lunedì 16 luglio 2012

TERRORISMO PSICOLOGICO



Definizione di Terrorismo Psicologico: atteggiamento intimidatorio basato su pressioni psicologiche
Devoto-Oli 2011, pagina 2920.

Dalle annotazioni di Serena Prina sull'opera di Nicolaj Ggol: descrisse una società irrigidita, gerarchica, profondamente ingiusta  con l'azzeramento dell'individuo; lui tentò con tutti i mezzi di dar valore all'indidividuo preso nella sua singolarità dinnanzi alla sua sostituibilità che per me è basata oggi con il mezzo burocratico e nessuna incidenza morale nell'operato delle classi dirigenti.

Ecco cosa scrisse il diciottenne Nicolaj Gogol alla propria madre, messaggio attuale all'oggi ed anche alla mia condizione: In verità, costituisco  un enigma per tutti, nessuno mi ha mai davvero decifrato.
Dalle nostre parti mi considerano un pedante bisbetico, insopportabile; uno che pensa di essere più intelligente, di essere stato creato in modo diverso dagli altri uomini.Dalle mie parti pensano che io sia un bacchettone con l'idea della mansetuetudine e della tolleranza. In un luogo sono l'essere più quieto, modesto, garbato, in un'altro sono garrulo e importuno fino all'eccesso, alcuni mi reputano intelligente; altri uno stupido.

Se riuscirò a far pubblicare le mie opere gli alfieri del terrorismo psicologico verso di me avranno qualche bel regalo.

E' vi garantisco che uno sciocco colto è più sciocco d'un sciocco ignorante.

Molìere: le donne saccenti

Colui solo è felice e grande che per essere qualcosa non ha bisogno nè di comandare nè di ubbidire.

J. W. Goethe.

Dal libro: la questione morale di Roberta de Monticelli " Bancarorotta della ragion pratica"

Attilio Saletta.

sabato 7 luglio 2012





EPIGRAFI PER LA RIFLESSIONE DI QUALCUNO.

Non è facile emergere per coloro alla cui virtù è ostacolo la scarsezza di mezzi.

Giovenale, Satire.

Non ho mai trovato un compagno che mi facesse così buona compagnia come la solitudine.
Henry David Thoreau, Walden.

Nlel campo dell'osservazione, il caso favoroisce soltanto la mente preparata.
Luuis Pasteaur.

L'umiltà è la virtù più difficiile da conquistare, niente è più duro a morire che desiderare di pensar bene di se stessi.
Thomas Stearns Elliot.

E' improvabile che la morte della democrazia sia un assassinio perpetrato mediuante un'imboscata.
Sarà piuttosto una lenta estinzione per apatia, indifferenza e sottonutrizione.
Robert Maynord Hatchins, Great Books.

I suoi dubbi valgono più delle certezze della maggior parte della gente.
Conte di Harwicke.

Fermezza di fronte al destino, grazia nella sofferenza, non vuol dire semplicemente subire, è un'azione attiva, un trionfo positivo.
Thomas Mann, Morte a Venezia.

Questo triste mondo che veste chi è vestito e spoglia gli ignudi.
Pedro Calderòn de la Barca, Il grande teatro del mondo.

La libertà è una grande realtà: ma significa soprattutto libertà dalle menzogne.
David Herbert Laurance, Pornografia e Oscenità.

Nessuno può farvi sentire inferiori senza il vostro consenso.
Eleanor Roosevelt, This is my story.

Nessuno è più schiavo di colui che si ritiene libero senza esserlo.
W. Goethe, Massime e Riflessioni

Le parole s'intende, sono la più potente droga del genere umano.
Rodyard Kipling, Discorso.

Nulla contribuisce alla serenità dell'anima meglio del non aver nessuna opinione.
Georg Linchtenber, Osservazioni e Pensieri.

Il destino degli individui è molto più oscuro di quello dei popoli.
Charles Alexis Clèrel de Tocquevile.

I delitti sono proporzionati alla purezza della coscenza e quello che per certi cuori è appena un errore; per alcune anime candide assume le proporzioni di un delitto.
Honorè de Balzac, La Storia dei Tredici.


Attilio Saletta





domenica 27 maggio 2012

SCENE ORDINARIE DI UMORISMO ETICO






Il 30 Giugno dell'anno corrente terrò una recita particolare presso la Fondazione del Banco del Monte deiPaschi di Lucca nei pressi della Cattedrale della città il Piazza S. Martino alle ore cinque pomeridiane.

Rispetto al mio predente spettacolo, esso sarà molto diverso con un esperimento che tenterò, forse ardito: " Usare l'umorismo etico con lo scopo dichiarato di non far ridere gli spettatori  e loro non ridere con uno che userà l'umorismo etico; poi tenterò di stimolare i convenuti a coinvolgerli verso l'auto ironia a partire da me stesso ed allora vedere se riusciremo assieme a cogliere il farsesco, la burla e l'allegorico insito nell'umorismo etico ed allora dar corpo all'ilarità ed il senso critico"

Far ridere per ridere non è molto difficile: basta far battute su chi è sempre sulle prime pagine dei giornali con il risultato che costoro saranno ancor di più sulle prime pagine dei giornali, così fargli un favore e non l'oppsto; diversa è la situazione se spingi sul bottone del senso comune usando il buon senso e l'osservazione dell'ovvio, agendo così puoi trovare le parole che decrivono l'esstente

Agire sul volano cerebrale dei commedianti è cosa ben diversa perché analizzi le emozioni umane, l'ignoranza emozionale, l'incoerenza cerebrale, i pensieri contorti, il nonsense, la confusione del linguaggio e le varie mascherate e raggiri dialettici.

L'umiltà continua ad essere la più grande delle conquiste umane giacché è molto facile pensare bene di se stessi e il valore di un uomo dipende dalle domande che pone a se stesso ed in silenzio.

La chiave quindi di questo spettacolo ha questo scopo cercando di stimolare chi arriverà ad assistervi e parteciparvi in prima persona a tal esperimento.

L'autore dialogherà con molti personaggi inventati dove i doppi sensi certo non saranno scarsi ed un viaggio tra il passato e l'oggi in compagnia di Molìere sulla base di quella sua frase sconsolata quando affermò.

"Il mio è un umorismo amaro per l'impossibilità di trovare qualcosa di razionale nella società civile"

Vi aspetto: Attilio Saletta.