domenica 1 settembre 2019

La collina e lo specchio dell'umanità su Telesia TV


Da domani, 2 settembre, il mio libro.

La Collina, lo specchio dell'umanità, editato da Book Sprint Edizioni.


Sarà visibile sulle linee di Telesia TV come video: nei principali aeroporti italiani, nelle Metropolitane di Roma, Milano, Brescia, sulle linee dei bus di Milano oltre a quelle di Roma sino al 9 settembre.




Questo è il video che vedrete..



Qui invece l'intervista svolta alla Mostra del Libro di Torino del maggio scorso.




Attilio Saletta











lunedì 26 agosto 2019

TRA FARSE ED ARMONIE.


Qualche mio percorso......












































sabato 24 agosto 2019

Il Pianeta Terra non è nelle mani dell'Impero del Male.



Premessa: nessuno possiede il Pianeta Terra, tanto meno chi non possiede criteri etici.






Tutto sembra ricondurre ad “Open Society” di Karl Popper.

Una Società chiusa che comprime l’individuo, riducendoli gli spazi.
 Allargando il concetto: un non vivere egoistico dove il bene comune non esiste, assenza di cultura di governo, disinteresse per il futuro, scambio fraudolento e chi dirige la follia con ampi consensi si appropria di tutto, senza dar in scambio nulla, sentendosi al di sopra delle leggi, del decoro e come mantello, la menzogna, la vanagloria e l’ignoranza del vivere, perché una laurea è un pezzo di carta, ma il vivere è ben altra cosa che ti deve accompagnare per tutta la vita.

La sete del possesso di questi Cavalieri dell’Apocalisse che issano il vessillo dell’Impero del Male sta distruggendo questo nostro pianeta in maniera vorticosa, senza pensare alle conseguenze tragiche per il creato e le future generazioni.

Avanzano tra tracotanza e strafottenza per tutti e tutto, solo la metastasi del consenso importa, tutto il resto è tabula rasa e la degenerazione del pensiero umano fare il resto.

Società chiusa che comprime l’individuo quindi ed impedisce qualsiasi sviluppo che può essere messo in azione da chi sa pensare diversamente sulla base della società aperta come la descrisse Popper.



Quindi chi possiede Cultura di Governo? 


Nessuno di quelli che infestano di idiozie con le loro vanterie le pagine dei giornali; solo persone che non appaiono mai sul proscenio dell’insania.




Il fornaio che mentre tutti dormono, è impegnato a far il pane, con la qualità ed impegno, cercando di dare il meglio di sé, quindi Cultura di Governo.
 Per lui dieci euro guadagnati sono il frutto di lavoro di ore; non comizi senza contenuti da chi ostruisce il cammino del prossimo.

Il fruttivendolo che prestissimo, va a prendere frutta e verdura per dar sostanza ai pranzi e cene del prossimo, quindi Cultura di Governo.  
Una ragazza esce di casa con il suo bambino e deve fare gli slalom tra il traffico e gli incivili per portarlo a scuola e poi andar al lavoro. Un impegno costante che è Cultura di Governo per definizione.

Un uomo ed una donna escono di casa per dar sostegno verso chi ha di meno. Potrebbero passare la serata a guardare la televisione o smanettare con lo smartphone; scelgono l’impegno civile ed affrontano pezzi di società che vivono nell'ombra. Quindi Cultura di Governo.

Un uomo vive nella povertà, non certamente civile e spirituale, affronta da solo le sue precarietà e gli ostacoli, ben più ardui di quel termine vuoto chiamato Popolo. Quindi Cultura di Governo.

Un uomo semplice, vede il degrado della città, l’affronta, risolvendolo con un raschietto e altro, assieme ad altri crea autentica risalita di civiltà e quindi, Cultura di Governo, veloce ed efficace, senza il lamentio di chi ha bisogno di un capo che decide per lui.

