mercoledì 14 dicembre 2016

SCELTE CONSAPEVOLI SEMPLICI: L'ACQUA ED IL SUO CONSUMO.





L'ISOLA DI PLASTICA DELL'OCEANO PACIFICO.







La plastica.


Un componente molto utilizzato nelle case degli italiani, ma è altamente dannoso alla salute in quanto la plastica nasce dal petrolio


Pensare che un dono nato da un'industria petrolchimica, possa far delle cose buone per il bere o da mangiare è già un'utopia.

La plastica rilascia un componente chimico alla variazione della temperatura della bottiglia stessa, e si chiama Bisfenolo A


Questa componente chimica, alle lunghe, può causare problemi come: Diabete, problemi cardiovascolari, Obesità, problemi al Cervello come l'Alzheimer o arteria sclerosi, ed infine anche il Cancro alla Prostata o al Seno. Quindi meglio evitarle.


Acqua del rubinetto.


Sappiamo tutti che l'acqua italiana è carica di Calcare.

Incrostazioni ferrose, sabbia, derivati dalla Durezza dell'acqua , ma anche dalle infiltrazioni di Pesticidi.


Una derivazione dalle tubazioni vecchie e fatiscenti.


Inoltre, in alcune zone di Roma e di quasi tutto il Lazio, derivante dal fatto che il Lazio è la regione con il più alto tasso vulcanico, esistono anche problematiche derivanti da metalli pesanti come : L'Arsenico, il Manganese, il Fluoro, il Vanadio e il Nichel.


L'Arsenico ed il Manganese.


Sono due componenti e problemi più importanti per il Lazio. I valori di assimilazione dell'Arsenico...


Stabilito per persona dall'Unione Europea è di  5 Mg/Lt

Un valore stabilito per tutte le nazioni della comunità europea. Da noi evidentemente questa regola non vale, quindi un cittadino di Lione, Dresda o Utrecht, ha maggiori garanzie che non da noi per la cosa più naturale che esista: il bere e consumar acqua

Come è possibile tutto ciò? Semplice: una deroga, così da noi il valore dell'arsenico presente nelle acque è il doppio consentito: 10 mg/lt. per la gioia della salute dell'individuo.


Inoltre, esistono delle zone del Lazio che superano abbondantemente anche i valori italiani come nel viterbese, cisterna di Latina, Velletri e tutti i castelli romani,ma anche nel litorale tra Nettuno ed Anzio fino ad arrivare a Pomezia.
Altro fattore: sussistono diverse bottiglie in vendita nei supermercati come: Sant'Anna( 5,22 mg/lt) Nepi ( 5,71 mg/lt) Levissima ( 6,20 mg/lt) Ferrarelle ( 6,80 mg/lt) Egeria ( 8,91 mg/lt) di Arsenico.

Quel che accade che chi vuol attenersi ai parametri italiani, può bere queste acque che nel resto della comunità europea sono per questi valori non a norma, vietate per gli effetti dannosi sulla salute umana.


Differenza tra conducibilità elettrica e residuo fisso.


Il residuo fisso si misura in mg/lt, e si calcola a 180 gradi centigradi, perché  a questa temperatura l'acqua evapora e lascia solo i metalli pesanti o sali minerali.

La conducibilità elettrica si misura in ms/cm e la temperatura deve rimanere a 20 gradi centigradi







Perché acquistare un impianto da Acqua Bria.

Acqua Bria è innanzitutto un'azienda italiana e la componentistica e l'assemblaggio è tutto italiano.

Acqua Bria nasce nel 2003 ed i suoi tecnici hanno maturato un'esperienza lunga 13 anni ed importante, così tanto da poter riconoscere tutti i componenti che compongono un depuratore di qualità e quelli di scarsa qualità.

Noi utilizziamo solo i pezzi migliori perché siamo convinti che il vero business in questo settore non è sulla vendita, ma sulla manutenzione;  mi spiego meglio: 

"Se un cliente non è soddisfatto dell'impianto installato, non produce una sana pubblicità, ed è proprio su questo punto che si basa questa azienda, cioè quello di avere solamente clienti soddisfatti dell'impianto installato.


Servizi dati da Acqua Bria.




Prodotti.

