domenica 21 maggio 2017

LETTERA AI PESSIMISTI.


Un inguaribile ottimista; in altre parole: “Uno che crede nel valore delle qualità umane e che non è affatto demotivato dall'ambiente circostante nel farsi domande” desidera scrivere un tenue libello ai pessimisti.






Logicamente la vita di un pessimista è assai più agevole e soddisfacente che per un ottimista.


Non deve usare gli occhi per osservare, ascoltare e poi eventualmente dir qualcosa, precisar concetti quando parla o scrive ed ovviamente, pensare con le sue percezioni e scoperte.
Mirabile è poi la vita di un pessimista che delega la sua vita ad altri, ricerca notizie negative sulla natura umana, diventa censore di se stesso se vede qualcosa che potrebbe mettere in discussione certi suoi dati stabili e poi il suo “Vaso di Pandora” Tanto tutto è inutile, non serve farsi domande, e meno che mai, modificar i tuoi pensieri sullo stato delle cose.


Straordinario è poi il presupposto di essere contro qualcosa ed a favore, non è dato sapere.


Il massimo fulgore per un pessimista si ha durante una disputa elettorale: una passione smisurata per un candidato, la certezza che è arrivato uno che modificherà le cose; al suo confronto, Mago Merlino e la Fata Morgana, assomigliano a due sgangherati ciarlatani.
Se vince il suo candidato, la sua gioia è immensa come quando qualcuno issava blocchi di granito per costruir Piramidi; poi il dramma interiore, prendendo in prestito qualche opera di W. Shakespeare.



Il suo candidato non ha fatto quello che lui sperava e si traveste da Pancho Villa, diventando un rivoltoso e finalmente all'apparire di un nuovo eroe, riceve una bella black list di ottimisti da andar a visitare.


Noi ottimisti, abbiamo una vita piuttosto movimentata di scoperte, ma siamo tacciati di essere dei codardi, quando un pessimista vuole coinvolgerti nei suoi presupposti. Un ottimista è tale quando semplicemente, attraversa la strada e se ne va; il pessimista non fa parte dell’universo di un ottimista, quindi allarga i suoi occhi, alla visione di ciò che vede; l’altro fisso su un punto.


L’ottimista entra in una libreria, leggendo racconti satirici sul potere, in altre parole: la parte più seria e meno ridanciana della letteratura. Eccolo quindi leggere un’opera di Aristofane:” I Cavalieri” con gli insegnamenti del servo al salsicciaio: “La Democrazia non è per le persone istruite, ma per gli incolti, i fetenti ed i farabutti”


Il pessimista si tuffa a veder un talk show dove non si fa che parlar di Democrazia; in altre parole, la farsa tragicomica del vivere con il corollario immancabile di piagnucoloni, vittimisti, perseguitati dai massicci portafogli, sepolcri imbiancati e pontificatori perenni del nonsense.


Uscito dalla libreria, l’ottimista sarà accusato dal pessimista di scarsa vita sociale, senza contare che per dirlo, ogni giorno usa mezzi creati dagli ottimisti, quelli che si fanno domande e percorrono le strade dell’impossibile: “La vita consapevole”



Attilio Saletta.





venerdì 19 maggio 2017

TUTTO NORMALE?



" FOSSI NEL DITTATORE DELLO STATO LIBERO DELLE BANANAS CHIEDEREI IL RISARCIMENTO DANNI, FIGURIAMOCI PER RUFUS NELLA GUERRA LAMPO DEI FRATELLI MARX"



Tutto ebbe inizio quando Jeanne, trentottenne di Cincinnati e la sua amica, Pamela, trentunenne di Cleveland, una sera, in gran segreto, stavano progettando una nuova ricetta dolciaria a base di noci da presentare ad un party in quel di Tucson, ma da non divulgare prima del party stesso.




 Donald era all'ascolto e non perse tempo. Chiamò immediatamente il suo amico Rasputin, in breve tempo, la ricetta dolciaria fu conosciuta in ogni dove.






Jeanne e Pamela non persero tempo, mentre scrivo queste note, con decisione, si stanno incamminando verso Washington per defenestrare Donald dal suo incarico, usando l’emendamento 25 per palese incapacità, pensando costui di poter guidar un aereo supersonico, senza saper far muovere un triciclo.