Una coppia in pensione non passano le giornate a leggere giornali o altro. Impiantano alberi in una zona quasi brulla e la trasformano. Massima manifestazione di Cultura di Governo.

Un negoziante vede plastica in ogni dove, decide di far qualcosa al riguardo e fa diventare il suo esercizio commerciale un Plastic Free. Segno tangibile di Cultura di Governo.

Un artigiano il pensione crea dal nulla un fabbricato per insegnare i mestieri del lavoro a ragazzi e ragazze e creare prospettive nuove al suo prossimo. Quindi Cultura di Governo.

Un insegnante rivitalizza la pedagogia dello studio e dell’impegno ai ragazzi, uscendo, va con i suoi bambini e li fa giocare a giochi spariti dalla modernità dove anche la spensieratezza sembra essere sparita. 

L’anticorpo sano produce un ritorno di spontaneità per molti. Vera Cultura di Governo.

Due genitori portano i loro figli in ambienti naturalistici, quattro ore bastano per creare nuovi presupposti per il vivere. Cultura di Governo.

Un uomo politico, ma diverso dagli altri: non ha apparati, non fa comizi, ama l’etica e l’impegno civile, va in giro a far domande al suo prossimo, la sua abitazione è semplice, chiunque può venire da lui e senza ostacoli a proporre soluzioni, ama essere messo in difficoltà, si fa domande, il suo ufficio pieno di documenti fatti da persone progettuali che legge con interesse ed entusiasmo.

Non importa se è visto male dai suoi colleghi; vede tanta Cultura di Governo nelle tante persone che incontra e nei documenti creati da persone progettuali, Vera Cultura di Governo.


Insomma: Società Aperta, dove ogni progettualità è messa in circolo e la fame di soluzioni sta nelle periferie del pensiero umano, non al centro, impegnato a rendere banale il vivere stesso.

Affrontare a viso aperto le sfide dell’oggi, ma senza comizi o conferenze, non dando credito alle parole, ma andando di persona a veder le cose e creare così, Cultura di Governo che non può essere messa in azione da chi ha anchilosato la sua mente al consenso che è in antitesi con la Cultura di Governo.


La sola Cultura di Governo si basa su Scambio quattro: non quello fraudolento che è di tipo uno, pagando denaro attraverso un becero neuro marketing frutto di una Società Chiusa; su quello più alto dove dai il meglio rispetto a quello che fai, di alta qualità e chi ne usufruisce ha di più di quello che pensava di poter avere e crea un circolo di qualità con effetto domino lungo tutta la catena sociale. 

Solo in quel caso si ha Cultura di Governo, quindi Società Aperta.


Totale indipendenza da tutto ciò che cerca di inghiottire l’uomo verso la bassezza morale di questo Impero del Male.


Attilio Saletta.




























giovedì 20 giugno 2019

LA STANZA DEI BALOCCHI.




          “Aforismi su come essere ottimisti
                      Prendendo spunto dalle
                             Persone negative”


“Ho imparato ad essere ottimista, riconoscendo all'istante le persone negative”

“Le persone negative cercano di coinvolgerti nel loro grigiore, specialmente, se come oggi, sono molto popolari; ho imparato da loro la solarità e l’amore per l’impopolarità”

“Ho imparato la strada della consapevolezza da chi non fa alcuna differenza tra amare un politico, una squadra di calcio, un cantante e senza indossar una divisa si sente perduto. Quindi ho imparato a non perder tempo sui meccanismi della banalità del male e mai mi sento perduto”

“Il gregge ha bisogno di un capo che decide per tutti; ho imparato da loro la strada della scoperta quotidiana e dell’indipendenza; i sonnambuli preferisco vederli nel film dell’orrore”

“Chi passa tutto il tempo a scrivere commenti su persone in vista su internet assomiglia ad uno che mette la testa dentro le fauci di un felino affamato”

