giovedì 20 giugno 2019

LA STANZA DEI BALOCCHI.




          “Aforismi su come essere ottimisti
                      Prendendo spunto dalle
                             Persone negative”


“Ho imparato ad essere ottimista, riconoscendo all'istante le persone negative”

“Le persone negative cercano di coinvolgerti nel loro grigiore, specialmente, se come oggi, sono molto popolari; ho imparato da loro la solarità e l’amore per l’impopolarità”

“Ho imparato la strada della consapevolezza da chi non fa alcuna differenza tra amare un politico, una squadra di calcio, un cantante e senza indossar una divisa si sente perduto. Quindi ho imparato a non perder tempo sui meccanismi della banalità del male e mai mi sento perduto”

“Il gregge ha bisogno di un capo che decide per tutti; ho imparato da loro la strada della scoperta quotidiana e dell’indipendenza; i sonnambuli preferisco vederli nel film dell’orrore”

“Chi passa tutto il tempo a scrivere commenti su persone in vista su internet assomiglia ad uno che mette la testa dentro le fauci di un felino affamato”

“Oggi la fiera della vanità è a portata di tutti, assieme alla stupidità, la mancanza di dialogo con se stessi; ho imparato da costoro a far cose nuove, nate da farina del mio sacco, anziché far finire la mia essenza in un sacco con il mio consenso”

“Chi passa il tempo con l’unico scopo di vincere qualche sfida dialettica con qualcuno, magari a colpi di I Like dovrebbe capire che il progresso umano è stato generato da persone osteggiate; la scoperta della penicillina non è sorta dalle sociologie di massa. Ho imparato dalle masse a dar valore alla sceneggiatura della mia vita, ed ogni istante, una scoperta, anche per chi non scopre mai nulla e pensa di aver bisogno di una badante”

“Chi non fa che lamentarsi, se vede una cosa che può risolvere da subito, evita di muovere un singolo pollice, corre rapidamente verso casa per assistere ad una trasmissione televisiva per continuare a lamentarsi. Ho imparato da loro a non far il replicante, risolvere situazioni, senza interpellare autorità, perché l’unica autorità sono io assieme ad altri. L’essenza del vivere comunitario. Sono diventato incapace di lamentarmi; una fortuna divina”

“Chi conosce ogni passo del Vangelo e poi osteggia il primo che gli capita a tiro, giudicando, emettendo sentenze, assomiglia ad uno che dice di saper tutto ed è l’unica cosa che sa fare. Ho imparato da loro la strada del sapere come sapere e la grande gioia di essere un autodidatta; quindi la strada della scoperta, gattonando con la conoscenza ogni giorno, ma non dai libroni. Scendendo in strada e vedere cosa la trama del giorno mi ha preparato”

“Le persone negative, se qualcuno non è riuscito a farcela a guadagnarci la vita, ma senza far il pifferaio per qualcuno, festeggiano dentro i loro circuiti cimiteriali.   Ho imparato da loro a dar valore alle sconfitte e rialzarmi più forte di prima. Lascio ai postiglioni moderni i loro attrezzi da lavoro: le black list contro le anime libere”

“Ci sono persone che danno il peggio di loro stessi, diventando subito popolari. Vedono uno con una maglietta indossata. Allora l’energumeno di turno si auto nomina censore di chi gli capita a tiro, pensando di aver preso possesso di chiunque e prendere a botte qualsiasi persona non in possesso dell’energumeno: la zucca vuota. Ho imparato da costoro che l’unica avventura è la conoscenza, non in possesso di questi energumeni”

“Una persona negativa vede solo cose negative. Ho imparato, e senza ostacoli a trovarne di belle in ogni dove, ma con una differenza: mentre quelle negative si perpetuano in un sistema monocorde, dove solo gli strumenti a percussione hanno spazio; quelle belle, con tutti gli strumenti agire assieme. Mai uguali quindi”

“Chi dice che il vero è fondato sul pessimismo, dovrebbe cercare di fare cento chilometri con un ronzino e poi in treno per veder la differenza. Ho imparato dai pessimisti a creare qualcosa di mio con un computer, ed ogni giorno far qualcosa che non ho mai fatto. Usarlo per incentivare l’odio, la violenza, l’insulto è solo l’impero del male. Non esiste alcuna differenza tra il picchiare un uomo che indossa una maglietta, gli atti del terrorismo, gli affari delle industrie belliche, l’indottrinamento all'insensibilità umana. Mezzi diversi, ma scopo uguale: impedire lo sviluppo delle qualità umane”