Sono risapute le sue brillanti iniziative: al mattino, uscito dal bagno è solito dimenticarsi i codici nucleari sopra il water, in tarda mattinata, manda un twett indicando le chiavi di accesso per entrar a Fort Knox, in seguito, prende una bottiglia di sidro e nel sotto tappo, segna la segretissima password d’accesso delle sale più segrete del Pentagono e nel primo pomeriggio, addenta un hot dog, inserendovi numeri di telefono di agenti della CIA.





In serata cerca di vedere, insieme ai suoi più stretti collaboratori, anche se si stanno assottigliando, come evitar di arrampicarsi sui vetri date le sue dichiarazioni, una che si contraddice con l’altra.
Degna di nota, sta il fatto che quelli del Mossad, non si infilano più dentro le tubature per carpir segreti dalla bocca del Presidente, onde evitar di sganasciarsi dalle risate e le Cancellerie del Vecchio Continente, si guardano bene di dar informazioni segrete a Donald con il rischio che tali segreti possano finir dentro le confezioni di patatine dei supermercati.



Per questo che Jeanne e Pamela, consigliano vivamente di non divulgar segreti al telefono; loro sono state  testimoni di ciò. Donald potrebbe ascoltarli e divulgarli.



Signor Presidente: “Come al solito ha dimenticato i codici nucleari sopra la tazza del water”

Qualcosa di bello è accaduto: un gruppo di terroristi avevano una valigetta piena di dinamite da far esplodere in un luogo affollato, ma un uomo si avvicinò, con una valigetta, al cui interno, vi era una confezione di cinque chili di gorgonzola che divenne liquida, penetrando in quella piena di tritolo.

L’esito fu che l’atto terroristico finì nei bronchi dei terroristi.
Il capo supremo dei violenti tenne un discorso irato contro la gorgonzola, esibendo occhi giallastri e lingua violacea
L’uomo che evitò la strage, ebbe la logica idea di non far conoscere i suoi prodotti, specialmente a Donald.

Oggi Donald cercherà di arrampicarsi sugli specchi. I contribuenti sono arrivati, portandosi un Mulo quando il Presidente scenderà con i suoi posteriori in posizione di tiro... per il Mulo.


Attilio Saletta.






domenica 2 aprile 2017

LE SFIDE DI UN UOMO PACIFICO.


Capitano cose strane per qualche persona tranquilla...


Accusato di crear domande inopportune sul senso stesso della vita.


Una sana allergia alla rassegnazione, il delegare, non dar importanza a quello che osserva e poi...

I vertici della sottomissione. " Forse, Speriamo, Vedremo, Chissà, Se, Dipende da chi governa, Non dipende da me, Le decisioni sono fuori dalla mia portata, Tutto dipende dal consenso, La mia vita non dipende da me e non posso farmi domande su quello che vedo"

La persona tranquilla, vive un'esistenza difficile sotto tutti gli aspetti, ma non si rassegna, continua a seminare in ogni dove e se non riesce a raccogliere i frutti quotidiani di impegno, neanche per un "Nano Secondo" si rassegna e continua a seminare e far scoperte.


Gli inviti alla rassegnazione dell'ambiente circostante, mai mancano all'appello: "Camminando per le vie, i titoli dei giornali, le trasmissioni televisive, la politica che deve il suo potere, proprio da questo clima che demotiva l'uomo a farsi domande attraverso la magia di essere tutto effetto e punto causa su nulla" Ed a questo concerto non mancano inviti di persone e una certa, sottile denigrazione verso i tuoi sforzi.
Ci sarebbe motivo di rassegnarti o chiuderti in te stesso...


I tanti "Tu non puoi" sembrano schiacciare i tuoi non pochi: "Io posso" e quindi una sfida impari; ma è proprio da questo clima che scorge il punto di svolta: "Serve un aumento di forza energetica al tuo vivere.
Tutto nasce dai mie esercizi giornalieri di: " Autocontrollo, Autostima e tantissime altre attività che sarebbe assai lungo citare, ed una scoperta farsi largo con la sua carica ottimistica"


La funzione della parole e cosa portano con sé in termini dinamici o meno.

Cosa significano nel concreto parole come. " Forse, Vedremo, Se, Ma, Non dipende da me, non posso farmi domande? Sono tue decisioni ed hanno effetti concreti.
In sostanza, usando questi nefasti termini hai consegnato la tua vita al pessimismo, dando forza a chi le usa come principale scettro del potere ....ma c'è di peggio...