“Oggi la fiera della vanità è a portata di tutti, assieme alla stupidità, la mancanza di dialogo con se stessi; ho imparato da costoro a far cose nuove, nate da farina del mio sacco, anziché far finire la mia essenza in un sacco con il mio consenso”

“Chi passa il tempo con l’unico scopo di vincere qualche sfida dialettica con qualcuno, magari a colpi di I Like dovrebbe capire che il progresso umano è stato generato da persone osteggiate; la scoperta della penicillina non è sorta dalle sociologie di massa. Ho imparato dalle masse a dar valore alla sceneggiatura della mia vita, ed ogni istante, una scoperta, anche per chi non scopre mai nulla e pensa di aver bisogno di una badante”

“Chi non fa che lamentarsi, se vede una cosa che può risolvere da subito, evita di muovere un singolo pollice, corre rapidamente verso casa per assistere ad una trasmissione televisiva per continuare a lamentarsi. Ho imparato da loro a non far il replicante, risolvere situazioni, senza interpellare autorità, perché l’unica autorità sono io assieme ad altri. L’essenza del vivere comunitario. Sono diventato incapace di lamentarmi; una fortuna divina”

“Chi conosce ogni passo del Vangelo e poi osteggia il primo che gli capita a tiro, giudicando, emettendo sentenze, assomiglia ad uno che dice di saper tutto ed è l’unica cosa che sa fare. Ho imparato da loro la strada del sapere come sapere e la grande gioia di essere un autodidatta; quindi la strada della scoperta, gattonando con la conoscenza ogni giorno, ma non dai libroni. Scendendo in strada e vedere cosa la trama del giorno mi ha preparato”

“Le persone negative, se qualcuno non è riuscito a farcela a guadagnarci la vita, ma senza far il pifferaio per qualcuno, festeggiano dentro i loro circuiti cimiteriali.   Ho imparato da loro a dar valore alle sconfitte e rialzarmi più forte di prima. Lascio ai postiglioni moderni i loro attrezzi da lavoro: le black list contro le anime libere”

“Ci sono persone che danno il peggio di loro stessi, diventando subito popolari. Vedono uno con una maglietta indossata. Allora l’energumeno di turno si auto nomina censore di chi gli capita a tiro, pensando di aver preso possesso di chiunque e prendere a botte qualsiasi persona non in possesso dell’energumeno: la zucca vuota. Ho imparato da costoro che l’unica avventura è la conoscenza, non in possesso di questi energumeni”

“Una persona negativa vede solo cose negative. Ho imparato, e senza ostacoli a trovarne di belle in ogni dove, ma con una differenza: mentre quelle negative si perpetuano in un sistema monocorde, dove solo gli strumenti a percussione hanno spazio; quelle belle, con tutti gli strumenti agire assieme. Mai uguali quindi”

“Chi dice che il vero è fondato sul pessimismo, dovrebbe cercare di fare cento chilometri con un ronzino e poi in treno per veder la differenza. Ho imparato dai pessimisti a creare qualcosa di mio con un computer, ed ogni giorno far qualcosa che non ho mai fatto. Usarlo per incentivare l’odio, la violenza, l’insulto è solo l’impero del male. Non esiste alcuna differenza tra il picchiare un uomo che indossa una maglietta, gli atti del terrorismo, gli affari delle industrie belliche, l’indottrinamento all'insensibilità umana. Mezzi diversi, ma scopo uguale: impedire lo sviluppo delle qualità umane”

“Se si depurasse il linguaggio dai pensieri tossici, la vita sarebbe ben altra cosa; per questo che esistono le persone negative. Evitare di dialogare con se stessi, dar peso a chi ha progettualità da dare e quelli che non ne hanno alcuna in un museo degli orrori, anziché sulle prime pagine dei giornali assieme a quelli che li citano cento volte al giorno. Del resto, avere la schiena ricurva è un giusto prezzo per far parte della Storia”