“Se si depurasse il linguaggio dai pensieri tossici, la vita sarebbe ben altra cosa; per questo che esistono le persone negative. Evitare di dialogare con se stessi, dar peso a chi ha progettualità da dare e quelli che non ne hanno alcuna in un museo degli orrori, anziché sulle prime pagine dei giornali assieme a quelli che li citano cento volte al giorno. Del resto, avere la schiena ricurva è un giusto prezzo per far parte della Storia”

“Ho imparato a trovar soluzioni dentro me stesso. Chi dice di averne a centinaia, forse anche come arrivare su Mercurio e dialogare con qualche abitante…Se inciampa su un tombino, chiede aiuto al popolo, alle folle, ai media. Sicuramente arriveranno in suo soccorso, bisognosi di sue soluzioni. La mancanza del senso del ridicolo delle persone negative e dei loro eroi”

“ Per chiudere: all’inizio un aspetto può essere complesso, ma se lo suddividi, diventa facilmente risolvibile. Una tragedia per le persone negative. Ho imparato da loro che non esistono pensieri fissi, solo particelle di passaggio dentro te stesso e senza mai fissarsi su alcuno e suddividere gli ostacoli in piccoli particolari, ti renderai conto che sono solo costruzioni mentali: importante è non diventarne complice, o peggio, strumento della banalità del male”
Attilio Saletta.





martedì 28 maggio 2019

Preserviamo l'immaginazione dalla banalità del male.


Invece di blaterale sull'ennesimo prodotto creato dall’uomo massa, creato nel 1895 da Gustav Le Bon: “La Psicologia delle folle” applicata integralmente in tutto il ventesimo secolo ed oggi, in cui la propaganda è l’unica cosa che conta, in resto nulla, assieme alla sparizione del senso di colpa ed il crimine; io preferisco avere come base costante il “Trattato sulla Tirannide” scritto da Vittorio Alfieri.

Si assiste però alla crescita continua di energumeni in cui la cosa che conta sta nel commettere crimini senza aver conseguenze, anzi, popolarità in cui la base sta negli “i like”

Una lista di loro azioni: uccidono un Gatto a calci, spezzano gli arti inferiori di un Cerbiatto, ammazzano un Cigno, staccandogli il collo, danno fuoco a diversi alveari, uccidendo milioni di Api, ammazzano un cucciolo di Pastore Maremmano prendendolo a calci.

L’Italia è l’unico Paese dove uccidere un essere vivente, non umano, non sia un reato, quindi gli energumeni, o forse meglio, umanoidi, possono agire indisturbati.

Cosa accade invece, ad esempio nei paesi del Nord Europa? Che ammazzare un essere vivente non umano; ma molti che si dicono umani, ho seri dubbi che possano dirsi tali…
Che è un reato punibile con la reclusione carceraria, con una accusa:” Omicidio” e la difesa delle flora e la fauna, base costitutiva di quei luoghi.
Io ci ho vissuto ed ho visto tutto ciò.

Ma gli energumeni fanno altro: genitori…bah…uccidono il loro figlio a bastonate perché piange di notte, gettano un feto nel cassone dell’immondizia, picchiano un ragazzo perché troppo intelligente da parte di suoi coetanei che neanche sanno cosa sia la conoscenza, un’insegnante presa a botte per aver fatto un rimprovero ad uno studente.
 così gli energumeni, i suoi genitori, picchiano l’insegnante.

Instillare nell'uomo la paura di pensare, farsi domande, sviluppare progettualità in favore di chi non ne ha alcuna e le emozioni fuori controllo far il resto.

Come disse Confucio: “Puoi far fare all'uomo qualsiasi cosa, mai che possa comprenderlo”

Ci sono tante cose che una mente libera è in grado di fare. A Torraccia, ho visto il tutto, non dando importanza agli alfieri del cattivo gusto.


 Un’area enorme abbandonata, riportata ad uso comune, senza alcun intervento di Istituzioni o presunti tali, coinvolgere con l’entusiasmo 120 artisti che in due anni hanno creato sulla barriera anti rumore che divide Il Gra da Torraccia, un murales di altissimo livello di 1256 metri, con 99 opere, ma il tutto con i cittadini di Torraccia che si sono auto finanziati per realizzare il “Miglio d’arte” ed il ripristino di tutti gli ettari ad uso comune e qualche contributo esterno di altri.

Mentre gli energumeni, privano di sostanza la vita sociale in tutti i suoi aspetti con la minaccia dell’uso cieco del potere e la violenza politica, privando spazi per l’uomo e le sue capacità progettuali, a Torraccia e non solo, c’è invece il recupero di vita sociale con l’estetica ed il buon gusto, agendo sulle progettualità immense dell’uomo.