Agendo così hai dato forza ed in continua ascesa verso i problemi, gli ostali, la precarietà del vivere, fornendogli tu stesso energia, come se questi elementi non fossero già solidi già di loro natura e così facendo gli hai dato ancora maggior carica negativa nei tuoi confronti....ma con un'aggiunta peggiorativa: " Hai diminuito la tua forza interiore, il confronto con il vivere stesso, una diminuzione di energia in direzione degli ostacoli ed è su queste basi che il potere politico fonda le sue basi di dominio....ma partendo da decisioni dell'uomo, usando quei termini nefasti.


Esiste un modo per sovvertire questo clima che fa del diminuire le capacità umane del confronto verso i fattori del vivere la base del declino che ha tanti fa gola e business.


Svolgo quasi ogni giorno esercizi di Auto determinismo, Intenzione, Potere immaginativo, ma concreti, giacché, per determinare cose di valore, tutto parte dalla tua mente e non fuori di essa, magari sperando in qualche personaggio sulle prime pagine dei giornali....continuando ad essere un "Clandestino della conoscenza" e gattonare con il sapere come quando avevo pochi mesi di vita, questo finché avrò vita. Non quindi diventar censore del clandestino del sapere di te stesso che è esattamente l'anatomia del delegare.

Agendo sulla via dell'intenzionalità ho compreso, e nel concreto, di aver ricevuto il dono di maggior energia nel mio vivere e le porte chiuse davanti a me, un segnale di positività nel mio operare e gli ostacoli, solo sfide e in nessun caso impedimenti e mai stancarmi di produrre e seminare, ma una ulteriore scoperta....così agendo, gli ostacoli sono diventati delle creazioni dell'uomo per porre barriere al suo cammino; spazzar via quei termini nefasti della delega, significa provocar scenari senza quelle creazioni umane.
Gli ostacoli che ho davanti a me, sono tanti, hanno diminuito la loro forza su di me e nello stesso tempo, far salire in me il determinismo verso la sfida del vivere, osservando la natura antropologica dei problemi che sono creazioni nefaste umane a cui va tolto ogni alone di validità e concretezza, sono fasulle opere umane.

Una domanda appare sulla scena: " Siamo disposti ad accoglierci ed ad accogliere gli altri?"
Se non siamo disposti ad accoglierci come essenze umane che osservano dentro di loro stessi e poi all'esterno, ma senza fatalismi, follie ideologiche, come se vi fosse un'ideologia che non fosse insana...l'accogliere diventa il terreno dello scontro; ma il primo scontro è avvenuto dentro noi stessi, delegando questo scontro a fattori esterni e chi li fa muovere degenerando tutta la scena; ancora una volta, decisioni umane e artificiose creazioni umane che agiscono solo sugli effetti delle situazioni, mai sulle cause che sta alla base della nevrosi odierna che ha sotterrato la vita consapevole.


Se siamo in grado di accoglierci, siamo disposti a togliere di mezzo tutti gli artifici che muovono i loro artigli contro l'uomo in ogni ambito, zona e scenario; ma con una base fondamentale: 

"L'Archivio delle immagini della nostra esistenza"

La domanda è: " In che maniera il nostro archivio di immagini della nostra esistenza è mutato nel nostro animo?" Togliendo di mezzo sequenze vere, sperimentate in pieno da te stesso con vero potere di scelta? Sinonimo di crescita autentica con il desiderio di applicazione dei dati, ed in assenza di ciò, da scartare? Il declino odierno, non è forse fondato su una mirata mutazione dell'archivio delle nostre immagini del nostro vivere?
 Nel magazzino delle nostre immagini, prodursi il disinteressasse verso la sperimentazione dei dati, generando così un macroscopico falso potere di scelta? Il pregiudizio farsi strada, ma verso quelle immagini che prima erano il fondamento della crescita umana, togliendo di mezzo ogni frammento causativo del vivere stesso?
 Recuperare quei frammenti autentici, genera crescita e confronto con il vivere, così se un qualsiasi dato o supposto tale, non è sperimentabile, semplicemente è falso ed a maggior ragione se ha grande consenso e folle esagitate al riguardo.
Se trovi un qualcosa di sperimentabile e che ti da benefici immediati, anche qui, a maggior ragione se avrà un quasi nullo consenso, è vero e da mettere in pratica ed è quello che ho provato su un libro che mi ha fatto scoprire quanta energia è da mettere in circolo nella natura umana e la determinazione da sviluppare, quindi....


Aggiungo qui il mio precedente post che indicava il link del mio libro per immagini e cartoon:

"I terreni dell'assurdo."
Anche come contribuire al mio lavoro, pur se mai smetterò di seminare.

http://wwwgwenkalon-incursioni.blogspot.it/2017/03/appunti-di-sfide-da-svolgere.html






















mercoledì 29 marzo 2017

venerdì 17 marzo 2017

APPUNTI DI SFIDE DA SVOLGERE.