“Ho imparato a trovar soluzioni dentro me stesso. Chi dice di averne a centinaia, forse anche come arrivare su Mercurio e dialogare con qualche abitante…Se inciampa su un tombino, chiede aiuto al popolo, alle folle, ai media. Sicuramente arriveranno in suo soccorso, bisognosi di sue soluzioni. La mancanza del senso del ridicolo delle persone negative e dei loro eroi”

“ Per chiudere: all’inizio un aspetto può essere complesso, ma se lo suddividi, diventa facilmente risolvibile. Una tragedia per le persone negative. Ho imparato da loro che non esistono pensieri fissi, solo particelle di passaggio dentro te stesso e senza mai fissarsi su alcuno e suddividere gli ostacoli in piccoli particolari, ti renderai conto che sono solo costruzioni mentali: importante è non diventarne complice, o peggio, strumento della banalità del male”
Attilio Saletta.





martedì 28 maggio 2019

Preserviamo l'immaginazione dalla banalità del male.


Invece di blaterale sull'ennesimo prodotto creato dall’uomo massa, creato nel 1895 da Gustav Le Bon: “La Psicologia delle folle” applicata integralmente in tutto il ventesimo secolo ed oggi, in cui la propaganda è l’unica cosa che conta, in resto nulla, assieme alla sparizione del senso di colpa ed il crimine; io preferisco avere come base costante il “Trattato sulla Tirannide” scritto da Vittorio Alfieri.

Si assiste però alla crescita continua di energumeni in cui la cosa che conta sta nel commettere crimini senza aver conseguenze, anzi, popolarità in cui la base sta negli “i like”

Una lista di loro azioni: uccidono un Gatto a calci, spezzano gli arti inferiori di un Cerbiatto, ammazzano un Cigno, staccandogli il collo, danno fuoco a diversi alveari, uccidendo milioni di Api, ammazzano un cucciolo di Pastore Maremmano prendendolo a calci.

L’Italia è l’unico Paese dove uccidere un essere vivente, non umano, non sia un reato, quindi gli energumeni, o forse meglio, umanoidi, possono agire indisturbati.

Cosa accade invece, ad esempio nei paesi del Nord Europa? Che ammazzare un essere vivente non umano; ma molti che si dicono umani, ho seri dubbi che possano dirsi tali…
Che è un reato punibile con la reclusione carceraria, con una accusa:” Omicidio” e la difesa delle flora e la fauna, base costitutiva di quei luoghi.
Io ci ho vissuto ed ho visto tutto ciò.

Ma gli energumeni fanno altro: genitori…bah…uccidono il loro figlio a bastonate perché piange di notte, gettano un feto nel cassone dell’immondizia, picchiano un ragazzo perché troppo intelligente da parte di suoi coetanei che neanche sanno cosa sia la conoscenza, un’insegnante presa a botte per aver fatto un rimprovero ad uno studente.
 così gli energumeni, i suoi genitori, picchiano l’insegnante.

Instillare nell'uomo la paura di pensare, farsi domande, sviluppare progettualità in favore di chi non ne ha alcuna e le emozioni fuori controllo far il resto.

Come disse Confucio: “Puoi far fare all'uomo qualsiasi cosa, mai che possa comprenderlo”

Ci sono tante cose che una mente libera è in grado di fare. A Torraccia, ho visto il tutto, non dando importanza agli alfieri del cattivo gusto.


 Un’area enorme abbandonata, riportata ad uso comune, senza alcun intervento di Istituzioni o presunti tali, coinvolgere con l’entusiasmo 120 artisti che in due anni hanno creato sulla barriera anti rumore che divide Il Gra da Torraccia, un murales di altissimo livello di 1256 metri, con 99 opere, ma il tutto con i cittadini di Torraccia che si sono auto finanziati per realizzare il “Miglio d’arte” ed il ripristino di tutti gli ettari ad uso comune e qualche contributo esterno di altri.