Sicuramente i vari capi degli energumeni diranno che la Cultura è inutile; in altre parole si sono dati la risposta di cosa sono; da sempre il male è banale, il bene mai e non ha bisogno di reggimenti, ma un mix di entusiasmo, amore per l’impossibile e senso di spericolatezza.

“Un potere che abbia bisogno dell’uomo massa per agire, non è più potere, si chiama tirannide a cui però hanno largamente spalancato le porte chi passava il tempo in beghe da bottega come se la vita sociale fosse prendere il tè alle cinque del pomeriggio dalle parti di una casa colonica di stile vittoriano, guardando dalla finestra cosa accade”
 “Preferisco sporcarmi le mani con la conoscenza”
“La più grande avventura esistente”
“Lascio agli energumeni la banalità del male”
“Ed i quattro meno su ogni materia”


Attilio Saletta.






giovedì 16 maggio 2019

La forza del "Non Possedere"


Sono stato al Salone del Libro di Torino per presentare il mio libro.


Investito da tanti elementi di positività senza ricercarli come queste foto che mi ha fatto Tania Cristofani, fotografa professionista.





Ho compreso la qualità di tante mie scelte di questi miei ultimi anni.

" Non porti più alcun obiettivo ed  ottenere cose senza ricercarle, stare bene con me stesso, e spesso da solo, così oggi sono circondato da persone belle in tanti settori del mio vivere e che desiderano far cose con me ed io con loro ed esprimere il meglio di me stesso stando con altri ed essere un testimone di felicità e calma."



Spazzando via il coro dei pessimisti, le persone negative, chi non fa che vivere con il grugno al vivere in ogni frangente, le opinioni, chi ha come unico scopo vincere qualche duello dialettico, chi non può vivere senza indossare cappotti che altri gli hanno fatto indossare e la nave dei folli dei sonnambuli con una pagella su ogni materia da quattro meno.


La forza del non possesso, la  chiave del percepire la vita assieme al senso del distacco  e trovarti con più cose da fare, maggiori interrelazioni con la sparizione del banalizzare la vita che tanto va di moda oggi


Dentro lo stand di Book Sprint Edizioni, sentirmi subito come dentro una famiglia autentica e il dialogo che ora vedrete in questo video, una testimonianza di vero confronto semplice tra persone, lontano anni luce dell'imbruttimento umano e ricercar il peggio di noi stessi che sembra essere la costante dell'oggi.






Ma non mi fermo qui: alzar il gradiente del mio agire un imperativo con la conoscenza che è per me una costante "Stanza dei Balocchi" e trovar il senso delle cose dallo sgabuzzino, non dalle piazze o i saloni delle feste.
Gattonare con il sapere attraverso il percepire.


Prima di partire per Torino, quindi mercoledì scorso, l'inizio della felicità: quasi ogni terzo giorno della settimana, in Via Valsolda, sto con tanti altri a far opera di decoro e creazione del verde pubblico.
Ci sono ragazzi di grande talento e vogliosi di mettersi in gioco, partendo da situazioni non facili, mercoledì, un ragazzo mi ha abbracciato.
Tutti noi abbiamo da apprendere da questi ragazzi in un mondo che ha smesso di farsi domande e meno che mai, l'uomo non far ciò che questi ragazzi dimostrano: mettersi in gioco.


Ci sono frasi che ti fanno capire che devi impegnarti di più.
Una donna che è parte del mio vivere, venerdì mi ha dato una sua sensazione bellissima, il primo pensiero dopo aver aperto gli occhi dopo una seria operazione cardiaca. 
Quella frase vale di più che centinaia di testi sul vivere




Attilio Saletta.




























venerdì 26 aprile 2019

I LOVE YOU HUMAN RIGHT


Pare che un giorno, per incredibili circostanze, i Diritti Umani smisero di essere Carta Straccia nel novero della Società Civile, principalmente da chi aveva di meno a tutto vantaggio da chi aveva più cene che appetiti a parte la bramosia del consenso.




Un’altra cosa che apparve per la prima volta fu il Regno dell’Equità Sociale, così chi aveva di più fu ben felice di pagar il dovuto e la Fabbrica del Consenso finire nel Museo dell’Idiozia assieme alle Doti dell’Oratoria, le Mascelle Squadrate, i visi fatti a Spigoli, l’uso Cieco del Potere ed essere uccisi per una sillaba, le idee con la mannaia in mano e l’uomo come numero, il corteo degli Azzeccagarbugli ed i Servi della Gleba costantemente genuflessi all'apparizione di uno con l’uso incontrollato delle emozioni e assenza del legame con l’analisi logica ed i Why, vale a dire, uno solo per ciascun fattore.