Gli Addolcitori.
L’addolcitore è uno speciale filtro per l’acqua che trattiene calcio e magnesio restituendo acqua dolce priva di calcare.
Il cuore dell’impianto é composto da un cilindro contenente delle speciali resine impregnate di ioni di sodio (sale).
Queste resine reagiscono al passaggio dell’acqua, trattengono gli ioni di calcio e magnesio presenti nell'acqua dura attraverso uno scambio chimico che restituisce ioni di sodio.
Col passare del tempo il sale si esaurisce e le resine non hanno più modo di effettuare lo scambio chimico.
E’ questo il momento di rigenerarle.
Questa operazione si effettua facendo scorrere una soluzione molto concentrata di acqua e sale attraverso le resine, in questo modo gli ioni di sodio vanno a sostituire gli ioni di calcio e magnesio che vengono trasportati dall'acqua fino allo scarico.
A questo punto le resine rigenerate hanno di nuovo la capacità di produrre acqua dolce.
L’intera operazione é svolta autonomamente dall'apparecchio per mezzo di un timer elettronico.
Generalmente l’acqua potabile che esce dai rubinetti é acqua dura.L’acqua é definita dura quando vi sono disciolti in essa significanti quantità di minerali come magnesio, calcio, ferro, zolfo ecc. .
In particolare i primi due elementi (calcio e magnesio) unendosi formano il calcare che causa numerosi problemi nell'uso domestico dell’acqua.
Per questo possedere un addolcitore porta i seguenti vantaggi:
  • Niente più macchie su sanitari, vetri e stoviglie
  • Tubi e rubinetti più efficienti e duraturi perché liberi da incrostazioni
  • Fino al 60% di risparmio energetico e fino al 80% di risparmio sulle spese di manutenzione per lavatrice, scaldabagno, caldaia, ferro da stiro e lavastoviglie grazie all'assenza di incrostazioni sulle serpentine che scaldano l’acqua.
  • Fino al 70% di risparmio su prodotti detergenti per la pulizia di casa
  • Biancheria e capi d’abbigliamento come nuovi senza bisogno dell’ammorbidente
  • Maggiore qualità dell’acqua utilizzata per uso alimentare con minor affaticamento dei reni e prevenzione delle calcolosi
  • Morbidezza ed elasticità della pelle
  • Lucentezza e pettinabilità dei capelli
Gli addolcitori hanno un vasto assortimento di modelli, per soddisfare le reali necessità di ogni casa, a seconda del grado di durezza dell’acqua e della quantità consumata.


L' OSMOSI INVERSA.

L’osmosi inversa è uno dei processi più innovativi per la potabilizzazione dell’acqua.
Gli impianti ad osmosi inversa sfruttano le proprietà delle membrane semipermeabili. Queste sono strutture che permettono il passaggio dell’acqua pura e la ritenzione degli elementi minerali disciolti, degli inquinanti organici ed inorganici.
L’osmosi è il fenomeno per cui un liquido meno concentrato va a diluire una soluzione più concentrata.
Per capire il funzionamento, consideriamo un recipiente diviso in due scomparti da una membrana semipermeabile.
Se in uno scomparto mettiamo dell’acqua salina (soluzione più concentrata) e nell'altro dell’acqua pura (soluzione meno concentrata), notiamo che l’acqua pura tende a passare per osmosi nella soluzione salina, aumentandone il livello fino a raggiungere una pressione idrostatica, detta pressione osmotica della soluzione, che equilibra il sistema e ferma il passaggio dell’acqua. Viceversa, se alla soluzione salina, viene applicata una pressione superiore alla pressione osmotica, l’acqua pura tende a tornare verso lo scomparto d’origine.
Di qui la denominazione di “osmosi inversa”.
L’osmosi inversa, quindi, è un fenomeno fisico, possibile grazie alle membrane semipermeabili, ed ha il vantaggio, rispetto ad altri sistemi di filtrazione, di non richiedere l’impiego di prodotti chimici.
Le membrane possono avere diversa configurazione geometrica ed essere fabbricate in diversi materiali. La scelta è operata da esigenze di circostanza.
L’osmosi inversa trova applicazione nell'abbassare o eliminare il RESIDUO FISSO dell’acqua, che è uno dei parametri più importanti per giudicare la sua qualità. Tale valore esprime la quantità di SALI MINERALI ed altre “SOSTANZE” disciolte, espresso in mg/lt (milligrammo per litro). Tali prodotti danno la possibilità di scegliere il residuo fisso dell’acqua a proprio gusto con un miscelatore di re mineralizzazione , permettendo così un’acqua leggera ma non distillata .
SALI MINERALI sono presenti in natura in due differenti forme:
  • MINERALI ASSIMILABILI DALL'UOMO ORGANICI: di provenienza animale e vegetale
  • MINERALI NON ASSIMILABILI DALL'UOMO INORGANICI: provenienti da inquinamenti e sottosuolo
I minerali presenti nell'acqua sono per la maggior parte inorganici e pertanto inassimilabili.
Perciò la loro eliminazione dà un vantaggio notevole all'organismo, poiché un’acqua osmotizzata acquisisce caratteristiche di leggerezza e di purezza tipiche dell’acqua oligominerale, con benefici effetti diuretici e disintossicanti. Bere acqua pura è senza dubbio la prima raccomandazione per avere un organismo sano.
Inoltre i nostri impianti utilizzano una prefiltrazione a carboni attivi argentizzati e batteriostatici, del diametro di 0,3 micron che non permette il passaggio di batteri .


