non pensare, l’assoluta maggioranza dei miei ospiti.
 Quindi dalle prime pagine dei giornali sono poi finiti in quelle dei necrologi, l’incenso nei libri dell’idiozia ed infine nel luogo adatto per gli ipocriti?
 Veramente ci sono tutti quanti; in altre parole quelli che attivano la macchina dell’ipocrisia.
 Le vittime dell’ipocrisia cosa fanno?
 Nei piani alti si divertono ad imbastir opere buffe sui risentiti vedendoli all'opera di sotto.

L’uomo esce di scena e s’odono crepitii di falò e qualcuno urlare in una piazza e musiche sincopate irriverenti.

L’attor comico arriva al galoppo di un cavallo senza averlo, poi dispiega le ali di un aereo senza averlo, tocca la sua testa ed alza le spalle, prende uno specchio da una tasca, s’osserva ed inizia a ridere di se stesso, poi s’arrabbia con se stesso, quindi sì tocca la testa con far disperante.
Con lo specchio in mano corre verso la lavatrice e ci gira attorno e poi deposita lo specchio dentro l’oblò della lavatrice che erutta maschere e l’uomo esce di scena con il palcoscenico che ha diverse maschere disseminate con musiche allegoriche e il risuonar e un telefono che suona a vuoto.

L’uomo semplice riappare e siede su una sedia bianca, osserva delle maschere poco più in là ed avvia un altro dialogo immaginario.

 Lei deve essere certamente il Signor Maschera.
 Non sbaglia mio caro amico.
 La vedo con un viso sofferente.
 Non me ne parli.
 Mi dica qualcosa.
 Lavoro tantissimo nonostante che l’uomo potrebbe far a meno di usarmi.
 Sta forse cercando di farmi percepire il valore sano del rifiuto delle grandi passioni?
Esattamente mio caro.
 Mi pare di capire che ci sono quelli che fanno i commedianti di mestiere in un teatro come questo.
 Certo: altri invece dalla mattina alla sera senza interruzioni.
 Immagino che la sua opera sia richiesta da parte di molti commedianti convulsivi.
 Sicuramente: durante i telegiornali, nelle conferenze stampa, nelle dichiarazioni d’intenti per generare grandi passioni usando belle frasi che seducono.
 Oh poi deve lavorare molto durante i convegni, nelle campagne elettorali, nei dialoghi tra le persone, nei tribunali a recitar l’epitaffio allo stato di diritto, le messe cantate del coro degli esperti, i miliardari che recitano le parti dei perseguitati.
 Sì: poi lavoro tantissimo durante i vertici tra i giganti in vanagloria e nani in altri ambiti.
 Il massimo credo tocchi quando l’uomo prende un atteggiamento passionale in qualche essere umano considerato da lui una sorta di divinità pagana e guai se gli tocchi in suo giocattolo preferito; lì credo Signor Maschera lavori di più.
 Già: devo confessarle che sono abbastanza sconfortato.
 Nulla di strano: non indossar maschere ti predispone ad aver sotto casa molti risentiti nei tuoi confronti; poi qualcuno si lamenta perché nelle mie storie ci sono così tanti mascherati.  

Improvvisamente un colpo di scena…






Cala il silenzio ed appare l’attor comico che siede di fianco all'uomo semplice ed avviano assieme un dialogo mentre una lavatrice esce di scena.

 Immagino, che lei faceva il comico prima, ora sembra voglia rappresentare il Mondo.
 Ha centrato l’obiettivo mio caro uomo amante dell’umorismo etico; interpreto proprio la parte del Mondo.
 Deve comunicarmi qualche dato interessante?
 Certamente: prima non facevo che glorificare personaggi in contrapposizione a quelli naturali, ma facendo loro un favore; lei invece cercando di descrivere metodi di vita naturali in contrapposizione a quelli di segno opposto senza citar alcun personaggio specifico, ma solo tratti comportamentali degli innaturali.
 Immagino che avrà da dirmi cosa pensa il Mondo giacché ora cerca di rappresentarlo.
 Non ho molte cose da dire direi: forse l’innalzamento degli oceani dipende dall'abbassamento del livello di necessità del sapere dell’uomo.
 Sì: l’aumento della temperatura della terra dipende dal raffreddamento della mente umana.
 Forse inizio a capire che io come Mondo sono venuto al mondo grazie a leggi matematiche; così se qualche legge matematica di qualche minuscolo fattore è violata, allora ecco che esplodono le emergenze.
 Già: create dall'uomo usando le opinioni ed il denaro per disconoscere che la terra è fatta tutta su regole matematiche; non sulla base delle maggioranze e sondaggi d’opinione.
 Pensa che tra poco arriverà qualche risentito con l’obiettivo usando l’indifferenza morale d’eliminare lei ed io?
I due proseguono con un altro dialogo.