    ATTILIO SALETTA 16/03/ 2017.

ROMA: tratti del libro: “Appunti da un amico di Anthony Robbins”.


linee guida. del cambiamento.

POSSO CAMBIAR IL MIO CAMMINO..

  
NESSUN PROBLEMA E’ PERMANENTE E LA PERSEVERANZA PAGA, LIBERANDOSI DALLE CONDIZIONI NEGATIVE.

IL CAMBIAMENTO E’ DENTRO DI ME E DI QUALSIASI ALTRO..


COSA DA FORMA AL CAMBIAMENTO DEI NOSTRI PENSIERI E AZIONI.

Togliere di mezzo un senso perenne di sconfitta che poi genera una vita bloccata fondata su un massiccio senso di delega che impedisce di sprigionar cosa hai dentro in fatto di abilità in ogni dove. La chiave è una fiducia in te stesso necessaria.
Un vero potere non è affidarsi a questo o l’altro, ma invece un determinismo che ti porta a decidere cosa pensare e cambiare, eliminando un perenne senso di inferiorità sulle condizioni dell’esistente che ti portano come normale senso di concausa ad una percezione di sconfitta che ti impediscono di mutar presupposti alla tua esistenza stessa.


SOLUZIONI E NON PROBLEMI.
STRATEGIE E PROGETTI FONDATI SULLA GRADUALITÀ.


La chiave del successo è sempre costantemente in un buon giudizio sulle tue condizioni, a maggior ragione se come il sottoscritto, si trova in una condizione di marginalità sociale ed economica; quindi una sfida nella sfida.
IL VALORE DELLE DECISIONI.
Sembra assurdo, eppure le condizioni del nostro vivere, dipendono da nostre decisioni e pensieri che poi creano le basi del nostro stesso destino. La domanda è: “ Cosa ho deciso di imparare e pensare?”.Il mutamento dipende non da preferenze, ma da azioni consapevoli che portano a nuove decisioni in un mondo asettico senza decidere e sfidare l’esistente; decidere quindi è una grande ed ardua sfida al senso comune..


COME POSSO USARE CIO’ CHE POSSIEDO  PER ARRIVARE AI TRAGUARDI CHE DESIDERO RAGGIUNGERE?

Uno dei modi migliori sta nel togliere di mezzo un termine assai abusato che determina una base di partenza negativa: “Il Dovrei” Prendere decisioni significa assumere realmente e senza alcun “Dovrei” l’ottenimento dei tuoi progetti, con gli ostacoli come competizione autentica con la chiave della flessibilità come costante.
SUDDIVISIONE IMPEGNI.

Porre su carta un impegno semplice come quello di aver fiducia in te stesso ogni giorno ed un altro arduo come attraverso la focalizzazione, cosa serve, cosa fare, riesci a capir come uscir da una condizione di marginalità e vita precaria. Per far ciò, non c’è spazio per i “Dovrei” ma una costruzione dentro te stesso di tue convinzioni, mandando segnali al tuo cervello.
Il problema, ancor di più oggi, che spesso l'esistente ti manda segnali al tuo cervello erronei che ti fa credere a cose che non sono vere, ma che l’uomo è portato a credere.
Veder una scena sulla base del pregiudizio è un esempio, oppure ti viene chiesto di prendere una cosa, ma affermi che non c’è sulla base che si osservano le cose, non più con i sensi, ma con l’intelletto che controlla pur ciò che crediamo di vedere, ma quell'oggetto è lì davanti.
Il punto e quindi riguadagnar la forza percettiva dei sensi, ponendo sotto controllo quello che ne mina la forza i cui effetti si vedono in ogni dove.

Questi forzosi auto convincimenti hanno pure effetti sulla salute dell’uomo come i battiti cardiaci accelerati, il sistema nervoso, quello endocrino ed il sistema digerente come è stato ampiamente provato.


PRIMO SCHEMA.

A)   Esiste sempre un modo per capovolgere le cose.
B)   Non ci sono fallimenti, insegnamenti.
C)   Il passato non è uguale al tuo futuro.
D)   In qualsiasi momento posso cambiare la mia vita intera, prendendo una nuova decisione.

Sulla base di ciò è possibile suddividere il cambiamento e linee guide fondamentali.