LA MICRO FILTRAZIONE.





La microfiltrazione è una tecnica di filtrazione che scongiura i rischi  di contaminazione, elimina i sottoprodotti della disinfezione e  soprattutto garantisce la purezza dell’acqua, migliorandone i caratteri organolettici e salvaguardando anche l’ambiente. 
Un depuratore d’acqua domestico a microfiltrazione non solo garantisce la rimozione di particelle solide ma è anche in grado di trattenere alcune sostanze come il cloro ed i suoi sottoprodotti. Grazie a questa caratteristica oltre a migliorare enormemente il sapore dell’acqua, garantisce l’eliminazione dei microorganismi in sospensione. Inoltre nei processi di potabilizzazione è determinante nella rimozione di batteri patogeni.

Micro filtrazione e osmosi inversa: sinonimi e contrari.


Quali sono le differenze tra la microfiltrazione e l’osmosi inversa?  Nel primo sistema si agisce su tipi d’acqua di per sé già prossimi alla qualità ottimale, andando ad eliminare alcune sostanze nocive senza alterare i valori dei sali minerali e le peculiarità specifiche dell’acqua. Invece con l’osmosi inversa si riducono drasticamente tutte le sostanze nocive e talvolta anche i sali minerali.
La purificazione dell’acqua con la microfiltrazione avviene generalmente con l’utilizzo di due filtri ed una lampada UV utilizzata per debatterizzare l’acqua. I due filtri sono a sedimenti ed a carboni attivi e trattengono il cloro ed i sottoprodotti clorurati. L’osmosi inversa invece, basandosi sulla tecnologia di una membrana semipermeabile, trattiene prevalentemente elementi inquinanti, metalli pesanti, nitrati, arsenico, cloro e fluoruri.
Questa tecnica sicuramente attua un’azione radicale andando ad eliminare ogni tipo di impurità. Però il trattamento di microfiltrazione ha una capacità di rimozione microbica elevata ed è altrettanto efficace nella riduzione dei nitrati. Inoltre migliora l’aspetto microbiologico dell’acqua e non avvengono rilasci dall'intero sistema né di ammoniaca né di metalli.

La microfiltrazione è un sistema ecologico, sicuro ed economico.


L’acqua erogata attraverso un impianto di microfiltrazione è completamente priva di cloro e soprattutto conserva alcune sostanze utili per il nostro organismo come il magnesio, il calcio il potassio ed il sodio.
Inoltre consente uno stile di vita sano ed equilibrato bloccando ogni accesso a batteri patogeni e nitrati. Purificando l’acqua con la microfiltrazione, potrete risparmiare sull'acquisto di acqua in bottiglia e soprattutto darete un valido supporto al rispetto per l’ambiente, riducendo drasticamente l’uso della plastica. Inoltre donerete alla vostra acqua un gusto autentico e non alterato.



PRODOTTI PER BAR E RISTORANTI PRESTO DISPONIBILI.

Per chi fosse interessato ai prodotti dell'azienda, anche solo per una semplice e gratuita dimostrazione di test gratuiti e problematicità delle acque in ogni dove, questi sono i contatti.



Contatti:

http://www.acquabria.it/

 acquabria2003@libero.it

Mio mail: attiliosa60@gmail.com

telefono: 3896427910

Un mio video per completar il tutto sul volano della consapevolezza sul potere di scelta più semplice che esista: come bere, cucinar e lavar i panni con l'uso consapevole delle acque.