 Lei deve essere sicuramente il Signor Albero.
 Non sbaglia mio caro.
 Come passa il tempo?
 In maniera abbastanza semplice direi.
 Sarebbe?
 Con le caratteristiche della natura: in inverno pare che io dorma e dominato dalla solitudine.
 Sì: in primavera invece lei riprende vita con rapidità.
 Certo: d’estate fornisco ombra per l’uomo per ripararsi dal sole.
 In autunno, immagino si conceda pause e silenzi.
 Sicuramente: ma se c’è un disastro, un’alluvione ed io eliminato per far posto alla cupidigia di qualche ingordo in nome della democrazia; naturalmente la natura è sul banco degli accusati.
 Nulla di strano mio amico: da sempre i facoltosi mettono ostacoli all'osservazione dell’ovvio.
Sì: spalancando le porte all'attività contro sopravvivenza.
 A proposito di spalancar porte.
 Sì?



 Ora sono quello che non è capace di prendersi sul serio.
Cosa fece la donna in carriera?
Creò la sua corte: Sua Eccellentissima Officiante delle Casseruole, Il Tenutario dello Scolo, La Lustra scarponi di corte e il Ciambellano della Vanagloria.
Che fece?
Indisse una festa in suo onore e qualcuno doveva descriverne le gesta.
Che accadde?
Vi fu una battaglia furibonda per l’incaricato: il vincitore arrivò ingessato e così tra ingessati non ci furono tempi morti a parte i presenti…ma l’apoteosi…
Sarebbe?
Ci fu una battuta di caccia per catturare una volpe con ronzini e cani ridenti.
Come ebbe termine la caccia?
Semplice: la volpe fece una bella curva ed anche il ronzino, ma l’occupante finì sopra il dorso di un suino e fece il suo ingresso regale in città

Adesso chiudiamo la farsa con Mister Hell.
Va bene.
Mi dicesti che le vittime dei raggiranti hanno messo in azione qualche cosa innovativa.
Certamente: i deceduti per effetto dell’ipocrisia vagano come fantasmi per palazzi imperiosi e passando attraverso i muri hanno prelevato diversi file segreti.
Lì hanno messo in rete?
Meglio: lì hanno spediti in cielo in modo che tutti possano vederli; pare che c’è un po’ di tensione all'interno di palazzi imponenti.
Pensano forse di oscurar il cielo dopo averlo fatto con la mente dell’uomo?



Le due sedie escono di scena: due uomini lasciano il palcoscenico e un quartetto d’archi, violini e oboe s’odono, rumori di un pubblico che lascia un teatro e un’annunciatrice proclama che vi sarà un’edizione speciale del telegiornale per fatti incresciosi accaduti nei cieli di qualche città.



                                                                             Attilio Saletta.

Ora metto i link dei miei precedenti lavori che ho fatto uscire che chi desidera, ad offerta libera usando il crowfunding può darmi supporti economici.


http://wwwgwenkalon-incursioni.blogspot.it/2016/02/dove-sta-lassurdo-le-avventure-di.html


http://wwwgwenkalon-incursioni.blogspot.it/2016/03/dove-sta-lassurdo-tutta-colpa-della-luna.html



                            Un vero umorista mette in farsa ciò che è serio,
                    chi ride finge che   sia una cosa distante dal reale e quindi ride,
                                  l'umorista così avrà altre fonti di serietà da mettere in farsa.

                                                               Attilio Saletta.