Mentre gli energumeni, privano di sostanza la vita sociale in tutti i suoi aspetti con la minaccia dell’uso cieco del potere e la violenza politica, privando spazi per l’uomo e le sue capacità progettuali, a Torraccia e non solo, c’è invece il recupero di vita sociale con l’estetica ed il buon gusto, agendo sulle progettualità immense dell’uomo.

Sicuramente i vari capi degli energumeni diranno che la Cultura è inutile; in altre parole si sono dati la risposta di cosa sono; da sempre il male è banale, il bene mai e non ha bisogno di reggimenti, ma un mix di entusiasmo, amore per l’impossibile e senso di spericolatezza.

“Un potere che abbia bisogno dell’uomo massa per agire, non è più potere, si chiama tirannide a cui però hanno largamente spalancato le porte chi passava il tempo in beghe da bottega come se la vita sociale fosse prendere il tè alle cinque del pomeriggio dalle parti di una casa colonica di stile vittoriano, guardando dalla finestra cosa accade”
 “Preferisco sporcarmi le mani con la conoscenza”
“La più grande avventura esistente”
“Lascio agli energumeni la banalità del male”
“Ed i quattro meno su ogni materia”


Attilio Saletta.






giovedì 16 maggio 2019

La forza del "Non Possedere"


Sono stato al Salone del Libro di Torino per presentare il mio libro.


Investito da tanti elementi di positività senza ricercarli come queste foto che mi ha fatto Tania Cristofani, fotografa professionista.





Ho compreso la qualità di tante mie scelte di questi miei ultimi anni.

" Non porti più alcun obiettivo ed  ottenere cose senza ricercarle, stare bene con me stesso, e spesso da solo, così oggi sono circondato da persone belle in tanti settori del mio vivere e che desiderano far cose con me ed io con loro ed esprimere il meglio di me stesso stando con altri ed essere un testimone di felicità e calma."



Spazzando via il coro dei pessimisti, le persone negative, chi non fa che vivere con il grugno al vivere in ogni frangente, le opinioni, chi ha come unico scopo vincere qualche duello dialettico, chi non può vivere senza indossare cappotti che altri gli hanno fatto indossare e la nave dei folli dei sonnambuli con una pagella su ogni materia da quattro meno.


La forza del non possesso, la  chiave del percepire la vita assieme al senso del distacco  e trovarti con più cose da fare, maggiori interrelazioni con la sparizione del banalizzare la vita che tanto va di moda oggi


Dentro lo stand di Book Sprint Edizioni, sentirmi subito come dentro una famiglia autentica e il dialogo che ora vedrete in questo video, una testimonianza di vero confronto semplice tra persone, lontano anni luce dell'imbruttimento umano e ricercar il peggio di noi stessi che sembra essere la costante dell'oggi.






Ma non mi fermo qui: alzar il gradiente del mio agire un imperativo con la conoscenza che è per me una costante "Stanza dei Balocchi" e trovar il senso delle cose dallo sgabuzzino, non dalle piazze o i saloni delle feste.
Gattonare con il sapere attraverso il percepire.


Prima di partire per Torino, quindi mercoledì scorso, l'inizio della felicità: quasi ogni terzo giorno della settimana, in Via Valsolda, sto con tanti altri a far opera di decoro e creazione del verde pubblico.
Ci sono ragazzi di grande talento e vogliosi di mettersi in gioco, partendo da situazioni non facili, mercoledì, un ragazzo mi ha abbracciato.
Tutti noi abbiamo da apprendere da questi ragazzi in un mondo che ha smesso di farsi domande e meno che mai, l'uomo non far ciò che questi ragazzi dimostrano: mettersi in gioco.


Ci sono frasi che ti fanno capire che devi impegnarti di più.
Una donna che è parte del mio vivere, venerdì mi ha dato una sua sensazione bellissima, il primo pensiero dopo aver aperto gli occhi dopo una seria operazione cardiaca. 
Quella frase vale di più che centinaia di testi sul vivere




Attilio Saletta.