Attilio Saletta.



















































































































































martedì 6 dicembre 2016

FREE CHOICE.






Attilio Saletta.














sabato 3 dicembre 2016

Ultima parte de...gli auto convincimenti umani e...


Vittorio Alfieri.



“Un giorno ho incontrato uno che faceva politica…la forma migliore di rallentar la mente umana…gli ho detto che mai chiederò ad un personaggio simile la libertà. E’ già in mio possesso. Lui mi ha fatto una faccia risentita. Una delle malattie degenerative di questa epoca sono chi pontifica sul nulla, prendendosi tremendamente sul serio; dunque sul nulla”

Nella prima parte di questo mio ultimo tragitto, passo in rassegna le degenerazioni del pensiero umano, quindi le azioni anti causative per definizione.



Perché le attività della politica producono così tanti danni essendo la politica stessa una delle peggiori false scienze in circolazione?

Ecco qualche aspetto: nessuna intenzione di stimolare la scoperta dello stato dell’esistenza e meno che mai, agevolar e trasmettere ad altri il senso delle cose che non si stabilisce attraverso i numeri; sugli spazi di vita umana di ciascuno e tutte le forme viventi. La sintesi della democrazia sta tutto qui, nel farsi domande, ma se questo fondamento è ostacolato, la democrazia non esiste, o peggio, degenerata in un coacervo meccanicistico esasperato, quello impostato nel 1895 da Gustav Le Bon ne: La psicologia delle folle. Il dominio della nevrosi rispetto alla vita consapevole…l’asse portante dell’oggi.

I cambiamenti climatici che portano alle peggiori disuguaglianze mai introdotte nella vita sociale. Assenza di una visione del mondo, giacché se vi fosse, l’uomo non sarebbe soggetto ad un concerto di disvalori, sino al punto da considerali naturali. Questo porta alla vulnerabilità di un sempre maggior numero di individui, non solo i poveri, per le regole, piene di controsensi e contorsioni del mercato.

L’intenzione di imbrigliare la semplicità per renderla inerte e priva di mezzi, dando peso solo all'uso dispotico dei numeri che tutto annienta diventando il “Vaso di Pandora” per tanti e il dominio dei “Non Plus Ultra” nel secolo della comunicazione con una marea di premesse indiscusse, schemi fissi, dati falsi sulla natura umana, cortei di insostituibili e personaggi ad issar il vessillo de: “Se esco di scena…il diluvio” e ben pochi mettono controllo al loro intelletto ed è per questo che la semplicità è imbrigliata; in caso contrario ad essere imbrigliato sarebbe “L’Impero del Male della Complessità” andando dentro la filiera dei fatti e scovando soluzioni semplici. Se si osserva solo l’esterno delle situazioni, vedi solo la complessità. Dietro l’imbrigliar la semplicità c’è la genesi della macchina del consenso che priva di valore la natura dei fatti ed interessi economici assieme ad una psicotica personalizzazione del potere a cui, qui da noi, nessuno desidera privarsene indipendentemente da quale collocazione è posto. Questo dimostra la natura inaffidabile del consenso, le maggioranze o minoranze, o peggio ancora, i compromessi politici, come se così, le devastazioni ambientali possano produrre concreti punti di svolta sulla base di compromessi tra gli uomini, o peggio, chi sta ai vertici della macchina sociale. La natura non è fatta su compromessi; su dati di fatto percepibili senza doverne parlare.

Altri devastanti pensieri degenerativi intervengono che poi determinano devastazioni a tutto tondo: soggetti monopolistici, per loro natura, portano all'instabilità che si ingrandisce in corrispondenza dell’ampliamento del mercato, quindi prenderne sempre più fette e la disparità seguir a ruota. Questa tendenza porta all'indifferenza al bene sociale, non solo di chi ha in mano queste leve, pure da parte di chi subisce questi effetti, oppure solo in parte. Così ecco che chi ha di meno, tende ad un uso irrazionale della natura e di se stesso, ponendo la salute in secondo piano. Questo produce potentati economici ad ignorar le ricadute sull'uomo e la natura rispetto alle loro decisionalità con il crollo del controllo sul loro operato.