Uno dei tanti effetti fu che le Mense per i Poveri, gli Ostelli ed i Centri di Accoglienza smisero di funzionare e non divennero più Normalità Urbanistica delle città.
Quei luoghi, invece, si riconvertirono per riportare tanti esseri umani alla pienezza della vita sociale, imparando nuove abilità, oppure mettere in circolo cose che già sapevano fare ed il denaro, smettere di essere una Tagliola Sociale che impediva alle soggettività di crear benessere per chiunque, anche per chi aveva di più, ma non il senso della misura, quindi il denaro ritornò alla sua funzione originaria sociale ed economica.


Migliaia di soluzioni al vivere apparvero, impedite prima dalla Fabbrica del Consenso, vero annientatore delle abilità umane.
Per la prima volta i fatti, come sempre, viaggiare a mille chilometri all'ora, videro l’uomo velocizzare le sue capacità d’innovazione, prima impedite dal coro dei Non Capisco, è Troppo Facile, Nessuno che decide per me, che ne sarà di me se mi metto a farmi domande?




Chi sedeva su qualche Poltrona Austera, ma senza alcuna amnesia su cosa aveva detto dieci minuti prima per dire l’opposto seicento secondi dopo, era ben felice di vedere il Palazzo circondato da migliaia di progettualità umane sullo stato delle cose e nessuna bandiera o slogan.
La sua porta spalancata per chi aveva soluzioni e chiusa totalmente da qualche mediocre o i genuflessi con le parrucche viola come Zerbini Umani.



Le città smisero di essere un coacervo di inciviltà, assenza del decoro, inefficienti per definizione, anchilosate dall'incomunicabilità nel secolo della comunicazione, il grugno alla vita in ogni frangente.
Ciascuno prese a prendersi cura del proprio ambiente, dove viveva, così una donna con il suo bambino non fare più gimcane sui marciapiedi, invasi da auto in terza fila, il cumulo di sporcizia delle città, sparire per aver depurato quella mentale dell’indifferenza verso lo stato delle cose che consentivano quella materiale sulle strade.


Per la prima volta apparve il Regno del Sorriso alla vita, prima impedito da quello dei sotterfugi ed il giustificazionismo che portavano ai pensieri cupi su se stessi. Così l’uomo uscì dai labirinti creati per impedire lo sviluppo delle qualità umane ed incontrare persone sorridenti, anche nei mezzi pubblici, non una rarità e l’amore svilupparsi senza dover esibire alcunché.


L’ultimo tassello fu la creazione di Centri di Disintossicazione da Potere, dagli effetti della Mediocrità, il recupero delle definizioni delle parole, corsi di autoironia per scacciar l’incubo del prendersi sul serio; in altre parole: la genesi della decadenza umana e la civiltà farsi strada senza doverla dire.


Il primo tassello fu il recupero delle capacità sensoriali: la vista, il tatto, il camminare, osservare la natura, esercizi di osservazione, le capacità olfattive e quante cose in più poter fare senza il contatto con la Fabbrica del Consenso, il lamentio e le opinioni.
Nessuno però decise tale svolta, fu un’epidemia di buon senso che si introdusse in qualche essere umano andando a dormire abbracciando La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, ed in sogno qualcuno sussurrargli: I Love You.


Meglio una disciplina che giunge da dentro; tutte le altre non hanno quasi mai funzionato con la domanda”
“Dove sono i cattivi?”


In Siria, un tempo, un Giardino Fiorito? Nella via degli affari di New York? In quella di Milano? Nei centri di reclutamento per nuove leve del terrore a Islamabad? Nel braccio propagandistico principale delle industrie belliche; vale a dire i Film di Guerra, finanziate in tutto e per tutto da loro e le prove indiziali a migliaia? Nel pessimismo dilagante dell’uomo?  In qualche riunione di multinazionali?  







“C’è qualcuno che è in disaccordo con la violenza politica o invece l’accordo di finti nemici perché da annientare è la natura umana? Mezzi diversi, ma finalità uguali”


Chi è in disaccordo, ha instaurato dentro se stesso, regole e disciplina, la base dell’ottimismo, perciò…
I Love You Human Right.



Attilio Saletta.



sabato 20 aprile 2019

Evento presentazione del mio libro al Salone del Libro di Torino.


Una città.



Una data.



Nove Maggio 2019.


ORE: 17.15 di un Giovedì.


Un luogo: Lingotto Fiere.

Via Nizza 280.


Luogo dove presenterò il libro.


Ansa destra, adiacente ingresso principale, padiglione due.



Sarà l'occasione anche di mostrare qualche mia opera grafica.



Che ho plastificato in una selezione, oggetto di una mia mostra nei mesi prossimi.


Una video intervista nello stand di: Book Sprint Edizioni.


Attilio Saletta.