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lunedì 2 dicembre 2019

Per un Natale che squarcia nebbie: Crimini e Misfatti.



Sicuramente, provo un certo interesse per il movimento delle " Sardine".

Credo che però l'obiettivo non può essere un tipo che parla da solo in un giardino, o la reincarnazione di Lucrezia Borgia con tutte le sue allucinazioni, uno che è cattolico come Rasputin della trasparenza, la legalità ed il senso del reale come nei personaggi interpretati da Boris Karloff, ma con un senso del ridicolo che se fossero vivi i fratelli Marx...citerebbero lui e la sua " Nave dei Folli" per plagio.
L'unica differenza con una totale mancanza del senso del ridicolo, ma prendendolo sul serio con il rischio di finirci tutti quanti nella sua " Nave dei Folli"


Il fattore decisivo sta nell'indirizzare energie nelle giuste direzioni; non disperderle in cunicoli e ragnatele.


Agire nel senso dei tanti " Non detto" e " Non visto" per liberare energie verso il senso del vivere.


Chi sono veramente i tiranni?


Cosa dissero le vittime; come ora?


Che finirono in qui terribili luoghi, per responsabilità del vicino di casa, il verduriere, gli avventori di un bar. che si auto convinsero di essere possessori di qualità innate ed una razza eletta.
Senza questa auto convinzione, nessuna guerra sarebbe mai esplosa e nessun essere umano avrebbe varcato la soglia di un campo di concentramento.

Attività chiaramente psicologiche e manipolazione della mente umana.

Squarciare il velo della genesi della follia politica di oggi, significa creare anticorpi efficaci ed energie per combattere la decadenza del genere umano.
Finché questo non avverrà, il segnalibro della memoria rimarrà in qualche scaffale polveroso di uno scantinato.
Tenerlo in azione significa liberare energie.

Che dire allora di chi fece affari sulla pelle di tanti esseri umani, da tener presente per questa finta contemporaneità?

I crimini delle industrie della morte



Come ti distruggo l'ambiente e l'uomo.


Capire in senso della violenza.





Sconfiggere la dittatura dei pesticidi.



Potrei citare e descrivere i crimini delle industrie militari.
In realtà, sinergica con quella dell'ecoterrorismo.

La prossima volta.



Liberare energie, significa squarciare il velo per un Natale autentico.

Attilio Saletta











mercoledì 30 ottobre 2019

La tragedia della verità e le intime ragioni dell'individuo.




Qualche anno fa, scrissi una commedia con questo titolo; oggi non potrebbe essere più concreta nella sua tragicità.



Nel mio libro, oggi già ordinabile: “La tempesta accogliente” ho descritto questo perverso schema come l’epoca aleatoria”


Una trottola vorticosamente in azione, ma senza mai muoversi di un singolo millimetro, e come disse qualcuno: 


“Nulla è più vecchio delle notizie del giorno”


Una base, però perversamente scientifica.




“Le affermazioni sono fatte in modo autoritario che sono accettate a causa del tono che le accompagnano”
“Le affermazioni sono fatte senza prove logiche, sono cacciate come verità lampanti”
“L’illusione è più importante della realtà, perché le folle sono restie ai ragionamenti”
“Pseudologia fantastica: credere alle proprie bugie”
“Scomparsa della vita cerebrale e predominio della vita nervosa”
“Obbedire alle suggestioni”
“Esagerazioni e semplicismo”
“Il potere delle parole è collegato ad immagini, indipendentemente dal loro senso reale”
“Intolleranza che diventa utile”
“Gustav Le Bon: 1895: La psicologia delle folle”


Quindi il fondamento dell’annientare le intime ragioni dell’individuo che aprono le porte alla “Banalità del male”


Sono sempre stato allergico alle sociologie di massa e chi le guida, e più gli antagonismi salgono, più ne sono indifferente, proprio perché non faccio parte di quella trottola che non muta nulla, a parte lo schiacciare le intime ragioni dell’individuo.


Questo mio libro cerca di descrivere questa tragedia della verità, ma anche la speranza legata al singolo individuo, l’unico capace di uscire da questo concerto di circuiti mentali, propri dell’epoca aleatoria.


Da poco ho terminato un altro mio libro, qui sono andato oltre.



Ad un certo punto, i miei due personaggi, fanno un viaggio nel tempo: dall'antico Egitto sino ai giorni nostri.


Da una parte: le folle e chi le guida, dall'altra, singoli individui senza legami con questo concerto di società urlata, quindi il nulla, ma innovano.


Mentre il primo schema ha bisogno di potenti mezzi, chiasso, risorse economiche, apparati, doppiezza e le frasi contenute nella psicologie delle folle, l’altro, scarsi mezzi, luoghi, spesso angusti, ma desideri di innovare.

In questo mio ultimo lavoro, questi due schemi li ho resi evidenti, specialmente descrivendo l’uso tecnologico che apre le porte al’Impero del male, da una parte, dall'altra sviluppando progettualità, know how e riuscire a far cose nuove, nate da farina del tuo sacco; anziché finirci dentro nella piovra dell’impero del male, quindi nell'epoca aleatoria.




Attilio Saletta.