Le conseguenze sono chiare di tutto ciò: una conflittualità endemica prodotta dalla bramosia del potere, gli accaparramenti senza regole che produce instabilità violenta, ondate migratorie e guerre in un generale clima di insicurezze, fughe, degrado della natura e devastazioni per le comunità rurali che decidono di migrar nelle città e questo, appunto, produce conflittualità endemiche sulle quali, molti ci lucrano soffiando su fittizie superiorità etniche o culturali.

Nelle metropoli cosa accade? Come da noi? Un aumento di malattie sociali come le slot machine, l’abbandono scolastico, ragazzi che non studiano, né ricercano lavoro, la ricerca del denaro facile attraverso i mezzi telematici e la televisione, il gratta e vinci, il denaro sporco che si introduce in ogni dove e con sempre meno controlli, uomini che improvvisamente entrano in politica in meccanismi oscuri e diventano subito rilevanti punti di rifermento: L’Italia è un esempio tangibile di tutto ciò. L’uomo sembra esser finito dentro un reticolato pieno di ricette preconfezionate a cui si affida ciecamente per poi veder i sui spazi di vita accorciarsi e non farci caso. Crollo di qualità dell’attività politica, per cui, si usa solo l’enfasi esibizionista più manifesta come sbandierar una funivia, con amnesie patologiche su mezzi pubblici fermi per mancanza di manutenzione, devastazioni del territori in un dominate clima di incertezze dove il meccanismo causa-effetto è diventato un arcano contemporaneo.

La domanda è: come si comporterà l’umanità dentro tutti questi meccanismi sempre più contorti? Possiamo andar avanti con un Falso Potere di Scelta Politico, in cui non hai alcuna possibilità di andar a scegliere il meglio, dove in una consultazione elettorale, in un progetto politico c’è tutto ed il contrario di tutto, perché devi accaparrar la maggior quantità di consenso? Dove non puoi prendere il meglio di un progetto e di un altro e metterli assieme, ma invece, un’accettazione acritica di questo o quel piano; quindi falso potere di scelta, proprio perché la politica è una falsa scienza; se fosse veritiera, un uomo potrebbe scegliere il meglio, mettendo assieme le cose più eccellenti da progetto a progetto, questo non è possibile. In una vera scienza questo è l’asse portante che genera vero potere di scelta: scovar il meglio e metterlo in azione, trovando ovviamente avversioni dall'ambiente circostante che per sua natura è pessimista sulla natura umana e crea consenso e vota per fede, spinta emozionale del momento, simpatia per questo o quell'altro, solo in positivo il gruppo politico a cui dai il voto, solo in negativo gli altri, pensando che vi siamo differenze enormi tra questo o quel partito, mentre è solo per l’occupazione del potere e un marcato ostracismo verso ogni genere di dissenso dentro la vita di questi rallentatori della mente umana che è all'interno della vita politica con i media, spesso ad issar la menzogna e l’oscurità come vessillo della politica; le conflittualità endemiche di oggi sono il frutto della menzogna e l’oscurità fatte passar per normale attività politica.

“In campo politico, se un indicatore migliora dello 0,1% si creano mastodontiche casse di risonanza; un uomo che scopre qualcosa, anche per chi non scopre mai nulla, non indice alcuna cassa di risonanza, meno che mai dentro se stesso, ha da aprir decine di porte da quella singola porta spalancata e se esiste enfasi, è silenziosa, perché mente e spirito umano non sono in conflitto, ma una costante sinergia di impopolarità che trova forza proprio dal non aver due nemici in casa come mente e spirito umano che sembra la costante dell’oggi delle decisionalità umane”

E’ possibile far di meglio con quello che abbiamo: la nostra essenza ottimistica sul vivere stesso? Sì decisamente Sì!



“Uno che neanche dentro se stesso, parla mai in terza persona singolare di ciò che lo circonda è accusato di voler far voli pindarici da molti altri che invece, sono molto concreti, parlando in prima persona singolare della personalizzazione del potere, dove la loro decisionalità è pari a zero. Resta da vedere chi possiede un Ippogrifo, chi battaglia con un’Orca. Non fonderò mai una scuola di pensiero: le divise costano e gli adepti chiedono subito di aver nemici e black list di cui né sono privo; solo un po’ sconsolato. Alle volte vorrei usar mezzi meno leggeri”