1)    Una convinzione deve essere reale, solida e rapida, senza alcun “Dovrei”
2)    Continui supporti alle tue convinzioni come le gambe di un tavolo, che senza di esse, quel tavolo non starebbe in piedi.
3)    Nella costruzione del tuo “Tavolo” quali tue convinzioni ti danno fiducia e vero potere di scelta e quali non reggono e ti portano, come oggi, a livelli altissimi di falso potere di scelta?
4)    Una vera convinzione ti deve portare e produrre energia sana, forza interiore  e dinamismo; facile dir che se sono le masse mentali a dominare sono false convinzioni.


IL FILM NOIR DEL VIVERE.

Se guardi un film noir o dell’orrore, avrai percezioni non solari, ma se la tua vita è stata ed è un film noir,  vuoi cambiar registro alla sceneggiatura del tuo vivere, oppure pensi di non poter far nulla al riguardo? Io assolutamente NO! La sceneggiatura della mia esistenza è mia con tutti gli ingredienti di positività necessari, comprendendo in questo schema sul concentrarmi cosa posso fare e controllare, ed in questo quadro la felicità che si genera ampliando la sfera decisionale al riguardo. Tra i fattori belli, pure il coro delle opinioni che cercano di convincerti che sei destinato a far la comparsa.


LA PERSEVERANZA.

La perseveranza è il cambiamento e la consapevolezza. Vi sono decine di uomini e donne che nelle condizioni peggiori hanno assunto il punto di vista causativo di ciò che possedevano, nonostante, in molti casi, centinaia di porte chiuse hanno perseverato ed alla fine hanno ottenuto risultati: dal’ideatore della Walt Disney, ad uno che è andato in giro con una nuova ricetta di cucina, ad un cantante famoso, ma che per anni dormiva dentro una lavanderia a gettone, ad un uomo, dove un incendio gli aveva prodotto devastanti bruciature e poi dopo, anche una paralisi su tutto il corpo, ma mai si arrese, imponendo le sue qualità. Cosa accade oggi: se uno ottiene anche solo venti porte chiuse, abbandona il progetto e se stesso; ma nei pochi casi che ho citato, la media dei NO è stata di settecento NO. Quindi perché io dovrei smettere di darmi da fare? Persevero ed ecco questo secondo schema.



SECONDO SCHEMA: LE DOMANDE SONO LE RISPOSTE.
   Cosa è utile in questo problema?
   Cosa non è perfetto?
   Cosa posso fare per far sì che vada come voglio io?
   Cosa non intendo più fare in modo che vada come voglio io?
   Come posso godermi il processo mentre faccio ciò che è necessario per far andar le cose come voglio io?

Uno in una condizione disagiata, potrebbe aver difficoltà a trovar il modo di provar felicità, eppure questo terzo schema può trascinarlo verso un cambiamento di percezioni e stato emozionale.

TERZO SCHEMA: AZIONI DA FAR AL MATTINO APPENA ALZATO.

1)    Cosa mi rende felice ora?
2)    Cosa entusiasta?
3)    Orgoglioso?
4)    Di che cosa sono grato?
5)    Cosa mi sto godendo ora?
6)    Su che cosa mi sto impegnando?

LE DOMANDE DELLA SERATA.

A)   Che cosa ho donato oggi?
B)   Cosa ho imparato?
C)   In che modo questa giornata ha aggiunto qualcosa alla mia vita?
D)   Come posso usare questa giornata come un investimento per il mio futuro?

RISULTATI DA QUESTE ATTIVITÀ’ SEMPLICI COME TESTIMONIATO DALL'AUTORE, DIALOGANDO CON UNA PERSONA SULLA VIA DEL FALLIMENTO DELLA SUA AZIENDA PER COLPA DEL SUO SOCIO IN AFFARI.

1)    Miglior stato emotivo.
2)    Opportunità di far cambiamenti.
3)    Mutar stadio emotivo.
4)    Veder le cose in un’altra prospettiva.
5)    Domande che ti fanno star meglio.


EMOZIONI E FISIOLOGIA.

Due elementi inscindibili, comprendendo il movimento del corpo. Ad uno stadio positivo corrisponde maggior flusso del sangue nella arterie e nel cervello ed ossigeno. L’autore del trattato ha scritto che quando si sentiva depresso, faceva salti, scuotendo il corpo, respirando profondamente e mettendosi a far mimiche facciali comiche.
Una maggior concentrazione, muta lo stato mentale dell’uomo e stati di sicurezze, anche alleggerendo il peso della parole in ogni circostanza, dandoti speranza e cambiamento, ma pure sacrosanti disaccordi, pur se viviamo in un’epoca fatta sul declino del dissenso e dell’irrazionale in continua crescita, ma nonostante tutto ciò, tu puoi decidere come andrà il film, avendone il possesso, principalmente la sceneggiatura, ed ad ogni porta chiusa davanti a te, la speranza che sale.