Per capir dove rintracciar la speranza, non posso che riallacciarmi ad un periodo denso di rinascite: Il Romanticismo. Un movimento che aveva come cardine un cambiamento di pensiero, di atteggiamento e stile di vita basato sulla ribellione, spesso silenziosa rispetto alle convenzioni sociali, ma tutto legato ad un profondo senso di fugacità e malinconia che diede forza al cambiamento, ma partendo dall’individuo. Questa dinamica rivolta partì da anime irrequiete in tutti i campi della creazione come la letteratura, le arti visive come la Scapigliatura, un senso di insofferenza da tutto ciò che legava l’uomo all'ambiente circostante, questo determinò un sacrosanto subbuglio interiore in ogni ambito, cogliendo non i personaggi di rilievo, bensì quelli semplici che passavano inosservati ai più ed un avvicinamento marcato tra gli spazi di vita dell’uomo e tutto ciò che vi era attorno, togliendo di mezzo gli artifici delle convenzioni sociali con tutte le loro degenerazioni, spesso mettendole in ridicolo e rintracciando la sofferenza umana nei volti dei personaggi, o nei racconti dove l’intimità diveniva un bene prezioso da rispettare.

Questa mi pare l’architrave del cambiamento dove la brutalità è diventata una normale concausa sociale, il rispetto dell’essenza umana fatta a pezzi, un livello di convenzioni sociali degradate al peggio, il contatto tra l’uomo e l’ambiente circostante misurabile in anni luce, nessuna ribellione interiore allo stato delle cose, una marea di artifici entro cui si osservano le cose che più lontane dall'essenza umana non potrebbero essere. Chi invece ha un profondo senso di fugacità e malinconia rispetto all'esistente, considerato una persona passiva, dimenticando che il Romanticismo ebbe origine da questo fondamento.


Vedo il cambiamento in una profonda ribellione interiore di ciascuno di noi rispetto alle situazioni e quindi, una Riforma Percettiva profonda del vivere stesso. Mai e poi mai, realizzerò mie opere, descrivendo uomini sempre in primo piano, tanto meno sarò in accordo con il frastuono della masse, il libero arbitrio di chi possiede vasto consenso che si sente libero da qualsiasi legame etico, parandosi dietro le folle, issando le nevrosi politiche come asse del vivere e fin anche il corteo degli sfrattati perenni dalle attività umane: La Libertà, la Democrazia e la Giustizia, nate per difendere l’uomo dalle degenerazioni del potere, quindi, la necessità di non parlarne affatto, essendo insite nella natura umana. Quindi, se un falso pedagogismo si introdusse alla fine del diciannovesimo secolo con La Psicologia delle Folle, scritto da Gustav Le Bon con tutti gli effetto ben evidenti nell'oggi in un autentico Neuro Marketing per condizionare le attività umane, ebbene, è possibile disattivare quest’arma letale, formando un vero pedagogismo, ma traendo forza da ciò che il Romanticismo fu portatore.



“Uno che pensa che sarebbe meglio non farsi domande, trova grande conforto dalle classi politiche. Ma a ben vedere, l’evoluzione umana ebbe origine da un nostro predecessore che vide una pietra rotonda rotolare a differenza di una quadrata e si chiese il perché. Quindi: dove si è interrotta l’evoluzione percettiva dell’uomo?

Il fondamento è uno solo: “La vita sociale e comunitaria è un’arte” Da qui bisogna partire per la leva ottimistica del vivere stesso.

Non ci sono regole prestabilite…una sola però…la capacità di percepire come le tue azioni influenzano e agevolano quelle dei tuoi simili e viceversa…una Riforma Percettiva del vivere quindi…una sola modifica di una singola particella è in grado di crear mutamenti in miliardi di altre particelle…se questa è la regola fisica in tante scienze, questo vale anche per le decisionalità umane e velocizzando le sequenze del vivere stesso che è rallentato da una marea di artifici sociali e politici, tesi a crear giganteschi livelli di Traffico Sviluppato in cui un singolo NO, detto da qualsiasi organismo, determina che un individuo con capacità progettuali, debba prendere decine di iniziative per quel singolo No ricevuto. Da anni considero le classi dirigenti come perenni voci al passivo del mio vivere, indipendentemente da chi ha più consensi. Un mio pari che viva a Cincinnati, Kyoto, Rotterdam o Montreal, che abbia doti progettuali innovative, vede le sue indoli messe in azione rapidamente; da noi forse mai ed ho avuto prove palesi di ciò.

Aumentando le tue doti percettive su come influenzi le azioni dei tuoi simili, questo velocizza le attività umane: se un uomo posteggia la sua auto, creando ingombri, questo rallenta le azioni di molti suoi simili: un disabile deve recarsi in un ufficio, ma trova l’ostacolo dal quel mezzo a motore, quindi deve prendere iniziative per giungere in quell'ufficio, una giovane madre è assieme a sua figlia che deve portare all'asilo nido, poi andar al lavoro, usando mezzi pubblici. Incontra un’auto come ostacolo e questo determina che deve far la gimcana nel traffico per giungere all'asilo nido, un mezzo pubblico si guasta, all'interno tante soggettività, ciascuna con qualcosa da svolgere e progettualità da mettere in azione. Trovando questo ostacolo, il rallentamento delle attività sociali ed economiche è cosa fatta, un ragazzo finisce in ospedale, frutto di una buca sulla strada…stava andando a scuola con la sua moto. Quella buca determina che quel ragazzo avrà ostacoli davanti a lui nel suo percorso scolastico e sofferenze in un letto di ospedale. Una donna è su un’auto e parla al telefonino ed investe un’altra donna che stava recandosi al lavoro. Questo determinerà che quella donna dovrà andar in ospedale, telefonar in ufficio, creando rallentamenti nella vita economica e sociale, un corruttore non paga le tasse, questo determina che ci sarà un minor afflusso economico per attività sociali quali la Scuola, I Servizi, la Sanità. Questo determinerà che i genitori di un bambino dovranno tirar fuori denaro per la scuola dove quel bambino studia e centinaia e centinaia di altre attività e traffico sviluppato che rallenteranno le attività umane ad ogni livello, creando disparità sociali che pure esse, sono una forma di rallentamento sociale assieme a noncuranza di percezione delle attività sociali stesse.
Un solo giorno di questo assieme di frammenti, determina milioni di euro d spesa, ore e ore sprecate per l’incuria di tanti e l’incapacità percettiva delle ricadute delle azioni di ciascuno ed enormi livelli di rallentamenti nella vita sociale. Il vero cambiamento avviene dentro noi stessi e come conseguenza all'esterno di noi, o meglio, se le nostre attività creano benefici, ben distanti dalle nostre decisioni. Il fallimento non è di questo mondo, diventa tale se non si impara da essi; si muta direzione in base agli insegnamenti che la vita e temporanei fallimenti giungono. Se non si fa ciò, il fallimento diventa perenne come in questo Paese che mai impara dai fatti, preferendo aggrapparsi alle dispute dialettiche che è la più peggiore inazione che l’uomo possa prendere.

Se però, ciascuno aumenta le sue capacità percettive e come le sue azioni semplici aiutano i suoi pari e se questo diventa vero pedagogismo, si manda all'aria quello falso, introdotto nel 1895 da Gustav Le Bon e le suggestioni in qualche museo degli orrori. Forse però, per rendere le cose efficaci, bisognerebbe crear dei Centri di Disintossicazione da Potere…Le sequenze delle attività sociali aumenterebbero con la drastica riduzione di quella letale attività chiamata Politicizzazione della vita sociale con tutto il corollario di retorica, artifici che il Romanticismo cercò di disattivare e le voci al passivo sarebbero di chi non si fa domande e che non considera un reato la mediocrità.

Bisogna imporre velocità nelle attività sociali, e se questo non accade, prendere noi l’iniziativa…una buca sulla strada? Nessuno ci bada? La sistemiamo noi usando Innovazione Sociale e Amministrazione Condivisa…Serve ridurre la distanza tra l’uomo ed i suoi spazi di vita, dando valore alle cose che passano inosservate, le uniche che hanno rilevanza.



E’ possibile ingabbiare la complessità e spedirla in un museo: Quello dell’Impero del Male. Un cambiamento di pensiero e di atteggiamento e stile di vita, basato sulla ribellione silenziosa delle convenzioni sociali.

Chiudo con questo ultimo frammento: Dialogando con la Speranza.

Sì e vero, ci vediamo raramente, ma in quei “Rari” c’è un affollamento di desideri e “Noi Possiamo” e guardandoci negli occhi, il furore dei “Non Possiamo” e ritornar facendo finta di essere solo due amici malinconici, mentre dentro di noi c’è un vulcano ribollente d’insolenza silenziosa, senza filosofeggiar su alcunché e spedir chi pontifica sul nulla in qualche buca, ma molto grande e molti malinconici far festa”



Attilio Saletta.