LE LINEE GUIDA DEL CAMBIAMENTO

A)   Spirito di competizione.
B)   Mai accontentarsi.
C)   Crescita di desideri dopo una sconfitta
D)   Prepararsi duramente.
E)   Stabilire traguardi.
F)    Come sono diventato?
G)   Far sempre del mio meglio.
H)   Incessante miglioramento.
I)     Stabilire sotto traguardi.
J)    Obbiettivi finali da perseguire.
K)   L’importanza del primo passo.
L)    Mai perdersi d’animo.
M)  Non dar importanza alle opinioni.
N)   Sognar, ma in maniera mirata.
O)   Metti i tuoi sogni sulla carta.
P)   Sii specifico.



TUTTO DEVE PRIMA ACCADERE DENTRO LA TUA MENTE PER POI ACCADERE NEL REALE.

1)    Quanto ci metti?
2)    Come nasce la tua lista di desideri e priorità?
3)    Quattro obiettivi da conseguire nell'anno corrente.
4)    Cosa ti porge i maggiori appagamenti?
5)    Perché desideri quegli scopi?
6)    Cosa devo diventare conseguendoli come persona?
7)    Pensa di averli raggiunti.


LA SFIDA MENTALE DEI DIECI GIORNI: IMPEDIRE L’ENTRATA DI PENSIERI NEGATIVI.

Non ancorarti a cattivi pensieri, se lo fai, usa lo schema delle domande che risolvono problemi.

Cosa è utile in questo problema?
Cosa non è perfetto?
Cosa posso fare per far sì che vada come voglio io?
Cosa non intendo più fare in modo che vada come voglio io?
Come posso godermi il processo mentre faccio ciò che è necessario per far andar le cose come voglio io?
Poi le domande del mattino e della sera.

Cosa mi rende felice ora?
Cosa entusiasta?
Orgoglioso?
Di che cosa sono grato?
Cosa mi sto godendo ora?
Su che cosa mi sto impegnando?

LE DOMANDE DELLA SERATA.

Che cosa ho donato oggi?
Cosa ho imparato?
In che modo questa giornata ha aggiunto qualcosa alla mia vita?
Come posso usare questa giornata come un investimento per il mio futuro?

Soluzioni e non problemi quindi per dieci giorni e capacità di riuscire come traguardo.



PENULTIMO SCHEMA DETTATO DALLA SFIDA DEI DIECI GIORNI.

A)   Mostrerà abitudini mentali che ti impediscono di evolvere.
B)   Spingerà il tuo cervello a cercar alternative potenti e utili.
C)   Scossa di sicurezza ed avanzare.
D)   Creerà nuove abitudini ed aspettative.


ULTIMO SCHEMA: SONO VERAMENTE L’ULTIMO?
    Chi sta peggio di me?
2   Come posso aiutarlo?
    Esiste sempre un modo per cambiar le cose.
    Senso di collaborazione.
5   Unirsi e aiutare.
Sicuramente metterò da subito in applicazione questi appunti:

 “ ESISTE SEMPRE UN MODO PER CAMBIARE LE COSE E TUTTO DEVE PRIMA ACCADERE DENTRO LA MENTE E LO SPIRITO UMANO”



PENULTIMO SCHEMA DETTATO DALLA SFIDA DEI DIECI GIORNI.

A)   Mostrerà abitudini mentali che ti impediscono di evolvere.
B)   Spingerà il tuo cervello a cercar alternative potenti e utili.
C)   Scossa di sicurezza ed avanzare.
D)   Creerà nuove abitudini ed aspettative.


ULTIMO SCHEMA: SONO VERAMENTE L’ULTIMO?
1   Chi sta peggio di me?
2   Come posso aiutarlo?
    Esiste sempre un modo per cambiar le cose.
    Senso di collaborazione.
    Unirsi e aiutare.
Sicuramente metterò da subito in applicazione questi appunti: “ ESISTE SEMPRE UN MODO PER CAMBIARE LE COSE E TUTTO DEVE PRIMA ACCADERE DENTRO LA MENTE E LO SPIRITO UMANO”


ATTILIO SALETTA.


















































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